GUIDA RADIO

ANTENNE, PONTI E TRALICCI

Cara vecchia radio, drizza le antenne

Sono tempi difficili e futuro incerto… potremmo parafrasare Carotone pensando a quante problematiche oggi comporti l’installazione o il (voluto o forzoso) rifacimento di una postazione trasmittente. Per fortuna la tecnologia ci è amica nel trovare soluzioni ottimali per illuminare il territorio, rispettando interferenze e limiti di campo. Di seguito una serie di schede e report utili per approfondire l’argomento e per scoprire le novità in materia

DIELECTRIC HA LA SOLUZIONE PER L’FM

La competizione fra stazioni radio può diventare feroce. Quando un’emittente scivola nelle classifiche di ascolto, la qualità dell’audio e del segnale sono fra le prime cose ad essere messe in discussione. Gli ingegneri raccolgono la sfida, apportando miglioramenti con nuovi editor digitali e dispositivi per lo storage, processori audio, STL ed eccitatori.
Tutto ciò apporta indubbi cambiamenti, anche se molti trascurano un aspetto decisamente importante: il sistema d’antenna.

Orientamento

Ho avuto il piacere di escogitare soluzioni per il miglioramento del segnale di quattro o cinque delle nostre stazioni radio Fm di Orlando, negli Stati Uniti. Con anni di esperienza alle spalle, sapevo di dovermi rivolgere alla Dielectric. Occorreva spostare la prima antenna Fm dal tetto di un edificio in città, da dove il segnale era oscurato in direzione di una zona ad alta densità demografica.
La soluzione consisteva in una nuova torre, che avevo installato ad ovest della città. Lo spostamento ha consentito di eliminare i problemi di segnale, permettendomi di aumentare di 12 kW la potenza della stazione radio nonchè di guadagnare in altezza (circa trenta metri di antenna).
I risultati sono stati eccellenti ed ora la stazione gode, su tutte le zone interessate, di un servizio libero da interferenze.
La seconda emittente era una stazione Fm che con il proprio segnale raggiungeva a malapena Orlando. Dopo ricerche sul miglior luogo dove avremmo potuto trasferire la torre, ho scoperto di poter usare lo stesso traliccio della prima stazione.
Anche in questa occasione ho di nuovo lavorato con la Dielectric: ho trascorso alcuni giorni con i tecnici della società per cercare il modo migliore per montare l’antenna sulla torre, per ottenere la miglior copertura con una stazione radio a bassa potenza.
Dato che la Florida centrale è relativamente pianeggiante, ho scelto di aumentare l’altezza dell’antenna da 99 a 143 metri: per farlo ho dovuto ridurre la potenza della stazione radio, ma i risultati sono stati spettacolari. Con l’aiuto della Dielectric, ho trasformato quella che prima era una radio “fuori-mercato” in una stazione che adesso copre tutta l’area attorno a Orlando. Gli ascolti sono aumentati vertiginosamente sin dalle prime trasmissioni con la nuova torre. Entrambe queste radio utilizzano antenne modello DCR-M della Dielectric. Il montaggio di un’antenna deve essere pianificato con estrema cura: se si vogliono ottenere buoni risultati, non si può semplicemente imbullonarla in un qualsiasi posto della torre. Grazie alle carte topografiche locali abbiamo determinato, insieme alla Dielectric, il modo migliore per ottimizzare l’antenna al fine di assicurare la migliore copertura possibile alle nostre zone. Una delle emittenti ha richiesto parecchio lavoro e un sistema di montaggio personalizzato. I risultati, però, sono valsi gli sforzi affrontati. Un altro problema che ho dovuto tenere in considerazione era che la torre si trovava nel mezzo di una zona residenziale, circondata da case e appartamenti: l’antenna ha dovuto quindi essere progettata specificamente per ridurre le irradiazioni verso il basso.
La spaziatura a mezz’onda è ormai diventata comune a molte installazioni, ma con una sostanziale perdita di efficienza. Per questo sito ho scelto una spaziatura a cinque sesti d’onda, un buon compromesso fra la riduzione dei livelli di segnale nelle zone limitrofe e una buona efficienza.
L’obiettivo seguente è stato quello di procurarmi un buon analizzatore di reti e del personale esperto in torri, che fosse in grado di salirvi sopra per accordare l’antenna.
Sebbene la Dielectric effettui in fabbrica una sommaria accordatura dell’antenna, è necessaria una taratura più fine per compensare gli effetti della struttura del traliccio sull’antenna.
Quest’operazione produce una differenza notevole nel suono della stazione radio: un’antenna mal regolata può perdere la simmetria della portante e ridurre la larghezza di banda, il che porterebbe a una sensibile degradazione del segnale audio.
Ho spostato i trasmettitori di altre due emittenti Fm su una nuova torre, che al momento dell’installazione era ancora in costruzione.
Anche in questo caso ho utilizzato la competenza della Dielectric.
In quest’occasione abbiamo progettato un sistema d’antenna che consente di unire sulla stessa antenna fino a sei stazioni Fm.
Per fare ciò abbiamo utilizzato il pannello CBR della Dielectric. Ho specificato che gli otto elementi delle antenne devono essere divisi e che ogni gruppo di quattro elementi sia alimentato da una linea di trasmissione separata. Ciò, in caso di emergenza, ci permetterebbe di utilizzare metà dell’antenna, una sorta di “antenna ausiliaria” incorporata. Nella struttura della torre abbiamo installato combinatori e filtri Dielectric. Le caratteristiche sono eccellenti: hanno un passabanda largo e piatto, più largo di altri, che dà una risposta in frequenza buona e piatta.
In passato ho già avuto occasione di utilizzare un combinatore Dielectric ottenendo ottimi risultati. (Steve Fluker)

Steve Fluker è direttore tecnico di Cox Radio a Orlando.

Per informazioni:
Dielectric
www.dielectric.com

DB ELETTRONICA NON SI CURA DEL CALORE AFRICANO

Un grande interprete, sotto le spoglie di un’antenna omnidirezionale a polarizzazione circolare, sta facendo parlare di sè in Nigeria, nell’ Africa occidentale.
Avendo lavorato spesso su installazioni Fm in ambienti molto caldi e umidi, in special modo nelle regioni equatoriali di Africa e Asia, ho acquisito una considerevole esperienza nell’affrontare i problemi relativi a variazioni di temperatura estreme e a livelli di umidità che spesso oltrepassano il 95 per cento. E’ facile, in simili ambienti, capire perchè una delle principali preoccupazioni dei proprietari di reti e stazioni radio sia l’affidabilità dell’equipaggiamento.
Una delle aziende che mi ha più colpito è stata la DB Elettronica di Padova. Ero già a conoscenza dei loro trasmettitori e dei link Fm, ma, relativamente alla qualità dei loro sistemi d’antenna, ho avuto recentemente l’opportunità di rendermene conto personalmente. Stavo lavorando a Maiduguri, nella Nigeria orientale, dove mi stavo occupando dell’installazione di una serie completa di link DB e sistemi di trasmissione. Sebbene non avessi dubbi sull’affidabilità dei trasmettitori DB a Mosfet, che sono rinomati per le loro prestazioni anche in ambienti molto caldi, mi sentivo meno sicuro sull’efficienza del sistema d’antenna. Eravamo limitati dal fatto che i tralicci usati non erano sufficientemente elevati per assicurare una copertura efficiente alle città e alle zone rurali, specificate nei piani iniziali.
Nelle vicinanze vi erano dei tralicci più alti, ma erano disponibili solo per altri broadcaster e per i servizi della radio nazionale. Ho dunque dovuto agire per il meglio. Ho analizzato con attenzione il profilo altimetrico della zona che il sistema avrebbe dovuto servire, ho quindi usato un computer per ottimizzare le caratteristiche elettriche e geometriche del sistema d’antenna per ovviare ai limiti dei tralicci e dei siti di trasmissione. L’installazione da eseguire era per una stazione radio a polarizzazione circolare. L’antenna su cui ho basato i calcoli del diagramma di radiazione era una DB Elettronica OCS 78.
La OCS è un’antenna omnidirezionale, in acciaio inossidabile, a polarizzazione circolare. Funziona su tutta la banda Fm e, utilizzando dei combinatori, riesce a trasmettere più di un segnale nello stesso tempo.
La possibilità di smantellare la OCS e trasportarla senza difficoltà, ha significato per me poter evitare una serie di complicati e costosi problemi di logistica. Un altro ostacolo da superare era rappresentato dai tralicci che, a causa della loro larghezza, interferivano con i diagrammi di radiazione del sistema. Ottimizzando i diagrammi è stato possibile risolvere questo problema e ottenere un livello di segnale ben al di là delle aspettative.
Dopo quest’esperienza, molti altri broadcaster del posto mi hanno contattato, tutti interessati all’installazione di sistemi simili con antenne DB OCS 78. (Sandro Cenci)

Sandro Cenci si occupa di installazioni e manutenzione di impianti alla IMIR Telecomunicazioni di Castelfidardo.

Per informazioni:
Tel. 049 8700 588
Fax 049 8700 474
sales@dbbroadcast.com
www.dbbroadcast.com

NICOM RAGGIUNGE PICCHI E VALLI

Nel 1999 abbiamo lavorato a una serie di progetti di costruzioni Fm che, in termini di tempo, richiedevano una rapida risposta da parte dei venditori di apparecchiature perché potessimo rispettare le scadenze che avevamo concordato con i clienti. Per questa ragione, avendo così poco margine, abbiamo dovuto lavorare solo con le aziende più “reattive”.
Avevamo bisogno di diversi tipi di antenne per offrire un’eccellente copertura sia in installazioni elevate, con possibilità di ghiaccio, che nelle installazioni più basse, nelle aree più remote. La Nicom ha soddisfatto tutte le nostre esigenze di antenna con prontezza ed efficienza, fornendo anche un ottimo servizio post-vendita. La società ha fornito i prodotti rispettando i nostri stretti limiti di tempo: nel giro di una settimana dall’ordine, erano già state fornite e spedite alcune antenne. Le nostre considerazioni tenevano conto di un confronto di qualità, di specifiche tecniche, prezzo, immediatezza di consegna, di quanto interesse ci fosse da parte del fornitore nel soddisfare le nostre esigenze, la buona volontà nel fornire supporto tecnico riguardo all’installazione dei prodotti, ed infine, l’efficienza del servizio clienti. Abbiamo usato un’ampia gamma di prodotti Nicom, fra cui antenne a bassa potenza, BKG 88 a due e quattro elementi a polarizzazione circolare, omnidirezionali e a banda stretta.
Abbiamo anche installato le versioni a bassa, media e alta potenza, della BKG 77, un’antenna a larga banda omnidirezionale a polarizzazione circolare a due e quattro elementi. Le antenne sono costruite in acciaio inossidabile, isolate con Teflon per resistere meglio alla corrosione, e protette contro l’aria salmastra, presente al livello del mare. In uno dei progetti di installazione a più alta quota (1.737 metri) abbiamo installato la BLG 77/2L con mini-radome. Il sistema ha retto bene al ghiaccio che si formava nel sito e ha ben sopportato i potenziali problemi di VSWR, senza creare un eccessivo carico al vento.
La spaziatura a mezz’onda di questa antenna ha consentito di avere la minima irradiazione verso il basso, in un sito che non ha popolazione nelle immediate vicinanze, e una direttività sufficientemente spiccata per poter raggiungere il nostro obiettivo di coprire la zona di servizio. La BKG 77 è flessibile perché è un’antenna a larga banda: se per qualsiasi ragione si deve trasmettere più di un segnale contemporaneamente, questa antenna riesce a farcela.
Inoltre, queste antenne si smontano per facilitare la spedizione: caratteristica molto importante per poterle portare fino ad alcuni dei siti meno accessibili.
Il disegno a “V” obliqua con il suo feed esterno rende semplici le regolazioni e riparazioni sul campo, in caso di danneggiamenti. I modelli sono disponibili in versione a bassa, media e alta potenza, in grado di gestire livelli da meno di 1 kW sino a 50 kW Erp.
Abbiamo installato una BKG 77/2L spaziata a mezz’onda con mini radome per un sito da 500 W; una BKG 77/4M in un sito con un trasmettitore da 3,5 kW e una BKG 77/4H in unione a un trasmettitore da 10 kW.
Le antenne BKG 88 a due e quattro elementi sono state utilizzate per siti con trasmettitori da 1 kW e da 500 W. L’antenna a bassa potenza omnidirezionale a banda stretta BKG 88, è stata in grado di fornire un’eccellente copertura nei nostri siti a bassa potenza e bassa elevazione. (Bill Zawila)

Bill Zawila è proprietario della Westren Pacific Broadcasting, una società di consulenza di Garden Grove, in California.

Per informazioni:
www.nicomusa.com

TRASMETTITORI ABS ALLA RAI

La Abs (Aquila Broadcasting Sets) attualmente fornisce e gestisce trasmettitori Tv (Vhf e Uhf) e radio per la Rai. La potenza dei trasmettitori va da 1Kw a 25Kw. La Abs ne ha installati oltre 80. Si tratta di installazioni con diversi tipi di configurazione: double driver, stand-by di riserva, a stato solido o single tube.
In particolare evidenziamo le caratteristiche dei trasmettitori digitali radiofonici a stato solido della Abs. La gamma di frequenza prevede la banda III, da 216 a 240 MHz, mentre per la banda L da 1452 a 1492 MHz. Encoder COFDM più modulatore digitale, controllo delle operazioni automatico o manuale, controllo remoto completo attraverso una serie di interfacce in base all’IEC 864-1 e 2, amplificatore RF lineare broadband, sostituzione di moduli di amplificazione RF senza l’interruzione delle trasmissioni, uscite RF band-pass filter secondo la maschera di spectrum DAB. Ogni modulo di amplificazione RF ha una propria unità di potenza di riserva.
Caratteristiche di sistema: trasmettitore singolo, dual driver, stand-by automatico.
I trasmettitori Dab sono progettati in base alle direttive CCIR e FCC. Inoltre sono realizzati in conformità alle norme di sicurezza IEC 215, EMC 89/336/ECC.

Per informazioni:
Tel. 0863 995150
www.abs-spa.com

FASSIO: “RACCOMANDO A TUTTI L’ANTENNA CROSSED FIELD”
L’ex project-manager Rai parla in dettaglio dell’installazione e delle prestazioni dell’antenna crossed-field

In numerose nazioni, tra cui Italia, Regno Unito, Egitto e Brasile, è possibile trovare installazioni di antenne crossed-field (CFA). L’ingegner Alberto Fassio, nel 1999, ha lavorato da vicino all’installazione e collaudo di un’antenna CFA nel nord Italia, vicino a Sanremo. Già responsabile per il dipartimento broadcast Am della Rai, ne è stato project manager fino al maggio 1999, quando le sue responsabilità sono passate alla televisione, Fm e alle installazioni Dvb e Dab.
Tom McGinley della nostra rivista consorella “Radio World” ha chiesto all’ingegner Fassio di raccontare ai nostri lettori qual è stata la sua esperienza con le antenne crossed-field.

TMG - Lei ha seguito da vicino l’installazione di un’antenna crossed-field: ci può spiegare meglio? Dove si trova esattamente e chi è il proprietario o chi ne ha sovvenzionato l’installazione? Quale frequenza e potenza sono stati usati?

Fassio - Ho scoperto l’antenna crossed-field nel 1994, leggendo Wireless World. Ho poi contattato Maurice Hateley e gli ho chiesto come era possibile rintracciare in Egitto Fathi Kabbary (Hateley e Kabbary sono gli inventori dell’antenna). Sono andato al Cairo nel gennaio del 1995 per esaminare l’installazione di Tanta e valutare il comportamento della loro antenna crossed-field da 6 kW.
Dato che si presentava come una struttura molto piccola, ho pensato che potesse rappresentare un’ottima soluzione per molti dei nostri siti di trasmissione Am. In seguito a quel viaggio, la Rai ha deciso di costruirne e testarne una in Italia. Il sito per il test si trova a Sanremo e utilizza un vecchio trsmettitore da 6 kW su 1182 kHz. Sebbene il contratto fosse stato assegnato verso la fine del 1996, sia Rai che Raiway hanno avuto problemi con il consiglio Comunale e le leggi Italiane sull’inquinamento elettromagnetico. Ciò ha fermato i lavori per quasi due anni, fino al 1999, quando ha avuto inizio l’installazione.

TMG - Chi ha effettuato l’installazione e le misurazioni?

Fassio - L’installazione è stata eseguita dallo stesso Kabbary con un assistente egiziano, secondo gli accordi del contratto. Raiway e Kabbary hanno effettuato una serie di misurazioni nella zona circostante il sito, con ottimi risultati. I valori di intensità di campo della CFA erano molto vicini a quelli generati dal vecchio traliccio di 80 metri, che è stato rimosso. L’installazione non è costata molto, anche se non sono in grado di dirvi l’esatto ammontare.

TMG - Questa antenna CFA ha rimpiazzato una convenzionale antenna verticale con messa a terra? L’esemplare che avete montato a Sanremo differisce in modo significante da quello installato in Egitto?

Fassio - Sì, ha rimpiazzato un traliccio verticale di 80 metri, ma per il momento è ancora in prova. La nostra CFA è simile a quella egiziana, ma non posso fare commenti sui loro fasori in quanto non ho potuto vederli durante la mia visita a Tanta.

Remotaggi dell’ultimo minuto

Con la combinazione dell’alimentatore universale e del TA facilmente intercambiabile, effettuare remotaggi dell’ultimo minuto da qualunque parte del mondo è significativamente esente da problemi. Il CDQPrima 120 viene ora fornito con convertitori A-D/D-A da 24 bit per conversioni audio di alta qualità, basso rumore e bassa distorsione attraverso connettori AES/EBU e SPDIF. I modelli più grandi da due unità rack dispongono di connettori XLR per ingresso, uscita e sincronizzazione AES/EBU.
Gli algoritmi di compressione audio disponibili sul CDQPrima 120 sono quelli standard: ISO/Mpeg Layer III e II e G.722 per codifica e decodifica, oltre al ISO/Mpeg Layer II Musicam-enhanced, che riduce i ritardi e i negativi artefatti digitali.

TMG - Che genere di misurazioni sono state fatte sull’antenna montata e che tipo di equipaggiamento e metodologie sono stati usati?

Fassio - Le misurazioni sono state completate dopo che io avevo già abbandonato il progetto, per cui non ho visto quelle carte. Comunque, posso dire che sono state soddisfatte sia le nostre aspettative che le promesse del progettista. Sulla costa la conduttività effettiva media è bassa, anche se tende ad aumentare nella parte nord del sito, verso le montagne. Le misure di campo sono state effettuate con un ricevitore di intensità di campo portatile. Il fasore è stato regolato con un analizzatore di reti HP 8753C. Il dipartimento Am della Rai sta attendendo di fare altre misurazioni riguardanti l’efficienza.
Desidero far notare quanto fosse importante per noi rimpiazzare il vecchio traliccio con un’antenna più piccola e con minore impatto ambientale, viste le leggi locali e nazionali in materia.
Inoltre, poiché non siamo un centro di ricerca, non tocca a noi eseguire degli studi specifici sulle antenne crossed-field. Tutte le altre misurazioni quindi, saranno fatte in seguito, quando il nostro dipartimento Am avrà del tempo libero a disposizione.

TMG - Quanto tempo ci è voluto per costruire e sintonizzare l’antenna e per raggiungere le prestazioni attuali

Fassio - L’antenna è stata costruita in tre settimane, e la sintonia è stata delicata; il progetto del fasore è cambiato a causa delle modifiche che si erano rese necessarie durante l’assemblaggio del disco e la sua distanza da terra. Così, il fasore ha richiesto alcune modifiche.

TMG - Ora che questa antenna crossed-field è montata e funzionante, cosa avrebbe cambiato nella sua implementazione?

Fassio - Se verranno installate altre antenne di questo tipo in futuro, il lavoro verrà effettuato da un installatore italiano. L’installazione non è stata gestita secondo i canoni a cui siamo abituati quando ci avvaliamo di società locali: si è trattato di un esperimento, che ha reso le autorità più flessibili sul fatto di non utilizzare manodopera locale.

TMG - Pensa che l’antenna CFA rappresenti realmente un miglioramento scientifico nella progettazione delle antenne?

Fassio - Come ho già detto, non è nostro compito, specialmente in Am, quello di effettuare specifici studi sulle antenne. Posso dire che l’antenna crossed-field risolve problemi di installazione e riduce i costi di manutenzione. Inoltre soddisfa le autorità italiane in per il problema dell’inquinamento elettromagnetico.

TMG - Quali applicazioni o situazioni potrebbero essere ideali per un’antenna CFA e dove, secondo lei, un’antenna di questo genere non sarebbe adatta?

Fassio - Situazioni ideali per la crossed-field potrebbero essere le installazioni in cima agli edifici o dove il broadcaster ha problemi con le autorità locali per farsi dare la concessione ad erigere un traliccio. Non posso dire molto sulle situazioni non appropriate, in quanto i test condotti sono stati limitati.

TMG - Raccomanderebbe l’antenna CFA ad altri?

Fassio - Raccomando a chiunque di provarla. Ogni broadcaster ha dei problemi specifici; per me non è importante decidere se la teoria di Kabbary è buona o cattiva o di farmi promotore delle sue teorie. L’aspetto importante, per una società che deve prendere una decisione, è di trovare la soluzione a un problema riducendo possibilmente i costi. La CFA ci ha consentito di raggiungere quest’ultimo obbiettivo.

Per informazioni
Robert Richer:
Tel. 001 860 676 0051
Fax 001 860 677 9639

R.V.R: ANTENNE, ACCESSORI E LA QUALITÀ ISO9001

La R.V.R. Elettronica di Bologna, attiva dal 1979, è un’azienda leader sul mercato nazionale ed internazionale per la produzione di apparecchiature per le telecomunicazioni e il broadcast Fm.
A ulteriore conferma di tale cura nella produzione, lo scorso 7 dicembre la R.V.R. ha ottenuto il prestigioso certificato di qualità Iso9001.
Tra i molti prodotti in catalogo dell’azienda, in questa rassegna dobbiamo ricordare la completa gamma di antenne e relativi accessori per l’emissione Fm.
In particolare possiamo citare: per le antenne circolari i modelli AJ1 F e AJ1 F 7/8, banda in Fm da 87.5 a 108 MHz, impedenza a 50 Ohm, guadagno 1.5 dB, polarizzazione lineare verticale, potenza massima 2000 W per il modello AJ1 F e 3000 W per quello AJ1 F 7/8.
Per le antenne direttive, dal modello base DPA 1 fino a sistemi complessi come AJ3x4 HP, tutti particolarmente resistenti nel tempo in quanto disponibili in acciaio inox AISI 204, particolarmente curati nella protezione chimicofisica di ogni singola parte meccanica e utilizzabili nell’intera gamma Fm con differenti possibilità di polarizzazione.

Per informazioni:
R.V.R. Elettronica
Tel. 051 6010506
Fax 051 6011104
www.rvr.it
info@rvr.it

KINTRONIC ASSEMBLA UN TRIO MOBILE

In qualità di ingegnere che lavora nel campo del broadcasting a onde medie, mi capita spesso di trovarmi di fronte a richieste particolari della clientela.
Recentemente, un cliente nel Regno Unito si è rivolto a me con una richiesta che ha decisamente sorpassato tutte quelle insolite che mi erano state fatte in precedenza.
Il cliente ha alcune stazioni che funzionano su vecchie torri che hanno bisogno di essere rimesse a nuovo. Tutti i siti sono con diplexer e triplexer ed operano su cinque distinte frequenze.

Traliccio singolo

Il cliente voleva far funzionare tre diverse stazioni da 12 kW Am su un solo traliccio. Il triplexer doveva accettare tre frequenze scelte tra le cinque possibili della stazione.
A causa delle numerose combinazioni possibili di frequenze, questo avrebbe richiesto un alto grado di flessibilità nel disegno del triplexer. Sia le reti di adattamento che le reti di filtri avrebbero dovuto funzionare, a prescindere da quali fossero le tre frequenze scelte.
La considerazione finale consisteva nel fatto che l’intero sistema avrebbe dovuto essere mobile, montato su piccoli carrelli che potessero essere rimorchiati dai veicoli sport-utility della Range Rover: certamente non un lavoro ordinario…
Il primo passo era quello di scegliere un traliccio ad hoc: avrebbe dovuto essere adattabile, dato che sarebbe stato installato su un terreno relativamente piano, non livellato né pavimentato. La scelta è caduta su un traliccio standard Rhon 25 G da 51 metri, che sarebbe stato fissato ad una pesante base di acciaio da 36 metri quadrati. Il sistema di fissaggio è stato fabbricato su misura per consentire l’installazione su un terreno leggermente irregolare. Per assicurare i cavi sono state utilizzate anche delle viti di ancoraggio.
Le frequenze utilizzate andavano da 693 kHz a 1215 kHz; tenendo conto di questo dato, è stata progettata una variante di antenna piegata unipolare, da installare sulla torre. Lo “skirt kit” è stato appositamente progettato per dare prestazioni a banda larga con il traliccio di 51 metri connesso a terra.
L’antenna presenta una variazione di impedenza lenta, con rispettabili impedenze di base sulla gamma di frequenza richiesta.
A terra è stato usato un sistema radiale per assicurare un buon grado di efficienza e stabilità con i cambiamenti meteorologici. In un paio di giorni, due tecnici specializzati riescono ad erigere traliccio ed antenna.
Il passo successivo è stato quello di progettare il triplexer e renderlo mobile; il progetto scelto usa una comune rete di preaccordatura a “L” attraverso il traliccio, una rete di trappole di filtro in serie e shunt per ogni stazione e una rete a “T” per ciascuna stazione.
Il triplexer è stato costruito in sette contenitori in alluminio separati, montati su due rimorchi privi di spalliere. I contenitori sono stati uniti e tutti i componenti interni di fissaggio sono stati realizzati in fibra di vetro per rendere il sistema abbastanza stabile per viaggiare su strada.
Sono state impiegate cinghie flessibili per l’interconnessione tra i contenitori e fra i due rimorchi.
Le uscite sono state tutte posizionate nella parte alta, per soddisfare una regola di sicurezza che vuole che tutti i conduttori Rf “caldi” siano a non meno di due metri al di sopra del livello del suolo.
Un altro passo è stato quello di imballare la torre per poterla spostare. Per questo scopo è stato costruito un pianale da 6 metri per 2,2 senza spalliere.
Il rimorchio immagazzina le 17 sezioni della torre, la base sul ponte, tutta la ferramenta per il montaggio in un paio di casse di alluminio, nonché i cavi a radiofrequenza su una bobina di alluminio su misura.

Altro equipaggiamento

Sul trailer hanno preso posto anche i tre cavi feeder foam Heliax da 1,25” in una bobina su misura, le bobine radiali di terra, i verricelli per la messa in trazione dell’antenna ed altra attrezzatura. Fra le altre cose, avevamo anche previsto una piccola gru idraulica manuale, per agevolare il carico e lo scarico degli oggetti più pesanti.
Il sistema è stato completamente fabbricato e costruito in Tennessee, dai Kintronic Labs.
Il cliente ed io abbiamo eseguito la messa a punto del triplexer in due set separati di tre frequenze. Il sistema ha funzionato, come previsto, con più di 50 dB di isolamento porta-porta fra tra due stazioni e un’ottima larghezza di banda in ingresso.
Per il primo modo, usando 909 kHz, 1089 kHz e 1215 kHz, il rapporto VSWR in banda laterale ±6 kHz variava tra 1,15:1 e 1,32:1. Per il secondo modo, utilizzando le frequenze di 693 kHz, 1053 kHz e 1215 kHz, i valori VSWR andavano da 1,48:1 a 1,62:1.
I risultati erano ben all’interno delle specifiche richieste per il funzionamento con tre trasmettitori Nautel XL12.
Il cliente è rimasto particolarmente soddisfatto, in quanto avrebbe potuto mettere a punto il triplexer da sè, nel giro di più o meno una giornata, questo sebbene, mai prima di allora, avesse messo a punto un multiplexer Am. (Bobby Cox)

Bobby Cox è un ingegnere broadcast.

Per informazioni:
www.kintronic.com

ALDENA: “DUE DIPOLI SONO MEGLIO DI UNO”

Per la serie “due dipoli sono meglio di uno...”, Aldena ha pensato di sviluppare un nuovo modello di antenna con doppio dipolo e griglia riflettente. Si sentiva la mancanza di un pannello adatto ad essere utilizzato sui quattro lati di torri quadrate per ottenere un’irradiazione pressoché circolare e con caratteristiche elevate. Questo modello va infatti a completamento della gamma di antenne professionali per il broadcasting radiofonico in banda Fm che Aldena ha in catalogo: un semplice dipolo, un doppio dipolo a polarizzazione circolare, una direttiva a tre elementi e un pannello con singolo dipolo. Tutti i modelli, compreso quest’ultimo, vengono forniti disassemblati, per un costo di trasporto molto contenuto, sono realizzati in alluminio saldato e trattato a norme militari, per un peso ridotto e per una buona durata nel tempo, hanno caratteristiche di robustezza molto simili alle antenne in acciaio e possono sopportare singolarmente potenze sino a 5 Kw. Le caratteristiche principali del nuovo modello ADP0202410, pannello a 2 dipoli a larga banda FM, sono le seguenti:
- Guadagno medio: 7 dBd
- Angolo di apertura orizzontale medio: 65° a -3 dB
- Angolo di apertura verticale medio: 70° a -3 dB
- Rapporto onde Stazionarie: <1.2:1
- Polarizzazione: verticale o orizzontale
- Connettore di ingresso: flangia EIA 7/8”
- Potenza massima: 5 KW
- Dimensioni: 2200x2200x1070 (circa 5 mc)
- Imballaggio: 2250x850x150 + 2x 1210x310x150 (circa 0.4 mc!)
- Peso: 35 chilogrammi
Il pannello ADP0202410 nasce “prima donna”, o meglio, “primantenna”: era ancora in gestazione e già aveva attirato l’attenzione di un ente di Stato Mediorientale, tanto che ne sono subito... nati (venduti) 200 esemplari per la realizzazione di una nuova rete radiofonica!

Per informazioni Tel. 02-90390461 - sales@aldena.it

KATHREIN, SOLUZIONI D’ANTENNA PER TUTTI

Kathrein, prestigiosa marca per il settore della diffusione, offre una completa gamma di soluzioni per sistemi di trasmissione che spazia dalle postazioni “low power” per esercizio in località di estensione limitata, sino ai mega-impianti d’alta montagna, con potenze di decine di kilowatt in trasmissione e condizioni ambientali estreme.
Il catalogo comprende ogni genere d’accessorio, dalla staffa particolare, sino all’accoppiatore ad alta potenza.

Per informazioni:
Sitel
Tel. 02 95743609
Telsat
Tel. 02 .99048430

CTE: SERIE DIP 13 “KIT” ANTENNA

Una recente aggiunta alla gamma di antenne della Cte è la serie Dip 13, leggera e pressurizzabile.
Per poter mantenere i costi di imballaggio e trasporto bassi, la Cte fornisce l’antenna smontata. La costruzione è in alluminio placcato in argento, e la Dip 13 pesa solo otto chilogrammi.
Questa antenna viene offerta a un prezzo competitivo ed è adatta per trasmissione Fm co-lineari a media potenza. Fra le altre caratteristiche, può essere polarizzata verticalmente o orizzontalmente, offre un guadagno sul dipolo a mezz’onda di 1,5 dB e un carico al vento di 18 chilogrammi con una velocità del vento di 160 chilometri orari.

Per informazioni:
Cte International
Tel. 0522 509442
www.cte.it
broadcast@cte.it

DELTA MECCANICA: MIGLIORANO FILTRI E COMBINATORI

Per completare la sua gamma di apparecchiature Uhf e Vhf banda III, la Delta Meccanica ha presentato una serie di filtri passabanda e notch e una serie di combinatori di piccola e media potenza.
Fanno parte della gamma, attualmente, il multiplexer modulare P/N 1424/N UHF, che rende possibile associare fino a dieci canali per un potenza totale di uscita di 600 W.
Canali non adiacenti possono essere associati in una configurazione estremamente flessibile e compatta.
La versione Vhf banda III del multiplexer può associare un massimo di quattro canali non adiacenti.

Per informazioni:
Delta Meccanica
Tel. 0763 316222
www.deltameccanica.com
delta.broadcast@orvienet.it

BELDEN: IL CAVO BRILLIANCE HA PERDITE MOLTO CONTENUTE

Il cavo di trasmissione Brilliance 7733A a 50 Ohm della Belden, trasporta segnali radio, microonde e RF con perdite molto contenute.
Il cavo di tipo RG-8/U può essere usato nei collegamenti fra trasmettitore, ricevitore, torre. Il suo involucro fluorocopolymer (FCP) è un composto di alta qualità plenum-grade, con proprietà che mantengono al minimo il fumo e la propagazione delle fiamme.
Il 7733A ha anche foam FEP incorporata, una schiuma omogenea che fornisce alta velocità e costanza ai segnali wireless e alle trasmissioni microonde.
Quando utilizzato in applicazioni all’aperto, come tralicci e torri, il 7733A è meno suscettibile alla pioggia e ad altri problemi relativi al tempo, nel caso in cui i sigilli del connettore dovessero essere danneggiati.

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Audio Equipment
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RADIO24 EVITA LE INTERFERENZE GRAZIE A TELSAT

Quante volte la vostra emittente ha provocato (anche in perfetta buona fede) interferenze ad un altro segnale radio? Si tratta di un problema ricorrente per il mondo della radiofrequenza, che ha due possibili soluzioni: il primo, drastico se imposto da un pretore, è la chiusura dell’impianto (con rilevantissimo danno economico e di immagine), il secondo, ragionevole, è l’adattamento dell’impianto per non disturbare l’emittente “dirimpettaia”. Un tipico caso è stato quello in cui si è trovata Radio 24 per l’impianto acquisito in Veneto, a Col Gaiardin, che produceva interferenze con il servizio Rai. Per prevenirne la chiusura, l’emittente si è affidata alla Telsat, la quale ha realizzato un’antenna (che si vede nella foto) che ha risolto il problema dell’interferenza con il segnale radio pubblico, pur salvaguardando la parte rilevante dell’area di servizio della postazione. Per arrivare alla soluzione del problema si è reso necessario uno studio curato anche dalla stessa Kathrein, con misure di verifica realizzate nel campo prove di Rosenheim. La Telsat si trova quotidianamente alle prese con simili problemi: compatibilizzazione con altre emittenti, progettazione di sistemi di antenna, operanti con elevate potenze irradiate (diverse radio multiplexate) e, riduzione dei campi elettromagnetici vicini per rientrare nelle nuove normative relative all’inquinamento da elettrosmog.
Per questo l’azienda ha un centro di calcolo proprio, operante con programmi forniti da Kathrein e con la diretta consulenza di quest’ultima, e si avvale di una ampia collaborazione da parte di molte società di installazione distribuite sul territorio nazionale, che sono di volta in volta clienti o partners, in caso di fornitura del sistema installato. (Giorgio Curzi)

Giorgio Curzi è ingegnere della Telsat.

Per informazioni - Tel. 02 .99048430 - telsat@telsat.it

TERACOM: UNO STABILE FILTRO DI RITARDO DI GRUPPO

I nuovi prodotti Dab della Teracom Components comprendono un filtro da 1 kW e un combinatore da 2 kW.
I combinatori Teracom sono conformi alla maschera di spettro Eureka, sia in zone critiche che non, consentendo agli utenti di accoppiare due trasmettitori digitali. Il filtro a sei cavità con due notch, ha un ritardo di gruppo stabile per l’impiego con combinatore. Teracom offre anche soluzioni personalizzate: per esempio, l’azienda è in grado di adattare i suoi filtri Dab e i combinatori per l’impiego in trasmissioni analogiche.

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ACCORDO TEKO-SIRTI PER AUTOSTRADE SICURE

Una joint venture broadcast-telecom tra la Teko Telecom e la Sirti contribuirà a migliorare i servizi di informazione sul traffico delle autostrade italiane.
La Teko Telcom fornirà l’equipaggiamento per il broadcasting, mentre la Sirti, specializzata nel settore delle telecomunicazioni, si occuperà di tutti gli altri aspetti del progetto, compreso il disegno di sistemi, l’ingegnerizzazione e il collaudo.
Le due società hanno vinto l’appalto da otto milioni di Euro di Raiway. Il contratto copre la fornitura di tutto l’equipaggiamento Fm necessario per completare la copertura dei 15mila chilometri di rete autostradale gestita dalla Società Autostrade, e consente di estendere i servizi Isoradio alle autostrade gestite da altre concessionarie. Il completamento del progetto è previsto per l’anno prossimo.

Per informazioni:
Tel. 051 6256148
www.tekotelecom.it

BASSA MANUTENZIONE CON PROTEL


Facilità di installazione e di manutenzione sono le caratteristiche chiave delle ultime antenne della Protel.
Le nuove antenne Protel coprono la gamma che va da 68 MHz a 108 MHz, e comprendono dipoli, yagi direttive da due a sei elementi e dipoli a singolo o doppio pannello.
Le antenne sono progettate per soddisfare le specifiche Ue e quelle internazionali. Sono tutte adatte, compresi i modelli base, per installazioni in ambienti con temperature estreme e condizioni ambientali difficili.
Collaudi Protel hanno mostrato che materiali e caratteristiche elettromeccaniche resistono anche nelle più dure condizioni, garantendo un funzionamento costante. Sono disponibili sia con connettori N che da 7/16 pollice.
Le antenne sopportano potenze fino a 500 W su ogni elemento radiante, e sono ideali da usare nelle stazioni con amplificazione media di 2 kW.

Per informazioni:
Tel. 02 9019621 - www.protel.it

SIRA: UN GRANDE SUCCESSO ALLA CANADESE CBC

L’antenna a pannello ad alta potenza FMC-02/S della Sira Sistemi Radio è stata appositamente progettata per il montaggio su tralicci ottagonali, per soddisfare le esigenze della Canadian Broadcasting Corporation (Cbc) nel suo sito sul Plateau Mont-Royal, a Montreal. Il sistema d’antenna della Cbc opera dal 14 settembre 2000 su nove frequenze, ognuna delle quali con un differente diagramma di radiazione: otto onnidirezionali e uno direttivo. L’antenna funziona insieme a speciali combinatori ed è divisa in quattro parti, ognuna in grado di gestire 75 kW di potenza.
L’installazione è avvenuta sotto la supervisione della Sira e della Comad, la nostra rappresentanza canadese, per assicurare che fossero osservati tutti i parametri prima dell’invio in Quebec.
La Cbc ha recentemente condotto un’indagine che mostra come tutti gli obiettivi del progetto siano stati raggiunti. (Maurizio Venturini)

Maurizio Venturini è della Sira.

Per informazioni:
Tel. 02 959 611
www.sira-sistradio.it

ITELCO: NUOVI TRASMETTITORI FM A STATO SOLIDO

La nuova linea di trasmettitori Fm a stato solido della Itelco, nasce dall’esperienza della società con l’elaborazione dei segnali analogici e con il broadcasting digitale.
Progettazione modulare e controllo a microprocessore aiutano a diagnosticare velocemente i guasti e ad effettuare le relative riparazioni. Una progettazione dei telai allo stato dell’arte aiuta a minimizzare le vibrazioni e il rumore; inoltre, la telemetria via sofware facilita il controllo a distanza. Sono disponibili unità con potenza di uscita di 4 kW, 6 kW, 8 kW, 10 kW e 20 kW.

Per informazioni:
Tel. 0763 3961
Fax 0763 391 464
www.itelco.it