GUIDA TV

SISTEMI DI MONTAGGIO

Non lineare è più facile

Veloce, semplice, efficiente e, non ultimo, economico. Queste le caratteristiche fondamentali che si richiedono a un sistema di editing non lineare, che si stanno sempre più imponendo e diffondendo grazie ai meriti guadagnati sul campo.
Nelle prossime pagine una rassegna di case histories per meglio comprenderne le potenzialità.

Quantel, da sempre all'Interactive Group di Milano
La società milanese ha realizzato i crediti e gli identificativi per Ventiquattrore.tv utilizzando il multilayering di Hal. Claudia Marini ricorda il percorso lavorativo

Interactive Group ha sede a Milano ed è una delle facility più grandi d'Europa. Abbiamo di recente progettato e prodotto per il canale finanziario del Il Sole 24 Ore, Ventiquattrore.tv, tutti gli elementi di branding dell'emittente. In qualità di producer di Interactive, mi era stato chiesto di realizzare per Ventiquattrore.tv 20 pezzi, dagli identificativi di stazione sino alle sequenze con i crediti per i programmi, il tutto in meno di due mesi. Ho deciso di puntare sui tre Hal di Interactive per poter raggiungere qualità, massima velocità e flessibilità. Il sistema permette di spingere tutte le sue funzioni, rendendo possibile sperimentare molte soluzioni nuove e creative. I progetti multilayering su Hal sono il sogno di ogni artista grafico.
Giuseppe "Beppe" Massaro, direttore dei progetti artistici, e Chiara Maggioni, entrambi veterani di Hal, concordano con me. Ho passato tantissimo tempo su Hal, conosco il sistema e so cosa è capace di offrire. Per i lavori per i quali viene richiesta una elevata qualità grafica, unita a tempi di realizzazione stretti, non esiste miglior soluzione.
Il nuovo canale satellitare Ventiquattrore.tv fa parte del Gruppo Sole 24 Ore e viene trasmesso 365 giorni all'anno, 24 ore al giorno, con 27 edizioni giornaliere di notiziari fra le 6 e le 24.
L'emittente offre un'approfondita panoramica delle realtà politiche e finanziarie nazionali e internazionali tramite numerosi e aggionamenti "live" dalle più importanti borse mondiali, nonchè attraverso programmi di attualità e talk show. Interactive Group ha piazzato un gruppo di esperti addetti allo studio del progetto, capitanato da me e dai miei due direttori, insieme a sei operatori, uno dei quali, Walter Brocchieri, viene scherzosamente chiamato "cut-out man", "l'uomo dei ritagli". Infatti gli piace lavorare su ogni singolo layer, posizionando ogni ritaglio senza processare e archiviare alcunché fino a quando non ha finito tutto il lavoro. Per l'ultimo, ha messo insieme 280 ritagli. E' solo un modo di lavorare.
Il sistema collabora, è veloce, affidabile e il tempo di processing è assolutamente ragionevole; l'unico neo è che la timeline scompare dopo il layer numero 99.
Il lavoro compiuto per Ventiquattrore.tv è un misto di eccellente 3D, ottimo editing e magnifici grafici. Il direttore della stazione Gianbattista Bianchi e il direttore della testata Massimo Donelli sono stati felicissimi dei risultati.
In Italia, Interactive è uno dei clienti più vecchi della Quantel e può appoggiarsi a una lunga lista di equipaggiamento, da Hal a Editbox e Domino. Ha interessi che vanno dalla pubblicità di livello elevato sino ai video clip, dai documentari all'animazione 3D per flim e Tv, e dalla fiction per finire con i film.
Creata da Bruno Bogarelli negli anni Ottanta, la società ha contribuito largamente ad aprire il mercato italiano alla manipolazione digitale di immagini cinematografiche e televisive.

Claudia Marini è producer all'Interactive Group di Milano.

Per informazioni:
Quantel
Tel. 02 6126281
www.quantel.com

Incite rende felice, veloce ed efficiente TV-Noord
Hans van Dam ha scelto Incite Editor per la sua nuova emittente di Amsterdam

TV Noord-Holland è una piccola stazione regionale olandese con sede in prossimità di Amsterdam.
La nostra emittente è relativamente giovane nel mercato dei media, e fa parte di una complicata rete di stazioni televisive pubbliche. Forniamo ai telespettatori un Tg giornaliero, un talk show, un magazine culturale, uno show che aiuta le forze locali di polizia a risolvere i crimini nella regione e che tratta problemi correnti di interesse regionale. Produciamo anche pubblicità per quattro mercati regionali e abbiamo il progetto di produrre uno show sportivo.
Tutto questo viene editato in quattro stazioni di editing non lineare che impiegano software Incite e schede Matrox Digisuite LE. Abbiamo intenzione, in un prossimo futuro, di aggiungere l'opzione Incite Audio Plus basata su scheda audio Merging Technologies, e alcuni 3D FX in real time con l'opzione Matrox Max.
Siamo coscienti del fatto che alcuni dei nostri dipendenti non hanno ancora tutta l'esperienza necessaria (alcuni hanno appena finito la scuola), ma allo stesso tempo sappiamo che abbiamo molti programmi da montare. Da qui la necessità di implementare un sistema di editing non lineare, non troppo oneroso, facile da imparare, veloce e, soprattutto, in grado di offrirci un risultato veramente professionale. Ne abbiamo provati parecchi, ma nessuno dei sistemi testati andava a braccetto con le nostre esigenze.
Ci siamo imbattuti in Incite per caso.
Incite era un player sconosciuto nel mercato dei media olandese, per cui non sembrava la scelta logica. Ma, dopo poche settimane di impiego, ci ha mostrato il suo vero potenziale.
Aiutati dal nostro fornitore e con il training da parte della Incite, siamo stati in grado di far funzionare il sistema in modo perfetto. Tutti i nostri editor sono contenti del sistema: è veloce, si possono creare cose meravigliose e perfino il manager finanziario ne è contento. Il sistema Incite è un compagno apprezzabile nell'organizzazione: è in grado di gestire lo stress quotidiano della trasmissione di news, siamo in grado di produrre promo professionali e pubblicità oppure un documentario di 30 minuti.
Poiché siamo una stazione giovane e in fase di crescita, sentiamo la necessità di educare gli editor su questa piattaforma. Incite è davvero molto facile da imparare: in due giorni un nuovo editor è in grado di produrre un servizio di news. In due settimane, è in grado di fare cose ancora più complicate.
All'inizio del nuovo millennio ci siamo trovati davanti a un grande incendio in un pub. Un triste evento su cui abbiamo dovuto realizzare prolungati servizi per informare i nostri spettatori. E' stata dura: parecchie persone sono decedute, molte seriamente ferite, e giustamente ognuno voleva sapere cosa fosse successo. Abbiamo prodotto un notiziario ogni quattro ore per informare il pubblico; dovevamo aggiornare in fretta le informazioni e Incite Editor ci è stato di grande aiuto. Siamo stati in grado di aggiornare in pochi istanti le nostre cronache, man mano che nuovi particolari venivano alla luce.
Quando un cronista arrivava di corsa dalla zona del disatro, gli editor iniziavano immediatamente a lavorare sul materiale grezzo mentre il giornalista scriveva il pezzo.
Quando avevano finito di registrare il voiceover e aggiornato la loro ricerca, l'editor aveva già sgrossato il materiale; una ritoccata ed eravamo pronti per andare di nuovo in onda. Con un'altra stazione Incite stavamo catturando il nostro stesso programma, editandolo di nuovo e trasmettendo la nostra versione live on air, mentre aspettavamo la trasmissione live seguente.
In questo ambiente, Incite Editor ha dimostrato di essere un sistema efficiente.
Sono certo che quando si presenterà nuovamente l'occasione di scegliere un sistema di editing non lineare, la nostra preferenza andrà ad Incite.

Hans van Dam è senior editor alla TV Noord-Holland

Per informazioni:
www.inciteonline.com

Media 100i xs per il promo del calendario Pirelli
Stuart Chapman ha usato il sistema di Media 100 per montare il documentario sulla realizzazione del noto calendario. Un lavoro che gli ha portato molte soddisfazioni

Tutto ha avuto inizio nel 1992, quando ho aperto la mia azienda di produzione broadcast, Utopia Productions. Oggi, con un elenco di clienti "blue-chip" in continua espansione, con nomi del calibro di Sony Music, Ibm e Thomas Cook, la Utopia Productions produce trailer promozionali di alta qualità, documentari e video corporate con l'aiuto dell'eccellente sistema Media 100i.
Nel 1993, quando sono stato contattato dalla Pirelli, ho avuto la mia "occasione di una vita": l'azienda italiana leader nel settore della manifattura di gomme mi aveva cercato perché producessi un promo per il suo acclamato calendario. L'idea del calendario risale al 1964, quando il dipartimento marketing della Pirelli nel Regno Unito decise di produrre per i propri clienti di riguardo un regalo unico da distribuire per la fine dell'anno.
Oltre trent'anni dopo, il calendario continua a mietere successi e ha proseguito nell'evidenziare modelle di grande fama come Kate Moss, Cyndy Crawford, Helena Christensen e Gisele Bundchen. Supportato da un generoso budget di produzione, il calendario viene lanciato all'apertura di un evento speciale annuale, con il trailer della Utopia Productions, disponibile anche per i media di tutto il mondo.
Inizialmente, di fronte alle istruzioni e alla logistica del progetto, avevo deciso di effettuare le riprese con pellicola super 16 mm Digital Betacam e DV. Al momento della post-produzione, Media 100 ha fornito la perfetta soluzione grazie al proprio sistema Media100i xs che permette all'utente di importare, senza sforzo, media da fonti multiple.
Credo che la semplicità del sistema Media 100 sia ideale sia per la pianificazione che per l'editing di qualunque progetto. Il fatto che io possa eseguire una serie di edit veloci mentre con il mio cliente definisco possibili idee per il film del calendario, mi sembra un'opportunità di valore inestimabile.
Il mio lavoro viene utilizzato anche per il broadcast, ed è quindi importante che la qualità dell'immagine sia di livello elevato: senza dubbio, il mio sistema Media 100 eccelle nella flessibilità dei codec di compressione, una delle caratteristiche più importanti. Media 100 si integra senza problemi con Adobe After Effects, da me impiegato per tutto il progetto della Pirelli, per creare un array di texture originali da applicare alle mie immagini sia da film che da DV. Media 100 mi permette di ottenere una qualità spettacolare, in fretta e intuitivamente, e ha dimostrato di essere il sistema ideale di editing per il progetto del calendario Pirelli.
Nel 1999, Media 100 mi ha assegnato il primo premio nella categoria Short Form Production durante la competizione European Show Reel per il mio promo Pirelli "Women through the Decades". Il mio lavoro è stato giudicato eccellente in quattro categorie: immagine visiva, film editing fuori dal comune, contenuto dinamico e originalità. Recentemente mi è stato consegnato un premio prestigioso all'Edi Fashion show di Napoli per la mia descrizione dell'Italia e della città di Napoli nel film "The Making of the 2001 Pirelli Calendar".

Stuart Chapman è il titolare della casa di produzione Utopia Productions.

Per informazioni:
Tel. 800-773-1770
www.media100.com

Matrox Digisuite LE migliora il modo di lavorare
Kevan O'Brien trova che la flessibilità di Digisuite LE risponda pienamente alle sue esigenze di editing veloce e affidabile, oltre a semplificare il lavoro con i clienti

Uso Matrox Digisuite LE fin dalla sua uscita, nel 1999, e onestamente posso dire che ha cambiato in meglio il mio modo di lavorare. L'abilità di usare due canali video assieme alla grafica è un sogno, perché permette ai clienti di vedere missaggi e semplici chiavi con catture in tempo reale senza necessità di effettuare il rendering: tutto ciò è ideale per posizionare logo e immagini.
Il fatto che Digisuite LE non sia legato a particolari software o pacchetti di editing, mi permette di scegliere l'ambiente in cui sto lavorando, mantenendo sempre la stessa funzionalità e stabilità offerte dal prodotto Matrox. La mia suite di editing è alloggiata in un sistema a doppio processore Max Black con uno stripe set JBOD e una San Sagitta: in tal modo sono facilmente in grado di condividere progetti e media con altre suite collegate in rete a Passion Pictures.
Dopo aver valutato l'attuale software per l'editing, la Passion Pictures e io abbiamo deciso di utilizzare Speed Razor 2000X per l'editing "spicciolo", poiché questo prodotto offre la maggior flessibilità nei lavori brevi in ambito pubblicitario e per i promo. Il compositing più complicato viene invece gestito da After Effects, utilizzando il plugin di Digisuite LE per dare in tempo reale l'anteprima video della composizione. D'altro canto, vedere l'anteprima delle composizioni per mezzo di Digisuite LE, accelera le reazioni del cliente al lavoro.
Un esempio di flusso lavorativo combinato e l'abilità di mescolare diversi generi di media è rappresentato dal video "Let Love Be Your Energy" di Robbie Williams. Per questo filmato è stata usata una combinazione di animazione tradizionale a 2D assieme ad animazione 3D, schermata perché apparisse come un lavoro realizzato con tradizionali sistemi in 2D. Questo lavoro è andato incontro a una quantità di re-edit richiesti dal cliente, ma spesso si lavorava simultaneamente su due edit che differivano leggermente fra loro, entrambi con riprese mescolate a differenti qualità e compressione.
Non credo che un qualunque altro ambiente di editing mi avrebbe permesso di tagliare e mischiare così tanto il materiale come ha fatto Digisuite: grazie a tale flessibilità, i cambiamenti all'edit sono stati apportati fino al mattino prima della consegna, senza alcun impatto sulla qualità del prodotto finale.
Il flusso lavorativo di un progetto della Passion Pictures è pressappoco questo: viene realizzato uno storyboard con una traccia di voiceover e musica temporizzata, producendo lunghezze di ripresa in frame che gli animatori possono quindi produrre in una leica. Una leica è uno storyboard con alcuni frame chiave utilizzati per dare l'impressione dell'azione e del movimento all'interno di una ripresa. Storyboard e leica sono ancora molto spesso disegnati manualmente, ripresi su nastro, digitalizzati su Digisuite LE e quindi assemblati.
Una volta approvati storyboard e leica, viene prodotto un computermatic dell'animazione per il lavoro in 3D, oppure un line test per il lavoro in 2D. Questi vengono inseriti su storyboard/leica originali per il controllo della temporizzazione e per apportare regolazioni all'audio, dietro suggerimento del cliente. E' qui che la Digisuite LE risulta realmente vincente, in quanto può mantenere in timeline le vecchie copie delle riprese. Regolando velocemente l'opacità dell'ultima ripresa, posso mostrare al direttore o al cliente come si relaziona la temporizzazione della nuova ripresa con la leica originale o con il linetest/computermatic.
Dopo che ci siamo accordati sulla temporizzazione dell'audio e dopo aver fissato i timing, ha inizio la vera produzione. Poiché su una timeline possono essere mescolati liberamente clip a diverse qualità di compressione, il video inizia a prendere forma come un insieme di clip on-line e off-line, ma con la possibilità di tornare all'editing precedente, qualora sia necessario. Le riprese vengono renderate come frame discreti TGA oppure come uscite composite da After Effects come avis Matrox. Poiché la Passion Pictures ha accesso a due Digisuite, spesso succede che mentre una suite sta lavorando con la timeline, l'altra sta effettuando il compositing o producendo clip. Questo duplice flusso di lavoro ha contribuito a ridurre l'ingorgo nello stadio di uscita, dove il tempo è prezioso. Il lavoro finale viene quindi direttamente registrato in Digibeta da una delle due Digisuite.
Non potrò mai raccomandare abbastanza la serie Matrox di prodotti Digisuite, e con la nuova opzione Max, la produzione desktop di Dvd è facilmente realizzabile sia dal punto di vista del costo che della qualità. Immagino che un giorno i nastri di approvazione saranno una cosa del passato e i clienti approveranno il materiale su Dvd o vedranno i clip attraverso la Rete, il tutto prodotto solamente dalla mia Digisuite. Matrox Digisuite diventerà un vero "one stop shop" per la post produzione video.

Kevan O'Brien è un freelance editor. Il suo principale cliente è la Passion Pictures di Londra.

Per informazioni:
3G Videogroup
Tel. 02 525301
www.3Gvideogroup.it
www.matrox.com

Ad Agenda Television la svolta è targata JVC D9
Peter Harston ha optato, dopo una lunga ricerca, per il prodotto della JVC: un investimento che ha fatto progredire il suo gruppo in maniera significativa

Sono entrato nel gruppo di Agenda Television cinque anni fa, quando la società si fuse con la M4 Outside Broadcast. Allora avevamo installati dei Vtr BetaCam Sp, che abbiamo continuato a usare per altri due anni e mezzo. Comunque, ero propenso a fare un passo avanti e progredire verso un formato digitale per le ovvie ragioni legate alla qualità. Sono passato attraverso un lungo processo, valutando molti formati e decidendomi, finalmente, per il JVC D9 come soluzione ottimale. Abbiamo testato la qualità della registrazione, rendendoci conto della robusteza delle macchine e di quanto fossero migliori del Beta Sp. Siamo così divenuti ben presto i migliori utenti delle macchine di registrazione ed editing JVC BR-D92 in tutta Europa. Ottenere il miglior valore per il nostro investimento è stato un fattore importante nella scelta del JVC D9: volevo la miglior qualità al costo più basso; la soluzione JVC offre la registrazione a 50Mbit, cioè il livello a cui miravamo. La maggior parte dei diretti concorrenti utilizza bitrate più bassi, che non erano in grado di offrire la qualità che noi volevamo raggiungere.
Scegliendo D9 in quel momento, ho potuto comprare tre macchine al prezzo di una Digibeta. L'aumento in qualità e la semplice operatività ci hanno permesso di andare avanti in un modo che nessun'altra soluzione ci avrebbe concesso.
Durante gli ultimi due anni e mezzo abbiamo esteso la nostra installazione da due a otto edit suite; adesso ne abbiamo una varietà, da quelle relativamente semplici, non lineari, a quelle complete di funzioni on line, tape-to-tape. Abbiamo attualmente in campo tre suite Edit e una Avid, con tre tape suite, compresa una nei nostri veicoli SNG.
Per S4C (il quarto canale Tv nel Galles) produciamo due show giornalieri, "P'nawn Da" e "Heno", che vengono trasmessi live dai nostri studi dal martedì al venerdì, e sei delle nove facility di editing vengono utilizzate in questi programmi. Vengono anche usate per lavorare con produttori indipendenti e per gestire l'eccesso del nostro lavoro corporate, sempre in crescita. Un importante fattore che mi ha influenzato a favore del formato D9 è che il meccanismo di trasporto è stato sviluppato dall'S-Vhs, che ha una lunga storia di affidabilità e robustezza.
La mia soddisfazione con Jvc non deriva solo dall'hardware: sono estremamente compiaciuto dell'aiuto ricevuto dalla società.
Sono cos

Peter Harston lavora per Agenda Television in Inghilterra.

Per informazioni:
JVC Professional Products Italia
Tel. 02 38050313
www.jvcpro.co.uk

Avid Symphony rivoluziona i Dvd alla DGP di Londra
Julian Day ha creato i titoli del Dvd "Come Hell or High Water" dei Deep Purple. Un'esperienza che ha profondamente influenzato il suo modo di lavorare

Mark Gardner ed io abbiamo aperto la DGP a Soho nel 1995, con un solo sistema non lineare Avid. Sei anni dopo, la facility si è estesa e conta 32 dipendenti, ha un fatturato annuale di 5 milioni di sterline e ospita sette Avid Media e Film Composer assortiti, sparsi su circa 600 metri quadrati di proprietà della W1.
Dopo aver acquisito un sistema di finishing Avid Symphony, abbiamo deciso di utilizzarlo nella produzione del Dvd dei Deep Purple "Come Hell or High Water", pubblicato dalla Bmg.
Così facendo, il flusso di lavoro del nostro Dvd ha subito una vera "rivoluzione non-lineare on line".
Ci era stato commissionato di progettare e creare gli elementi visivi per la sequenza introduttiva del Dvd, che comprendeva riprese e clip del gruppo hard rock Deep Purple, oltre a tutti i successivi menu e link in loop. Abbiamo convinto la Bmg sul nostro lavoro tramite un progetto iniziale della durata di un minuto e mezzo, creato in Adobe After Effects e fornito su nastro Vhs. Comunque, quando è stato assegnato il contratto, il nostro designer, Bert Dufour, e l'editor, John McLaren, hanno deciso di rifare l'intero progetto in Avid Symphony piuttosto che off line su una serie di sistemi, come era consuetudine in precedenza alla DGP.
Per creare i 40 secondi della sequenza di introduzione che cresce fino al menu principale del Dvd, sono stati combinati sette layer video e parecchi "matte"; diverse immagini estratte dalle esibizioni dei Deep Purple, sono state selezionate dal materiale in DigiBeta per essere utilizzate come sfondo rettangolare sbiadito. Al centro un inserto tondo taglia lo sfondo con immagini dei membri della band ripresi durante un concerto, immagini che si collegano con la colonna sonora per creare atmosfera. Sono stati creati morbidi effetti alone, con titoli posizionati tutti attorno.
Questa introduzione ci porta al menu con le sue offerte di tre collegamenti: riprese del concerto, caratteristiche speciali sulla band e selezione di una particolare traccia. Questa è una sequenza agganciata ad anello che permette agli spettatori di selezionare le loro preferenze come e dove desiderano. Abbiamo creato i titoli in Avid Symphony, ma in questa occasione After Effects non è stato utilizzato per la produzione finale nel menu (il che ha rappresentato un'importante innovazione nella nostra tecnica di produzione). Avid Symphony è stato per noi una novità ed è stato in grado di gestire il lavoro senza intoppi.
La nuova esperienza implicava un training sul campo sia per l'editor che per il designer. Comunque, è apparso ovvio ad entrambi che lavorare con un sistema Symphony per effetti in tempo reale ha dato una maggiore fluidità a tutto il processo. L'anteprima degli effetti da noi creati si può vedere più velocemente: quelli realizzati in After Effects hanno dovuto essere renderati, ma con Symphony abbiamo avuto risultati istantanei sui nostri monitor.
Adesso che siamo abituati alla differenza nella procedura di lavoro, e anche a come Symphony gestisce i "matte", siamo in grado di realizzare progetti come il Dvd dei Deep Purple nella metà del tempo che occorreva in precedenza.
In passato, gli elementi di un Dvd venivano messi su nastro dal nostro reparto design e passati alle nostre suite Avid; là venivano editati off line su un Media Composer e ripassati nuovamente su DigiBeta per il compositing su altre macchine. Con Symphony, tutti gli alpha channel possono essere gestiti come layer all'interno di un sistema di editing e compositing e quindi preparati per il Dvd sia su nastro che in Apple QuickTime.
Come per lo shortening, il processo di lavoro tramite l'uso di un solo sistema Symphony permette a ciascun layer di essere regolato on line, senza la necessità di renderare clip in blocchi durante compositing. Il correttore di colore in tempo reale di Symphony, che offre sia la correzione dei colori primari che secondari, è anch'esso particolarmente efficiente, così come lo sono le opzioni di reformatting in tempo reale, fornite dallo strumento Pan & Scan.
Avid Symphony è stato pubblicizzato per i vantaggi che esso offre nella post produzione di programmi televisivi di lunga durata; malgrado ciò, abbiamo deciso di verificare come se la sarebbe cavata con la produzione di Dvd. I risultati sono stati tutt'altro che deludenti: per la produzione di Dvd useremo certamente di nuovo Symphony. Adesso che abbiamo superato i problemi legati all'apprendimento, usandolo nel nostro progetto per i Deep Purple e avendo constatato come riesce a eseguire bene i vari compiti, stiamo lavorando per ottenere un processo più veloce perché in futuro si possa utilizzare Symphony on line.
Insieme alla crescente produzione di Dvd, che incontra i favori di Bmg, 20 Century Fox, Universal, Columbia Tri Star e BFI, la DGP è attiva nel settore corporate. Creiamo anche grafici, pubblicità, trailer televisivi e pacchetti promozionali sia off line che on line.
Ultimamente la facility ha completato, sempre con l'aiuto di Avid, sequenze di titoli e finishing on line per le sette puntate dello sceneggiato BBC "Murder in Mind"; inoltre, la DGP, utilizzando il Pan & Scan di Symphony, ha rifatto la versione in lingua straniera di "London's Burning" della Itv.

Julian Day è co-fondatore della facility di post-produzione DGP di Londra.

Per informazioni:
Avid Technology
Tel. 02 5778971
www.avid.com

Westwind Media semplifica i processi di editing
Peter Fausone ritiene che Final Cut Pro, con scheda Digital Voodoo HD, sia per il video ciò che ProTools è stato per l'audio: prezzi più bassi e qualità migliore

Westwind Media è una facility di post produzione audio e video specializzata in reti televisive prime-time; a causa del severo controllo di qualità con cui lavorano le reti Tv, la nostra uscita deve essere perfetta.
Insieme alla definizione di lavoro standard, tre dei nostri show, NYPD Blue, Philly e The Practice, vengono attualmente prodotti in alta definizione per la Abc. In HD abbiamo prodotto anche "City of Angels" per la Cbs.
Westwind dispone di tre transfer bay Telecine HD con correzione di colore DaVinci 2K per trasferire la pellicola su nastro. L'editing off line viene fatto tradizionalmente su Avid, con l'editor che fa uso del materiale in bassa definizione. Le cose, però, stanno cambiando, come già è accaduto nel mondo dell'audio quando è arrivato ProTools. Proprio come ProTools ha fatto calare il prezzo elevato dei sistemi, diventando lo standard industriale in campo audio, Final Cut Pro della Apple sta facendo la stessa cosa per l'editing video. Dal DV off line sino all'HD non compresso, Final Cut Pro sta diventando lo standard del settore.
Quando abbiamo deciso di usare Final Cut Pro, avevamo bisogno di una scheda QuickTime per il Mac che fosse compatibile con i nostri sistemi high-end e che si interfacciasse in modo trasparente. La scheda D1 Desktop Uncompressed 601 era l'unica soluzione: infatti è la sola scheda Final Cut Pro compatibile che non degrada la qualità o il colore dell'immagine. Ho piena fiducia nel mandare la sua uscita a QC (e non è qualcosa che posso dire di altre schede video Mac sul mercato).
Ho usato questa scheda video per titoli e grafica in Photoshop, disegno dei titoli principali e compositing in After Effects ed editing on line con Final Cut Pro. Spesso ho bisogno di digitalizzare alla meglio materiale ripreso in D-Beta e aggiungere titoli. Quando reinserisco le riprese nel master, non ci sono problemi nel cambiamento di colori o nella qualità; si può editare nel mezzo di una scena e il lavoro risulta assolutamente trasparente.
Stiamo pensando di usare il nuovo Final Cut Pro e schede HD Digital Voodoo per assemblare on line master in 24P; infine, voglio utilizzare il resolution mode off line per produrre file a 24fps QuickTime più piccoli, da usare in Final Cut Pro. Quando l'edit off line viene fatto a 24fps, si può semplicemente digitalizzare di nuovo la sequenza su un sistema Voodoo HD Final Cut per non avere a che fare con alcun edit. Il costo è minimo, solo il 10-20 per cento rispetto a un sistema HD paragonabile. Quando qualcosa di simile diverrà disponibile sul Mac, si potranno ottenere gli stessi risultati a una frazione del prezzo. Dalla bassa risoluzione sino all'HD, ci avvantaggiamo di Final Cut Pro e Digital Voodoo per semplificare enormemente l'editing. Con il personale di Digital Voodoo si lavora magnificamente: durante il periodo di test di Final Cut Pro 2 Beta, qualunque problema avessimo avuto veniva sempre risolto in uno o due giorni. Digital Voodoo capisce le post produzioni di alto livello e il suo approccio è diretto verso il mercato professionale. Con Digital Voodoo, la suite Mac non rappresenta più la stanza meno importante della nostra facility: può finalmente reggere il paragone con le suite da oltre un milione di dollari.

Peter Fausone è un editor vincitore di diversi Emmy Award con la West Media di Los Angeles.

Per informazioni:
Gruppo TNT
www.digitalvoodoo.net
www.apple.com

silver, una valida opzione per l'editing non lineare
Nonostante avesse sempre utilizzato altri sistemi, Jason Porthouse ha scoperto che silver di Fast aderisce perfettamente alle esigenze della società The Bridge

Doveva essere maggio quando fu chiesto il mio parere su una nuova società, un'azienda che voleva arredare la propria facility di produzione a Brighton. Chi mi aveva fatto la richiesta era Tony Steyger, e la società The Bridge. La cosa straordinaria era che mi voleva per editare "Mercenaries", un quiz in 15 parti, utilizzando la suite di editing che presto sarebbe stata acquistata. Poiché avevamo discusso con Tony su come immaginava The Bridge, le esigenze della edit suite divennero chiare: era necessario poter produrre trasmissioni di qualità, garantita nel tempo, con un ottimo percorso di up grade e potenziale di sviluppo. Inoltre doveva essere possibile una facile integrazione con altri sistemi, sia software che hardware. Abbiamo discusso sui concorrenti più logici, considerando vantaggi e svantaggi. Negli ultimi sei anni ho editato su sistemi Avid, quindi non avevo provato molti altri editing non lineari, ma il diventare un free lance ha cambiato tutto, e ora lavoro con sistemi di vario tipo. E, debbo confessare, la prima volta che ho usato silver della Fast (allora chiamato 601), non sono rimasto molto colpito; penso che questo fosse più dovuto ad una mia incostanza di valutazione piuttosto che a qualche insufficienza del sistema. Ora invece sono più che felice di affrontare qualunque lavoro su un silver e cambiare non è stato realmente un problema. Inoltre devo dire che mi piace un po' di più il taglio su silver.
Mettendo da parte i miei pregiudizi, silver è apparso come la miglior opzione: offre qualità broadcast non compressa, se richiesto, con opzioni basate su Mpeg-2 per una o due schede InTime (il motore veloce per il rendering), e un costante sviluppo del software, garantito nel tempo.
Dispone della possibilità di creare contenuti cross media con PrintDVD e si integra con Media Cleaner senza problemi. E il prezzo, infine, è decisamente competitivo. Anche l'approvazione dell'industria ha giocato un suo ruolo, e la predominanza sul mercato di uno o due sistemi sta gradualmente cambiando. Adesso, a Brighton ci sono otto sistemi silver, e i broadcaster cominciano ad accorgersi della convenienza del loro costo. Così, mentre Tony si accordava con Bob Webster della Rts Televisual (il nostro rivenditore di Fast) io mi concentravo sulla pianificazione per editare 15 show di mezz'ora in 12 settimane. Ero un po' preoccupato di iniziare il progetto sul sistema demo RTS, molto gentilmente prestato a The Bridge intanto che il suo silver veniva costruito e testato. Non avrei dovuto preoccuparmi, il sistema ha funzionato senza intoppi, e lo scambio, a due settimane di lavorazione, è avvenuto senza problemi.
Il sistema ha tenuto testa in modo ammirabile ai differenti formati grafici utilizzati e l'integrazione con After Effects (e qualunque altra applicazione compatibile QuickTime), tramite la funzione Xsend, è un dono del cielo. Sono ancora sorpreso della qualità dell'immagine, e in molti hanno scambiato l'off line per l'on line.
La qualità on line è sbalorditiva, riprendendo, come stiamo facendo, in DVCam, usando gli ingressi SDI di silver. Editare le quattro ore di riprese in mezz'ora di show è stato indolore, perché l'interfaccia è stata sempre intuitiva ed è personalizzabile; non ci sono funzioni multicamera, ma ho semplicemente utilizzato più layer per i tre feed (due camere e uno scan converter feed) sulla timeline e ho tagliato di conseguenza. L'opzione di salvataggio continuativo significa che non debbo preoccuparmi di perdere gli edit (su silver non ho ancora perso del lavoro). Il sistema è solido come una roccia, e il supporto offerto è eccellente. C'è anche una comunità di utenti su Internet e gli esperti di Fast sono pronti ad intervenire con aiuti e consigli.
Ma allora, silver è il perfetto sistema di editing non lineare?
Certamente no: ci sono ancora delle aree che hanno bisogno di essere migliorate. Per esempio, i clip a velocità controllata hanno bisogno di essere ricreati per l'on line, e alcune gestioni dei media non sono sofisticate come dovrebbe essere, ma capisco che questi problemi saranno presi in considerazione nella prossima release software.
Ma per creare contenuti nel mondo convergente d'oggi, (anche se a volte sembra essere piuttosto divergente), non penso ci sia molto di meglio.

Jason Porthouse è un editor free lance di Brighton.

Per informazioni:
Rekeo
Tel. 059 415611
www.rekeo.it
www.fastmultimedia.com