VENTIQUATTRORE.TV : LA STRATEGIA, LE TECNOLOGIE

Lo scorso 19 aprile hanno preso il via le trasmissioni di Ventiquattrore.tv, il canale televisivo de Il Sole 24 Ore, trasmesso in chiaro su Hot Bird 5 e visibile sintonizzando il decoder al canale 128 di D+ o su Stream. I contenuti ricalcano quelli del quotidiano e di Radio 24: economia, finanza, politica. I vertici del quotidiano di Confindustria non voglio rendere noti gli investimenti effettuati per il lancio della televisione.
"È in programma una massiccia campagna pubblicitaria per supportare il canale satellitare - ci ha spiegato la marketing manager Karen Nahum -. La campagna pubblicitiaria è programmata su vari mezzi: affissione, Tv, stampa e radio".
"Per la struttura di produzione - continua Nahum - ci appoggiamo ad Interactive, società di Bruno Bogarelli, con un passato Mediaset e Disney Channel, che ci fornisce un servizio chiavi in mano".
Pensate che il mercato italiano sia pronto ad accogliere il vostro canale?
"Pensiamo di essere un canale che potrà avere uno sviluppo consistente nel futuro. Oltre ai professionisti, ci rivolgiamo anche a un pubblico più generale, quindi miriamo a realizzare una televisione che abbia un taglio di servizio. L'obiettivo è fare un canale Tv da utilizzare".
Voi puntate su uno sviluppo massiccio del mercato consumer?
"Certo, il mercato è in forte crescita, quindi per il momento la penetrazione è di un certo tipo, ma la diffusione procede velocemente".
Quando ci sarà il digitale terrestre in Italia, pensate di svilupparvi anche in questa direzione?
"Per il momento siamo una Tv satellitare, e chiaramente cercheremo nel futuro di stare al passo con le ultime tecnologie".
Per saperne di più in merito alla tecnologia adottata da Ventiquattrore.tv, abbiamo interpellato Gianbattista Bianchi, direttore di rete e dei programmi: "Abbiamo scelto - esordisce - in accordo con Interactive di utilizzare come system integrator e come capo commessa di tutta la televisione Sony, che ha realizzato il progetto totale della Tv, dagli studi alle sale di registrazione, dall'editing all'emissione". "Il progetto - continua Bianchi - è totalmente digitale. Abbiamo scelto, in questo momento, come standard di registrazione il Beta SX. Tutto l'impianto è predisposto per svolgere le funzioni di newsroom e clip edit digitale, per cui nel giro di otto mesi implementeremo tutta la struttura con hard disk e lavoreremo molto meno con i nastri e molto di più con i sistemi di montaggio desktop".
Si arriverà anche all'acquisizione digitale delle immagini?
Sì, il nostro progetto è la base per svilupparsi in questa direzione.
Questo porterà il giornalista a montare i propri servizi?
Esatto. Per ora abbiamo sei sale di montaggio con dei montatori, tre di queste sale seguono già la filosofia del nostro programma, così i giornalisti in questo periodo si esercitano affiancati dai montatori.
Una volta a regime, i montatori che fine faranno?
Non diminiuiranno di certo, perché la produzione aumenterà. Quindi la parte news verrà gestita dalla redazione, mentre per i programmi di intrattenimento e le rubriche che abbiamo in progetto utilizzeremo i montatori.
Cosa pensa dello sviluppo delle tecnologie di diffusione?
Puntiamo allo sfruttamento della parabola e del decoder e allo sviluppo del digitale. Miriamo al digitale terrestre che dovrebbe arrivare nel 2006, che porterà ad un aumento dell'offerta terrestre. Saranno possibili accordi per entrare nei futuri bouquet, mentre oggi, come tutti sanno, il mercato terrestre è chiuso. Comunque noi partiamo assistendo all'aumento delle parabole e dei decoder, il che significa che c'è un interesse verso un pluralismo televisivo e più specializzato.
Il possibile accordo Stream Tele+ può favorirvi, o meno?
Sì è positivo, perchè c'è molta confusione in Italia legata alle due pay Tv. Ben pochi hanno capito di cosa si trattava realmente il decoder unico. Inoltre l'offerta potrà essere migliore, anche se diventa più monopolista. Intanto potranno risparmiare sul marketing e concentrarsi più sull'offerta, quindi penso che aumenterà la diffusione dei decoder. Di riflesso, i canali in chiaro come il nostro potranno avere più visibilità.
Mirate a qualche business in particolare?
Sì, ed è quello abbastanza inedito in Italia della televisione in ufficio come mezzo di servizio. Dovrebbe un po' sostituire il Televideo, che viene utilizzato in molti uffici.

Etere e Sony per gli studi di produzione
La tecnologia software per Ventiquattrore.tv è stata fornita anche da Etere, che ha siglato un accordo per l'automazione delle trasmissioni e del palinsesto della nuova emittente. Etere ha lavorato a stretto contatto con la Sony Broadcast & Professional Italia. La messa in onda del canale televisivo, interamente ridondato con la tecnologia backup, avviene in full caching.
Tra i vantaggi dell'automazione Full Caching, va segnalata la flessibilità: non è necessario alcun sistema meccanico, la pubblicità non deve essere preparata in anticipo, ed è possibile effettuare qualsiasi variazione al palinsesto in ogni momento, fino all'ultimo istante prima della messa in onda.
Il sistema è completamente ridondato, quindi in caso di guasto di un singolo componente, la trasmissione andrà in onda ugualmente senza problemi.
Etere Automation pilota un videoserver Sony MAV70 attrezzato con 2 in, 3 out e 2 VTRs, sempre della Sony, con porta seriale RS422 dedicati unicamente al filing. Anche il Master Control Sony ISARA, la matrice di commutazione audio/video Sony DVS1616, (entrambi dotati di con porta seriale RS422) e il logo generator sono pilotati da Etere Automation. Nell'impianto sono state usate tecnologie che permettono la virtualizzazione dei vari dispositivi comandati tramite l'interfaccia 422. Ogni Pc vede un VTR virtuale collegato e può comandarlo in ogni istante. Usando hardware standard, Etere virtualizza ogni computer controllando tutti i dispositivi senza l'installazione di una scheda interna o di cavi seriali. L'automazione lavora in una rete Ethernet standard, veloce e fault tolerant. L'emittente ha dotato il suo sistema di molte delle funzioni di Etere Automation tra cui la composizione del palinsesto con Etere Scheduling, con i suoi due livelli di palinsesto: quello principale, con precisione al frame e "instant editor", che permette di effettuare modifiche anche a ridosso della messa in onda.

(Riccardo Russino)