TV E SATELLITI

Sempre più parabole per tutti
di Alessandro Miglio

La nuova sfida spaziale è lo sviluppo integrato e coordinato di immagini, suoni e dati. E' questa la nuova frontiera e la scommessa necessaria per sviluppare il mercato della Teledidattica, Telemedicina, Web TV, Internet via satellite.

Oggi il mercato satellitare si sta espandendo a macchia d'olio. Dopo l'avvento di Tele+ e Stream, con circa un milione e ottocentomila abbonati il primo, e con seicentomila circa il secondo, la diffusione delle parabole è sì lenta, ma crescente, toccando i quasi tre milioni di possessori per uso domestico. Se ci soffermiamo un attimo su questo dato, meno di tre milioni di utenti dei quali la maggior parte a pagamento, che spazio rimane alle televisioni che trasmettono in chiaro e che non fanno parte dei pacchetti delle due piattaforme sopra citate? Un canale satellitare che nasce oggi e che trasmette in chiaro, può al massimo pensare di avere qualche decina di migliaia di potenziali spettatori, ma avendo come unica fonte di sostentamento la pubblicità, come potrà far fronte ai centinaia di milioni necessari per l'affitto della frequenza satellitare (stimato in circa un miliardo) oltre a tutti gli altri costi di produzione?
Tutte queste domande hanno un unica risposta, la sfida! Essere i primi! Significa fare investimenti per qualche miliardo in un mercato che comunque è in espansione e che gli ottimisti prevedono raggiunga gli otto milioni di possessori di una parabola entro il 2004; solo allora si potranno raccogliere i frutti che si sono seminati. Ma qual è il sacrificio che si dovrà sopportare? Quante saranno le TV satellitari che non ce la faranno a resistere fino a quella data? Perché, comunque, chi non dispone di forti capitali dovrà andare sul mercato pubblicitario a raccogliere i capitali necessari e, con i numeri che abbiamo visto prima, quanto potranno mai valere gli spot pubblicitari su tali reti?
Così ancora oggi la voce grossa la fanno le televisioni terrestri Rai e Mediaset che raccolgono la maggior fetta della pubblicità televisiva nazionale. Alcune TV satellitari allora si sono specializzate per coprire un interesse nazionale all'estero, quello dei nostri immigrati in Europa e nel mondo, come testimonia Tirrenosat, ma soprattutto Video Italia, nata dalla sorella Radio Italia, che oggi è forse tra le poche televisioni satellitari ad avere ottenuto una larga penetrazione in tutto il mondo grazie anche alla Globecast. Proprio dopo Video Italia stanno nascendo tutte le altre televisioni provenienti dalla radiofonia, ed ecco che anche RTL 102.5 e Radio DeeJay stanno facendo le loro prove di trasmissione su canali satellitari in attesa di trasmettere programmi e contenuti.
A questo punto ci sono due strade perseguibili, entrare a far parte di qualche bouquet di Stream o di D+, o scegliere di trasmettere in chiaro autonomamente. La prima può essere più vantaggiosa e di prestigio, in quanto si fa parte di un gruppo, con una strategia, una promozione e tutta una serie di operazioni che l'azienda, sotto cui ci si trova, realizza nel corso dell'anno. Anche la raccolta pubblicitaria ha i suoi vantaggi, in quanto esiste un unica agenzia che vende tutte le televisioni appartenenti al gruppo. La seconda via è, al contrario, più faticosa e rischiosa, specialmente su due punti fondamentali, la raccolta pubblicitaria e la promozione. Se si riesce a resistere per qualche anno e si è realizzato un canale con un format vincente, allora i risultati non mancheranno. Si consideri poi che i capitali necessari per avviare un'operazione di questo tipo non sono poi così sostenuti, rispetto a qualche anno fa.

Telespazio
Telespazio (06.40791) dispone di due principali centri spaziali, uno del Fucino "Piero Fanti" e l'altro di Gera Lario. Il primo dispone di 80 antenne di cui 34 dedicate a servizi televisivi a carattere permanente e occasionale. Le 34 antenne ricetrasmittenti possono operare sia in banda C che in banda Ku, con tecnologia analogica e digitale. I sistemi satellitari usati sono: Eutelsat, Intelsat, Panamsat, Orion, Arabsat, Hispasat, Thaicom e altri. Alcune antenne sono dedicate esclusivamente a servizi di diffusione (DTH). Antenne ricetrasmittenti in banda C e Ku possono operare sia in analogico che in digitale (SCPC o MCPC), su tutti i maggiori sistemi satellitari posizionati nell'arco compreso tra gli 85° E ed i 302° E. Antenne in banda C sono permanentemente operanti per la ricetrasmissione analogica o digitale sui satelliti Intelsat a 335,5° E (regione atlantica) e a 60° E (regione indiana) permettendo così ai segnali di raggiungere anche altri continenti. Il Centro dispone di diversi sistemi di codifica digitale MPEG2 per servizi SCPC e MCPC digitali (Scientific Atlanta, NDS System 3000, Philips e Tiernan). Il Fucino inoltre è interconnesso con il Gateway di Roma attraverso diversi collegamenti in ponte radio bidirezionali che consentono l'interconnessione alla rete Eurovisione (EBU) sia terrestre che satellitare.
Il Centro di Gera Lario dispone di 35 antenne di cui 14 utilizzate per servizi televisivi. Anch'essa dispone delle stesse caratteristiche della sorella maggiore del Fucino. Il Lario è interconnesso con i Gateway di Milano e di Cologno Monzese attraverso diversi collegamenti in ponte radio bidimensionali che consentono l'interconnessione alla rete Eurovisione (EBU). Presso il centro del Lario è operativo il National TV Control Centre (NTVCC) che consente di coordinare e supervisionare tutte le attività satellitari effettuate in ambito nazionale, controllando tutti i sistemi installati da Telespazio sul territorio nazionale per un totale di 21 reti televisive situate sul territorio nazionale.
"Tra i servizi offerti - ci spiega Maurizio Cappelli responsabile della sezione televisione - la diffusione di segnali radio-televisivi e multimediali via satellite, sono le attività più importanti all'interno dell'azienda. Siamo in grado di rispondere alle esigenze dei clienti: dalla progettazione alla realizzazione di stazioni di trasmissione fisse e mobili e sistemi di ricezione, curare le riprese televisive, fornire idonei supporti audiovisivi e predisporre i collegamenti necessari alla multimedialità. Forniamo soluzioni sia per il broadcasters nazionale ed estero sia per le nuove esigenze comunicative delle aziende come avviene per le reti help desk, che sono canali permanenti di Business Television controllati dall'NTVCC di Gera Lario. Mi riferisco ai nostri clienti Fiat e Renault che usano il satellite per l'invio, ai propri punti vendita, di filmati, contributi e prove delle auto, quale supporto all'interno dei loro saloni automobilistici". Ma quanto costa un canale satellitare? "Con la realizzazione della Piattaforma Digitale, Telespazio - continua Maurizio Cappelli - consente la condivisione degli investimenti e delle risorse umane tra i differenti utilizzatori, permettendo così una notevole riduzione dei costi, rispetto al passato; oggi possiamo fornire il servizio ad una cifra che si aggira intorno al miliardo per il noleggio di un anno di un canale satellitale".

Sitcom
Una delle ultime e più significative realtà satellitari è Sitcom (06.432241). Nasce a Roma nel '97 da Giancarlo Innocenzi e Valter La Tona, dopo l'accordo con Tele+ per la fornitura del canale satellitare Marcopolo, interamente dedicato ai viaggi e al turismo che in poco tempo diventa uno dei canali del pacchetto Basic più seguito dai telespettatori. Nel '98 nasce INN - Italia Network News, realizzato in partnership con 20 emittenti regionali; è un canale di notizie esclusivamente dall'Italia, con servizi speciali quotidiani di approfondimento.
Due anni dopo la Sitcom era già editrice di 4 canali con la nuova aggiunta di Nuvolari, dal febbraio 2000, che, come si può intuire dal nome, è un canale prettamente motoristico e Alice, da aprile, con i consigli per la casa e la gastronomia. Ultimamente si è andato ad aggiungere un 5° canale satellitare, Leonardo, che rappresenta lo stile italiano nel mondo. Questi ultimi tutti visibili in chiaro sui satelliti Astra e Eutelsat, ma sentiamo meglio,dall'amministratore Walter La Tona, quali sono le caratteristiche dell'azienda.
Le differenze delle televisioni satellitari?
La televisione satellitare è molto diversa da quella terrestre, in quanto un prodotto tematico richiede un approccio più specifico. Bisogna che la rete abbia una forte identità di prodotto, bisogna aver effettuato delle ricerche sul tipo di specializzazione che si vuole dare al canale; la gestione dei contenuti è diversa da quella che siamo abituati a vedere, come pure il linguaggio. Il pubblico infatti è diverso, più esigente, più attento. Sicuramente non avremo mai i numeri di ascolto che ha una televisione terrestre, ma neanche sarebbe possibile, in quanto svolgiamo un servizio di nicchia, proprio per accontentare quel pubblico che non si ritrova più nelle reti tradizionali.
Oltre che in Italia dove vi state orientando?
Entro la fine dell'anno i nostri canali cominceranno ad essere trasmessi in varie lingue e attualmente stiamo studiando quale sarà il primo canale e in quale lingua sarà tradotto. Visti i nostri già attuali rapporti con la Germania probabilmente l'ordine sarà Tedesco, Inglese e Francese, tenendo conto anche dell'ottima riuscita del canale Marcopolo in Polonia, dove tramite la Cifra Plus, disponiamo di 300.000 abbonati, in un paese dove la diffusione della televisione via cavo è già molto forte.
Come state lavorando su internet?
Crediamo molto anche in Internet e siamo convinti che continuerà a diffondersi e in tale ambito stiamo già instaurando delle collaborazioni con società già presenti nel settore sia come gestori che come contenuti. Un passo fondamentale di questo sviluppo lo stiamo realizzando con il nostro portale www.sitcomworld.com accedendo al quale gli utenti possono usufruire di tutti i contenuti e i servizi disponibili. Obiettivo finale del progetto è l'integrazione di televisione, internet e new media, con la trasmissione di video, audio e servizi interattivi.
Ultime novità?
E' la nuova televisione dedicata al tema dell'ecologia. Insieme a Andrea Cirelli, direttore di Fererambiente, abbiamo siglato un accordo di partnership per la realizzazione di un nuovo progetto editoriale multimediale, televisione digitale e internet, costituendo la società per azioni Galileo. La nuova società ha il compito di avviare la fase di ideazione e pre-produzione del canale televisivo e del portale internet dedicato alle singole comunità territoriali italiane. A questa prima fase, che terminerà entro la fine dell'anno, seguirà la produzione vera con l'inizio delle trasmissioni e l'avvio del portale previsti per i primi mesi del 2001.
Ma quanto costa realizzare una televisione tematica satellitare?
Da un minimo di 3 o 4 miliardi l'anno fino ad un massimo 10.
Altri progetti?
In questo periodo la Consob sta valutando l'entrata in borsa della Sitcom e studiando la realizzazione di un nuovo canale per i giovani "Espresso". Sarà un canale molto ritmato, veloce che potrebbe essere interamente in lingua inglese. E' un progetto che partirà in autunno per poi prendere consistenza e cominciare a trasmettere nel 2001. Inizierà in chiaro per poi passare a delle forme di introito che potranno essere o un canone o tramite la pubblicità.

GlobeCast Italia
"La nostra azienda esisteva già dal 1997 con il nome di DCIP Italia, fondata da un professionista del campo della produzione televisiva - ci spiega Giorgio Casini Managing Director della GlobeCast Italia (06.3759631) -. Operava nei servizi di trasmissione satellitare associati alla produzione e post-produzione video. Il lavoro veniva gestito in concerto con la società AXIS, anch'essa operante nel campo satellitare, fornendo così dei servizi completi per contribuzioni dall'Italia verso il resto del mondo. France Telecom fornendosi da essa, nel 1999 decise l'acquisizione del 100% delle quote, trasformandola in GlobeCast Italia, nella convinzione che il mercato italiano, per la sua tipologia, con migliaia di emittenti tra radio e televisioni, offrisse un terreno fertile. Oggi l'azienda fornisce servizi broadcast, principalmente per il mercato televisivo, ma anche per le new agency e dispone di una divisione per servizi multimediali e video satellite. GlobCast, con sede a Parigi, è presente i molte parti del mondo o con nuove sedi o acquistando quelle con cui già lavorava in partnership.
Recentemente è stato necessario implementare un piccolo teleporto per l'incredibile dinamismo del mercato italiano. Disponiamo di strutture di trasmissione, sia fisse che mobili, collegamenti di ponte radio con la Rai e tramite essa verso Telespazio e l'eurovisione, mezzi di ricezione, il tutto per un servizio a 360 gradi.
Ultimamente ci siamo affacciati anche sul mercato dei canali permanenti offrendo dei servizi a tutti quegli operatori televisivi interessati ad andare sul satellite. Abbiamo 4 tipologie di contratti diversi, tutti su Hot Bird, di cui l'ultimo aperto e completato nel giro di un paio di mesi Maggio/Giugno 2000, con il quale siamo riusciti a inserire tre canali televisivi italiani: RTL 102.5 Hit Video (canale televisivo dell'emittente radiofonica RTL 102.5 Hit Radio), TeleCampione ed un canale tematico dedicato al Booling, già presente su Telespazio. Canali che si vanno ad aggiungere alle già esistenti Video Italia, la televisione di Radio Italia Solo Musica Italiana, RDS Radio Dimensione Suono ed altre, che siamo, tra i pochi, ad essere in grado di trasferire in ogni parte del globo.
Una cosa sulla quale ci stiamo orientando è la fornitura di servizi Internet, IP e multimedia via satellite. Il nostro businnes tradizionale è quello video via satellite, ma negli ultimi mesi, in concomitanza con l'avvento del nostro nuovo Presidente Christian Pinon da Alcatel, abbiamo dato un notevole impulso alle nostre attività collegate alla fornitura di servizi multimediali via internet. Parliamo di audio, video, streeming, internet, fast internet, canali tematici; servizi collegabili, via satellite, nelle case domestiche, tramite l'uso di parabole di dimensioni classiche e con l'utilizzo di card, del costo di qualche centinaio di dollari, istallabili sul PC. In questo modo siamo in grado di gestire tutta una serie di applicazioni multimediali, sfruttando il vantaggio del satellite". Perché è vantaggioso il satellite? "Perché ha una disponibilità di banda maggiore a quella terrestre e la possibilità di essere estremamente competitivo quando siano richieste applicazioni di multicasting, un segnale che deve essere ricevuto da più utenti. Il satellite, infatti, essendo in grado di reirradiare tutte le informazioni che riceve verso terra, potenzialmente non ha limiti di mercato. Oggi stiamo lavorando sull'integrazione del satellite non solo per il video, ma anche per l'audio e la trasmissione dati, utilizzandone i vantaggi, ovvero la capacità di illuminare vaste aree con un segnale di qualità cooerente e ricevibile con apparecchiature più o meno alla partata di tutti, eliminando il problema del collo di bottiglia della rete terrestre".

Stream TV
"Stream TV" (06.886991) è un canale distribuito da Stream via cavo in Svizzera e Germania e via satellite in chiaro in tutta Europa su Hot Bird 13° est - freq. 11.843 - fec 3/4 - s.r.:27.500 - pol.: verticale. Tutti i possessori di decoder e parabola digitale, possono vedere Stream TV.
"Team TV, di cui Stream detiene 51% delle azioni, - ci spiega Antonio Marano, amministratore nonché socio, - oggi è diventata la rete d'informazione del Gruppo, diventando così "Stream News". "Stream News" è una televisione satellitare all'avanguardia sia come tecnologia, tutta in digitale, sia come copertura del territorio, con oltre 20 televisioni collegate in contemporanea che offrono servizi, filmati, interviste, speciali, approfondimenti, rubriche e reportage. Gli studi sono in grado di ricevere centinaia di servizi al giorno da tutta Italia e ritrasmetterli sul satellite in una decina di secondi.Disponiamo, inoltre, di una dorsale verso Milano e verso Napoli. Realizziamo in questo modo un prodotto strategico, avendo a disposizione la totalità dell'informazione regionale, con cronaca, sport, cultura, agricoltura, ambiente ecc.
Oltre all'informazione dalle regioni inseriamo contenuti provenienti direttamente dalla Camera e dal Senato dove abbiamo delle nostre postazioni, cosa che, oltre a noi, ha solo la Rai e Mediaset. Dalla Epson computer trasmettiamo il METEO in diretta, mentre altri collegamenti sono stabiliti con il Parlamento Europeo, la Borsa, le Agenzie di Stampa ecc. La filosofia del canale è quella di informare, di testimoniare e documentare la realtà dei nostri giorni secondo il punto di vista dei diretti interessati, senza impostazioni e pregiudizi concettuali, ma grazie alla presenza capillare sul territorio, a garanzia di una maggiore conoscenza e professionalità per chi opera da anni nel settore dell'editoria televisiva a stretto contatto con la realtà locale e con il proprio bacino d'utenza. La capacità dei contenuti l'abbiamo abbinata alle capacità tecniche ed abbiamo realizzato un prodotto unico, flessibile ed economico".
Si vede che è stato fatto un grosso sforzo economico inizialmente, di alcuni miliardi, per realizzare una delle migliori strutture esistenti in Italia, sviluppando una rete interamente in digitale. Ma andiamo a vedere la tecnologia usata dall'emittente. "Tutto l'apparato è gestito dalla Quantel/Clipbox che è il cuore di tutto il sistema - ci spiega Patrizia Rossetti, produttore esecutivo di Stream News -, qui vengono scaricati tutti i servizi e i contributi che arrivano dalle televisioni collegate e possono essere presi e, o ritrasmessi, o montati nelle sale regia. Le telecamere e le regiemix sono della Thomson e per la parte grafica usiamo macchine PC con schede Matrox e programmi della Silicon Graphics. Il settore video è composto da apparecchi della Philips, BTS, Sony e Mixer Audio Video della Saturn. L'audio degli speakers viene registrato su Mini Disc della Sony con un processore Ensoniq e mixer Soundcraft. Per tutta l'archiviazione usiamo come supporti dei nastri digitali DVC pro".