CRONACHE SPORTIVE

SPORT IN TV
Il calcio più bello del mondo!
di Alessandro Miglio

Lo sport ci arriva in diretta nelle case, in modo spettacolare come mai prima, grazie alla più avanzata tecnologia oggi esistente per la produzione broadcast e con la professionalità di tecnici, giornalisti e registi. Abbiamo intervistato Danilo Zanon (Tele+) e Giancarlo Tomassetti (Rai e Stream). Due registi tra i migliori in Europa, con due filosofie di ripresa diverse.

"Dove non arriva il gioco in campo, subentrano le attrezzature, la tecnologia e gli uomini, creando uno spettacolo e un coinvolgimento che hanno rivoluzionato il modo di vedere le partite in casa". Partendo da questa considerazione abbiamo sentito stavolta due protagonisti di questo show mediale che è diventato lo sport in tv. Una manifestazione in cui, accanto alle prodezze degli atleti in campo, bisogna prendere in considerazione quelle dei registi in azione. Per questo siamo andati ad intervistare Danilo Zanon, regista delle telecronache sportive per Tele+ e Giancarlo Tomassetti, regista Rai e Stream. Due registi tra i migliori in Europa con due filosofie di ripresa diverse: tecnologie avanzate, effetti speciali e spettacolo per Tele+, giornalismo, chiarezza ma soprattutto cronaca per la Rai.

TELE+

B&P: Come si prepara una diretta calcistica domenicale?
Danilo Zanon: Sabato la carovana si mette in movimento già alle prime ore dell'alba per essere sul campo della diretta fin dalla mattina; a volte partiamo anche la sera precedente. Una decina i mezzi di trasporto utilizzati, dai TIR di 16 metri e mezzo ai furgoni di qualche metro. Tre i TIR di 16,5m mobilitati: il primo, per la regia, trasporta un mixer video Philips, che rappresenta una delle tecnologie più avanzate in fatto di sport (questa regia, durante le riprese per la diretta, si espande fino a inglobare 15 persone di staff); il secondo TIR, utilizzato come "tender", trasportata i cavi, le telecamere e tutto ciò che serve per la diretta; il terzo, infine, accoglie due gruppi elettrogeni da 200 Kw/h in parallelo, uno dei quali serve di riserva in caso di guasto. Un camion di 10 metri è predisposto per la grafica: con gli "scouting" della partite, gli "High Light", la lavagna tattica e sei tecnici a bordo, i "Supermotion" (i replay di ultima generazione - ndr), raddoppiati rispetto all'anno scorso da 4 a 8, le telecamere della Philips, l'apparato della EVS. Il tutto viene trasportato su due camion da 8 metri; inoltre abbiamo lo studio virtuale. Tale studio è realizzato da una impresa israeliana che utilizza delle tecniche militari per la produzione degli effetti, occupandosi sia dell'hardware che del software. In particolare viene realizzato e posizionato un punto di ripresa a 20 metri di altezza, in modo che il cronista possa effettuare la sua telecronaca da una posizione vantaggiosa, dominante e nello stesso tempo curiosa. Sempre nel camion dello studio virtuale si realizzano gli effetti quali quello per la misurazione della barriera e della velocità della palla; tutto ciò avviene grazie a tre telecamere, collegate direttamente ai computer, e grazie a dei sensori posizionati sul campo di gioco che forniscono, con un margine di errore di circa tre centimetri, tutti i dati necessari. Tutto questo è stato possibile grazie alla Emmevi & Partners, società italiana che ha acquistato da una società francese il sistema per realizzare tali effetti e che oggi, in Italia, ne detiene la gestione.
Mediamente per un servizio del genere depositiamo circa 19 chilometri di cavi, che garantiscono i collegamenti tra telecamere, microfoni, postazioni varie e regia centrale. Tutto l'audio è realizzato in Dolby Surround, concesso dalla Dolby System, e siamo gli unici in Italia a utilizzarlo nello sport. Le telecamere sono 23 e sono tutte Supermotion Philips, 17 delle quali posizionate nello stadio e le altre negli spogliatoi, nell'atrio Vip e negli altri punti cruciali della giornata anche fuori dal campo, per le riprese in questi ambienti del pre e post partita. I registratori sono della Sony. I microfoni sono della Italiana Pastega e della Sennheiser. Tutto il materiale, regia, telecamere, ecc. è fornito dalla SBP di Roma, società molto reputata sia per le tecnologia sia per la sperimentazione di nuove soluzioni.

B&P: Quante persone occupa una diretta di questo tipo?
D. Z.: Tra giornalisti, tecnici, personale specializzato e registi siamo 83 persone.

B&P: Come viene inviato il segnale?
D. Z.
: Il segnale viene inviato via satellite in digitale, occupando una fascia da 14 megabit in trasferimento 4:2:2 "full digital", come ovviamente tutta la produzione. Per la prima volta trasmettiamo in 16:9 veri; chi ci seguirà su Tele+ vedrà le riprese in 4:3, chi invece seguirà su Tele+ Satellite, cercando il canale appropriato, potrà godere dello spettacolo in 16:9. Poiché le partite italiane vengono vendute in tutto il mondo, occorre conciliare le due possibilità di visione. Per noi della regia è più impegnativo trovare la giusta dimensione per le riprese, in quanto si deve tener conto dei due sistemi e trovare il giusto compromesso, cosa spesso non facile.

RAI e STREAM
A Giancarlo Tomassetti, regista Rai e Stream, abbiamo chiesto alcune specifiche tecniche sui materiali utilizzati durante le riprese in diretta di eventi sportivi, con particolare riferimento alle partite di calcio e, nello specifico, Tomassetti, ci ha parlato della partita della nazionale italiana contro la Romania, che si è giocata lo scorso 7 ottobre (vedi Tabella 1).

B&P: Quali sono le attrezzature che la Rai ha predisposto per questo evento?
Giancarlo Tomassetti: Una regia internazionale "Esterna 3 Milano", una regia italiana "Esterna 4 Milano" e una regia "Replay". Quest'ultima è divisa in tre stanze: la prima per il controllo camere con quattro SuperMotion, la seconda con il banco mixer audio internazionale e l'ultima per il montaggio delle azioni migliori (High Light). Per i replay ci sono 4 monitor da 20 pollici splitatti, quattro per ogni monitor, in modo da raccogliere 16 segnali. I replay sono della FOR.A, con monitor Sony ; i quattro replay sono garantiti con apparecchiature BLT a 3 canali. Poi ci sono 7 BLT ad un canale, di cui uno destinato agli High Light. Inoltre è possibile fare fino a 6 copie in Beta SP con convertitore digitale, più due Beta Digitale e un VHS.

B&P: E per la regia italiana?
G. T.: Fino ad oggi ci siamo spostati con il tre assi: un pullman di 10,5 metri, con video digitale, audio analogico, 9 telecamere con 9 CCU, 2 sistemi di radiocamere, 2 microcamere, una titolatrice, un Mixer della Sony DVS 7250 a 36 ingressi, una ventina di monitor, interfoni RTS CS 9500 analogici, una matrice per la gestione dei segnali video/audio PAL 32x32 con 96 ingressi e 96 uscite. La regia tecnica dispone di 14 segnali in visione continua, per la registrazione due Beta e per la regia audio un banco Studer a 28 ingressi mono e 4 in stereo con due monitor. Inoltre altri mezzi trasportano cavi, microfoni e attrezzature; il tutto viene alimentato da due generatori da 50 Khw.

B&P: Perché fino ad oggi?
G. T
.: Presto potremo utilizzare il nuovo TIR progettato dalla sezione di Ingegneria Impianti Mobili della Rai, che peraltro è già pronto.

B&P: In che cosa si differenzia dall'attuale?
G. T.:
Oltre alle dimensioni, 16,5 metri di lunghezza, 2,5 di larghezza (più un estensione di 1,5 metri), 4 di altezza, è un mezzo completamente digitale, e saremo i primi ad avere una regia completa sia audio che video in digitale. Nella parte estensibile è posizionato un banco video supplementare, dove è possibile effettuare tutti i replay.
Il sistema dispone di 14 telecamere con 14 CCU, contro le 9 del vecchio, 2 titolatrici Pinnacle Deco 500, anziché una. Il mixer è sempre della Sony, ma con il generatore di effetti integrato, un DME 3000, più 8 segnali esterni convertibili in digitale. 24 televisori da 14 pollici e 12 da 9 pollici, interfonici serie ADAM della Telex digitali, la matrice per la gestione del segnale video/audio PAL 64x64 con 96 ingressi e 128 uscite, 20 segnali in visione continua per la regia tecnica, più altri selezionabili, tutti i monitor per il controllo camere di massima qualità. Nella sala RVM ci sono due BLT, una EVS e quattro Beta ed è cablato per altri 7 beta più un altro EVS. La regia audio dispone di un banco digitale della Cantus, con 9 monitor per seguire le sorgenti dei segnali audio. Completano il quadro due gruppi elettrogeni da ben 135 Khw. Tutto è climatizzato a sezioni, tenendo conto delle specifiche esigenze delle persone e delle apparecchiature.

B&P: Di quante persone necessita la struttura?
G. T.:
Mediamente siamo una settantina di persone: 3 registi, 6 giornalisti e una sessantina di tecnici.

B&P: Come è cambiata la regia in questi anni?
G. T.:
Sicuramente in questi ultimi anni si è evoluta, grazie alla tecnologia, dagli zoom al colore, fino al digitale. La qualità e la capacità delle telecamere di cogliere le azioni di gioco, nel totale ma soprattutto nei dettagli, oggi è straordinaria. Inoltre non dobbiamo dimenticare il vero e proprio aspetto quantitativo: una partita non si segue con meno di 10 o 15 telecamere. Queste due caratteristiche, per qualità delle tecnologie e per quantità dei mezzi impiegati, hanno in un certo senso "unificato" lo standard delle riprese in Europa. Si pensi, per esempio, al campionato di Champion League che è stato uniformato per tutti i Paesi interessati, rispetto ad un certo format di ripresa.

B&P: Qual è la tecnica usata per le riprese calcistiche?
G. T.
: Ogni regista ha già in mente come utilizzare il mezzo televisivo sulla partita. C'è chi la vede come una finestra aperta sul campo e non interviene con l'eccesso degli stacchi, l'eccesso dei replay o l'eccesso dei campi stretti, ma si limita ad una visione aperta. Al contrario un'altra tecnica è quella più spettacolare, di entrare nella partita, per coglierne aspetti non soltanto di cronaca. Questi due modi di seguire l'evento, il primo focalizzato sulla cronaca, il secondo sullo spettacolo, dipendono innanzi tutto dal committente. Le pay-tv favoriscono lo spettacolo, mentre la Rai, e in particolare Rai Sport (che è il mio committente) in quanto testata giornalistica, punta più sulla cronaca che non sulla spettacolarizzazione della partita. L'intervento con i replay avviene in maniera misurata e soltanto quando l'azione di gioco è ferma. Dopo il goal si preferisce trasmettere due, massimo tre replay, per poi rivedere la palla al centro del campo, il che permette di dare un punto fermo alla partita.

B&P: Alcuni consigli o "segreti" che ci può svelare?
G. T.:
Quando si vuole esaltare una azione di gioco si passa spesso ad un campo ristretto, ma questo il più delle volte può essere un errore. Se chi porta palla sta controllando la disposizione dei suoi compagni, io non passo ad una restrizione del campo per far vedere il giocatore in primo piano, per esaltarne le espressioni, le smorfie o i muscoli, ma lascio a tutto campo per avere una visuale completa del gioco, proprio come l'ha il giocatore stesso. Se invece il giocatore va in dribbling, effettua un passaggio stretto smarcante o subisce un fallo, in quel momento passo sul campo ristretto del giocatore. Se ho un goal con un tiro da fuori area non voglio sette replay inutili, ma uno solo, giusto, con una visione del goal completo, dalla partenza fino alla rete. Al contrario un goal appoggiato dentro la rete sicuramente richiede un replay su campo ristretto, per evidenziare l'abilità del giocatore nel dribblare l'avversario.

[ Tabella 1 ]

Forze in campo. Un esempio assai eloquente di quante risorse tecniche di ripresa vengano schierate per una "normale" ripresa sportiva.
STADIO MEAZZA ITALIA-ROMANIA 7 Ottobre 2000

Tipi di Camera usati Posizione nello stadio Lenti Funzione d'uso
1 Hard Camera Tripod Center Tribune 22x R Master shot
2 Hard Camera Tripod Center Tribune 70x SM Master shot
3 Hard Lowboy Field 20mt Sx 70x SM Close up
4 Hard Lowboy Field 20mt Sx 70x SM Close up
5 Hard Camera Tripod Tribune 16mt Sx 20x R Sixteen maters line
6 Hard Camera Tripod Tribune 16mt Sx 20x R Sixteen maters line
7 Hard Held Tripod Field Behind Sx Goal 55x R Behind Sx goal
8 Hard Held Tripod Field Behind Dx Goal 55x R Behind Dx goal
9 Hard Camera Tripod High Behind Sx Goal 55x R High shot curve Sx
10 Hard Camera Tripod Field Opposite Side 70x SM Reverse
11 Hard Held RF Camera Center Field 14x National flash pre-match/benches/superflash
12 Hand Held Field Dx Side 14x R Corner
13 Hand Held Field Sx Side 14x R Corner/pre multilateral international
14 Hand Held Tripod Commentary position JVC 3CCD Commentary position
15 Micro Camera Behind Dx Goal R  
16 Micro Camera Behind Sx Goal R  
17 Micro Camera Behind Tunnel R  
18 Hand Held Domestic Studio 14x Domestic Studio
19 Hand Held Domestic Studio 14x Domestic Studio
20 Hand Held Tower 5,5x  

Legenda
R: Replay SM: Superslowmotion
Camere: BTS 20, 20P e 100


La ripresa dell'evento sportivo

di Stefano Paolillo

presidente AITC
Ass. It. TeleCineoperatori
presidenza_aitc@yahoo.it

La ripresa degli eventi sportivi costituisce uno dei principali ambiti della produzione televisiva e un numero enorme di ore di immagini vengono girate dagli operatori di ripresa. Ma con il termine "ripresa sportiva" si intende un campo enorme, per cui non sarà possibile scendere nei particolari con un solo articolo: possiamo, però, accennarne le variabili e le peculiarità.

Ripresa ENG
Vediamo, innanzitutto la ripresa ENG, ovvero il lavoro della tradizionale troupe delle news. La ripresa ENG può essere realizzata per le news o per la registrazione dell'evento. Nel primo caso le riprese possono avere un inizio con le fasi preparatorie dell'evento come l'allestimento del luogo dell'evento, l'affluenza degli spettatori, le fasi di riscaldamento degli atleti; poi si riprendono le fasi principali della gara, facendo particolare attenzione alla scelta di immagini spettacolari e peculiari dello sport in questione, è possibile terminare con eventuali interviste ai protagonisti: bisogna raccontare l'evento nella sua interezza, compresi i particolari. Nel caso, invece, della registrazione dell'evento è meglio, se non si conosce l'area in cui si svolge la competizione, fare prima un sopralluogo; poi è fondamentale la scelta del punto macchina, perché deve essere una postazione da cui si vede la gara in tutte le sue parti: importante in questo caso la scelta di un'ottica adatta. In tutti i casi di troupe ENG è essenziale la ripresa sonora: i rumori d'ambiente sono la sottolineatura emotiva ideale di un gesto atletico. Non è raro, comunque, che alla troupe si chieda di fare tanto il servizio per le news quanto la registrazione dell'evento: mi riferisco soprattutto alle troupe delle emittenti locali.

Pullman regia
L'altra modalità in cui si realizza una ripresa sportiva è quella con il pullman regia. Questi possono essere equipaggiati con un numero di camere molto variabile: si va dalle due camere dei piccoli mezzi alle 15-20 telecamere (più o meno divise per effetti di rallenty, camere fisse o microcamere) dei mezzi più grandi.
Determinante per la scelta, comunque, è il tipo di competizione che si va a riprendere, a prescindere dalla modalità di ripresa. Una gara di basket (interno) non si riprende come una di sci (esterno); una gara di biliardo (interno piccolo ambiente) non si interpreta come l'atletica indoor (interno grande ambiente); così come c'è differenza nella ripresa all'aperto di una gara di nuoto ed una di ciclismo.
Un'altra variabile che incide sulle caratteristiche di una ripresa sportiva è quella della regìa. Ogni regista ha la sua impostazione e la sue visione della gara. Ma proviamo a fare qualche esempio.

Tanti sport, tante riprese
L'evento sportivo più classico è la partita di calcio. Come in tutti gli sport in grandi spazi si usano ottiche lunghe e il dispiegamento di telecamere ha ormai di prassi i Tulip dietro le porte, le microcamere montate sulla porta e, qualche volta, anche uno Steadicam. Il basket ha un'impostazione simile al calcio, ma in spazi più ridotti. Uno dei modi di interpretare la pallacanestro è di avere due camere su cavalletto sugli spalti a centro del campo che lavorano una larga e l'altra stretta; due camere a spalla messe sotto i canestri; una camera con un ottica grandangolare molto spinta che faccia la diagonale dall'alto dell'intero palasport; una camera a spalla che segue le due panchine; due microcamere poste sui tabelloni dei canestri.
Discorso appena diverso per quegli sport che si realizzano in grandi spazi e lungo un percorso. Nel ciclismo, per esempio, sono necessari grandi professionisti per le telecamere sugli elicotteri e quelle sulle motociclette. Le camere fisse sono poste, insieme ai pullman, al traguardo e coprono gli ultimi due-tre chilometri di corsa. Nell'automobilismo il dispiegamento è più ingente e, oltre alla telecamera sull'elicottero, ci possono essere varie microcamere, telecamere con comandi remoti che corrono su binario lungo i box, camere a spalla per eventuali collegamenti con vari commentatori disposti in vari luoghi dell'autodromo. Nel nuoto, pallanuoto e tuffi, oltre tutta la normale impostazione, si sommano le telecamere subacquee per virate, falli, schemi e figure (nuoto sincronizzato). Nelle competizioni di nuoto, inoltre, si ritrovano le telecamere sul binario - ormai rarissime - che seguono i nuotatori per verificare le posizioni di testa.
A tutte le situazioni descritte va aggiunta molto spesso una postazione all'interno degli spogliatoi per le interviste. Come anche, in occasione di competizioni internazionali, alla regìa internazionale si affianca una regìa (ed un pullman) per la "dedicata" che personalizza la ripresa con delle telecamere che realizzano immagini per il rispettivo paese.
Per quanto riguarda la fotografia possiamo dire che si usa dappertutto la luce ambiente. Ciò vale tanto per gli esterni quanto per gli interni. Esiste qualche eccezione come, ad esempio, la boxe che si avvale di alcuni proiettori piazzati appositamente per la ripresa.
Ed arriviamo alle difficoltà peculiari della ripresa sportiva. La principale è generalmente la situazione meteorologica. Caldo, freddo, pioggia, sole, vento, umidità mettono a dura prova sia gli uomini sia i materiali. Solo per fare un esempio, nello sci, il freddo è il grande nemico delle telecamere che, dopo il montaggio del giorno precedente, si coprono con delle termocoperte e vengono spesso tenute accese tutta la notte per mantenerle calde.
Particolarmente oneroso per gli operatori è la quantità di tempo che a volte si è costretti a rimanere "attaccati al chiodo": sempre nello sci, spesso e volentieri, tra una manche e l'altra, non c'è il tempo sufficiente per scendere dalla postazione, per cui gli operatori rimangono in postazione anche dieci ore. Altro aspetto che aumenta le difficoltà è l'ormai cronica ristrettezza dei tempi di lavorazione che, inevitabilmente, abbassa la cura dell'immagine ed aumenta i rischi di incidenti. Come è ormai endemica l'indispensabile "elasticità" negli orari di lavoro che si dilatano a dismisura senza alcun avviso. Esistono, poi, delle difficoltà legate alle relazioni con gli organizzatori e con le organizzazioni: basti pensare a quanto accaduto ai giornalisti e la troupe della RAI nel recente Europeo di calcio. Infine vanno considerate le difficoltà derivanti dal sovraffollamento da media che si registrano nei grandi eventi. A volte manca addirittura lo spazio per piazzare una telecamera.
Chiudiamo sottolineando le caratteristiche indispensabili per un telecineoperatore che lavora per le riprese sportive. Innanzitutto deve conoscere lo sport che va a riprendere: bisogna anticipare le azioni e non c'è il tempo di aspettare gli ordini della regìa. Poi, soprattutto nelle grandi competizioni, un buon numero di telecamere sono accoppiate ad un replay, per cui si è "sempre in onda" ed è necessaria una concentrazione e un'attenzione ferrea. Infine, è ormai molto richiesta una specializzazione spinta sui mezzi speciali come Wescam ed Elivision per le riprese dall'elicottero o telecamere apposite per le riprese in motocicletta.

CRONACHE SPORTIVE

EVS rallenta la produzione di tutti i "big"

Tutto è cominciato nel 1994, quando la belga EVS BROADCAST EQUIPMENT ha sviluppato e prodotto LSM, per Live Slow Motion: il primo sistema realmente in grado di effettuare simultaneamente record e playback, che si è subito rivelato lo strumento ideale a supporto delle produzioni di Sport broadcasting e per la loro spettacolarizzazione. Fare l'elenco delle emittenti televisive nel mondo, che da quell'anno ad oggi si sono attrezzate con apparati EVS, è già di per sé un'indicazione eloquente delle funzionalità offerte. E non ci riferiamo certo ad un elenco completo, visto che ad oggi ci sono circa 1000 sistemi operanti nel mondo. Si pensi che ne erano installati oltre 60 solo alle Olimpiadi di Sidney, dove la Sydney Olympic Broadcasting Organisation (SOBO) ha affidato a Panasonic la responsabilità produttiva globale, ma che tra gli impieghi più recenti rientrano anche l'EURO2000 Football Championship e l'ultima edizione di Wimbledon (con la BBC impegnata ai massimi livelli e una quindicina di apparati in azione). ABC, BBC, CBS, NBC, FOX, Turner, TV Globo, Canal +, FR3, RTE, TV2, TVE, RTBF, RTL Plus, WDR, ZDF, BBC, BSkyB, Star TV... e naturalmente la RAI sono tra i ... clienti-testimonial di LSM di EVS (familiarmente conosciuto anche con il nomignolo di "ElViS"). Ma non mancano ovviamente neppure le emittenti meno internazionalmente note, in quanto l'apparato è disponibile anche in configurazioni realizzabili a costi del tutto accessibili per la maggior parte dei broadcaster.

Ragioni di un successo
Alla radice di questo successo c'è innanzitutto la notevole esperienza maturata da EVS nel mondo dei disk recorders e dei video server, applicata alle esigenze di produzione di eventi live (a cominciare naturalmente da quelli sportivi), ma anche per la gestione degli inserimenti pubblicitari e delle trasmissioni satellitari. Accostandoci agli aspetti tecnici e funzionali del sistema LSM/SLSM, scopriamo che questo può essere configurato da 1 a 4 ingressi, con due play out contemporanei (senza che sia necessario fermare la registrazione) su hard disk interni e con protezione dati video RAID 5. La protezione ha una durata fino a 24 ore con dischi da 36 Gb (8 + 2). Inoltre la registrazione può proseguire a ciclo continuo, senza necessità di reset del sistema e con protezione dei dati marcati. La configurazione via software del sistema permette, tra l'altro, di cambiare il numero delle postazioni lavoro (control panels) da 1 a 3 (remote panels), anche durante la fase operativa e senza fermare il sistema. L'accesso immediato al punto interessato senza "tempi morti" è garantito da un RAM Buffer video, mentre è stata applicata la tecnologia "Full frame synchronizer" su ogni ingresso per evitare problemi di TBC con banda passante scarsa e problemi di ritardi tra video e audio oppure tra video passante ed immagini dal vivo. Superato ogni dubbio anche in merito allo schema di compressione del disk recorder EVS: una nuova piattaforma garantisce un'ampiezza di banda di oltre 240 Mbps, che permette un livello di compressione inferiore a 4:1 con accesso simultaneo a 6 canali. La flessibilità del sistema è evidente se si prende in considerazione, per esempio, la gamma di possibili configurazioni offerte in versione 6 CH: 1 in 1 out, 2 in 2 out, 3 in 1 out, 3 in 3 out, 4 in 2 out e infine 1 "3 fase in" 1 Super slomo out. Dal punto di vista dell'organizzazione dello staff vediamo che l'apparato prevede postazioni di lavoro da 1 a 3, con totale condivisione delle risorse : tutto quello che un operatore crea può essere utilizzato anche dagli altri operatori nello stesso momento, oppure in tempi diversi. Il Mixer video con keyer interno permette di realizzare effetti mix, wipe, grafica interna su tavoletta wacom oppure tramite touch screen, in diretta . Nel sistema è presente anche il Target tracking con effetto spotlight oppure lente di ingradimento. La tecnica di compressione adottata in SLM è MJPEG attiva con interpolazione regolabile da 0 a 4 linee per l'ottimizzazione dei movimenti lenti. Altri tools a disposizione della produzione: la creazione CLIPS automatica, la creazione di sequenze hight lights multipla o combinata e il doppio edit audio e video sulle Clips e sulle sequenze; da evidenziare che con questo apparato è possibile effettuare Edit su hight lights anche in diretta. Dal punto di vista strutturale l'apparato conta su 8 uscite video analogiche per monitoraggio, su 16 canali audio (4 stereo in 4 stereo out con mixer audio interno) analogici o digitali a 16 bits 48Khz non compressi (e uscita analogica di monitoraggio). Da ricordare che, proprio in occasione dell'evento olimpico, è stato presentato da EVS anche HD-LSM: .un sistema in grado di gestire 2 canali ad Alta Definizione (1080i 59.94 Hz) per il simultaneo record e playback. HD-LSM combina una superba qualità di immagine con tutte le possibilità operative già presentate. Utilizzando uno speciale metodo di compressione "intra-frame", non c'è di fatto alcuna differenza tra le immagini proposte da HD-LSM e quelle di un qualsiasi VTR ad alta definizione usato per la produzione. Tutti gli apparati sono forniti con una garanzia totale di ben 2 anni, supportata da un servizio di sostituzione con sistemi backup e da hot lines telefoniche, anche in Italia, attive 24 ore su 24. EVS in Italia ha i propri uffici a Brescia, sotto la guida di Costantino Gelameris, dove si svolgono le attività commerciali, di supporto tecnico, di addestramento degli operatori all'uso delle apparecchiature e, da sottolineare, di supporto ai clienti durante eventi particolari e produzioni particolarmente impegnative o inedite. Inoltre, dopo una sessione di formazione americana, tenutasi a New York lo scorso luglio, che ha visto impegnati circa 60 tecnici e ingegneri dell'audiovisivo, è ora stato annunciato che un analogo training sarà realizzato in Europa nel 2001. (Antonio De Pretis)

La RAI in Formula 1 va pianissimo con BLT
di Sante Chiappini
RAI- Divisione Produzione
Ingegneria Impianti Mobili

La tecnologia di ripresa elettronica ha raggiunto livelli qualitativi tali da avere come unico limite, nel campo televisivo, il proprio sistema di codifica ( PAL/NTSC, etc.). Questo ha permesso, in particolare per lo sport, lo sviluppo di particolari sistemi di ripresa quali le telecamere ad alta velocità per Super Slow Motion, con frequenze di scansione di field triple rispetto alle normali telecamere (150 field al secondo). Logicamente, per poter utilizzare il segnale così ottenuto con gli attuali standard di produzione tv, ai fini del Super Slow Motion, serve un apparato che elabori l'immagine, facendone una corretta interpolazione. L'esigenza RAI di avere un apparato che permettesse di gestire adeguatamente il Super Slow Motion è stata fatta presente a Leonardo Bartelletti (presidente della BLT), che ha raccolto la richiesta, seppure con qualche titubanza (sul mercato esistevano macchine valide e già operative). E così in piena estate 2000 siamo stati contattati dalla BLT per provare il nuovo apparato SMS400: un super motion server a 4 canali (3 in ingresso e uno in uscita). La prima impressione è stata subito positiva, trattandosi di un apparato compatto (5 unità rack ), con un assorbimento basso (150 V/A): caratteristiche queste particolarmente interessanti, specialmente nel caso in cui l'apparato debba essere montato su di un OB-VAN. Altra caratteristica molto interessante è il pannello di controllo RUS. Il software sviluppato permette di controllare fino a 4 SMS400 contemporaneamente, con riduzione d'ingombro e del numero di operatori. Anche questo, visto che le risorse umane influiscono notevolmente sui costi di produzione, non è un elemento trascurabile. L'esito della prova ci ha lasciati ampiamente soddisfatti: l'immagine è stabile, assenza di quadrettature, il software gira senza problemi... insomma tutto andava bene. Ora bisognava ora stabilire la produzione con la quale provare operativamente la macchina. Un evento sportivo è sicuramente un banco di prova consono in un caso del genere e, di lì a breve, ci sarebbe stato il G.P. di Formula1 a Monza. Per quell'occasione si è fissata quindi la prova definitiva. Il pomeriggio di martedì 5 settembre, con Massimiliano Liberati (collega di Chiappini - NdR), eravamo a Monza, dove abbiamo incontrato Michele Bartelletti, che aveva già installato l'apparato in impianto, ed il tecnico responsabile dei rallenty, Maurizio Ruggieri: quest'ultimo stava fornendo ulteriori informazioni per rendere il software compatibile al massimo con le esigenze di produzione. Il giorno seguente è stato fissato un meeting tecnico, dopo il quale Liberati è partiTO per Torino, dove era in allestimento il mezzo RAI dedicato specificamente ai rallenty, Super Slow Motion e non. Tornato in sede, a Roma, ho parlato con Giuseppe Galatà, responsabile della progettazione degli automezzi di ripresa RAI, e con lui è stato valutato il da farsi prima di ripartire nuovamente per Monza, per una ulteriore verifica sul campo. Dopo il report all'ing. Roberto Cecatto, capo struttura, è stato dato il via libera a Torino per predisporre il mezzo in via di realizzazione con un cablaggio necessario ad accogliere gli SMS400.
L'esperienza di Monza è stata pienamente positiva, come molti di voi avranno peraltro potuto constare di persona, seguendo l'evento. Il resto è storia di questi giorni: le partite di Coppa Campioni e Campionato riprese dalla RAI per STREAM utilizzano questo apparato, che vorrei a questo punto farvi conoscere meglio. L'SMS400 lavora in compressione M-JPEG, campionamento 4:2:2 ad 8 bit, con un data-rate di 50MBit/sec per canale. L'algoritmo di compressione è usato in modalità "bit rate variabile" (VBR) per ottenere un'elevata qualità costante (indipendente dalla criticità dell'immagine) e un migliore ed efficiente utilizzo dello spazio sull'hard disk. All'interno sono installati 6 hard disk SCSI 3"1/2, di cui si può scegliere la capacità tra : 18GB (90 minuti), 36Gb (3 ore) o 72 Gb (6 ore). L'audio, con input/output analogico, è campionato a 32KHz / 16 Bit, senza compressione. Gli ingressi sono digitali SDI ( SMPTE 259M ), le uscite sono 2 in SDI e 2 in composito PAL, un ulteriore uscita in composito PAL è in superimpose . Una piccola opzione, assai gradita, è la possibilità di predisporre la macchina per lavorare indifferentemente con le telecamere Super Slow Motion presenti oggi sul mercato, mentre apparati similari richiedono il preset della telecamera.