GUIDA TV
SERVER, ROUTER, SWITCHER, GRAFICA E ANIMAZIONE
Realtà: se non c'è, si crea
Ormai le soluzioni per creare effetti visivi ed animati e grafica si stanno affermando sempre di più non solo nel cinema, ma anche nella produzione di audiovisivo per la Tv. Sono invece elementi esclusivi e fondamentali per la gestione dei vari passaggi di produzione e messa in onda in un'emittente televisiva i server, i router e gli switcher. A seguire potrete trovare una carrellata di case histories internazionali e di schede prodotto, utili per approfondire l'ampia e interessante tematica di questo mese.
Quando si costruiscono compositing complicati è importantissimo poter utilizzare l'attrezzatura adatta. In caso contrario, si è costretti a prendere delle scorciatoie per raggiungere il risultato che si cerca e, così facendo, si corre il rischio di compromettere il proprio progetto e la propria reputazione.
In qualità di supervisore di compositing del sensazionale film The Grinch, della Universal Studios, mi sono assicurato che il mio team fosse equipaggiato con un arsenale di strumenti ricchi di funzioni e abbastanza potenti da soddisfare qualunque necessità presentasse il lavoro. Facevano parte di questa attrezzatura gli effetti visivi ed i sistemi di compositing Inferno, Flame e Flint della Discreet.
Un team composto da circa 70 artisti di effetti visivi e da 27 compositor era responsabile delle 356 riprese in "The Grinch". L'80 per cento di queste riprese implicava un compositing complesso su sfondo blu e la maggior parte del lavoro ha incluso la creazione di estensioni del set di due delle locazioni principali nel film: Whoville e Mount Crumpit.
Una parte del film si svolge su questi due set: in parecchie occasioni, scene realizzate a Mount Crumpit hanno la panoramica su Whoville e viceversa. Così, è stato importante che vivessero nello stesso mondo virtuale.
Avevamo anche il compito di aggiungere neve, vento e altri effetti ambientali generati al computer su circa 120 delle riprese, mentre solo in poche scene è stata utilizzata della neve vera. Abbiamo aggiunto gli elementi necessari per dare alle scene un aspetto freddo e invernale. Abbiamo creato, inoltre, numerosi ulteriori effetti visivi che coinvolgevano "The Grinch" e altri elementi e personaggi. Poiché la maggior parte delle riprese è stata effettuata su fondo blu, sapevamo che avremmo incontrato molti problemi di luce e di colore, e che quindi avremmo dovuto assicurarci che tutto fosse consistente e venisse letto correttamente da ripresa a ripresa. Inoltre in alcune di queste riprese sapevamo che si sarebbero verificati problemi di compositing sulla pelliccia del corpo di "The Grinch" e intorno a quella del vestito di Babbo Natale. Abbiamo gestito molto lavoro di compositing del film usando la più recente versione di Nuke, il sistema di compositing proprietario che avevamo sviluppato nel 1994.
Nuke è un potente compositor che gestisce processi batch con estrema facilità; la sua potenza è tale che riesce a funzionare anche su macchine multiprocessore. Su "The Grinch", in alcuni casi, abbiamo effettuato il rendering su 75 processori in una volta.
Per riprese complesse che richiedevano la competenza di un progettista, abbiamo ripiegato sui nostri sistemi Inferno, Flame e Flint. Qualche volta ci è stata data una vaga idea di come sarebbe dovuta apparire la ripresa, ma in definitiva ci è toccato di inventarci il lavoro strada facendo.
I sistemi Discreet andavano bene per queste riprese perché offrono strumenti di progettazione che Nuke non offre, ad esempio le funzioni di paint integrate.
Gli unici elementi pratici costruiti per i set di Whoville e Mount Crumpit sono stati i principali edifici di Whoville, l'entrata della cava e il picco di Mount Crumpit. Abbiamo dovuto creare il resto dei set e comporlo senza giunte dietro le riprese live; abbiamo anche dovuto creare e comporre ogni cosa, compresi diversi edifici in CG, terreno, alberi, periferie montagne e cielo, e animare alcuni di quegli elementi come i numerosi strati di nuvole o gli alberi ondeggianti al vento. Abbiamo usato i sistemi Discreet anche per creare effetti ambientali; molte delle riprese di Mount Crumpit erano già composte all'interno di Nuke e quindi rafforzate con neve, vento ed elementi di vapore propri di Flame. In questi casi, le capacità di Flame in tempo reale sono state notevoli perché Kevin, il supervisore degli effetti visuali, poteva starsene seduto con noi mentre disegnavamo le scene e dirci se il vento si muoveva troppo in fretta o se serviva un maggiore apporto di neve.
Flame è stato utilizzato in numerose altre sequenze, anche in quella particolare della slitta in discesa, nella quale The Grinch vola da Mount Crumpit a Whoville su di una slitta piena di regali. Abbiamo pre realizzato il compositing all'interno di Nuke, aggiungendo neve svolazzante, fumo, razzi e scintille disponibili all'interno di Flame. Abbiamo anche usato la funzione di interpolazione bicubica estesa, disponibile in Flame e Inferno, per rendere uniformi alcuni elementi di fumo, facendoli apparire come se si staccassero dal davanti della slitta.
L'intervallo tra il trentesimo e il quarantesimo scatto di quella sequenza è stato filmato in Utah. Alla fine però è stato più facile effettuare la maggior parte degli scatti in CG poiché ciò ci ha permesso il controllo del disegno su terreno, animazioni della slitta, fenomeni atmosferici e ambienti. La sequenza è stata fatta in quattro scatti, mentre il resto è stato creato all'interno di Flame e Inferno. Usare Inferno, Flame, Flint e Nuke come strumenti della stessa squadra, ha reso "The Grinch" un progetto di successo. Nel nostro lavoro tendiamo a non utilizzare un unico sistema per fare tutto, poiché ci siamo resi conto che non esiste un sistema che riesca a fare tutto da solo.
Bryan Grill della Digital Domain è stato compositing supervisor di The Grinch.
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Video Progetti
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L'assegnazione del premio "African Journalist Of The Year" nel marzo 1999 è stato uno dei primi progetti della CNN sul quale ho avuto il piacere di lavorare. Da allora David Costley-White, capo della CNN Creative Services, è tornato a SD Post ogni anno per la revisione del progetto, e ora sto lavorando alla grafica per l'award della presentazione di quest'anno, in Sudafrica.
La cerimonia prende la forma di una presentazione di premi e richiede circa 80 grafici realizzati in Paintbox di vincitori, premi, categorie, esempi di lavoro, nonché tre siglette di dieci secondi, che aiutano a introdurre le varie testimonianze e identificare il look degli award.
Tutta la grafica viene trasmessa live durante la cerimonia su grandi schermi e barriere che circondano il palco.
Il tema dei colori della grafica è il rosso acceso e l'azzurro blu, che è ripreso nel materiale stampato (programmi/biglietti) e aiuta a creare un'immagine coordinata. Ogni anno le riprese di news dall'Africa vengono composte utilizzando il rosso continente africano impiegato nelle sigle. Hal è perfetto sia per l'editing di questo materiale che per il compositing e la mappatura del colore. Dato che Paintbox entra benissimo nel mio Hal, mi muovo in continuazione, e senza pensarci, fra i lavori delle numerose presentazioni di immagini ferme e animate usate nella cerimonia. E, grazie all'affidabile sistema di archiviazione di Hal, sono in grado di caricare il lavoro dell'anno precedente ed essere pronta in pochi minuti a lavorare sul progetto di quest'anno, usando gli stessi setting di colore, chiave e frame.
Melissa Downes è capo grafico a SD Post.
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Quantel Italia
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Compatto da Thomson
Thomson Multimedia ha presentato il nuovo switcher compatto DD35-2S, un'implementazione della linea DD35, dedicato alla produzione, del quale vi abbiamo parlato nel report dall'Ibc di Amsterdam nello scorso numero. Altro prodotto da segnalare della Thomson è la gamma Trinix, che offre un elevato numero di crosspoint raccolti in un piccolo spazio fisico. Due le misure: router 128 per 128 per una dimensione di 8 RU chassis, e 256 per 256 15 RU chassis (espandibile fino a 512 per 512 in due rack frames). La gamma Trinix accetta sia i segnali in alta definizione che quelli in definizione standard. Bit rate da 3 Mbps fino a 1.5 Gbps possono passare simultaneamente attraverso il router. Altre caratteristiche: il livello di entrata fino a 100 metri può essere mantenuto per segnali fino a 1.485 Gbps; modularità di input e output in unità di 32; capacità di espansione fino a 1024 per 1024 usando l'espansione passiva dei port panels.
Per informazioni:
Thomson Multimedia
Tel. 02 48414425
www.thomson-multimedia.com
Dopo 17 anni, cinque capi tecnici, tre diversi proprietari e nessun supporto tecnico o parti di riserva, era finalmente tempo di mandare in pensione il nostro switch GVG-1680. Il nostro responsabile tecnico era andato via, ed era l'unico a sapere dove tirare un calcio al 1680 perché continuasse a funzionare.
Senza l'aiuto di alcun supporto tecnico, mi sono dovuto precipitare a cercare in fretta uno switch. Come la maggior parte delle stazioni di dimensioni uguali alla nostra, il capitale è limitato e uno switcher digitale rischierebbe di essere troppo caro; inoltre, il nostro Dve Nec System-10 aveva deciso di piantarci definitivamente.
La nostra produzione di news locali è aumentata del 300 per cento negli ultimi 10 anni, e la complessità delle nostre produzioni e l'informazione richiedono un impiego estensivo di chiavi e un Dve integrato.
I criteri impiegati nella valutazione di uno switch per le news sono stati: prezzo, supporto tecnico, affidabilità, integrazione up/down, espandibilità e training.
Mi sono messo a cercare uno switcher digitale che si potesse inserire nel nostro sistema analogico senza che i costi della conversione A-D fossero superiori a quelli dell'intero switch. Mi serviva anche un Dve che fosse completamente integrato nello switcher stesso e ciò era molto importante per limitare i tempi e i problemi di controllo. Come unica fonte credibile di informazioni a Santa Barbara, era essenziale che avessimo uno switcher affidabile. I piccoli mercati non hanno la ridondanza di quelli grandi, così se lo switcher si guasta, non si può fare il telegiornale.
Era importantissimo trovare un switch semplice e, alla fine, ho acquistato un Ross Synergy 3 con quattro Dve integrati e convertitori A-D: il costo era significativamente inferiore rispetto a quello praticato da produttori comparabili e il corso personalizzato è stato il miglior servizio che io abbia mai visto nel settore broadcast.
Le flash memory e gli alimentatori ridondati, entrambi nel mainframe e nel pannello di controllo, rendono questo switcher estremamente affidabile; i Dve integrati sono gestiti sia dallo switcher Emem che dalle 192 macro. I tasti di roll Vtr seguono i bus presettati, e i chromakey sono molto flessibili. Siccome ci stiamo lentamente evolvendo verso il mondo digitale, il Synergy 3 ci mantiene competitivi sul mercato.
Don Katich è direttore delle operazioni alla Keyt di Santa Barbara.
Per informazioni:
C.V.E.
Tel. 0362 330001
www.cve.it
Rmb è un'agenzia pubblicitaria attiva in tutti i cinque principali media, compresa la televisione. Lo spazio commerciale di 17 network televisivi belgi essenzialmente di lingua francese viene venduto dalla Rmb, compresi i due canali Rtbf (la Une e la Deux). I servizi che proponiamo non si limitano alle vendite, ma ci occupiamo anche di centralizzare le operazioni e il traffico. La sede dell'Rmb si trova non troppo lontano dagli studi di Rtbf, ma ci sembrava che andare avanti e indietro dai loro ai nostri studi con mucchi di videocassette, nel terzo millennio non fosse "decoroso". Abbiamo così deciso di installare un sistema che ci permettesse di comprimere gli spot in Mpeg nella nostra sede, trasferirli a un server broadcast nello studio al di là della strada impiegando una tecnica comune per il file transfer e inserirli quindi nella playlist per il successivo impiego con il sistema di playout della Louth utilizzato a Rtbf. L'archiviazione e la rimozione del materiale dal server broadcast sarebbero avvenute interamente grazie al controllo remoto. La ridondanza di tutti gli elementi del sistema era un fattore altrettanto importante, con possibilità di effettuare un back-up immediato di tutto i materiale.
Dopo aver confrontato le offerte di tre potenziali fornitori, abbiamo dato il contratto alla Evs. La loro proposta è stata progressiva e innovativa, dato che metteva al primo posto fattori come la ridondanza e l'efficienza: evidentemente, la Evs ci ha ascoltati e ha immediatamente colto le nostre esigenze.
La realizzazione del progetto è durata otto mesi, che non sono molti se si considera l'ammontare di software custom che è stato necessario scrivere. Durante l'encoding finale in qualità broadcast Mpeg-2, i livelli audio vengono regolati secondo i riferimenti Rtbf; gli spot vengono quindi conservati in un server Evs Mpeg-2-Dvb e poi trasferiti attraverso un Lan Link all'altra metà del sistema.
Gli spot in ingresso sono conservati (e archiviati) in un altro server Evs Mpeg-2-Dvb. Quando per uno spot si avvicina il momento della trasmissione, questo viene scaricato su un paio di server Evs SpotBox: questi server di playout sono dotati ciascuno di sei canali (3 in/3 out). Le uscite vengono controllate dal sistema di automazione Louth, che gestisce anche la ridondanza offerta dai server.
Abbiamo sentito che il personale della Evs ha fatto squadra con i clienti della Rmb e Rtbf e, da allora, le performance sono state davvero ottime.
Bernard Vandehoofden è coordinatore tecnico alla Rmb.
Per informazioni:
www.evs-broadcast.com
Elca, matrice SR 4 PX
Della Elca vanno segnalate la matrice di commutazione SR 4 PX (4 in, 5 out, video e audio stereo), con pannello di controllo a pulsanti di commutazione tattili e indicatori display di stato di tutti i punti di incrocio. Altre caratteristiche: funzioni della matrice sono controllate a microprocessore; commutazione nell'intervallo di quadro; memorizzazione dei punti incrocio; gestione del video e dell'audio anche separata (AFV/Breakaway); funzione di commutazione globale di serie; porta RS232 di serie per gestione da Pc tramite connettore "D" 9 pin; reedback di livello. Da segnalare anche la matrice di commutazione modello SR 4 PYX (4 in e 4 out, Y/C 4.43 e Audio Stereo). Caratteristiche: impiego per S-VHS o Hi 8 mm 4 in - 4 out; indicatori display di stato di tutti i punti incrocio; prestazioni e funzioni della matrice controllate a microprocessore; commutazione nell'intervallo di quadro; memorizzazione dei punti incrocio; gestione del video e dell'audio anche separata (AFV/Breakaway); porta RS232 di serie per gestione da Pc tramite connettore "D" 9 pin; feedback di livello. Da ricordare inoltre la matrice di commutazione WB88 (8 in / 8 out), la matrice WB88B5 (8 in / 8 out) e la WB88ASS.
Per informazioni:
Elca
Tel. 0363 303885
www.elca-audio-video.it
In 23 minuti circa di animazione computerizzata, Skaramoosh ha creato per l'ammiraglia di Discovery un documentario di due ore, "Land of the Mammoth" ("La terra dei mammut"). Per completare il progetto che conteneva più di 100 immagini CG, è stato necessario impiegare un team di otto persone per un periodo di quattro mesi. Oltre all'animazione dei mammut, il progetto comprende anche quella di un rinoceronte e di un cervo gigante. Abbiamo creato gran parte del progetto con la versione 1.0 di Softimage XSI, con gli stadi finali completati con la versione 1.5, disponibile da gennaio. Quello che ci ha resi euforici riguardo al progetto è che eravamo coinvolti nell'intero processo di produzione per la realizzazione di tutti gli effetti speciali, proprio dalla fase iniziale della storia, compresa l'ordinazione di un modello di mammut a grandezza naturale per le riprese su fondo blu. Si viaggiava verso posti distanti come la Siberia e l'America, per filmare sfondi realistici, fino a creare e animare tutti i mammiferi richiesti in 3D e, infine, comporre tutte le immagini. Alcuni sfondi possono raggiungere fino a sei strati differenti. Le sequenze sono state create per illustrare il comportamento di vita dei mammut, dove e come vissero e sopravvissero. Sequenze appositamente create includono uccelli, l'accoppiamento, le lotte e, infine, la morte. Abbiamo creato anche una sequenza per illustrare come si immaginava fosse stato il processo evolutivo dei mammut. Per una sequenza, quella della morte, Skaramoosh ha pensato fosse meglio servirsi di un'immagine modello per ricreare alcune delle riprese, così, abbiamo commissionato alla Crawley Creatures la costruzione del modello di un mammut del sud a grandezza naturale. Il modello è stato usato in due riprese separate, una delle quali includeva una ripresa di due giorni su fondo blu usando lupi, avvoltoi e una volpe artica che interagissero con il modello del mammut.
I mammiferi sono stati modellati in Softimage v. 3.9, e animati usando Softimage XSI e poi riportati in Softimage v. 3.9 per riprodurre la pelliccia. Una volta riprodotta, l'animazione veniva portata in uno dei due sistemi di compositing Avid Illusion o Avid DS, per essere uniti con gli sfondi. Per evitare un ingorgo, è stata necessaria un'attenta programmazione oraria.
Andrew Hunter è editor di effetti digitali a Skaramoosh
Per informazioni:
Avid Italia
Tel. 02 5778971
www.avid.com
John Cahill è project manager a Nickelodeon
Per informazioni:
Video Signal
Tel. 02 48405015
La storia di Frontline Tv è iniziata cinque anni fa, quando abbiamo preso in consegna un router TM24. Purtroppo questo è andato distrutto l'anno scorso in un incendio devastante, così, al sua posto abbiamo adesso un router Freeway. Quando mi hanno chiesto perché avevo comprato un router Pro-Bel, non è stato difficile rispondere, in quanto si tratta di un prodotto sorprendente. Abbiamo ordinato un router Freeway a giugno dello scorso anno, ma per via della rilocazione non l'abbiamo ricevuto fino a metà settembre del 2000; a questo proposito ho molto apprezzato il team di vendite e di supporto della Pro-Bel, che ci ha decisamente trattato bene.
Dopo l'incendio ci erano arrivate molte pressioni perché tutto tornasse alla normalità il più presto possibile, e i produttori che si aspettavano che acquistassimo i loro prodotti non facevano che aumentare lo stress. La filosofia Pro-Bel è uguale alla nostra: ci piace aiutare la gente a risolvere i propri problemi, e questa è la ragione per cui i nostri clienti ci scelgono per concludere affari, analoga a quella per cui ci siamo rivolti alla Pro-Bel.
Colin Foster è direttore tecnico di Frontline Tv
Per informazioni:
Video Progetti
Tel. 06 61522242
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A Hope Ranch stiamo attualmente producendo Dark Justice, una serie televisiva 3D generata al computer per Playboy Channel. Lo spettacolo di quattro ore nel quale recita Justina, giornalista di giorno e super eroina per la sconfitta del crimine di notte, dall'inizio di ottobre va in onda ogni due settimane.
Dato il canale sul quale lo spettacolo viene rappresentato, è superfluo dire che tutti gli interpreti sono fotograficamente realistici: senza dubbio, l'attenzione cade sul loro aspetto fisico. Ciò che ci aiuta molto in questo lavoro è il sistema di progettazione e di animazione 3ds max e il plug- in Character Studio per l'animazione dei personaggi.
Produrre Dark Justice non è un'impresa facile: anzitutto, dobbiamo girare un episodio di 21 minuti ogni tre settimane, tenendo conto di un budget piuttosto ridotto. Sebbene a volte ci serviamo di due piccole società, una di Singapore e l'altra in Ucraina, che usano 3ds max, la maggior parte dello show viene prodotto direttamente qui da noi. Il mio background è nell'azione live. Il mondo della CG è qualcosa di cui mi sono dilettato e del quale ho sempre desiderato far parte. Questo, però, è il mio primo progetto importante e mi sta dando un assaggio di quanto può essere difficile creare animazioni CG fotograficamente realistiche.
Tenuto conto delle costrizioni tempo/budget, associate a una precisa richiesta di fotorealismo, era vitale che creassimo uno show usando per il programma un software facile da gestire e che producesse risultati eccellenti: ecco perché abbiamo usato 3ds max. E' un programma robusto, dall'uso facile, tanto che non abbiamo dovuto preoccuparci di eventuali guasti nel sistema, cosa che non possiamo permetterci data le scadenze ravvicinate.
Per 3ds max vi è anche una notevole disponibilità di plug-in poco costosi che usiamo per creare qualunque cosa, dall'acqua ai capelli al sincronismo labiale, nonché Character Studio, su cui contiamo per animare i personaggi. Non potremmo fare questo show su nessun'altra piattaforma. Il processo di produzione di Dark Justice inizia dal copione, scritto da autori esterni. Dopo che il copione viene approvato da Playboy, vengono registrati suono e voci. I nastri audio vengono quindi portati a Hope Ranch, l'audio viene diviso in scene e le scene fra gli animatori, i quali iniziano il processo di modellazione dei set e di animazione dei dieci personaggi principali, o giù di lì, e di numerosi personaggi secondari che interpretano ogni episodio.
3ds max offre numerosi vantaggi. Per esempio, ha un'interfaccia adattabile, in modo da permetterci di adeguare l'ambiente al nostro stile lavorativo; un altro beneficio ci viene dai tool di texturing di 3ds max, semplici da usare, in grado di produrre una pelle fotograficamente realistica.
Nella CG è difficile ottenere una pelle umana sufficientemente realistica, ma le funzioni di 3ds max aiutano molto a raggiungere l'obiettivo.
Siamo arrivati a contare sulle capacità di rendering di 3ds max, i cui file di scena possono raggiungere dimensioni di 120 MB, avendo con ciò il bisogno di una render farm. L'abilità di 3ds max di effettuare il rendering in rete è incredibile: gestire il rendering su 14 o 15 macchine contemporaneamente con un altro software rischia di diventare un incubo. Ma la coda di rendering di 3ds max è a prova di proiettile. In quanto a Character Studio, si è rivelato indispensabile: così facile da usare, e con favolose capacità di captare il movimento. Sebbene circa l'80 per cento dello show consiste in animazione keyframe, ogni episodio si caratterizza per una sequenza di danza della durata di tre minuti, animata tramite motion capture, e alcuni episodi includono anche sequenze di zuffe, animate attraverso file di motion pre catturati, acquisiti da fonti esterne. Character Studio funziona veramente bene con i file di motion capture: otteniamo delle sequenze di danza molto realistiche, per la cui realizzazione non si perde molto tempo. E, con il tool Motion Flow di Character Studio, in un paio di ore possiamo unire le azioni che desideriamo (salti mortali, pugni, calci) per creare sequenze di zuffe uniche. Character Studio rende facile agli animatori rilevare gli eventuali problemi di collisione di mesh, importanti nelle scene dove due protagonisti interagiscono da vicino; dobbiamo assicurarci per esempio, che il braccio di uno di loro non sta attraversando la spalla dell'altro. Poiché con Mesh Unhidden possiamo vedere la nostra animazione in preview quasi in tempo reale, possiamo anche individuare i problemi e risolverli prima del rendering. Useremo funzioni addizionali di 3ds max e Character Studio man mano che il progetto progredisce; per esempio, le capacità crowd-control di Character Studio saranno utili nelle scene che si svolgono nel night club: saremo in grado di realizzare cinque file di movimento di base e ottenere dal computer differenti tipi di movimento per gli interpreti di queste scene, per far sembrare più naturali i loro movimenti. 3ds max è molto versatile, ma ancora più importante è che 3ds max e Character Studio sono soluzioni solide e stabili. Possiamo mettere in funzione i nostri sistemi, caricare il software, e passare la giornata lavorando. E per chi come noi ha una produzione che lavora sempre sul filo di lana, vale proprio "un milione di dollari".
Michael Fitzgerald è proprietario della casa di produzione CG Hope Ranch.
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Nel 1994 alla Alfacam siamo stati i primi in Europa a produrre in 16:9 e nel 1998 i primi a equipaggiare i nostri Ob Van con sei unità super slow-motion. Abbiamo anche coperto alcuni degli eventi più prestigiosi del mondo, compresi otto giochi Euro 2000 e il World Championship Cross Country 2001 a Ostenda, in Belgio, il Campionato mondiale di Atletica del 1999 a Siviglia, l'incoronazione del Granduca Henry di Lussemburgo (2000). Una delle risorse a cui affidiamo il nostro lavoro sono i router Venus e i sistemi di controllo Jupiter della Thomson. Nel nostro più recente Ob Van, l'Ob11, abbiamo nuovamente scelto Venus e Jupiter, installando il millesimo routing switcher Venus venduto dalla Casa francese. La scelta di Venus deriva dal fatto che questi router hanno dato ampia prova di funzionare egregiamente sia nel nostro Ob4, un mezzo dotato di 12 telecamere, che sull'Ob7, un camion provvisto di ben 22 telecamere. Venus si è confermato molto affidabile nei principali eventi che abbiamo coperto negli ultimi anni, e l'affidabilità è un concetto su cui i nostri clienti si sono abituati a contare.
Per l'Ob11, (come sull'Ob10) abbiamo scelto di installare un Venus 96x192, che è in grado di gestire segnali sia in definizione standard sia in alta definizione a blocchi di 32x32. Questo per noi è stato un fattore importante, in quanto sia l'Ob10 che l'Ob11 ci consentono di produrre i programmi in due differenti formati nello stesso momento, anche quando trasmettiamo dal vivo. Questo è esattamente quanto abbiamo fatto lo scorso mese di maggio durante la "Belgian Queen Elizabeth Competition for Violin", quando abbiamo prodotto e trasmesso il concerto dal vivo per la Vrt/Rtbf in definizione standard (Sdi), registrandolo simultaneamente in alta definizione (1080i) per l'Nhk, la rete televisiva giapponese, con gran soddisfazione dei musicisti giapponesi che prendevano parte a questa competizione . Giusto per sottolineare un particolare, i due Ob Van sono al momento gli studi televisivi mobili più grandi d'Europa: si possono collegare fino a 30 telecamere ed è disponibile un'ampia area di lavoro su due pavimenti. Se si estendono le fiancate se ne ricava un comodo studio di editing che ha una larghezza di 4,5 metri. Anche la sezione audio può essere espansa dalle fiancate degli Ob Van, sopra il vano conducente. Ancora una volta, l'impiego di Venus è stato prezioso, in quanto il router non occupa molto spazio nel rack.
Per la definizione standard, Venus gestisce i segnali da un massimo di 30 telecamere e 16 Vtr inviando i segnali a uno switcher DD35. Per l'alta definizione, lo stesso Venus gestisce i segnali di un massimo di 16 telecamere e 6 Vtr, inviandoli a uno switcher Seraph 32.
Gabriel Fehervari lavora alla Alfacam in Belgio
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"Secret of the Sapphiers" è una storia originale ambientata in una società feudale industrializzata. Personaggi attraenti ed evoluti, nella loro ricerca della verità, amore e fiducia, incontrano un dispositivo per la realtà virtuale da tempo dimenticato. "Sapphires" è stato l'amorevole lavoro di quattro anni, uscito da idee, bozze e animazione che ho creato personalmente.
L'ispirazione è arrivata da varie fonti, dalle favole di Grimm e Anderson, da animali strani come lontre e furetti, da musica celtica e concetti di alta tecnologia, come la manipolazione dell'energia all'interno di "Sapphires" e la realtà virtuale. Ho voluto anche mettere a fuoco l'evolversi di caratteri adulti, specialmente quelli delle donne: per dare a una giovane donna ansiosa la possibilità di inseguire un uomo desiderabile, anche se reclutante, tramite un provocatorio incontro con una tecnologia fraintesa e riscoperta, e per mostrare loro come trionfare attraverso la verità, la fiducia e l'amore. Per tutto questo ho utilizzato Boris FX, Boris Continuum, Adobe After Effects, Movie Flo, Morph, Elastic Reality e Lightwave per il morphing, il compositing avanzato, gli effetti di illuminazione e di temporizzazione. Questi hanno dato ai personaggi espressioni delicate e realistiche, eliminando le centinaia di disegni normalmente necessari all'animazione tradizionale. Ho inoltre integrato l'animazione con sfondi 3D ed effetti tali da fornire un ambiente del tutto realistico. Alcuni di questi sfondi sono stati migliorati con l'uso dei filtri di Boris Continuum, come Clouds, Rain e Snow (nuvole, pioggia, neve). Ho anche utilizzato il Sequencer di Boris Continuum, che mi ha permesso di raggiungere effetti spettacolari e stimolanti per i personaggi di "Sapphires". In un caso, il Sequencer mi ha aiutato a raggiungere l'effetto desiderato in sei disegni, al posto dei 60-70 disegni che mi sarebbero serviti se avessi usato l'animazione tradizionale. Dal mio concetto originale, "Sapphires" è cresciuto e si è evoluto in molti modi divertenti.
Con il software e l'hardware attualmente disponibili, ho potuto far vivere questa storia nel modo in cui l'avevo intesa fin dal principio.
Kurt Wiley è un artista di effetti che lavora, fra gli altri, per Vce e Gork.
Per informazioni:
Boris FX
www.borisfx.com
Mediamore, la mamma di RaiSat2 utilizza Aurora
Dal 1999 Mediamore produce contenuti, formazione e strategie per i media. Sorta dall'esperienza di professionisti impegnati da anni in produzioni artistiche, televisive e nei sistemi di comunicazione multimediali, l'azienda ha avviato la sua attività nel 1997, quando la Rai l'ha incaricata di dare vita al primo canale satellitare digitale tematico in Italia, RaiSat2.
Mediamore fornisce contenuti per la Tv satellitare digitale e sviluppa progetti per altre società del gruppo Rai. Inoltre si occupa dell'ideazione di canali satellitari e programmi televisivi, effettua formazione sulle innovazioni multimediali, realizza siti Internet e progetti strategici per le più importanti aziende.
Dal gennaio 2001 Mediamore fa parte del Consorzio Bologna Multimedia, che riunisce le principali imprese multimediali cittadine con lo scopo di fornire alle aziende dell'Emilia Romagna soluzioni complete e avanzate nel campo dell'informatica e della tecnologia della comunicazione.
Alcune produzioni televisive realizzate da Mediamore:
Bello come un rospo
Pupazzi animati e documentari
Segni di strada
Cartoni animati. Tema: Educazione stradale per bambini
Vito e Paniko nello spazio Cartoni animati e documentari. Tema: l'esplorazione dello spazio
Vito e Paniko nella rete
Cartoni animati e siti Internet. Tema: tutto quello che c'è di bello e interessante per bambini in Internet.
In lavorazione:
Vito e Paniko in VIDEOGAMEZ
Cartoni animati e videogiochi.
Tema: videogame
Per informazioni:
Gruppo TNT
Tel. 030 8336227
www.gruppotnt.com
Distribuire una vasta gamma di servizi televisivi a pagamento con efficienza ed economia richiede delle capacità che vanno ben oltre ai sistemi di server progettati specificamente per gestire materiale pubblicitario e promozionale. Alla Astral Media, il più importante operatore di servizi pay e pay per view del Canada, la nostra risposta è stata quella di adottare due sistemi della SeaChange basati su server MediaCluster. Il primo consiste in una piattaforma video digitale integrata per servire le reti di pay Tv Moviepix e The movie Network (quest'ultima offre quasi 30 titoli al giorno attraverso cinque canali). Moviepix, invece, gestisce su un secondo canale un feed ritardato di due ore rispetto al primo.
Con 60 ore di contenuto che giornalmente entrano ed escono dal sistema, dovevamo trovare un sistema in grado di riprodurre tutti i nostri film per mezzo di un unico apparecchio, impiegando un singolo operatore. Questo servizio aveva bisogno anche della flessibilità in grado di riprodurre lo stesso film su due differenti canali senza la necessità di dover duplicare il nastro, come accadrebbe nel caso di gestione basata su Vtr. Quando abbiamo effettuato uno screening dei file server disponibili in commercio, la maggior parte delle applicazioni era stata progettata per la messa in onda di messaggi pubblicitari: ciò significava che le velocità della rete non erano sufficienti per trasferire il contenuto al sistema. Quello di cui noi avevamo bisogno era un sistema di archivio in linea che potesse contenere la nostra libreria di film in una finestra attiva, oltre ad un server on-air in grado di contenere il materiale di un giorno. All'epoca abbiamo cercato il prodotto che facesse per noi, ma altri server non disponevano della larghezza di banda che ci avrebbe permesso di prelevare i film da un archivio e inserirli in un server alla velocità ottimale. Il Broadcast MediaCluster 1230, però, offriva una interfaccia gigabit ethernet in ognuno dei cinque nodi iniziali del cluster. Abbiamo scelto un meccanismo "near line archive tape drive", con nastro lineare digitale (Dlt) che lavora a 40 mb/s. Dal momento che il server poteva accogliere dati a un data rate più veloce di quanto i driver a nastro potessero scorrere, una volta iniziato il trasferimento di un film nel sistema, il tape drive avrebbe funzionato ininterrottamente. Era importante che il file transfer funzionasse senza pause per trasferire il materiale in lavorazione di cui avevamo bisogno. Abbiamo anche inserito quattro di questi Dlt driver in un archivio near line, in modo da poter trasferire il contenuto a circa sei volte il tempo reale.
Il MediaCluster, che manda tutto il contenuto in onda, è stato integrato con un archivio near line StorageTek che contiene tutta la libreria di nastri e con due software di controllo. Il software Avalon gestisce completamente l'archivio, mentre l'automazione Louth fornisce tutti i controlli del sistema e anche l'interfaccia per la programmazione dell'orario.
I programmatori stabiliscono il giorno, e l'informazione entra nel sistema Harris/Louth, che riceve la playlist e la analizza circa dodici ore prima, interrogando il MediaCluster per determinare se il contenuto sia disponibile. Se la risposta è negativa, chiede il contenuto al manager di archivio Avalon e negozia un nodo nel cluster a cui Avalon possa inviare il contenuto. Nel frattempo, il sistema Louth impartisce specifiche istruzioni al MediaCluster perché cancelli il contenuto che non serve più.
Il MediaCluster supporta anche una coppia di audio Aes a 24 bit, che ci ha consentito di effettuare l'upgrade a Dolby Digital 5.1, consentendo ad Astral di essere uno dei due soli broadcaster canadesi in grado di offrire questa ricercatissima esperienza audio. La nostra necessità di ridondanza viene soddisfatta dal Raid della SeaChange, che fa lo striping di ogni file di dati su tutti i drive in ogni nodo e su tutti i nodi nel cluster. Ciò è molto meno caro di un sistema completamente mirrored perché né la capacità del drive né quella del server hanno bisogno di essere raddoppiate; la ridondanza è dunque di circa il 20% sul totale. Recentemente abbiamo aggiornato il sistema da cinque nodi a sei, perché avevamo bisogno di larghezza di banda addizionale per gestire il time delay di Moviepix. Per controllare la Pay per view disponiamo di un secondo sistema, un Broadcast MediaCluster 1200 che ha iniziato con cinque nodi. Il servizio Viewer's Choice Canada a 48 canali rende disponibili numerosi ottimi film nel giro di mezz'ora, mentre gli altri sono disponibili a intervalli di una o due ore. Attualmente stiamo per effettuare un ulteriore upgrade di questo sistema per consentire la trasmissione in Dolby Digital 5.1.
Con i miglioramenti tecnologici, che consentono di ottenere una maggiore larghezza di banda, lo stesso servizio a 48 canali può essere gestito nel sistema aggiornato con tre nodi.
Chris Bell è vice president technology ad Astral Media in Canada
Per informazioni:
SeaChange International
Tel. 010 5530177
www.schange.com
Due router per Utah Scientific
La Utah Scientific ha in catalogo due router: Utah-400 e Utah-1500.
L'Utah-400, espandibile da 64 per 64 fino a 1280 per 1280, è basato su una nuova matrice che riduce la complessità dei grandi sistema. La linea Utah-400 include switcher video (e audio) per alta definizione e per definizione standard. Tutti gli switcher in definizione standard sono upgradabili in alta definizione, operazione realizzabile con un semplice cambio di board.
La serie Utah-1500 è per il mercato dell'HDTV. Disegnato in 4 unità rack, parte da 4 input e 4 output ed è espandibile fino a 32 per 32. Può essere configurato come un sistema stand-alone oppure può essere controllato come un livello separato di un sistema di controllo Utah.
Per informazioni:
C.V.E.
Tel. 0362 330001
www.cve.it
A City Tv abbiamo di recente assegnato alla Grass Valley Group il contratto per la realizzazione tecnica della nostra unica stazione televisiva locale nel centro di Barcellona. Lo abbiamo assegnato tramite il distributore spagnolo Gvg e l'integratore di sistemi Vitelsa, e abbiamo lanciato ufficialmente la nostra stazione il 23 aprile. La struttura è stata completamente costruita usando sistemi Grass Valley Group, che comprendono il centro di produzione video Kalypso, il Profile Media Platform, basato su video server Profile, insieme a un sistema completo di routing.
I sistemi Profile XP Media Platform saranno collegati tramite una rete fibre channel per offrire una semplice integrazione con una vasta serie di altre nostre apparecchiature. Con un totale di oltre 70 ore di storage, City Tv usa i sistemi Profile Media Platform nelle nuove zone di produzione e di trasmissione.
Nelle newsroom dell'emittente i Profile DvcPro sono collegati a otto workstation EditStar per l'editing delle news.
Per informazioni:
Video Signal
Tel. 02 48405015
J.N. Graphics con Lightwave
La J.N. Graphics (www.jn-g.com) società romana che dal 1996 si occupa di computer grafica, ha sempre usato Lightwave come software 3D.
Ce lo racconta Francesco Russotto fondatore della società: "All'inizio della nostra carriera, dovevamo scegliere un software non troppo costoso che avesse un buon render. Lightwave, allora alla versione 5.0, ci è sembrato il software che faceva per noi. E non abbiamo sbagliato! Il software della Newtek attualmente è il migliore come resa di rendering finale e tempi di calcolo. Credo che nessun altro pacchetto permetta outpout di uscita quali televisione e cinema, senza aggiunte di motori di render esterni (quali Mental Ray o Renderman)".
La J.N. Graphics, che è composta da sei persone (Francesco Russotto, Marco Santi, Enrico Albanesi, Marco Casolino, Daniele Casolino e Paolo De Paoli), grazie a Lightwave è riuscita a portare a termine numerose commesse che spaziano dal multimedia, alla post produzione video, alle sigle televisive e video musicali. Infatti sono della J.N. Graphics e di Lightwave gli interventi 3D all'interno del video "Non ci perderemo mai" di Massimo Di Cataldo per conto di Sony Music. Grazie al programma della Newtek sono stati realizzati dalla società romana i modelli delle astronavi, il tunnel di partenza, il buco nero, i cieli stellati e i modelli wireframe inseriti in compositing con il girato.
Per l'effetto calore dei reattori delle astronavi è stato utilizzato il particellare di Lightwave insieme alle Hypervoxel. "Accoppiata eccezionale" continua entusiasta Russotto "nella ultima relase di Lightwave la 7.0, sono state implementate molte funzioni relative all'animazione, alla qualità e alla velocità del render che aggiunte al Radiosity e alle caustiche fanno di Lightwave un pacchetto veramente competitivo e conveniente sotto il profilo economico". La J.N. Graphics inoltre ha realizzato, sempre grazie a Lightwave, produzioni multimediali per conto della De Agostini, sigle televisive per la Rai ("Tutti in Piazza a Capodanno", "La Grande Occasione", etc.) e altre stazioni televisive private, ricostruzioni architettoniche e archeologiche.
"Insomma - conclude Russotto - Lightwave è un ottimo investimento sia per la società che per l'operatore che lo usa".
Per informazioni:
Gruppo TNT
Tel. 030 8336227
www.gruppotnt.com
Dalla Accom il WSD/HD
WSD/HD della Accom è un digital disk recorder che lavora sia in alta definizione che in definizione standard, per la realizzazione di film in elettronica con la possibilità di aggiungere effetti, grafica ed effettuare operazioni di editing. WSD/HD usa il sistema NT per un accesso veloce attraverso Windows. QuickTime è utilizzato nelle stazioni Tv per trasferire frame in Targa, TIFF, PICT e altri formati grafici.
AutoEdit di WSD/HD permette di trasferire materiale dal videotape al WSD per lavori grafici o di editing, o per trasferire lavori finiti in CG/EFX dal WSD/HD al videotape per archivio o distribuzione. WSD/HD può collegarsi a tutte le workstation in uso (Mac, Pc, Unix, Linux) grazie all'interfaccia Net.Panel.
WSD/HD può facilmente lavorare con ogni applicazione grafica o di effetti di Quick Time: i video clip o i frame possono essere velocemente trasferiti a ogni workstation per il compositing, la correzione del colore, per poi essere rimandate al WSD/HD per il playback o per eventuale altro lavoro.
Per informazioni:
Video Systems
Tel. 02 33107449
www.vse.it
Per informazioni:
C.V.E.
Tel. 0362 330001
www.cve.it
Per informazioni:
C.V.E.
Tel. 0362 330001
www.cve.it
Per informazioni:
For-A
Tel. 02 2543635
www.for-a.co.jp