DOSSIER PARTE 1
Grandi idee per un piccolo pubblico
Una realtà variegata fatti di autori, disegnatori, produttori, che per anni ha visto l'Italia in posizione subalterna rispetto a Usa, Giappone e altri Paesi europei. Verso la fine degli anni 90 l'inversione di tendenza dovuta, tra le altre cose, agli investimenti di "mamma" Rai. Ma iniziamo con una riflessione.
Da Merano le riflessioni di Kinder.Kom
Tavole rotonde, convegni, discussioni. Il tutto per affrontare le problematiche delle comunicazione per il pubblico dei più piccoli. In parole più semplici per sviscerare il tema dei cartoni animati, per cercare di scoprire come è la Tv per i bambini e per i ragazzi: fa bene o fa male? Non poteva mancare Internet: rappresenta un'opportunità o un pericolo? Il tutto sotto le insegne del Kinder.Kom Merano Tv Festival che si è svolto nella città Alto Atesina dall'11 al 13 maggio 2001. Si sono incrociate esperienze, dati di ricerche universitarie, lavori e progetti presentati da relatori provenienti da tutta Europa, dal Canada e dagli Stati Uniti, e si è lavorato nei tanti laboratori dove insegnanti, educatori, genitori hanno trovato la possibilità di aggiornarsi sul delicato tema del rapporto esistente tra il mezzo di comunicazione, il bambino e l'adolescente.
Molti sono stati i temi trattati, dal come insegnare ai ragazzi a fruire del mezzo senza restarne "vittima" (dalle ultime ricerche dell'Università Statale di Milano - Istituto di Igiene e medicina preventiva - risulta, purtroppo, che patologie come l'anoressia e la bulimia sono spesso indotte nelle bambine e negli adolescenti dai messaggi e dai modelli sociali veicolati dalla televisione e dai media in generale) a come trasformare il media in uno strumento di comunicazione ad alto contenuto creativo ed espressivo. Ma naturalmente, al di là del grande spazio che è stato dedicato alla formazione e al fare il punto sui contenuti didattici e pedagogici dei programmi, le giornate meranesi sono state un appuntamento importante per tutti gli operatori del settore televisivo e radiofonico che hanno così potuto dibattere e confrontare i propri palinsesti e i programmi già in onda e in progettazione.
La televisione per i ragazzi
Con la presenza dei maggiori canali dedicati, un'ampia selezione di produzioni nazionali e straniere, e un cospicuo numero di "idee d'autore" in concorso, Kinder.Kom Merano Tv Festival ha offerto una completa panoramica dell'intrattenimento televisivo esistente rivolto ai bambini e ai ragazzi. Il dibattito si è anche aperto sui futuri possibili, soprattutto attraverso un confronto con le realtà europee che alla produzione per i ragazzi dedicano ampi spazi, come ci ha confermato la presenza di una selezione dal "Buster Festival", fortemente voluto dal Danish Film Institute e dedicato interamente alle produzioni dei Paesi Scandinavi, come sappiamo attentissimi alle problematiche dell'infanzia e che, per garantire programmazioni di qualità, incentivano le produzioni anche attraverso particolari agevolazioni statali.
Tutte le televisioni presenti hanno avuto modo di confermare l'originaria "mission" e di porre l'accento soprattutto sulla necessità impellente di garantire l'interattività col giovane pubblico, sempre più sensibile alle possibilità offerte dall'integrazione delle vecchie modalità televisive con quelle di Internet. In special modo Rai Tre, Fox Kids, Disney Channel e Mtv, hanno ribadito l'importanza che va assumendo la presenza di un sito complementare al canale e, soprattutto le ultime due, anche la creazione di eventi in cui il pubblico è chiamato ad incontrare la Tv al di fuori degli spazi classici: non più negli studi, quindi, ma in particolare contesti creati ad hoc per fidelizzare i giovani ascoltatori.
Oltre al dibattito sulle finalità educative dei vari canali, Kinder.Kom si poneva l'obiettivo di verificare quali spazi sono presenti nel panorama italiano per la creatività autoriale, se e come ci sia la possibilità di sviluppo di nuove idee che, come sottolineato dagli stessi criteri di selezione per le proposte in concorso, avessero un buon rapporto di costo/contenuto. Il confronto attuato tra i giovani autori e le televisioni presenti ci ha da un lato confermato la generale necessità di contenere le produzioni a basso costo che, se non mantenuto, rischia di indurre alla scelta delle serie estere, ma anche una crescente attenzione (nel caso di Rai Tre, consapevole del ruolo di servizio pubblico, significa totale aderenza) verso quei criteri di qualità necessari per lo sviluppo di proposte indirizzate ai bambini e ai ragazzi. Tutto questo è stato anche ampiamente ribadito durante le presentazioni delle televisioni.
Fox Kids, con un target dai 2 ai 14 anni, si rivolge soprattutto ad un'audience "locale", attraverso la diffusione e la necessaria differenziazione nei 53 Paesi in cui è trasmessa. Il palinsesto quotidiano è di 15 ore al giorno, dalle 6 alle 21. Fox Kids si dichiara apertamente una Tv non a scopo educational, ma soprattutto di intrattenimento pur con un'attenzione al linguaggio dei ragazzi. Orientata nel soddisfare le richieste del bambino metropolitano, le cui famiglie sono le principali utenti delle Tv a pagamento, anche la programmazione segue gli orari e le abitudini della vita in città, facilitata dalla conoscenza esatta del numero e della tipologia degli abbonati (in Italia almeno tre milioni, considerando la pirateria). Fox Kids non ha studi di registrazione, non ha presentatori "umani": la conduzione e la presentazione è delegata a pupazzi animati realizzati con guanti di gomma. A differenza delle altre Tv tematiche non produce programmi e il mercato a cui attingere potrebbe essere volentieri quello italiano a cui viene però imputato un alto contenuto culturale- educativo che fa lievitare troppo i costi. Fox Kids basa dunque il suo palinsesto su serie provenienti dall'estero che, per il tipo di avventure che propongono, sono orientate soprattutto verso un pubblico maschile dagli 8 agli 11 anni.
Disney Channel, trasmette 24 ore su 24 e ha un doppio target di riferimento: ragazzi e genitori. Durante la giornata si rivolge ai bambini in età prescolare (al mattino) e scolare (al pomeriggio), mentre dedica la sera alla creazione di un momento unificante tra genitori e figli attraverso la proposta dei classici film Disney, non solo d'animazione, dedicati a tutti. Esca per intrattenere insieme ragazzi e adulti è un gioco in diretta, prodotto in Italia dal canale, che precede la proiezione del film. Disney Channel non ha pubblicità al suo interno e si avvale di una struttura che, sull'onda dell'imperativo "Disney non può sbagliare", è deputata al controllo del linguaggio, a tutti i livelli, di ciò che viene trasmesso. Oltre all'importanza dell'interattività sopra citata, il canale punta all'"edutainment", facendo leva sullo sviluppo dell'immaginazione attiva.
Per quello che riguarda la produzione, oltre allo storico "Disney Channel Live", che affianca quotidianamente in diretta, dalle 18 alle 20.30, curiosità, notizie, giochi, in costante dialogo con il pubblico, il canale punta alla "localizzazione" della produzione, molto importante per mantenere una continua comunicazione con il pubblico, sui temi che maggiormente possono interessare. Disney Channel si dichiara disponibile alle nuove proposte, e al Festival era presente in concorso con due nuovi formati "I campioni siamo noi", dedicato al calcio e "Dopodomani", dedicato agli scenari futuri.
Rai Tre, che ha in palinsesto programmi per i ragazzi dal 1998, ha dovuto creare dal nulla la fascia per i ragazzi, estranea alla Terza rete. L'arduo compito è stato affidato a Mussi Bollini che, per avviare la prima produzione, "Melevisione", si è avvalsa del contributo degli autori del famoso "Albero Azzurro", primo programma della televisione italiana dedicato ai bambini in età prescolare (Mela Cecchi e Bruno Tognolini).
Oggi il programma ha assunto una consistente visibilità, guadagnandosi la fascia oraria tra le 15.45 e le 16.30, soprattutto per merito delle sollecitazioni di comitati di genitori che ne hanno recepito la qualità. Ad oggi un'intera fascia di programmazione per i ragazzi parte alle 15.10 con "Zona Franka", di Stefano Bordiglione, per proseguire con "Melevisione" che non si dichiara un programma educational, ma piuttosto una "sitcom per bambini", che tende ad accompagnarli nel loro vissuto quotidiano. Elementi principali del programma sono il recupero della dimensione fantastica del bambino e la narrazione con la "morale per tipi", in cui tutti i personaggi, fortemente caratterizzati, rappresentano ognuno un singolo valore. Il sito di "Melevisione", peraltro vincitore al Kinder.Kom nella sezione Web, esiste da tre anni, diviso per la fruizione da parte dei bambini o degli adulti. Questo permette anche la costante valutazione on line della trasmissione attraverso l'analisi dei commenti e delle votazioni fatte dal pubblico.
All'interno del programma è stata fatta la scelta precisa, inoltre, di includere unicamente cartoni animati di produzione italiana ed europea, di breve durata, con una particolare attenzione a come ne viene eseguito il doppiaggio.
Una delle iniziative maggiormente in linea con gli intenti che si propone Kinder.Kom, attuata dal Centro di Produzione Rai di Torino, dove viene realizzata "Melevisione", è l'organizzazione di visite guidate al suo interno, per svelare le tecniche e "gli inganni" attuati dalla televisione, nella convinzione che il mezzo televisivo si possa imparare ad usare e a non subire a seconda del tipo di educazione alle immagini ricevuta.