ALTAFREQUENZA
CAMPI E.M. E AMBIENTE
Dopo la "baraonda" resta il problema: ecco una soluzione
di Marco Bruno (Spin Electronics, www.spin-it.com)
La misura dei campi elettromagnetici a radiofrequenza è cosa difficile: quindi è importante che gli operatori di impianti trasmittenti debbano dotarsi di strumenti (ed apprendere le tecniche) per poter fare una misura accurata e attendibileDobbiamo richiamare l'attenzione
In particolare, nel nostro ambito tecnico vorremmo 'richiamare lattenzione degli organi competenti e di chi è chiamato a decidere su un semplice fatto: la misura dei campi elettromagnetici a radiofrequenza è cosa difficile e soggetta a molteplici e cospicui errori, tanto che operatori anche qualificati trovano difficoltà a eseguire misure ripetitive in tempi differenti nel medesimo luogo.
Lord Thompson, scopritore dell'elettrone, asseriva che una teoria è nulla senza misure ripetibili. Purtroppo gli errori sono dovuti a cause sia umane, sia naturali, e spesso di ben difficile accertamento. Troppo spesso ci siamo trovati a discutere con operatori di settore che lamentavano una certa superficialità nell'esecuzione di misure da parte di periti, tendenti semplicemente a cercare i punti di massimo (o minimo, a seconda della parte) campo e.m., senza valutare tutti i fenomeni di contorno relativi a quel sito. Le linee guida indicate dalle ARPA sono spesso disattese, così come è ignorata la pratica ingegneristica di indicare i probabili limiti di errore di misura.
Ovviamente esiste la grande difficoltà nel convincere un Ente che due valori rilevati in tempi diversi nel medesimo sito, con campi misurati che differiscono fra loro di quattro volte, sono entrambi del tutto ammissibili all'interno dei limiti sperimentali di misura, e quindi entrambi "veri"!
Noi riteniamo quindi che gli operatori di impianti trasmittenti debbano dotarsi di strumenti (ed apprendere le tecniche) per poter fare una misura indipendente dai campi generati, e poter quindi valutare l'impatto ambientale e cautelarsi da guai attuali e futuri.
Una proposta concreta
La Spin, dal canto suo, offre agli operatori del settore un metodo adeguato, ma a basso costo (e non è cosa da poco), per la verifica dei campi RF in ambiente.
Lo strumento FM100 è un sensore da collegare ad un PC portatile o palmare, che misura i campi RF nella banda di interesse per il broadcasting, la telefonia cellulare e le comunicazioni radio private.
È molto semplice e robusto, privo di parti delicate, protetto dagli elementi atmosferici. Il software in dotazione permette la misura istantanea dei campi RF in un ambiente, così come la memorizzazione dell'andamento dei valori nel tempo. La gamma di misura dello strumento inizia ai livelli dei campi di fondo delle nostre città, ed arriva ai campi misurabili a pochi centimetri dai trasmettitori più potenti.
Con ogni strumento viene rilasciato un certificato di taratura, attestante la precisione raggiunta.
Il costo (aspetto tutt'altro che trascurabile per ogni soluzione tecnica, anche se in ambiente professionale) è tale da mettere l'FM100 alla portata di ogni utente, laboratorio o installatore.
Con l'FM100, sia detto con grande chiarezza, non pretendiamo certamente di aver creato uno strumento assoluto ed universale (affermazione che, peraltro, nessuno potrebbe seriamente fare): le numerose incertezze dovute all'ambiente , alle riflessioni del terreno di misura, all'effetto della moltitudine di campi concorrenti nelle postazioni più affollate rimangono e vanno, semmai, meglio conosciute e valutate.
Ma possiamo comunque dirci orgogliosi di poter fornire un apparato pensato e costruito secondo la migliore tecnica corrente, in grado di aiutare concretamente gli operatori radio, Tv e di sistemi RF in generale a districarsi nelle misure dei campi elettromagnetici ad alta frequenza nell'ambiente.