BROADCAST & ALTA FREQUENZA
Salire sul sat, ma con giudizio
Il resoconto di due interessanti case histories di installazione di up-link satellitare: una problematica che coinvolge sempre più spesso un crescente numero di imprese radiofoniche e televisive. Qualche interessante spunto di riflessione per gli «aspiranti» uplinker.

di Paolo Bocchiardo e Ugo Fortezze*
L'aereo atterra non troppo dolcemente e quando si apre il portello il caldo umido assale i passeggeri. Dopo una lunga attesa quello che resta del bagaglio (si scoprirà dopo una settimana che parte della strumentazione è finita a Lagos in Nigeria) viene caricato su una vecchia Toyota. Imboccata una strada che sarebbe il paradiso dei concorrenti della Paris-Dakar ci si avvia verso Alladà, nel Benin, in Africa, nostra destinazione finale… Questo non è il prologo di un racconto d’avventura, ma l’inizio del resoconto dell’installazione di un up-link audio digitale per una radio pan-africana. L’emittente in questione è Radio Marie Immaculeè Conception, che tramite Intelsat diffonderà il suo segnale bilingue ad un crescente numero di stazioni riceventi nel continente, per la successiva diffusione. L’up-link installato è basato sui collaudati encoder DAC700 della Radyne-Comstream, affiancati ai modem CM601 della stessa casa ed ai trasmettitori Anacom, mentre le stazioni riceventi sono composte di antenne KTI da metri 3.7 in banda C, PLL-LNB e ricevitori ABR202 sempre Radyne-Comstream (www.radynecomstream.com). La soluzione, oltre che ben collaudata, è stata scelta perché di notevole interesse dal punto di vista economico e perché permette un’elevata scalabilità nel tempo. Questi ed altri fattori hanno fatto si che anche nel nostro paese, come nel resto del mondo, quasi il 90% dei network satellitari digitali audio oggi operanti siano siano basati su tecnologia Radyne-Comstream. In particolare l’ABR202, che da un paio di anni sostituisce il precedente ABR200 (col quale è comunque compatibile), ha dimostrato sul campo una notevole affidabilità, pur essendo economicamente molto più allettante dell’apparato precedente. Le caratteristiche di questa tecnologia permettono di partire con un investimento minimo e far crescere la stazione trasmittente ed il network nel tempo, con la certezza, che la compatibilità con le successive versioni è garantita. Si tratta inoltre di un sistema molto flessibile che permette sia di aumentare o diminuire in base alle nuove esigenze dei networks la banda utilizzata sul satellite assecondando così sia le esigenze di qualità dell’audio che quelle … di budget, sia di modificare in maniera molto semplice il tipo di modulazione utilizzata, caratteristiche che lo differenziano da altri sistemi e che giustificano la leadership del costruttore a livello internazionale e italiano.

Dalla radio alla Tv
Ma passiamo ora a climi meno «soleggiati» di quelli africani, per verificare un’altra soluzione tecnica: in questo caso si tratta di un up-link video e audio per broadcast tramite Hot-Bird. Stiamo parlando del nuovo nato in casa Elemedia – l’Espresso: «Deejay Television», costola della radio leader privata. In questo caso la stazione trasmittente, che invia il suo contributo ad un teleporto in Germania dove il segnale, dopo essere stato multiplexato, viene trasmesso su Hot-Bird, è basata, oltre che sui modulatori Radyne-Comstream, su encoder Tadiran-Scopus, trasmettitori a stato solido Anacom e antenna Channel-Master. Tutto il sistema è monitorato da un network management system e ad ogni apparato è collegato un monitor per la costante verifica della qualità del segnale ad ogni stadio del processo, il tutto ovviamente ridondato, per assicurare la protezione automatica di ogni apparato nel sistema. Anche in questo caso la flessibilità e l’elevato livello qualitativo sono stati fattori determinanti nella scelta degli apparati. La stazione ricevente è anch’essa a ridondata con uno switch di protezione automatico posto tra i ricevitori. Gli encoders della Tadiran-Scopus, in particolare, presentano peculiari caratteristiche di flessibilità e scalabilità e sono in grado di trasmettere video in 4:2:0 o 4:2:2, fino a quattro canali audio stereo oltre a low-speed e high-speed data, funzioni eventualmente implementabili in un secondo tempo tramite up-grade. Un broadcaster deve porre la massima attenzione al problema dell’integrazione. L’integrazione è oggi estremamente importante per assicurare al broadcaster di investire su un sistema collaudato ed ottimizzato per le proprie esigenze: il system-engineering, in coordinazione con gli operatori che gestiscono i vari satelliti, ha assunto un ruolo sempre più cruciale, così come è fondamentale l’assistenza post-vendita, per mantenere nel tempo il valore dell’investimento dell’editore e per garantire quello che è uno dei fattori-chiave del successo di un’emittente: la continuità e affidabilità delle trasmissioni.

*Fortress Italia Inc. di Genova è distributore ufficiale di marchi quali Radyne-Comstream, Anacom, Tadiran Scopus e Channel Master, oltre che importatore di numerosi prodotti per comunicazioni via satellite di audio, video, dati ed Internet. La Fortress Italia si basa su un’esperienza ventennale ed è una crescente realtà nel settore delle tlc via satellite. Iniziata l’attività di importazioni con i ricevitori satellitari digitali audio della Radyne-Comstream è in breve diventata distributore ufficiale della casa, affiancandovi in seguito altri prestigiosi marchi.

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