GUIDA TV
EDITING NON LINEARE
Fare e disfare, senza rovinare
Compresso o non compresso, oggi le apparecchiature di editing non lineare sono gli strumenti essenziali per garantire produzioni ad un mercato molto attratto dalla prospettiva di avere prodotti di qualità broadcast, ma sempre meno costosi. Tutto in digitale significa anche massima rapidità e totale flessibilità.
Editing non lineare: l'Editbox di Quantel alla P3 di Londra
Kirsten Sudbury racconta quali sono le caratteristiche di Editbox che più hanno colpito i suoi clienti
I sistemi di editing non lineare sono stati considerati dalla P3 di fondamentale importanza sin dai tempi della sua fondazione, avvenuta nel 1995: pensiamo infatti che la post-produzione non lineare offra ai clienti benefici enormi sia in termini di creatività che di produttività
Editbox ha acquisito sul mercato una solida reputazione ed è un prodotto particolarmente apprezzato dai clienti: le prestazioni del sistema e la sua popolarità fra tutti i nostri clienti lo hanno reso una scelta quasi obbligata per la P3. Inoltre, fatto non trascurabile, Quantel è continuamente al lavoro per sviluppare il sistema e, tenendo conto della nostra storia con prodotti di Avid Technology, il supporto di Quantel per OMFI e AAF si è rivelato molto importante. L'investimento fatto su FX completa la nostra linea di suite, e ci consente di offrire ai nostri clienti un ulteriore insieme di potenza, creatività ed efficienza.
La nostra Editbox FX e una Masher della 5D sono state installate l'anno scorso a ottobre e sono state usate per post produrre parecchio materiale, dal corporate alla pubblicità, nonché una quantità considerevole di lavoro registrato per Mtv.
Prima di entrare nello staff della P3, ho lavorato per la Quantel nel dipartimento di formazione, dove ho avuto la possibilità di conoscere molto bene Editbox, esperienza che mi ha consentito di considerare tutte le possibilità del sistema per offrire ai clienti la miglior soluzione per il loro progetto.
Alcuni clienti hanno dimestichezza con il sistema, mentre altri non hanno idea delle sue capacità. A questi spiego cosa riesco ad ottenere da Editbox FX, e notato di continuo la sorpresa dei miei interlocutori nell'apprenderne le innumerevoli possibilità.
Di recente ho usato Editbox in modo estensivo per la copertura della partita di cricket Inghilterra - India Occidentale per Channel 4. La maggior parte della ripresa era stata effettuata su pellicola, ma alcuni spezzoni erano in video: il produttore voleva un trattamento "ad effetto film" per dare a tutto il girato una sensazione di uniformità. Ho preso tutto il back-ground plate ed ho usato il plug-in della Sapphire per il "field-remove". Ho poi sfocato leggermente la ripresa dandole una correzione di colore affinché avesse un aspetto realistico di film. Channel 4 mi aveva procurato alcuni mattes con logo incorporato, cosicché tutto ciò che occorreva era costruire i layers.
Per questo lavoro il keyer si è dimostrato prezioso: ho dovuto produrre 110 versioni, 22 differenti versioni e poi di ognuna altre quattro con testi diversi che, per esempio, dicevano "domani" oppure "giovedì prossimo".
Ho messo in chiave il logo e poi tre layer di testo, con un DVE move sullo sfondo di ognuno. Poiché si può rimpiazzare una key mantenendo tutti i setting con Editbox, una volta sistemato il testo su un clip, ho potuto scrivere le parole nuove, continuando solo ad aggiungere la key. Ciò ha significato che dovevo aspettare solo la nuova renderizzazione, senza dover rifare tutto daccapo. È stata una vera benedizione poiché, per ristabilire ogni volta tutti i setting, sarebbe occorso un mucchio di tempo.
Il Paintbox incorporato del sistema si è dimostrato utile durante la realizzazione di un lavoro non comune per la Nike. La società sponsorizza un campo estivo, di due settimane per 60mila bambini, e aveva bisogno di un video per mostrare le diverse tattiche di gioco. L'idea era quella di riprodurre un pezzo di girato e poi farne il replay, bloccandolo nel momento cruciale. In seguito, ho poi inserito un singolo frame del freeze nel Paintbox e, utilizzando le funzioni di curve e di linee, ho fisicamente disegnato il punto dove sarebbe andata la palla. A volte questo comporta disegnare una linea sullo schermo per segnare il percorso della palla. Ho anche cancellato i difensori che il giocatore aveva attorno e ho tracciato il giocatore principale, creandogli attorno una sorta di scatola rossa. Avere sei layer su un background mobile mi era molto utile, e dovendo renderizzare due passaggi, ci sarebbe voluto molto tempo.
Riepilogando, direi che la vera forza del sistema è rappresentata dal suo keyer, dalla correzione del colore, dal tracker e dai plug-in. I nostri clienti hanno già una buona dimestichezza con questi ultimi, dato che noi abbiamo un DS. Comunque, la possibilità di renderizzare il background con Editbox, tramite 5D Masher, è veramente utile, specialmente per lavori con tempi critici, dal momento che si possono fare le regolazioni e continuare ad editare.
Kirsten Sudbury è un editor alla P3 Post di Londra. In precedenza è stata specializzata nel training di Editbox alla Quantel.
Per informazioni:
Quantel
Tel 06 8555359
www.quantel.com
Collage EDit a Oasis Television
Thomas loannou descrive i benefici di Collage EDit, il sistema di editing non lineare non compresso della Pixel Power
Alla Oasis Television abbiamo attualmente 43 suite, di cui 11 offline non-lineari, sette on line digitali, due a componenti online, sei suites non-lineari, quattro suites per il compositing e gli effetti, per non parlare delle cinque suite audio digitali, cinque suites grafiche, multimedia e duplicazione.
Due anni fa abbiamo acquistato Collage EDit per offrire ai nostri clienti un sistema di editing non compresso, non-lineare a prezzo abbordabile.
EDit ha coperto un'ampia gamma di esigenze, ma il suo impiego principale è stato il materiale di breve durata, come la pubblicità e i trailer per un certo numero di clienti del settore "top broadcast". Ho usato un'ampia varietà di sistemi di editing lineari e non lineari, ma lavorare con Collage EDit mi è piaciuto moltissimo. Trattandosi di un video 601 non compresso, la qualità dell'immagine è eccellente e il sistema si è rivelato anche molto affidabile, cosa questa molto importante quando si lavora con delle scadenze improcrastinabili. Sebbene mi piaccia usare un dedicato per effetti speciali e layering complessi, EDit è un eccellente sistema di editing "a tutto tondo": fa tutto quello che fanno i sistemi più conosciuti e con il suo Collage Graphics Generator incorporato, unisce un eccellente sistema di painting, still-store e ramcorder con uno dei migliori character generator disponibili.
Il completo supporto per file Postscript e True Type ci ha permesso di costruire una biblioteca di circa 2000 font, oltre ai 500 che vengono forniti come standard e abbiamo anche fatto uso della sua funzione di generazione di sottotitoli multilingue.
Avere un così potente character generator incorporato, aggiunge ad EDit un elevato livello di potenza creativa, aumentandone la convenienza e mettendolo allo stesso livello dei sistemi che richiedono una CG esterno.
Contrariamente a quasi tutti gli editing non lineari, EDit ha sia la tastiera sia un pannello di controllo specializzato, nonché tavoletta grafica e penna, il che rende molto semplice l'utilizzo del sistema. Con molte delle funzioni accessibili da tutte le interfacce, si ha un'ampia libertà operativa; diventa così facile usare entrambe le mani contemporaneamente, rendendo l'editing veramente veloce. Poiché non si deve cercare attraverso strati su strati di menu a video, le operazioni sono facili e veloci da imparare: al contrario di altri sistemi, posso tornare facilmente ad usarlo anche dopo un periodo di scarso impiego.
Collage EDit offre magnifiche prestazioni quando digitalizza e autoconforma. Il punto di forza di EDit è rappresentato dal video non compresso, il sistema offre allo stesso tempo la flessibilità della digitalizzazione a bassa risoluzione. Se lo spazio di memorizzazione è un problema, si può digitalizzare stream compressi e, alla fine dell'editing, il sistema riconformerà la timeline con il materiale originale non compresso. EDit è anche eccezionalmente veloce nell'autoconformarsi da un EDL esterno e accetta liste standard da altri sistemi.
Altre caratteristiche meritano di essere viste. Il comando Undo è apparentemente senza fine e l'accesso ad una history file descrittiva di ogni azione rende facile e veloce scegliere quale specifica azione disfare. Anche l'abilità di EDit nell'archiviare è un gran vantaggio: si può archiviare un intero progetto su nastro a qualunque punto sia il lavoro per recuperarlo poi in un secondo tempo. L'operazione di recupero archivio ricarica tutte le clip con i loro timecode originali e tutte le informazioni di testo e riporta il sistema al suo formato originale.
La lunga lista di caratteristiche di EDit offre molti modi per aumentare la produzione aggiungendo effetti speciali; ai clienti non piace perdere tempo, così, il fatto che la correzione di colore keyframabile sia eccellente e che non richieda rendering è un vero vantaggio, poiché le correzioni possono essere copiate velocemente e applicate ad altre parti del programma.
Il varispeed e lo speed ramping interpolati sono particolarmente buoni: permettono di velocizzare o rallentare le scene senza nessuna perdita di definizione e nessuno di quei sussulti che si hanno con altri sistemi di editing non lineare.
Ho particolarmente apprezzato il potente pacchetto di paint incorporato, che permette un facile ritocco dell'azione live, posso eliminare in fretta e bene rigature e graffi da un film o errori di registrazione da un nastro.
EDit è molto potente sull'audio, con fader automatizzati, fino a otto tracce stereo, e missaggio su due uscite stereo con monitor stereo in uscita. La creazione del missaggio finale è brillante: ogni traccia può avere un livello di fade keyframabile, controllato dai fader sul pannello di controllo, nonché come setting per il pan e il bilanciamento.
La costruzione delle tracce e il mix-down sono automatizzati e l'informazione viene salvata all'interno del progetto; questo vuol dire che un lavoro può essere cancellato dal sistema, e, quando il progetto viene ricaricato, l'audio di ogni sezione viene automaticamente riprodotto al livello desiderato, e tutti i livelli di mix sono mantenuti.
Devo in ultimo menzionare gli uomini della Pixel Power: non ho mai incontrato un gruppo di persone più premurose e disponibili.
Thomas Ioannou è senior editor alla Oasis Television.
Per informazioni:
S&D International
Tel 06 4130575
Mf3559@mclink.it
Play Trinity è da Ad-Venture Video
Ted R. Ruitz snr spiega come Trinity della Play gli abbia consentito di conquistare importanti clienti nel settore pubblicitario, facendoli risparmiare.
Nell'Aprile del 1998, dopo quasi 20 anni di lavoro nell'industria del broadcast televisivo, ho aperto Ad-Venture Video Productions a Fresno, in California, con l'obiettivo di diventare la migliore società di produzione sul mercato. Oggi Ad-Venture è uno dei maggiori studi di produzione indipendente della California centrale. Produciamo pubblicità di alto livello e video aziendali, compresi video di training, rapporti marketing e annuali. Inoltre, impiego molto del mio tempo come videografo indipendente, ed miei servizi sono spesso andati in onda su numerose reti televisive.
All'inizio disponevo di un Video FX Linear Editor con un Dve Prism della Pinnacle, e già sapevo che avrei presto dovuto sostituire la mia vecchia attrezzatura. Tutti quelli con i quali avevo lavorato mi dicevano che dovevo avere suite di editing ben conosciuta, e che doveva essere non lineare o il mio business sarebbe fallito in sei mesi. Ma, quando ho visto Trinity della Play, un sistema nuovo fiammante a quei tempi, me ne sono subito innamorato.
Sebbene fossi già andato dal mio concessionario con l'idea di acquistare un sistema Avid o Media 100, la dimostrazione del Trinity mi ha indotto a rinviare qualsiasi acquisto fino a che non ne avessi saputo di più. Dopo aver valutato le diverse opzioni, ho deciso che Trinity era il il sistema più adatto a soddisfare le mie innumerevoli esigenze. Posseggo Trinity fin dal giugno 1998 e l'opzione non lineare dall'ottobre 1999. Provenendo da un ambiente di broadcast televisivo, mi aspettavo molto più di un mero attrezzo per la riproduzione di un video digitalizzato: con Trinity ho scoperto di avere un intero studio televisivo in un solo apparecchio.
L'approccio integrato e le capacità ibride lineari/non lineari mi hanno aiutato ad affrontare qualunque lavoro mi si sia presentato, essendo Trinity di gran lunga superiore ad ogni sistema che edita solo video. Uso quotidianamente l'applicazione di editing non lineare di Trinity ed anche il suo switcher, character generator e paint, nonché il sistema di animazione e di compositing. Vi sono anche molte "terze parti" che producono contenuti per Trinity: acquisto quasi subito ogni nuovo prodotto. Trinity mi fa apparire più attrezzato di quanto sia, proprio perché riesce a svolgere così tante funzioni.
Uno dei maggiori vantaggi che ho notato al principio è stata la gestione del sistema in tempo reale: siccome Trinity è stato progettato attorno ad un switcher di produzione live, ogni cosa avviene sempre in tempo reale. Questo rappresenta un enorme vantaggio nella post-produzione, dato che mi permette di passare più tempo sperimentando le nuove idee per i clienti. Posso riprodurre due stream video, ognuno con setting indipendenti di colour correction, un effetto di Warp Geometry a due canali e un overlay animatting a 24- bit con alpha channel simultaneamente, in tempo reale. I miei progetti che prima duravano cinque ore sono diventati progetti di solo due o tre ore e i clienti rimangono sorpresi di cosa riesco a dar loro senza rendering.
È inevitabile che arrivino richieste di cambiamento all'ultimo momento, con suggerimenti che, in alcuni casi, non sono applicabili. I tool di editing di Trinity sono non-distruttivi, il che mi permette di apportare i cambiamenti con i nostri clienti in tempo reale, e poi tornare al prodotto originale se i cambiamenti non hanno raggiunto il loro scopo. Si possono campionare da 40 a 50 effetti Trinity a varie velocità senza che il loro tempo di produzione o il budget ne risentano.
Di recente abbiamo lavorato ad un progetto per SaveMart Supermarkets (una grande catena di vendita al minuto in tutta la California) per la sua gara di corsa automobilistica Kragen 350 annuale. Il progetto includeva una macchina da corsa che attraversava la scena a gran velocità mentre la gente camminava ad andatura normale attraverso la linea frontale. Con Trinity abbiamo creato un effetto custom che ha fatto sì che la scena apparisse reale. Il cliente allora ha voluto ulteriori cambiamenti, e pensava che ciò avrebbe richiesto un nuovo compositing, tempo e investimenti addizionali. Ad ogni modo, con Trinity siamo stati in grado di apportare immediatamente i cambiamenti necessari: non solo ha fatto risparmiare il tempo che ci sarebbe voluto per ricreare la scena, ma anche 10mila dollari aggiuntivi per la post produzione.
Un altro vantaggio importante di Trinity è la sua portatilità. Al Miss California Pageant, sistemarlo è stato veloce come far schioccare le dita: in mezz'ora il sistema era stato scaricato, configurato e pronto per essere acceso. Paragonarlo a un mezzo mobile non sarebbe del tutto corretto, ma senza dubbio è stato molto facile sistemarlo.
Per quanto riguarda la curva di apprendimento di Trinity, a mio parere è stata moderata: sono diventato amico intimo della squadra di supporto tecnico di Play, perché mi sono prefisso l'obiettivo di aiutare la Play a sviluppare e migliorare il suo software, in modo che io abbia la migliore attrezzatura di produzione che si possa trovare. So che se dovessi incontrare un problema, gli uomini della Play mi aiuterebbero immediatamente.
Oggi, attraverso un grande impegno nei confronti dei miei clienti e grazie alla potenza del mio Trinity, ho conquistato la fiducia e la lealtà delle agenzie pubblicitarie della California centrale. In breve, il mio Trinity mi ha aiutato ad ottenere tanto lavoro della produzione video high-end del nostro mercato competitivo quanto ne volessi o ne potessi gestire. Le prestazioni in tempo reale e la flessibilità della macchina mi danno un gran vantaggio competitivo.
Ted R Ruiz snr è il titolare della Ad-Venture Production di Fresno, California.
Per informazioni:
Video Progetti
Tel. 06 61522242
www.videoprogetti.it
Media 100 iFinish a Zoomtv in Danimarca
Ib Potter ha trovato iFinish della Media 100 perfetto per il suo progetto di training di produzione televisiva.
Alla TV/Midt-Vest usiamo il sistema iFinish della Media 100 per ovviare alla carenza di personale di produzione per programmi di training in Danimarca. Per Zoomtv, la nostra scuola di media interattivi, abbiamo acquistato nove sistemi di editing basati su Pc, e li stiamo usando per addestrare insegnanti di media su come gestire corsi di produzione e di editing televisivi. Altri 26 sistemi di editing sono stati venduti a scuole che prendono parte alla fase iniziale del progetto.
Fino a oggi abbiamo organizzato due corsi per 37 insegnanti provenienti da 12 scuole differenti. Durante i corsi di cinque giorni, gli insegnanti imparano le tecniche di ripresa utilizzando la telecamera Sony TVR900 DV e vengono istruiti su come editare il loro materiale usando i sistemi iFinish.
Si è cercato sul mercato un equipaggiamento che rispondesse a tre requisiti: facilità di impiego, affidabilità e prezzo. Se un sistema non funziona bene, l'utente ne rimane frustrato, ma i sistemi iFinish si sono dimostrati estremamente affidabili. Ciò che però ci ha convinti della bontà dell'idea, è la facilità d'uso dell'interfaccia utente, superiore ad altri sistemi che avevamo preso in considerazione.
Le scuole ci hanno mandato a Zoomtv gruppi di due o tre insegnanti alla volta. E' molto importante che gli insegnanti abbiano l'appoggio dei colleghi all'interno della loro scuola: siamo sempre disponibili come sostegno, per dare ispirazione e supporto. Comunque, ancora più importante è la Zoomtv Web - una rete costruita dal progetto che permette agli allievi di caricare il loro lavoro su un server centrale, dando ad ognuno la possibilità di prendere parte al progetto e di poter visionare il lavoro di tutti gli altri.
Questa è stata un'altra ragione per scegliere iFinish: affinché gli studenti ci inviassero il loro lavoro, ci serviva la tecnologia web streaming di Media 100. La caratteristica streaming è facile da usare e la funzione Wizard in Media Cleaner è eccellente.
Ad agosto le scuole hanno iniziato l'organizzazione degli ottimi corsi di Zoomtv con circa 320 studenti, ai quali nel primo anno veniva insegnato come usare iFinish. Più avanti, durante quest'anno scolastico, il progetto sarà esteso alla Danimarca orientale e poi si spera di interessare le stazioni televisive e le scuole di altri paesi europei.
L'interesse verso il corso è stato davvero grande: oggi come oggi non esiste un luogo dove gli insegnanti possano imparare queste specializzazioni, ad eccezione, forse, di uno o due corsi privati.
Metà del corso cerca di focalizzare l'aspetto creativo della produzione di un programma e l'altra metà si concentra sulla parte tecnica dell'editing. Agli studenti si insegna prima come si fa un minuto e mezzo di telegiornale, fino ad arrivare a mettere insieme servizi di dieci minuti.
Il nostro scopo è quello di creare un Kids' Corner sulla TV/Midt-West; una volta che gli studenti iniziano a fare programmi televisivi, li possono caricare su Zoomtv Web e noi possiamo scegliere le produzioni migliori e trasmetterle in Tv.
Ib Potter (ib@tvmidvest.dk) è project manager aggiunto con Mette Munk, a Zoomtv.
Per informazioni:
Media 100
Tel. 030 2425696
www.media100.com
Pinnacle Reel Time a World Vision
Joan Mussa ha scelto apparecchi Pinnacle Systems per la loro flessibilità e convenienza
World Vision è una delle più grandi organizzazioni di sviluppo e di soccorso del mondo, con progetti in circa 100 paesi. Abbiamo da tempo la tradizione di usare il video per stimolare sia l'interesse sia la raccolta di fondi per i nostri 2.700 progetti umanitari, che hanno un impatto su 85 milioni di persone. Abbiamo filmato centinaia di catastrofi e progetti di soccorso su videocassetta, fornendo alle agenzie di stampa servizi b-roll sui problemi affrontati dalle nazioni in via di sviluppo.
Le telecamere Sony e l'attrezzatura di editing di Pinnacle System ci permettono di documentare le tragiche situazioni alle quali cerchiamo di porre un veloce rimedio. Come molti broadcaster, la nostra suite lineare è stata affiancata da tre sistemi di editing non lineare.
I nostri quattro sistemi di editing Pinnacle, una suite lineare, con uno switcher/DVE Alladin, due stazioni di lavoro non lineari ReelTime Nitro ed un sistema desktop miro Video DC30, ci consentono di produrre tutto, dalle semplici notizie ai video sugli eventi speciali.
Abbiamo conosciuto Pinnacle nel 1996, mentre stavamo cercando di sostituire la nostra suite A/B-roll che stava rapidamente invecchiando: desideravamo essere in grado di creare effetti per meno di 10mila dollari, e Alladin era chiaramente la scelta migliore nella nostra gamma di prezzi.
Il sistema Alladin, insieme ad un controller di edit Oz, viene principalmente usato per tagliare notizie in stile b-roll che descrivono le condizioni in posti caldi del globo, dopodiché forniamo gratuitamente il servizio di taglio b-roll alle organizzazioni di news.
Nel 1998 abbiamo iniziato a cercare un sistema non lineare, decidendo di aumentare il nostro investimento in Pinnacle Systems e acquistando di conseguenza il suo editing non lineare, ReelTime. In quanto a costi, altre opzioni si erano rivelate proibitive e a noi piaceva il fatto che la Pinnacle fosse una società seria con precisi progetti di sviluppo tecnologico.
Il ReelTime si è dimostrato un vero cavallo da tiro per la World Vision; adesso possediamo due sistemi ReelTime Nitro con capacità 3D DVE. I sistemi supportano ingressi e uscite a componenti e in video composito ed eseguono transizioni in tempo reale, keying a missaggio audio. Abbiamo 100 GB di spazio su disco su una workstation e 36 GB sull'altra.
Mettiamo realmente a dura prova i sistemi di editing non lineare Pinnacle, con un uso quasi continuo nel mio dipartimento, dove lavorano il veterano produttore Kari Costanza e una schiera di collaboratori indipendenti. I sistemi ReelTime Nitro ci permettono di creare versioni custom dei nostri progetti, adattati a regioni e spettatori differenti. In fretta e facilmente, possiamo smontare una narrazione in inglese e sostituirla con una in un'altra lingua, o aggiungere un'intervista di un collaboratore della World Vision da una particolare zona geografica.
Fra i nostri più recenti progetti sviluppati con ReelTime Nitro, abbiamo un video sull'arcivescovo Desmond Tutu, per ringraziarlo di tutto ciò che ha fatto per la pace e la riconciliazione nel mondo. Stiamo anche lavorando ad un video sulla sicurezza internazionale, dove viene descritto di tutto, dalle scene di presa di ostaggi alla scoperta di campi minati per aiutare catene di soccorso in tutto il mondo.
Lo scorso anno abbiamo esteso i nostri sistemi di editing non lineare ed abbiamo aggiunto capacità di web encoding, con un sistema di editing Pinnacle DC30Plus. Abbiamo fatto funzionare il bundle software e hardware DC30Plus su una workstation Dell con un drive Cheetah esterno da 9GB. A meno di mille dollari, la DC30Plus è incredibilmente abbordabile e viene fornita con un generatore di caratteri Title Deko oltre al software Adobe Premiere 5.1. Dato che la DC30Plus condivide la stessa interfaccia di ReelTime Nitro, rappresenta anche un economico strumento di apprendimento. Per editor indipendenti che non hanno dimestichezza con Premiere, la DC30 permette loro di prendere confidenza con l'interfaccia di Nitro, senza occupare tempo prezioso sui sistemi Nitro. Principalmente utilizziamo la DC30Plus per video "one-time showing" e per la codifica di riprese da mostrare sul web. Si tratta di un ottimo sistema per catturare, editare e codificare il contenuto in tempi rapidi, e per noi il fattore tempo rappresenta un elemento cruciale. Per esempio, di recente abbiamo acquisito del materiale sulla carestia in Etiopia via satellite. Nel giro di poche ore dalla ricezione, abbiamo catturato il b-roll sulla DC30Plus, lo abbiamo tagliato, e poi, usando Real Producer, lo abbiamo codificato in tre versioni - per download a 28.8 kbps, 56 kbps e T-1 - per metterlo sul nostro sito.
Abbiamo appena "graffiato la superficie", usando la DC30Plus per le applicazioni Internet. In ultimo, speriamo di essere in grado di realizzare lo streaming di riprese live di un disastro in corso sul nostro sito web, di trasmettere digitalmente un video alle agenzie di stampa e di ricevere video e-mail dal campo.
Come manager di un dipartimento video molto impegnato, standardizzare l'attrezzatura Pinnacle in tutte le nostre suite di editing è stato un gran vantaggio. Potreste andare in qualunque stanza e trovare che l'attrezzatura condivide lo stesso look e le stesse modalità di impiego. World Vision è un'organizzazione non lucrativa, perciò dobbiamo essere molto cauti su come si spende il denaro. L'attrezzatura Pinnacle mantiene un eccellente rapporto prezzo/prestazioni, che ci permette di creare video di effetto aumentando al massimo le donazioni dei nostri sponsor.
Joan Mussa è senior producer e manager del dipartimento video alla World Vision.
Per informazioni:
Shs Systems
Tel. 06 8208121
www.shs.it
Avid|DS al "Party in the Park"
Martin Baker ha trovato il giusto sistema di editing da portare alla festa...
Il promo Party in the Park era stato commissionato da Channel Four per il suo programma T 4 della domenica mattina, un modo per annunciare le ultime band che sarebbero apparse al Party in the Park il 9 Luglio 2000. La troupe di T4 avrebbe ripreso dal vivo l'evento, che si svolge all'Hyde Park di Londra. Lo scopo era creare tre promo, che avrebbero dovuto essere mandati in onda nell'arco di sei settimane.
Ci era stata data completa libertà dal punto di vista del design. L'obiettivo iniziale era di mostrare che l'evento era interamente dal vivo e tutto focalizzato sulla musica. Siamo riusciti ad ottenere il girato dall'evento dell'anno scorso e abbiamo scelto alcune immagini della folla che sono state editate e messe in anello insieme con Avid|DS (per l'esattezza ancora Softimage|DS al momento in cui tale lavoro veniva eseguito - NdT). Avendo a disposizione il logo di T4 in formato tif, lo abbiamo importato in After Effects e trasformato in matte che si muoveva sulla parte superiore dello schermo. Questo era disegnato in modo tale da poter essere facilmente inserito in Avid|DS.
In fondo allo schermo c'è un grafico a forma d'onda, che è stato costruito usando uno degli effetti incorporati in After Effects. Abbiamo preso il file audio della traccia sonora finita e abbiamo renderizzato il grafico della forma d'onda come QuickTime con alpha channel.
Il centro dello schermo ha un testo animato al principio e alla fine del promo, ed è stato anch'esso creato in Adobe After Effects; abbiamo anche inventato delle scritte che si animavano ad intermittenza quando venivano menzionati i nomi delle band.
Avevamo a disposizione sequenze provenienti da apparizioni delle band su T4 e anche video pop di altri artisti: questi sono stati digitalizzati in DS e poi sincronizzati con la traccia audio finito, inserendo l'esibizione reale su di una traccia separata, muovendola in sync e poi cancellandola.
Tutti gli elementi pre-renderizzati da After Effects sono stati importati come file QuickTime, usando il codec di animazione a una qualità del 100 per cento, che offre una compressione senza perdite.
Abbiamo visto che questa è la soluzione migliore con elementi che comprendono per la maggior parte nero o colori solidi, e mantiene basse le dimensioni del file senza perdere in qualità.
Il compositing finale è stato fatto in un singolo contenitore grafico su DS; il layer dello sfondo era l'artista che cantava, e noi abbiamo disegnato una mascheratura in grafica per ammorbidire il sopra ed il sotto della cornice. In seguito, la forma d'onda audio è stata aggiunta, impiegando il layer transfer mode settato su "Add". Sopra quello, è stato aggiunto il nome dell'artista e il colore corretto in DS. In cima allo schermo abbiamo messo le immagini della folla e le abbiamo messe in chiave utilizzando un "matte" esterno del logo di T4.
All'inizio avevamo in mente di colorare le didascalie in After Effects e poi elaborare tutto insieme in DS, ma presto ci è apparso chiaro che sarebbe stato molto meglio realizzare tutti gli elementi bianchi e usare il color correttor di Avid|DS per colorarli: ciò significava che avremmo potuto vedere tutto contestualizzato e regolare i colori di conseguenza.
La potenza del correttore di colore è una delle cose che più apprezzo in DS - è molto flessibile e anche la correzione di colore selettiva è eccellente.
Poiché sapevamo che ci sarebbero stati da realizzare tre promo nell'arco di sei settimane, abbiamo molto apprezzato la caratteristica di archiviazione di Avid|DS. Abbiamo archiviato tutti i media video su Beta digitale e il file del progetto su disco, così al momento di realizzare il promo seguente, è stato facile recuperare il progetto e cambiare solo le sequenze di video pop e i nomi delle didascalie. Non riesco ad immaginare come avrei potuto realizzare questo progetto usando un altro sistema; le caratteristiche di DS offrono un reale vantaggio per questo tipo di produzioni.
Digital Heaven è stata costituita nel gennaio 2000 da Martin Baker, un ex editor della Bbc. Con sede a Londra, la struttura dispone attualmente di Avid|DS, Avid Symphony e DIgidesign ProTools. Fra i clienti di DIgital Heaven vi sono la Bbc e Channel 4, oltre ad altri fra i maggiori broadcaster.
Per informazioni:
Avid
Tel 02 5778971
www.avid.com
Matrox Digisuite T V all'Aquarium
Teijo Pellinen ha trovato in Digisuite DTV la miglior soluzione al suo problema.
Uno dei nostri progetti più recenti è stato "Akvaario" (Acquario, in italiano), uno show televisivo interattivo trasmesso ogni sera durante lo scorso mese di marzo dalla Finnish national TV (YLE ).
Aquarium si occupa di due giovani cittadine insonni e solitarie, Ari ed Eira, che hanno bisogno delle cure degli spettatori, che possono telefonare e incoraggiarle. Abbiamo girato Aquarium nell'agosto del 1999: a quell'epoca non eravamo affatto certi di quale hardware, ammesso che ce ne fosse, avrebbe potuto rendere possibile lo show.
Lo show in sè è costituito da circa 5mila clip che sono composti in tempo reale nella timeline dello show; la selezione e l'ordine dei clip vengono gestiti direttamente dal pubblico. Se nessuno chiama i personaggi, il sistema comincia a selezionare clip noiosi e disperati.
Lo scorso settembre, il direttore del team di programmazione Kimmo Kari e io ci siamo messi in cerca di soluzioni hardware: Kimmo aveva deciso che il programma doveva essere scritto in C++ e Java: era questa la ragione per cui si doveva trovare una scheda video controllabile (nei comandi di play e stop) dal programma. Le possibili soluzioni erano scarse, e siccome avevamo più di 10 ore di girato, eravamo interessati a trovare una soluzione Mpeg-2, invece di una comune M-Jpeg.
Le nostre esigenze sono stata fraintesa da molte delle società da noi contattate, le quali ci hanno offerto un numero di sistemi di editing non lineari, non riuscendo a capire che ci serviva un controllo totale sulla scheda video. Finalmente, con un po' di fortuna, abbiamo incontrato Juha Palomaki, che ci ha parlato di Digisuite DTV della Matrox e di SDK che avrebbe potuto farlo. Alla fine di novembre (1999) abbiamo acquistato il computer, ed ho poi progettato la linea di produzione. Il taglio è stato realizzato da due unità Avid, e i clip finali importati in Digisuite DTV da nastri Beta digitali, usando le EDL list create dagli Avid. Anche la correzione del colore è stata realizzata in Digisuite DTV, che abbiamo collegato ad un vettorscopio di alta qualità. La correzione del colore è stata eseguita dal nostro direttore della fotografia, Timo Teravainen. Durante questo processo, il materiale è stato compresso in formato ibp, che è molto efficace.
Per il broadcasting ci siamo avvalsi del contributo su audio e video di una società locale, la CD-Quality Finland OY (www.cdquality.com), che si è occupata della parte SDK del nostro programma. Akvaario è stato trasmesso in Finlandia per 130 ore, ci sono state 50mila chiamate telefoniche e i nostri personaggi ammaestrati sono sopravvissuti. Ari ha imparato a suonare la chitarra ed Eira ha infornato tonnellate di torte.
La nostra sperimentazione con la DTV è stata positiva (la qualità dell'immagine, suono e compressione sono buoni, la card è affidabile - se non troppo calda - e noi abbiamo ricevuto un servizio eccellente e veloce quando le cose andavano storte). Abbiamo presentato Aquarium alla mostra Think (www.uiah.fi/projects/think ) nei mesi di maggio, giugno e luglio (2000) ad Helsinki. A settembre (2000) abbiamo invece preso parte da un'altra mostra chiamata F2F di Finnish Media Art alla galleria UCLA di Los Angeles. Il prossimo gennaio la mostra F2F si sposterà a New York e poi a Washington.
I visitatori saranno più che benvenuti se verranno a visitare le nostre installazioni a una qualunque delle mostre; il nostro team è formato da giovani disegnatori media, programmatori, artisti e produttori.
Teijo Pellinen è direttore dell'innovativo progetto di televisione interattiva Aquarium.
Per informazioni:
3G Videogroup
Tel. 02 5253051
www.treg.it
Accom Affinity al Nordisk Film svedese
Kent Bernhardsson racconta di come Accom Affinity si può favorevolmente paragonare agli altri suoi sistemi
Affinity è il nuovo sistema non lineare, non compresso della Accom, che, per poter offrire potenti prestazioni in tempo reale, ha incorporato la tecnologia presa in prestito dal DVE di Abekas.
La qualità dell'immagine è davvero eccellente - una delle caratteristiche più attraenti - mentre un altro importante vantaggio per noi è la facilità di impararne le funzioni. Gestiamo anche sistemi Avid, e i nostri editor non hanno avuto difficoltà di adattarsi ad Affinity.
Il software di editing di Affinity, Dimension.8 - gira su un Apple Macintosh; usiamo sistemi Mac G3 con 320 MB di Ram. Dimension.8 funziona bene con circa 145 MB, e l'eccedenza di Ram ci dà modo di lavorare contemporaneamente anche con altri programmi, come After Effects. Il processore media di Affinity si collega con il Mac attraverso un singolo slot Pci, ed è da lì che arriva la vera performance. Il nostro sistema è configurato per gestire I/O sia analogici che digitali, così, sebbene il nostro lavoro si svolga esclusivamente nel dominio digitale, possiamo lavorare con una varietà di formati.
C'è un pannello di controllo dell'editing che fornisce jog e shuttle, marca i pulsanti in e out e mostra in anteprima controlli e slider per l'audio. L'archiviazione è gestita da un array di dischi Medea molto economici; abbiamo circa 300 GB, che ci danno abbastanza spazio per tre ore di materiale non compresso.
Affinity è innanzitutto un sistema online, indicato per lavori teatrali, serie televisive e promo, dove le sue capacità in tempo reale fanno realmente la differenza. Il sistema gestisce 100 layer di video in tempo reale, con chiave alpha full motion incorporata, abbastanza versatile perché si possa usare anche per la pubblicità. Affinity può gestire sia materiale compresso che non compresso, in modo che se necessario, si possa utilizzarlo anche offline.
Una cosa di Affinity che colpisce subito è l'interfaccia molto chiara e ben organizzata: è così facile da imparare e ci è molto utile perché non ci crea problemi a togliere gli editor dalle nostre suite Avid ed insegnargli come usare Affinity: solitamente solo sufficienti trenta minuti.
Con tutti gli effetti, correzione di colore e attrezzature di chiave disposte su tabs ai piedi dello schermo, le funzioni sono facili da trovare - un solo click su una qualsiasi tab fa apparire la palette di controllo per quella operazione; di contro, l'interfaccia di Avid è più complicata. Si possono gestire i propri toolbar di editing con una qualunque combinazione di tasti, mappare qualunque caratteristica su qualunque tasto o sulla tastiera e salvare qualunque numero di configurazioni di interfaccia su disco, per ricreare un ambiente personalizzato in caso di bisogno.
Il modo di editing può essere selezionato tra l'ambiente grafico intuitivo e il metodo three- point, basato sulla tastiera; alcuni dei nostri editor configurano Affinity per emulare l'ambiente di Avid, usando il three-point editing mode e il file di configurazione dell'interfaccia, disponibile sul sito della Accom. Affinity è anche in grado di usare la tastiera specializzata di Avid.
Un'innovazione che Affinity ha introdotto nell'editing non lineare viene definita "clip stacking": essa permette di trascinare clip multipli in una stessa posizione su una traccia, senza disturbare l'edit, in modo da poter visionare in fretta parecchie alternative, prima di sceglierne una. Ciò incoraggia un editor a sperimentare in un modo che sarebbe impossibile con altri sistemi.
Effetti e transizioni di Affinity sono basati sulla tecnologia Abekas DVEous, che è la vera forza del sistema. Tutto è in tempo reale e funzioni che su altri sistemi richiederebbero il rendering, su Affinity sono immediate.
Si possono fare un numero illimitato di modifiche a un clip sullo stesso layer: aggiungere una correzione di colore DVE, un margine e un soft wipe, non è un problema, quando si sa che succederà tutto in tempo reale, senza rendering. In una sessione di edit, ciò significa che ci si trova molto più liberi con il materiale, facendo numerose prove e offrendo al cliente differenti versioni, dalle quali sia possibile scegliere senza interrompere la fluidità del lavoro.
Il DVE è frame based e motion-adaptive, così la qualità è eccellente, con una vasta gamma di effetti. La caratteristica Fluid-Frame è la moviola di migliore qualità che io abbia mai visto su un sistema di editing - ed è anche veloce. Noi usiamo molto After Efects e Photoshop, ed è disponibile un codec plug-in di Affinity che da questi programmi ci consente di renderizzare direttamente sul disco di Affinity. Poichè il sistema usa formato di file Quicktime in modo nativo, non esiste il problema dello interscambio di materiale fra queste applicazioni. Le sue capacità di usare i titoli sono buone e in tempo reale ma non è generatore di carattere in tutto il suo splendore, e in questo senso mi piacerebbe vedere qualcosa di più sofisticato.
Con quattro canali stereo e importazione del suono digitale e analogica, le prestazioni in campo audio sono buone per la maggior parte dei lavori in serie, ma a noi piacerebbe poter dividere, per alcuni programmi, la coppia stereo in due canali mono separati. E ancora, le prestazioni audio di Affinity sono favorevolmente comparabili con quelle degli editing non lineari delle altre nostre suite.
La capacità di fare un preview live mix, usando il fader audio è un'utile funzione che il pannello di controllo fornisce; la maggior parte degli editing non lineari non dispone di controllo tracce audio esterno, e ciò è un vero risparmio di tempo. Però, una cosa che vorremmo veder migliorata è l'EQ: se la registrazione non è perfetta, si ha bisogno di una buona equalizzazione di bassa frequenza per lavorarci. Per questo a volte dobbiamo usare un mixer esterno per addolcire il suono prima di immetterlo in Affinity.
La Accom ci ha promesso maggiori controlli di equalizzazione nelle future versioni. A volte, prima di importare l'EDL in Affinity, andiamo offline sui nostri sistemi Avid, e siamo costretti a manipolare l'EDL un po', per assicurarci che l'audio mono di Avid converga correttamente nell'ambiente stereo di Affinity. La Accom sta per fornire una versione dell'applicazione EDLMax con un plug-in per Affinity, che darà la possibilità di manipolare le EDL e supporterà l'importazione ed esportazione con le edit list CMX, Grass Valley e OMF.
Siamo soddisfatti della nostra suite Affinity: si sposa bene con le altre attrezzature di editing ed il nostro personale la trova facile e veloce da usare. Ci sono alcune zone che mi piacerebbe vedere sviluppate, ma, con la sua combinazione di caratteristiche e prestazioni, Affinity è un buon investimento.
Kent Bernhhardsson è senior editor alla Nordisk Film di Stoccolma.
Per informazioni:
Video Systems
Tel. 02 33107449
www.vse.it
Il Digital S JVC all'Agenda Media Group
Peter Hartson spiega perché il formato Digital S abbia rappresentato una scelta azzeccata per la gran varietà di progetti in... "Agenda".
Agenda Media Group (Amg), con sede nel Galles del Sud, non è una comune società di produzione: è nata quattro anni fa dall'unione tra Agenda TV e M4, e sin dall'inizio abbiamo fatto ogni sforzo per essere unici.
Una parte della nostra attrezzatura doveva essere collocata in una città che non fosse Cardiff o Bristol, dove c'erano già tanti importanti ambienti di produzione, quali la BBC e la HTV. In seguito, con il trasferimento nei locali di un ex ipermercato e magazzino Tesco alla periferia di Llanelli, Agenda TV ( come si chiamava allora) aveva già un importante contratto per fornire al network gallese S4C due delle sue produzioni da "nave ammiraglia". Agenda è una società di produzione e una casa di attrezzature allo stesso tempo, per cui la cosa ha inciso fortemente sul lavoro di Amg con altri media.
Prima ancora che si fosse asciugato l'inchiostro sui documenti di fusione, la nuova società aveva in cantiere alcuni grandi progetti. Visto che l'obiettivo era avere come clienti network dove il digitale era schiacciante, per noi era vitale che il nostro output fosse di alta qualità. Per questo motivo ci eravamo rassegnati ad una spesa maggiore per acquistare lo standard industriale, ossia il Digi Beta. Invece, abbiamo adottato il sistema JVC Digital-S che si è rivelato una mossa tatticamente azzeccata per raggiungere molto in fretta i nostri obiettivi di crescita.
A quell'epoca, la JVC non aveva ancora acquisito la qualifica D-9 dall'EBU/SMPTE, ma voci che circolavano sulle qualità broadcast del formato e il suo prezzo vantaggioso, ci avevano spinto alla decisione di valutarlo attentamente. Non avevamo solo l'intenzione di risparmiare: l'intera strategia di acquisto di attrezzature di produzione nel breve e medio periodo dipendeva dalla qualità del formato: tutti, dal presidente ai manager di reparto, intendevano analizzare questo prodotto al microscopio. Praticamente, se il Digital S fosse stato in grado di offrire una qualità broadcast 4:2:2: a un costo ragionevole, avrebbe coinciso con i nostri piani di sviluppo tra i tre e dieci anni.
Nel primo anno del nuovo millennio, AMG è ancora fortemente (ma non interamente) impegnata con il sistema D-9 della JVC; il denaro risparmiato nella spesa iniziale è stato immediatamente reinvestito nell'attività per favorirne la crescita, consentendo alla società di progredire in tre aree di business molto più rapidamente di quanto ognuno di noi avesse ragionevolmente sperato.
Fuori del Galles
Nei 18 mesi che vanno da gennaio 1999 all'estate del 2000, la nostra crescita si è realizzata sotto forma di nuovi lavori televisivi dal nostro ufficio di Londra. Così fino ad oggi Channel 5 ha commissionato quattro produzioni da Agenda, e Channel 4 continua ad essere soddisfatto. Il canale ha di recente mandato in onda Murder in the Family, un altro lavoro teatrale realizzato dagli studi di Llanelli.
Siamo in grado di essere altamente competitivi perché abbiamo sotto lo stesso tetto sia la casa di produzione sia le attrezzature tecniche. A parte i maggiori broadcaster, sono poche le strutture che possono uguagliarci e questo è certamente un vantaggio per acquisire nuovi lavori. L'ufficio di Agenda a Londra è impegnato attivamente nell'assicurarsi che i clienti prendano in considerazione formati diversi dal Digi Beta. I clienti con più disponibilità economiche sono meno inclini a discutere sul formato, mentre chi è costretto a rispettare preventivi più bassi, è molto attratto dalla prospettiva di avere prodotti di qualità per il broadcast, con un sistema meno costoso.
Esiste già un mercato che si è spostato da Digi Beta: questa utenza sarebbe meglio servita dal sistema D-9 che da quasi tutte le altre possibili alternative. Non c'è mai stato un momento più opportuno per guardare ad altri formati, dato che sempre più gente utilizza un grande mix di quanto offre il mercato.
Audio e video per corporate e industria
In origine non era previsto che Agenda si occupasse anche del mercato corporate, ma viste le numerose richieste per questo tipo di lavorazione ci siamo attrezzati per affrontarle con serietà. Quindi ora Amg realizza anche pubblicità televisiva.
Da un punto di vista strategico il mercato corporate ha essenzialmente aiutato a creare un ponte dal lavoro televisivo ai progetti multimediali. Il mercato corporate e al dettaglio è stato in grado di cogliere le potenzialità di Internet come mezzo di marketing molto più rapidamente di quanto non hanno fatto le reti televisive. Tutto ciò, combinato al fatto che Agenda era "digitalmente capace" fin dall'inizio della sua esistenza, ci ha posti nella posizione unica di trarre vantaggio dal grande entusiasmo per Internet e iniziare a servire anche questo mercato. Per questo motivo è stata creata Amg On-line.
Alla fine del 1998 il direttore di programmazione Rhodri Williams ha predetto che lo sviluppo più importante per gli anni a venire sarebbe stato l'uso di immagini in movimento su Internet e Personal computer. Nello stesso periodo tutti erano affascinati dal potenziale rappresentato dal processore Pentium 3 e dal fatto che Microsoft stesse investendo parecchio nella convergenza di tecnologie tra televisione e computer.
Progetti per new media
Pur essendo nata solo nel gennaio 1999, Agenda On-line è un dipartimento dell'Agenda Media Group già economicamente autosufficiente. All'interno del gruppo, la sezione "On Line" svolge un doppio ruolo: assolve alla funzione di riferimento e di servizi nel settore IT per gli altri dipartimenti ed è una fonte di guadagno come progect manager multimediale per strutture e clientela esterna. Il capo del nostro dipartimento Agenda On-line, Alan Morgans, crede che il successo della sua sezione dipenda soprattutto dal fatto che la nostra società è in grado di eseguire tutte le funzioni in-house.
Appena si iniziano ad affidare le riprese in outsourcing, si comincia a perdere il controllo. Dato che il film è la radice di tutti i video stream, se è di qualità scadente non si potrà fare nulla per migliorarla durante l'intera catena di produzione.
Il nostro investimento in telecamere digitali e tecnologia di editing, nonché l'ottimo personale che abbiamo in sede, significa che possiamo sempre creare delle immagini adatte allo streaming via Internet.
Le immagini acquisite da Agenda Production vengono mandate a una matrice e successivamente codificate dal sistema Matrox Digisuite. Dalla Matrox, le immagini vengono inviate al Pc sotto forma di file Mpeg o AVI e successivamente si utilizza il sofware Windows Media Producer - o Real Producer- per tradurre il file AVI o Mpeg in un formato di streaming compresso, che è un vero media file, sia Ram che Asf.
SG Warburg
Per una organizzazione multinazionale come la Warburg la comunicazione interna può risultare tanto difficile quanto vitale. Tutto, dal training alle comunicazioni di tipo finanziario, doveva essere fatto in passato di persona da dirigenti che fisicamente dovevano girare il mondo, oppure gestito tramite feed satellitari specializzati, come Avistar.
Altri problemi per la Warburg comprendono la sicurezza e i diversi standard dei sistemi di ricezione e riproduzione installati negli uffici sparsi per tutto il mondo. Per queste e altre ragioni abbiamo raccomandato un Cd-Rom su un prodotto basato su Internet, poiché problemi come la sicurezza e la larghezza di banda limitata avrebbero reso inefficace lo streaming video. La strada del Cd era dunque la soluzione più ovvia: una squadra di cinque uomini ha sviluppato l'intero progetto in sei settimane per un costo complessivo, compresa la cattura OB, 100mila sterline.
Istruzione universitaria
Il pacchetto sviluppato per fini educativi è ancora diverso. Una delle idee era che un'università inglese avrebbe inviato lezioni ed informazioni agli atenei di tutto il mondo, come corso preconfezionato. Si tratta di un mezzo molto potente per inviare lezioni accademiche a studenti in tutto il paese, se non proprio in tutto il mondo. Ciò è particolarmente utile, nel senso che per uno studente può rappresentare un ottimo sistema di ripasso: una lezione seguita nella prima settimana di un corso di laurea, sbiadisce in fretta alla trentesima, quando gli studenti studiano per gli esami. Inoltre, rappresenta un mezzo per porre domande via e-mail e ricevere le risposte nello stesso modo.
Al di sopra del banco
A prescindere dal modo in cui conquistare i clienti, ci sono altri aspetti da considerare. Vendere al minuto è come lanciare un messaggio veloce e catturare l'attenzione a breve durata, cercando di ottenere una decisione di acquisto dopo l'altra. Comunque non vuol dire che imparare e ripassare in questo modo può essere faticoso: infatti per gli studenti è meno impegnativo che sgobbare sui libri, poiché va anche considerato l'interessante aspetto audio-visivo. Inoltre, bisogna paragonare i due tipi di pubblico: il consumatore, che è re e da cui non ci si aspetta che impari qualcosa di specifico, e gli studenti, che cercano informazioni specifiche e che non fanno parte del pubblico che usa un browser in maniera occasionale. Perciò, il contenuto audio-visivo è importante, perché sottolinea la flessibilità dell'interfaccia. Tutto dipende dall'input, aspetto legato alla nostra capacità di controllare il contenuto. La natura live del mezzo ci spinge a scegliere attori o presentatori professionali per inviare un messaggio: molte persone si sento molto imbarazzate di fronte ad un pubblico, e questo fa perdere slancio al messaggio che devono inviare.
D-9 lo fa funzionare
Con un'eccellente data rate video di 50 Mbps e un campionamento di 4:2:2, il D-9 dà grandi dettagli di movimento e di colore durante le fasi di editing e di finishing, assicurando la migliore qualità multimediale di immagine e di suono.
Il campionamento 4:2:2 (ITU 601) significa anche mancanza di problemi di ibridazione quando viene usato con altri schemi di campionamento abitualmente utilizzati nei sistemi di streaming multimedia, come Mpeg-1 , Mpeg-2 MP@ML e altri sistemi di streaming media come QuickTime e RealMedia. Trattandosi di un sistema intra-frame, il D-9 non causa concatenazione temporale quando viene usato con questi sistemi di compressione inter-frame, i quali generalmente, per raggiungere il bitrate prefisso, utilizzano sia la compressione spaziale che temporale.
Questi bitrate sono generalmente molto bassi (dai 10Mbps per i DVD sino a soli 20 kbps per il download su Internet). Sebbene progettati per sequenze di immagini in movimento, uno dei loro svantaggi è la suscettibilità al rumore dell'immagine entrante, la quale "mangia" la potenza di processore disponibile che serve durante il processo di codifica dello streaming e, allo stesso tempo, limita la quantità di bit disponibili per l'immagine all'interno del bitrate prefissato. E' perciò di vitale importanza che il segnale da convertire in stream sia il più possibile libero da rumore. Il D-9 risulta in questo caso vincente, in quanto l'EBU ha rilevato come questo si comportasse meglio verso i codificatori MPEG di quanto non facesse il Digital Betacam, grazie alla sua caratteristica di bassa rumorosità.
Tutto ciò fa del D-9 la scelta logica quando viene usato con questi sistemi di produzione multimediale: qualunque altra soluzione non farebbe altro che perdere spazio bit.
Tutti gli attributi elencati aiutano a dare a D-9 una fisionomia: compressione 4:2:2, elevati dettagli, elevato rapporto segnale/rumore. Queste caratteristiche si uniscono per creare un'immagine più pulita dopo la codifica multimediale. Grazie anche al fatto che è un sistema intraframe (per esempio non vi è compressione temporale) non c'è dunque incompatibilità tra i sistemi di compressione temporale usati in ambito multimedia e i sistemi non temporali usati nel D-9.
Peter Harstoon è responsabile dei sistemi tecnologici alla Agenda Media Group di Llanelli.
Per informazioni:
JVC Professional Products Italia
Tel. 02 38050313
www.jvc-europe.com /jvcpro
Silver della Fast alla Forest Edge Films
Forest Edge Films ha utilizzato Fast Silver per completare un progetto di DVD per la New Look, la più grande catena di negozi di moda femminile in Gran Bretagna. In linea con la forte filosofia di marketing dell'azienda, il suo stile unico - molto sul genere "la ragazza della porta accanto si diverte" - doveva essere ripreso ed editato mantenendo questo tipo di immagine.
L'obiettivo era quello di inviare dei videoclip da due minuti, tre minuti e mezzo minuto tramite dei Dvd player sincronizzati su nove schermi al plasma da 42" posti all'interno del negozio. Come sistema di acquisizione si è scelto l'economico, ma qualitativamente buono DVCam, con le riprese e l'edizione in formato widescreen. Il video è stato trasferito sul DVD utilizzando il software Silver PrintDVD e incorporando una funzione di riproduzione ripetuta. Seguendo il successo di una nostra produzione di prova a Thurrock, la New Look ha ora installato degli schermi nel nuovo negozio di Meadowhall a Sheffield e ha pianificato un'ulterioree espansione in altri negozi.
Philip Wilson ha gestito il progetto New Look per la Forest Edge Films.
Per informazioni:
Rekeo
Tel. 059 415611
www.fast-multimedia.it