DOSSIER

OB VAN

Studi mobili: produrre radio e Tv su 4 ruote

Come orientarsi e quali sono le più attuali tecnologie sul mercato degli OB Van. Il digitale, le produzioni e i progetti di un settore aziendale che deve stare al passo soprattutto con gli eventi sportivi e le manifestazioni dal vivo. Per voi una serie di preziose schede con le case histories dei protagonisti. Ma attenzione: chi resta indietro è fuori dal gioco

di Alessandro Miglio

La città è Roma, il mezzo che incontriamo fa parte degli ultimi due arrivi alla sezione Business Unit Riprese Esterne e Collegamenti Mobili della Rai. Sono due OB Van, uno di 15 metri e 30 centimetri, attualmente dislocato a Milano, e l’altro di 1 metri e 40 centimetri, a Roma al teatro di posa 12, per delle riprese a Cinecittà. La B.U. è una sezione, all’interno della Divisione Produzione della Rai, che si occupa di tutte le attività legate alle riprese televisive in esterna, sia per il cliente Rai che per terzi. La divisione, che comprende circa 760 dipendenti, ha un fatturato di 200 miliardi di lire. “Ammodernamento” è la parola chiave nell’ambiente Rai “Vogliamo colmare il divario tecnologico che ci ha penalizzato negli anni scorsi - spiega l’ingegnere Ubaldo Toni che si occupa dei piani d’investimento per la Business Unit Riprese Esterne e C.M. - per questo abbiamo programmato un investimento di circa 100 miliardi in tre anni per il rinnovo dei 15 più grandi mezzi mobili che, oltre ad essere totalmente digitali, ospitano dalle 12 alle 22 telecamere”.

Come vengono divisi gli investimenti?

Le voci di spesa più rilevanti sono legate alle iniziative strategiche presentate nelle linee di sviluppo della B.U., mentre importi minori sono destinati al mantenimento in efficienza degli assets esistenti; conseguentemente è prevista, la dismissione di un paio di mezzi obsoleti o non più convenienti economicamente.

Come è avvenuta la fase di rinnovamento?

La Rai in questi ultimi anni sta dando dei segnali fortissimi per il rinnovo del parco mezzi, grazie anche alle nuove procedure per gli investimenti.
Con lo svecchiamento dei quadri e dei manager, contestualmente va tutto in modo molto più snello. La divisione ha, come missione, quella di aprirsi anche verso il mercato esterno e, in quest’ottica, già produciamo delle partite per Stream, abbiamo prodotto la Traviata a Parigi. Inoltre abbiamo costituito un consorzio con la Bbc e i francesi per le Olimpiadi di Atene, ma abbiamo perso per pochissimo.
Tutto questo per riposizionarsi nella fascia alta del mercato, soprattutto nei bacini esterni.

Quali sono gli obiettivi?

Sono di natura sia economica, sia strategica. Oltre ad aumentare progressivamente la quota dei ricavi esterni, l’ambizione è quella di porsi come attori di primo piano nel mercato europeo della produzione televisiva. Il rinnovo dei mezzi di produzione è invece imprescindibile, sia per recuperare il ritardo tecnologico accumulato, sia per accelerare le attività di business in uno scenario competitivo, anche a favore di terzi. Gli obiettivi legati ai piani di sviluppo pluriennali sono il rinnovo completo dei pullman pesanti di grandi dimensioni; la dotazione per tutti i mezzi di videoregistratori IMX; tricamerizzazione delle 18 stazioni satellitari; completamento codifica digitale MPEG per tutte le stazioni satellitari e l’introduzione di sistemi di collegamento digitale (ponti radio e radiocamere). Altre iniziative, soprattutto legate al mondo dello sport, sono l’introduzione dei sistemi Super Slow Motion ed Orad Cybersport.

Come viene fatta la progettazione del mezzo?

L’intera fase progettuale ed esecutiva dei mezzi mobili è svolta all’interno della Rai; tutte le figure professionali sono interne e i tecnici seguono l’intera fase di produzione, dal progetto al prodotto finito. Il tutto viene realizzato con lo scopo di offrire il massimo confort per chi ci lavora, con ambienti climatizzati, ma non rumorosi, e con la massima attenzione alle norme di legge per la tutela di chi lavora. Siamo un team professionale e affiatato.

Come avviene la scelta delle tecnologie?

Tutte le aziende che hanno collaborato alla realizzazione dei mezzi ci hanno seguito in modo molto professionale e attento alle scelte che abbiamo adottato. Parlo della Sony, della Philips e di tutte le altre aziende che hanno partecipato alla costruzione del mezzo: sempre pronte a perfezionare i loro prodotti secondo le esigenze degli operatori. I tecnici e gli ingegneri della Divisione Produzione, insieme a quelli della Business Unit Riprese Esterne e Collegamenti Mobili, suggeriscono alla aziende produttrici quali sono le esigenze e i processi tecnologici necessari per migliorare il prodotto che poi vedremo sul mercato di domani.

SCHEDA TECNICA OB VAN VLS Risorse video principali

14 telecamere, 2 radiocamere, 2 microcamere, 1 video mixer Sony a 36 ingressi con DVE, 1 titolatrice DEKO, 1 regia video con 31/36 monitor con n.2 multiviewer a 4 canali reindirizzabili, 1 3+1 replay su hard-disk, 2 1+1 replay su hard-disk, 4 registrazione continua camere, 2 registrazione continua programma, 1 registratore /riproduttore spare, 1 PG con backup, 1 matrice video SDI 96x128, 1 matrice video PAL 48x48, 1 matrice RS 422 a 32 porte, 1 convertitore di formato di alta qualità, 2 convertitori di formato spare, 2 SDI/PAL coder di alta qualità, 6 SDI/ PAL coder e 8 PAL/SDI decoder.

Risorse audio principali

1 consolle mixer audio digitale 32 fader e 10 layer, 1 matrice digitale con interfaccia A/D e D/A con 44 ingressi , micro/line e 44 uscite disponibili su interfacce remotabili con fibra ottica, n 76x72 I/O analogiche, 16 ingressi e 16 uscite AES/EBU, 1 matrice audio stereo analogica 16x16, 1 instant-replay, 1 DD1000, 1 CDR, 2 minidisk Sony, 1 DAT, 2 registratori a cassette, 1 time code gener & reader radiocontrollato dalla stazione di Francoforte, 16 radiomicrofoni, 2 radiocuffie, 1 radio full duplex, 2 ibridi telefonici analogici, 2 ibridi telefonici digitali.

Ponti Radio & Webcasting

2 trasmettitori a 7 Ghz e 1 sistema di codifica in tempo reale per WebCasting

I PROFESSIONISTI DEL BROADCAST
Euphon (011.2281511)

Intervista con Roberto Rocchietti (presidente Euphon) e Alberto Garbarini
(direttore produzione Tv e post produzione).

“Euphon opera principalmente su tre aree - spiega il presidente della Euphon Roberto Rocchietti - quella della televisione (produzione e servizi), quella del businnes communication (la comunicazione per le aziende) e infine l’area Interactive on line (le applicazioni interattive multimediali/Internet a banda larga) . L’azienda oggi è presente a Torino, Milano, Roma, Barcellona e Madrid, siamo leader a livello europeo nella produzione multimediale, con oltre 500 dipendenti e con un fatturato di 220 miliardi. In Italia - continua Rocchietti - specialmente dopo l’acquisizione della SBP di Roma, abbiamo 11 mezzi di ripresa mobili, di cui 5 completamente digitali e gli altri misti. La nostra specializzazione in questo ambito si divide in due settori: televisivo (produzioni televisive, concerti, eventi sportivi) ed eventi aziendali (le convention, le presentazioni, i congressi, le teleconferenze). Ultimamente in questo settore le aziende ricorrono sempre di più alle valenze tecnologiche, utilizzando mezzi multimediali e, fra questi, il sistema mobile di ripresa è una delle scelte migliori per congressi e convention”.
“La televisione - interviene Alberto Garbarini direttore produzione Tv e post produzione - è sicuramente il campo più esigente dal punto di vista tecnologico. Operiamo soprattutto nell’ambito dello sport, con contratti per le partite di Tele+, per la Champions League, per la Coppa Uefa. Oltre al calcio siamo presenti nel campionato di motonautica, per il quale effettuiamo riprese in esclusiva in tutto il mondo, e nel campionato di motociclismo di SuperBike in Europa. L’altro mercato, oltre a quello sportivo, è quello delle produzioni Rai e Mediaset, come le riprese televisive per spettacoli, concerti, sia in interni che in esterno. Per esempio, tramite la SBP di Roma, effettuiamo per Mediaset le riprese del “Maurizio Costanzo Show”, e quelle del programma “Chi vuole essere Miliardario” condotto da Gerry Scotti”.

Quali sono le esigenze per i differenti mercati?

Una è quella dell’alta tecnologia - riprende a spiegare Rocchietti - che viene convogliata nel settore sportivo, l’altra invece è quella della grande flessibilità a costi contenuti. Mezzi non sempre digitali, ma ibridi, piccoli e maneggevoli che vengono utilizzati per alcune tipologie di riprese in studio o per servizi in esterno, come i programmi d’informazione e i telegiornali.

Quali sono gli sviluppi del mercato?

Ci stiamo muovendo su un prodotto tecnologico che possiamo identificarle nel virtual imagin.
Quello di poter creare, attraverso la tecnologia, delle immagini virtuali, senza l’obbligo di avere l’oggetto fisicamente sul posto. Ci sono due tipi di studi virtuali, quelli realizzati presso gli studi televisivi di Rai o Mediaset e quelli realizzati in esterno. Nel primo caso abbiamo come esempi la trasmissione di Formula 1, dove gli ospiti si accomodano all’interno di uno studio virtuale che rappresenta un box della Formula 1, oppure gli scenari dei programmi di Piero Angela o di Alessandro Cecchi Paone, in cui vi sono set virtuali con riprese in studio.
Nel caso degli esterni, si stanno studiando software e tecnologie che permettano di poter inserire degli elementi virtuali direttamente durante le riprese, facendo a meno dei set in croma-key, ma agendo direttamente sul digitale.
Parliamo di virtual imagin, la tecnologia che ci permette di agire direttamente sulla ripresa che si sta effettuando. L’importante è che gli oggetti inseriti virtualmente non infastidiscano la ripresa, quindi non devono sovrapporsi ai mezzi, alle persone o alle cose che si stanno riprendendo, ma si devono comportare come dei veri e propri oggetti tridimensionali virtuali.

Qual è il costo medio di un OB Van?

Mediamente sui 7 miliardi, con una attrezzatura digitale che comprende almeno una dozzina di telecamere.

Quali sono le caratteristiche principali di un vostro mezzo?

Un aspetto poco tecnologico, ma molto importante soprattutto per le persone che lavorano all’interno, è l’espandibilità del mezzo.
Una diretta, anche di due ore, può richiedere una permanenza di svariate ore all’interno del mezzo da parte dello staff, quindi la qualità dell’ambiente e il confort aiutano sicuramente a lavorare meglio. Attualmente stiamo producendo un nuovo camion che sarà pronto per giugno, progettato proprio con questi canoni: oltre alla tecnologia e alla flessibilità, un’attenzione particolare è stata rivolta al confort, tanto che il mezzo è stato progettato con una doppia espansione su entrambi i lati.
E’ l’unico mezzo in Italia ad avere questo tipo di struttura e meccanica.

Uno dei punti forti di questo tipo di mezzi?

L’affidabilità negli anni.
Ogni pezzo è smontabile e sostituibile in tempo reale. La meccanica è stata curata con grande attenzione: l’espandibilità prevede tutta una serie di ingranaggi, di connessioni e cavi, che ogni volta che si attiva, vengono sollecitati. Per questo sono stati elaborati studi e progetti sia dal punto di vista tecnologico che da quello meccanico.

Quali sono i nuovi servizi e impieghi che si sta proponendo l’azienda?

Realizzare riprese non soltanto dal punto di vista del broadcast televisivo, ma abbinate ad altri servizi come il webcasting.
Alcuni dei nostri mezzi prevedono questa doppia funzione, che implica modifiche sia a livello di regia che a livello tecnologico. Una serie di telecamere vengono destinate a questo tipo di ripresa, in quanto con una banda relativamente stretta non si possono ancora ottenere standard qualitativi televisivi. Quindi deve essere effettuata una ripresa con un movimento delle telecamere molto più lento. Questo significa essere attrezzati tecnologicamente, oltre a possedere competenze per encodare i vari segnali in streaming a diverse velocità da 56k a 300k fino a un Mega

In quale campo viene utilizzata questa tecnologia?

Effettuiamo servizi di streaming principalmente per le aziende che vogliono trasmettere, anche via Internet sul proprio sito, la loro convention o la presentazione di un prodotto.
Per esempio, ultimamente abbiamo realizzato delle riprese di sfilate per Faction Web, un portale di moda a larga banda B2B, quindi solo per abbonati, con clienti in tutto il mondo della moda, stilisti e addetti ai lavori. In questo caso forniamo uno streaming da 56k a un Mega a seconda dei vari paesi, come per l’America e il Giappone, dove la larga banda è già una realtà.

Per le riprese fuori dall’Italia o oltre Oceano come sono impiegati i mezzi?

Nei casi in cui le location sono facilmente raggiungibili, ci muoviamo via gomma.
Quando la natura lo impedisce abbiamo una serie di mezzi che sono predisposti per viaggiare nei container ed essere imbarcati su navi o aerei. Questo ci permette di avere le nostre strutture e tecnologie in qualsiasi posto.
Opzione utile per seguire campionati di motociclismo o motonautica.

Come si posiziona la vostra azienda sul mercato a livello economico?

Siamo molto apprezzati in tutto il mondo per i costi, per la professionalità e la flessibilità dei nostri uomini e mezzi. Specialmente in Germania ed Inghilterra dove, pur sobbarcandoci le spese di trasferta, otteniamo dei contratti competitivi rispetto al mercato locale.

Quanto può costare ad una azienda un evento?

Una ripresa per una presentazione, una festa o una convention, con una tecnologia e una struttura di base, costa una decina di milioni.
Il prezzo ovviamente varia in base al numero di telecamere utilizzate, e a da tanti altri fattori.

I MEZZI MOBILI REALIZZATI IN CASA
SBP - Gruppo Euphon (06.58.560.1)

“I mezzi della SBP vengono progettati interamente all’interno - esordisce il direttore commerciale Marco Balsamo -. Questo ci consente una migliore autonomia decisionale nel momento in cui dobbiamo scegliere che tipo di hardware installare. Forti della nostra esperienza, utilizziamo le nostre specifiche in base alla realizzazione degli eventi in questione. Una volta acquistato il mezzo, i lavori di carrozzeria vengono eseguiti in Inghilterra per poi essere finiti integralmente all’interno dell’azienda”.

Quanti sono i mezzi in vostro possesso?

La SBP ne ha 5, più uno in costruzione, e altri 5 a Milano alla Euphon, per un totale di 11 OB Van.

Che caratteristiche hanno?

L’OB1 è un sistema che comprende 4 Digital Supermotion, l’OB2 ospita 6 telecamere, l’OB3 8 telecamere, l’OB4 12 telecamere più 4 Supermotion, l’OB5 8 telecamere e l’OB6, in costruzione, ospita 20 telecamere. Una nota particolare per l’OB3 che, a differenza degli altri mezzi, concepiti per stazionare su ruote, è predisposto per servizi di lunga durata, di conseguenza, una volta arrivato sul posto, viene posato sul terreno. Oltre a questi mezzi, abbiamo una serie di Tender che affiancano le unità principali per tutta una serie di problemi che possono verificarsi, in particolare per effettuare riparazioni sul campo con un vero e proprio laboratorio tecnico in miniatura, oltre a un piccolo ambiente per ospitare i breef di produzione o per l’ascolto del Dolby Surround, che effettuiamo per le partite di Tele+. Disponiamo anche di una stiva per i materiali, telecamere, cavalletti, cavi, ecc. Tutti i mezzi hanno un proprio gruppo elettrogeno residente, che li rende autonomi.

Come è avvenuto lo sviluppo tecnologico dei mezzi?

Una forte spinta l’abbiamo avuta quando abbiamo cominciato a lavorare con Tele+. Inoltre dal 1993 copriamo il campionato del mondo Super-Bike che ci vede impegnati in Europa tutti gli anni su nove circuiti. Questi eventi, e tanti altri, ci hanno spinti a una forte crescita tecnologica.

L’OB4 - UNITÀ MOBILE DIGITALE

“Il veicolo è un autoarticolato - spiega il direttore tecnico Sergio Nuvoloni - con motrice Mercedes 1838 di 13 metri e 50 centimetri, completo di gruppo elettrogeno da 50 Kw di nuova generazione “Auto phasing”, doppio sistema di aria condizionata (ambiente e apparati), un laboratorio tecnico completamente attrezzato e una sala riunioni, adibita ad ascolto Dolby Surround. La dotazione tecnica comprende una capacità massima di ripresa di 12 telecamere Digitali e 4 Sistemi Supermotion”.

Telecamere:
12 telecamere digitali Philips LDK 20, 4 telecamere digitali Philips LDK 23 Hi Speed (Supermotion), ottiche Canon con differenti focali, in funzione delle esigenze produttive.

Video:
Mixer video Philips D30, generatore effetti speciali digitali Magic Dave, matrice sincrona commutazione Utah Scientific 40x50, matrice di sicurezza by-pass Mixer 20X1, titolatrice Chyron Scribe, possibilità di interconnessione di segnali analogici e conversione in digitale mediante unità Snell & Wilcox, matrice principale 40x50 audio & video, matrice digitale Philips 32x32, matrice secondaria 19x2 (separata dalla principale), 44 monitor colore 9”, 4 monitor colore 14”, strumentazione di controllo Tektronix.

Audio:
Mixer principale Soundcraft 40 canali, sub mixer Soundcraft Delta 200 12+12 canali, matrice sincrona 40x40 Utah Scientific, collegamenti con possibilità di inserimento apparato di registrazione multitraccia digitale a 36Ch, possibilità di effettuare la codifica Dolby Surround, compressori/espansori Lexicon, radiomicrofoni Pastega, 1 DAT, 1 Jingle machine.

Videoregistrazione:
8 sistemi su disco BLT 200 Slow-motion da 36G l’uno, 4 sistemi EVS 4Ch. Per Supermotion, 2 DVTR Betacam digitale + 4 VTR Beta SP, 1 Centralina di montaggio BVE 900.

Comunicazione:
1 sistema Intercom McCurdy 9500 (fino a 50Ch.)

VERSATILI DALL’ORECCHIO FINO
Vetriolo Group (02.54122316)

Quali sono le attrezzature che utilizzate per le riprese esterne, in particolare con gli OB Van?

Abbiamo uno Studio Mobile Omnibus - spiega Riccardo Milano responsabile degli Studi - e un minibus Ducato di 7 metri circa.

Può spiegarci meglio le loro caratteristiche e funzionalità?

Lo Studio Mobile Omnibus è composto da due elementi principali, la workstation digitale Sadie per acquisire l’audio, effettuare montaggi, eseguire tagli, aggiungere musiche ed effetti; e il mixer 03D della Yamaha, che sincronizza il tutto in digitale. Inoltre dal Sadie, attraverso un software, riusciamo a remotare qualsiasi macchina video. Attraverso un cavo seriale collegato al Sadie si possono pilotare fino a un massimo di quattro betacam o un pollice e tre betacam e così via.

Quali sono gli eventi in cui è stato utilizzato?

Sonorizziamo le trasmissioni televisive di Mediaset, nel particolare abbiamo utilizzato l’Omnibus nel programma di Paolo Bonolis “Chi ha incastrato Peter Pan”, oppure per metà produzione di “C’è posta per tè”. In quest’ultimo caso ci siamo posizionati a fianco della sala di montaggio video lavorando in parallelo: appena terminava il montaggio di un blocco, noi remotavamo la macchina video e sonorizzavamo.

Quali sono gli interventi che effettuate in una sonorizzazione?

Dal montaggio video mettiamo a posto tutti i tagli che il montatore ha effettuato, inserendo applausi, sigle, musiche di sottofondo, stacchi musicali. Acquisiamo tutto il lavoro fatto dal montatore in digitale ed effettuiamo tutte le cuciture lasciate dai tagli del montaggio video, in modo tale da ottimizzare la traccia sonora. Una volta finito di montare l’audio, stampiamo sul canale uno e due del master, anche se fino a qualche anno fa si registrava solo sull’uno.

Quali sono le caratteristiche dell’Omnibus?

La versatilità, si monta e si collega in mezzora, e lo scarso ingombro: bastano pochi metri quadrati per poterlo istallare, con i coperchi dei rec che si trasformano in tavoli, stile box di Formula Uno. In questo modo abbiamo uno studio di sonorizzazione portatile e molto apprezzato da chi predilige velocità e qualità. A volte siamo andati anche in case di produzione video dove manca la sala audio: con l’Omnibus abbiamo potuto fare un ottimo lavoro di montaggio audio digitale.

Per concerti e riprese in diretta?

In questo caso utilizziamo l’audiomobile, che è uno studio con regia audio su un mezzo mobile. Mentre l’Omnibus si compone di due valige, l’audiomobile è costruito su un furgone Ducato di circa 7 metri di lunghezza per 2 di altezza. Come equipaggiamento comprende un mixer Neve valvolare analogico 20/4/2, 4 aux, 3315 pre-mic, monitor Yamaha NS-10 con amplificazione Urei, outboards: Urei limiter, Lexicon reverb, Rtw peak, registratori multitraccia 16 piste Tascam DA88 e microfoni Neumann. Se andiamo a registrare un concerto di musica classica o le corali nelle chiese, ci posizioniamo fuori dall’edificio con l’audiomobile e stendiamo i cavi per le registrazioni audio fin dentro, registrando tutto sulle due multipiste digitali Tascam. Monitoriamo tutti gli strumenti che compongono l’orchestra o le voci ed effettuiamo una registrazione stereofonica in multipista che può essere a 16, a 24 o a 32 e così via.

Tre regole da tenere in considerazione per chi vuole realizzare un OB Van?

La prima è sicuramente quella di procurarsi un furgone spazioso, ma soprattutto alto, altrimenti non si riesce a rimanere in piedi all’interno.
In secondo luogo occorre installare un impianto di climatizzazione, anche uno di quelli trasportabili tipo il “pinguino”, perché dentro, con le attrezzature accese e il calore corporeo fa molto caldo specialmente d’estate.
Terzo, un consiglio tecnico, avere un ottimo parco microfonico, perché sono i nostri occhi e più sono sensibili e fedeli e meglio verrà il lavoro.

L’OB CHIAVI IN MANO!
Aret (02.93583136)

Intervista a Umberto Asti, Marketing Manager

Quali sono le aree di intervento dell’azienda?

Da oltre vent’anni progettiamo e produciamo OB Van, studi televisivi e sistemi broadcast.
Solo nel settore dei mezzi mobili ne abbiamo realizzati più di 200, dei quali almeno un centinaio per la Rai, tra mezzi mobili audio e video.

Oggi a cosa state lavorando?

Ultimamente abbiamo collaborato con la Philips per la realizzazione di due grossi studi di Video Delta a San Giorgio Canavese in provincia di Torino, su una location di una fiction di Medaset. Qui abbiamo realizzato due regie digitali complete e cinque studi di posa.
Per quanto riguarda i mezzi mobili, ne abbiamo realizzati molti, piccoli, grandi, versatili, digitali, di tre o quattro camere, funzionali e completi, specie per aziende private come televisioni locali o service.

Che tipo si servizio fornite nel settore dei mezzi mobili?

Consegniamo un OB Van chiavi in mano, comprensivo di mezzo, modifiche meccaniche, opere di carrozzeria, progetto elettrico ed elettronico, progetto meccanico, cablaggio, tutto l’allestimento tecnologico e di arredamento, terminando con la messa a punto e la consegna al cliente. Questo viene apprezzato sia in Italia che all’estero, avere la professionalità e la competenza di un unico interlocutore agevola sicuramente la realizzazione.

Come è cambiato il mercato?

In questi ultimi anni, fortunatamente, le aziende si stanno rivolgendo sempre di più ad imprese come la nostra per la realizzazione dei loro mezzi. Cosa che in passato non facevano: in nome del risparmio, le aziende assegnavano le realizzazioni degli OB Van un po’ a tutti a discapito della qualità, ottenendo, da chi si improvvisava costruttore, dei mezzi un po’ superficiali. Alla luce di questa nuova esigenza del mercato, ultimamente ci siamo posizionati con un servizio tecnico-professionale globale.

Un esempio particolare?

Tra gli ultimi realizzati, un mezzo particolarmente avanzato, che è piaciuto molto, è un quadricamera digitale di 6 metri realizzato per il service PTB di Bergamo, con monitor della JVC, il mixer Philips e canale Thomson, del valore di circa un miliardo.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un OB Van?

Ne costruiamo di tutti i tipi e per tutte le esigenze, normali, in alluminio, in composito o con materiali particolari. Prima di tutto, alla base, ci deve essere un progetto ben fatto, che tenga in considerazione le mille esigenze e caratteristiche che deve avere un mezzo del genere.

Citiamone solo alcune.

La meccanica e la distribuzione dei pesi, le norme di sicurezza sia elettriche che della 626, la qualità dei materiali.
Costruiamo tutto con trasformatore d’isolamento, utilizziamo i pannelli, per quanto riguarda gli ingressi delle energie, in fiverglass vetroresina, perché qualsiasi elemento elettrico, situato prima del trasformatore, deve essere completamente isolato. Lo stesso trasformatore d’isolamento viene montato in un vano che è completamente isolato elettricamente, usando degli accorgimenti particolari, come possono essere le viti in plastica, in modo da rendere totalmente sicuro tutto l’insieme. Poi abbiamo il dimensionamento dei sistemi di condizionamento, il monitoraggio delle temperature all’interno dei rec, l’ergonomia, l’estetica sia interna che esterna del mezzo. Inoltre dimensioniamo tutto l’automezzo a quelle che possono essere le esigenze future.

Per la radio?

Negli ultimi anni per RadioRai abbiamo realizzato una decina di mezzi con una diversa compartimentazione degli interni a seconda che venissero utilizzati per collegamenti news, sport, concerti od eventi particolari. Rispetto ai mezzi realizzati per le televisioni, quelli radiofonici sono molto più leggeri, specialmente dal punto di vista delle tecnologie, ma hanno altre esigenze, come quella dell’insonorizzazione. All’interno di un mezzo audio deve esserci uno studio per la messa in onda, il quale ospita uno speaker e all’occorrenza può essere utilizzato per effettuare un’intervista al riparo dai rumori esterni.
Comunque tutti coloro che volessero saperne di più, possono venire a trovarci al sito www.aret-engineering.com, oppure alla prossima Ibc di Amsterdam, dal 14 al 18 settembre 2001.

CURA ARTIGIANA, MA NON SOLO
Videotelecom (0143.489149)

“Abbiamo un reparto di Bassa Frequenza - spiega il responsabile commerciale della Videotelecom Enrico Vivaldi - che cura l’audio e il video e tutto quello che comprende la produzione e post-produzione per aziende televisive e non. Abbiamo, come clienti, sia le radio che le televisioni, ma anche le aziende che al loro interno ospitano sale conferenze o riunioni che richiedono determinate caratteristiche. Come Alta Frequenza lavoriamo principalmente con le televisioni, per le quali facciamo la manutenzione degli impianti o il noleggio degli stessi. Abbiamo un reparto di informatica dove sviluppiamo dei software per sistemi di messa in onda automatica.
Da circa sette/otto anni, abbiamo aperto un settore OB Van con circa una trentina di veicoli realizzati”.

Che tipo di veicoli sono?

Principalmente medio piccoli. Ne realizziamo sia per la ripresa televisiva, sia come sistemi di up-link e anche come strumenti di misura per aziende che hanno bisogno di effettuare determinate misurazioni; in questo caso sono strutturati con dei pali telescopici, parabole, sensori per l’ambiente, ecc.

Come avviene la realizzazione?

Ultimamente effettuiamo tutto il lavoro all’interno dell’azienda, che ospita sia la falegnameria che l’officina meccanica.
Una volta acquistato il mezzo e fatte alcune modifiche dal carrozziere su nostre specifiche, il proseguimento della realizzazione avviene all’interno della nostra azienda. In questo modo tutte le apparecchiature vengono inserite autonomamente, a volte anche smontandole e adattandole allo spazio disponibile all’interno del mezzo.

Avete realizzato voi il mezzo mobile di VideoItalia?

Sì. In quel caso il mezzo mobile è stato allestito su un camion Renault di sette metri e quaranta e finito in tre mesi.
All’interno ci sono cinque camere DCD35 Sony, i rec realizzati da noi e i registratori DVCAM. Un mezzo che, finito, è costato circa un miliardo di lire.

ANTECH: IL SATELLITE VIAGGIA SU 4 RUOTE

Free2saT-Mobile Station è una soluzione integrata per uplink satellitare a standard DVB (Digital Video Broadcasting) realizzata dalla catanese Antech (www.antech.it - tel. 095 7513801). Il sistema, realizzato su un fuoristrada Land Rover-Freelander, è una stazione mobile completa di uplink satellitare, attrezzata con un’antenna da un metro e venti centimetri di diametro, compatta ed equipaggiata in modo da soddisfare anche i più elevati standard di trasmissione televisiva. Il mezzo è dotato di 4 ruote motrici, che lo rendono in grado di raggiungere anche i luoghi meno accessibili. Il veicolo nel suo insieme rappresenta un’assoluta alternativa rispetto ad altri mezzi mobili DSNG (Digital Satellite News Gathering). In particolare Free2saT-Mobile Station è dotato di un sofisticato algoritmo di autopuntamento ed autotracking che controlla la posizione dell’antenna per una ricetrasmissione ottimale e per l’elaborazione del Beacon satellitare.
Utilizzando le informazioni prelevate dal terminale GPS, dalla bussola e dalla livella elettronica, compresi nella dotazione del veicolo, Free2saT-Mobile Station è in grado di posizionarsi automaticamente su qualsiasi satellite. Il sistema è in grado di essere operativo in soli tre minuti e consente di monitorare e controllare a distanza tutte le funzioni implementate grazie ad un collegamento dati che sfrutta un apparato GSM. La stazione mobile utilizza un’antenna di 120 centimetri facilmente orientabile in ogni direzione (grazie al sistema di autotracking) e ciò consente all’utilizzatore di sfruttare opportunamente anche i satelliti di servizio ad orbita inclinata, riuscendo così ad ottenere notevolissime economie in termini di costi di esercizio del servizio.
L’antenna è progettata con ottica offset a doppia riflessione ed è dotata di un supporto di ancoraggio realizzato in acciaio stampato al carbonio fissato ad un elemento rotante. Il dispositivo di elevazione consiste in una struttura di alluminio agganciata al riflettore e incardinato alla parte inferiore della struttura di supporto con un elemento d’acciaio inossidabile. Ai lati dei dispositivi di motorizzazione, sono allocate le strutture di supporto degli amplificatori Outdoor TWT. L’apparecchiatura elettrica che costituisce il sistema ha un grado di impermeabilità IP55. I cavi di alimentazione del motore sono flessibili e di tipo anti cesoia.
L’integrazione della stazione di Uplink sul Range Rover - Freelander è stata realizzata apportando sul mezzo modifiche sostanziali dal punto di vista sia strutturale che meccanico. Per ciò che riguarda la struttura, è stato progettato ed installato un sistema idraulico di sollevamento e stabilizzazione (n°4 Martinetti di acciaio al carbonio cromato, di 30 millimetri di diametro e 370 millimetri di corsa) allo scopo di garantire la massima stabilità durante le operazioni di trasmissione/ricezione. Il mezzo mobile è dotato di un sistema UPS e di un pacco batterie supplementare, oltre a un generatore di corrente a 24V, anch’esso supplementare, alimentato dal motore del veicolo. Tutte queste caratteristiche rendono il sistema autonomo da fonti di energia esterne.

Apparati a bordo

Il sistema mobile consente di trasmettere/ricevere segnali audio-video al/dal satellite in banda Ku/K. Il sistema può essere offerto in configurazione singola o ridondata. La catena TX RF è composta da encoder, modulatore, upconverter e amplicatore di potenza. La catena RX RF è composta da LNBs, Beacon Receiver e Digital IRD. Vi è anche una unità di controllo dell’antenna (ACU) e un alimentatore per LNB. Tutte le funzioni possono essere controllate da un sottosistema di Monitoring & Control (MAC). All’interno del veicolo è possibile allocare da 12 a 25 unità rack Standard per le apparecchiature di bassa frequenza a seconda della configurazione del sistema (per esempio, monitor TFT audio/video, distributore audio/video, matrice audio/video nXn, mixer audio video digitale, patch panel audio/video, etc.). Su un lato della stazione mobile è allocata l’interfaccia principale A/V per una facile e veloce connessione con la videocamera dell’operatore. Le principali operazioni di set up possono essere fatte dall’interno del veicolo, usando un sedile accanto alle unità rack.

COSA C’È DI NUOVO NEL DESIGN
MK Shankar descrive le ultime tendenze nel progettare gli OB Van

Il design degli OB Van si sta muovendo verso nuove direzioni. C’è sempre il desiderio di migliorare nella robustezza e affidabilità, ma soprattutto nella capacità di adattarsi alle nuove tecnologie.
Una richiesta emergente è la capacità di trasmettere immagini video su Internet (webstraming). La combinazione di alimentazione “dal vivo” con quella “serve later” (diffusione successiva, possibile a costi molto inferiori anche rispetto all’archiviazione su nastro) ha reso allettante lo streaming su Internet.
In particolare la competizione tra Sony e Panasonic non è da considerarsi superata. Sta invece sviluppando le caratteristiche degli OB Van con alcuni forti innovazioni di laptop editing costruiti attorno agli switcher di produzione, come componente chiave.
A Singapore, Sony ha recentemente fornito alla Television Corporation di Singapore (TCS), degli OB Van in grado di trasmettere su Web. Panasonic ha oltre il 50% dello share nel mercato nazionale e dice di aver deciso di aggiungere capacità di webcasting in alcuni dei suoi OB Van, nel prossimo futuro .
Le maggiori preoccupazioni delle società che acquistano gli OB Van con queste nuove capacità sembrano essere i piani commerciali e l’effettivo uso della banda.
Questa è una questione di struttura: il segnale sarà trasmesso direttamente nel server e nei Pc dal mezzo mobile, o sarà (come con TCS) dapprima trasmesso ad una stazione (via ISDN, nel caso di Singapore) e poi inoltrato ad un server Web dopo l’edizione? In un certo senso, quest’ultima ipotesi vanificherebbe, se fosse regola, lo scopo di fornire una capacità di webcasting all’interno dell’OB Van stesso.
Quali che siano le tendenze, i produttori audiovisivi si dicono comunque entusiasti dei cambiamenti nella funzionalità degli OB Van in questa direzione.

Guardando avanti

Avendo constatato il successo delle sue telecamere ad alta definizione in Asia, Sony sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di aggiungere capacità MPEG e protocollo Internet (IP), in particolare nella progettazione complessiva dei sistemi. Questa filosofia è stata spiegata da Michihiro Hatta, manager della divisione cinese, e da Toshihiko Ohnishi, direttore della divisione broadcast e prodotti professionali in Asia, in una recente conversazione con la redazione della nostra rivista consorella “TV Tecnology & Production Asia Pacific”.
Hatta e Ohnishi hanno spiegato che i prodotti del futuro dovranno soddisfare i bisogni dei clienti per un cambiamento dei formati (da analogico a digitale) e per la convergenza dei media di comunicazione. Questa necessità si rifletterebbe sull’intera gamma delle operazioni, attraverso l’interoperabilità dei formati non solo nell’ENG, ma anche attraverso il broadcasting e il webcasting.
“Sony sta aumentando la gamma dei suoi prodotti ENG. In questo processo, ci muoviamo verso l’IMX (Inter Media Exchange - lo scambio tra i supporti)” hanno spiegato i due.
Questo implicherebbe l’implementazione dei necessari protocolli per i rispettivi media come l’IP per il webcasting. Attualmente però, l’attenzione delle società in prima linea, come Sony e Panasonic appunto, sembra essere diretta ad affrontare soprattutto i cambiamenti di formato da analogico a digitale e impegnata nella definizione di standard per l’alta definizione. La maggior parte degli sforzi per promuovere l’HD (alta definizione) sono rivolti a renderla adeguabile allo standard, specialmente per quanto riguarda lo scanning progressivo o incrociato.
Quale sia lo sviluppo nel merito di queste nuove tecnologie, resta certo che i produttori di sistemi per mezzi mobili continueranno a migliorare le potenzialità tecnologiche dei loro OB Van, rendendoli sempre più “aperti” verso le nuove opportunità di diffusione dei segnali.

IN CASA MEDIASET SI PENSA ALLA GRANDE

“Quando è nata era davvero molto innovativa, per cui ancor oggi l’unità EFP25 rappresenta la soluzione più potente e affidabile che abbiamo”. A parlare è Walter Trancossi (a destra nella foto), responsabile Videotime per l’area dei mezzi mobili. L’oggetto della sua considerazione è l’Electronic Field Production 25, mezzo mobile nato nel 1998 di impressionante capacità produttiva e, neanche a dirlo, full digital con apparecchiature totalmente Sony.
Rosario Dello Spedale (a sinistra nella foto), collaboratore di Trancossi, puntualizza: “Un mezzo di questo livello può affrontare una completa gamma di produzioni eterogenee, anche se tendenzialmente si fa apprezzare appieno in condizioni estreme, che tipicamente sono quelle legate a produzioni sportive. Penso ai Campionati Mondiali di Sci, alle produzioni a Bormio o a Cortina. Ma anche quando abbiamo dovuto supportare riprese particolari, come i concerti alla Scala di Milano, la struttura ha ben supportato il regista sul fronte degli effetti speciali e della qualità, che in questo caso prevale sulla “massa” di ripresa. Questo è possibile perché il banco Sony dispone anche di numerose funzioni di presettaggio degli effetti e rende gestibili senza problemi anche fasi complesse di ripresa in diretta”. “In queste circostanze - ha proseguito Dello Spedale - lo sport impone un utilizzo “quantitativo” dei mezzi: questo carro ha una capacità di gestione fino a 32 camere collegate in contemporanea alla regia, attrezzata con ben 48 monitor totalmente configurabili. Peraltro sono tutti configurabili anche i 24 monitor in sala RVM e i 16 della sala controllo ospitate sul mezzo. Persino in sala audio, dei 4 monitor di servizio, 2 sono configurabili. Inoltre 6 input del mixer sono predisposti per poter ricevere, ciascuno, fino a 96 differenti segnali. Una particolarità: il bancone del mixer è mobile, così da potersi allontanare dalla parete dei monitor e avere una miglior visione quando la produzione li impegna tutti”.
Il mezzo, che è costato complessivamente 6 miliardi e che è noleggiabile (personale escluso) per circa 7 milioni al giorno, strutturalmente è stato realizzato dalla britannica Spectra e dispone di un sistema di condizionamento ad acqua (come negli uffici, per capirsi), mentre è nato in Italia il mezzo di appoggio, sostanzialmente con funzione di magazzino, che può trasportare fino a 16 camere da studio. La squadra standard per il funzionamento del sistema è di 15 persone, che aumentano ovviamente all’aumentare della quantità di camere impiegate, rispetto alla condizione di base di 5 camere in azione.“In effetti un più appropriato sinonimo del concetto “mobile” riferito ad un mezzo del genere - ha detto Trancossi - non è tanto “trasportabile”, quanto “flessibile”. Attualmente come Gruppo non abbiamo in programma altri mezzi di questo livello, che era nato “in casa” in quanto il mercato dei service non arrivava a standard così elevati. Oggi però i service investono abbastanza in mezzi anche rilevanti e dunque, salvo esigenze ora non previste, intendiamo supportare nei momenti di sovrapposizione di esigenze rilevanti la EFP25 con noleggi di apparati esterni”.

A maggio la Champions League

Un caso eclatante che vedrà impegnata la EFP25 come parte di un sistema assai più complesso è oltretutto imminente: il prossimo 23 maggio si svolgerà allo stadio di San Siro a Milano la finale di Champions League e l’evento prevede una struttura di ripresa internazionale a livello di Olimpiade… anche se poi l’intero sforzo sarà ”bruciato” in una sera. Sono previste riprese per il circuito internazionale, distribuito dall’Ebu, altre riprese per la diffusione nazionale e il supporto per le riprese personalizzate dei singoli Paesi. La mole di apparati in gioco è tale da far prevedere un assorbimento di 1 Megawatt, garantito da gruppi elettrogeni totalmente ridondati. Per un tale sforzo, che sarà coordinato da Videotime, entreranno in gioco anche service esteri e una Master Control Room da 200 canali in entrata e 200 canali in uscita è in via di allestimento dentro un container, che sarà poi “parcheggiato” fuori dallo stadio.

La voce è mobile con Sony

Concludiamo questa interessante visita citando un aspetto legato alla produzione sul terreno che troppo spesso rischia di essere sottovalutato: quello della ripresa audio.
In questo senso Videotime deve gestire un caso assai spinoso: quello della produzione della “Domenica del Villaggio”.
“Questa produzione è itinerante - ha ancora spiegato Walter Trancossi - sempre all’aperto e spesso in villaggi storici caratterizzati da strette viuzze, ed è seguita dal mezzo EFP27. I protagonisti sono ormai otto, dislocati anche a centinaia di metri di distanza tra loro e in zone anche oscurate da case e ostacoli.
I collegamenti audio per questo programma erano davvero un bel problema, che alla fine siamo riusciti a risolvere in modo soddisfacente grazie a Sony. In genere le questioni audio portano a pensare ad altri marchi, ma nel caso abbiamo potuto realizzare a costi realmente contenuti rispetto ad altre soluzioni un sistema complicato basato su tre diversi punti di collegamento, per una notevole quantità di microfoni a mano e a collarino.
Dopo una serie di puntate in condizioni anche molto diverse possiamo dire che, in particolare, l’efficienza in trasmissione dei microfoni Sony ci ha confortato nella scelta”.

(Andrea Rivetta)

SCHEDE TECNICHE

Video per EFP25
Mixer video 7200 Sony, ZVE bicanale Sony, Matrice 64x64 primary imput Sony, Matrice 64x64 monitoria Sony, 4 telecamere 500 Sony, 2 telecamere 550 Sony, 4 beta sx Sony, 4 beta 75 Sony, un video disco 4 motori Profile, Titolatrice Dekò, 84 monitors SDI presenze da 10” Sony, 8 monitors SDI programma da 14” Sony, 12 convertitori video composito a SDI, 8 DFS convertitori video composito-componenti-RGB a SDI, oltre a strumentazione Tektronix.

Audio per EFP25
Banco Studer input 32 mono - 16 stereo, 22 radio microfoni Sennheiser, DD 1000 Akai, Mini disk Sony, 2 Dek, un interfonico Drake digitale 32x32, 8 canali RTS stereo e 16 ibridi telefonici/4 fili Saro.

Radio microfoni Sony per EFP 27
6 radio microfoni WRT-807A, 1 radio microfono WRT-830A, 8 radio microfoni WRT-860A, 4 unità di ricezione WB-806A, 20 ricevitori diversity WRU-806A, 3 ricevitori diversity portatili WRR-855A e 3 ricevitori portatili WRR-805A.

LA STRADA PRENDE FORMA

Forma 3 Road, nata più di trent’anni orsono (nel 1970) come agenzia di pubblicità e servizi per la comunicazione d’impresa, dal 1991 opera anche nel settore della videoproduzione e postproduzione.
Oggi, dopo anni di esperienza, Forma 3 Road è a tutti gli effetti un team di operatori specializzati, in grado di offrire un servizio personalizzato per produzioni outdoor. Questo anche grazie alla recentissima acquisizione di una regia mobile costruita su autocarro Renaut dalla Digital Video Service.
In particolare bisogna valorizzare il fatto che il mezzo è attrezzato con tecnologia adeguata per effettuare anche videostreaming. Una possibilità che permette la trasmissione audio e video su Internet e su reti private di avvenimenti, sia in modalità live che preregistrati.
Questa la lista dei servizi offerti da Forma 3 Road: acquisizione di eventi live, trasmissione in diretta o differita di contenuti audio e video, webstreaming, troupe mobile di acquisizione “on site”, disponibilità camion-regia e mezzi d’appoggio, acquisizione in diretta (microwave link) da mezzi in movimento, produzioni audio e video istituzionali e industriali, realizzazione spot Tv.
Per informazioni, è possibile contattare l’azienda (riferimento Carlo Roccaro) tramite telefono (numero verde 800 298504), oppure visitando il sito Internet www.forma3.it.