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L'INGEGNERE MASCHERATO
Che sarà mai 'sta Tv digitale?
di Mario Orazio
LAGGIÙ DA QUALCHE PARTE, magari non ci avete fatto caso, ma alcune parole hanno più significati di altre. Per esempio, ho preso un dizionario, bello grosso, e ho cercato la parola "aria". Non ci crederete, ma si ritrova una sessantina di significati diversi, dall'aria che respiriamo a quella del Barbiere di Siviglia, a quelle che si danno per esempio certi politici (ma non solo), e così via. Non male per una paroletta di appena quattro lettere, non vi pare? Beh, se è per questo, allora che ne dite di una sigla che di lettere ne ha solo tre?... Per esempio DTV.
Che è allora 'sta DTV? Figaro, lo sanno tutti, no? La televisione digitale. Vi potete magari confondere sulla V di DVD (qualcuno pensa "Video", invece è "Versatile") o sulla D di DBS (tanti pensano "Digital", invece è "Direct"), ma su questa D qui no, vuol dire proprio "Digital", e quanto a TV, non mi dite che non lo sapete, a meno che non siate proprio di quelli talmente fissati con Internet che la buona, vecchia televisione vi siete scordati anche che esiste.
Ecco, adesso che ci siamo spiegati, invece pare che non ci siamo spiegati proprio per niente, che la vera domanda, grossa come una casa, rimane proprio questa, ma che sarà mai 'sta televisione digitale? Cominciando naturalmente da qui, nei dolci, cari USofA, dove per esempio la definizione che troviamo nel sito web CE.org della CEA, ovvero Consumer Electronics Association (l'associazione dei fabbricanti di elettronica di consumo, per capirci i fabbricanti di televisori) è: "Tv digitale - o DTV - è un termine generico utilizzato per descrivere il nuovo sistema di televisione digitale adottato dalla FCC nel dicembre 1996".
'Na meraviglia! Allora è tutto qui quello che vuol dire, il sistema di trasmissione digitale terrestre in uso qui nei buoni, vecchi ecc. ecc.... Allora, mo' se per caso vogliamo parlare del sistema proposto da quei barboncelli degli europei, come lo dobbiamo chiamare? In effetti loro lo chiamano DVB (Digital Video Broadcasting), e anzi, per quanto riguarda specificamente quello terrestre, dTTb (digital Terrestrial Television broadcasting, e non mi chiedete il perché delle d minuscole e delle T maiuscole, forse perché così la sigletta ci ha un aspetto più grazioso, che delicati questi europeini!).
Attenzione però che adesso viene il bello, in altre parole l'affare s'ingrossa...Non più di un paio di mesi fa, Gary Shapiro, che poi sarebbe il presidente di quella CEA di cui sopra, parlando davanti a una commissione del Congresso (il nostro parlamento), se ne esce con: "Siamo molto soddisfatti di questa esplosione di programmazione DTV non-broadcast".... Mo', aspetta un momento, allora qui non avevamo capito niente... Prima la CEA, nel suo sito, definisce la DTV come un sistema di trasmissione ("...il sistema... adottato dalla FCC nel dicembre 1996"), poi Shapiro, che della stessa CEA è il presidente, mi parla dell'esistenza di una DTV non-broadcast....ma che casino!
Allora, evidentemente Shapiro si riferiva a qualche altro tipo di televisione, non a quella trasmessa via etere. Ma a quale? Televisione può significare anche cavo, satellite, microonde, fibre ottiche, videocassette, DVD, streaming (in Internet) e via televisionando. Digitale può significare trasmessa digitalmente, prodotta digitalmente, processata digitalmente, o comunque qualunque cosa che ci abbia a che fare coi numeri, o magari anche con quei cosi che ci abbiamo sulle mani, come dite voi a Firenze...i diti (ci avete presenti le impronte?).
"Sì, vabbe', ma Mario, è come l'aria di cui sopra, si capisce dal contesto"....Ah, sì? E allora sentite questa. Nel corso di quella stessa audizione, Shapiro aggiunse che un sondaggio della NCL (National Consumer League, l'associazione dei consumatori) indicava che i "proprietari di sistemi DTV" erano "estremamente soddisfatti" delle prestazioni di quei sistemi. E mo', che sarebbero 'sti "sistemi DTV"? I nuovi ricevitori digitali per ricezione terrestre, anche in alta definizione, da 12.000 dollari l'uno? O magari il mio VHS vecchio di quindici anni, che comunque la sua brava programmazione digitale ce l'ha anche lui? "Mariooo, ma naturalmente, i nuovi televisori digitali"... Ma chi! Ma li avete letti i dettagli del sondaggio? Il 20% di quelli che hanno risposto avevano televisori con sintonizzatore digitale incorporato, un altro 20 % aveva un set-top-box. Oh, madonna mia, ma allora il rimanente 60% che piffero ci aveva? Vuoi vedere che veramente qui per digitale intendiamo anche il sistema di programmazione del mio VHS? Ma non è finita qui: più del 48% ha detto che la principale sorgente di segnale per il loro sistema di tv digitale era il satellite. E, scusate, allora che cacchio c'entra il terrestre?
Vogliamo riassumere? C'è un sondaggio sui "proprietari di DTV", condotta - avevo dimenticato di dirvelo - su una lista fornita da fabbricanti e dettaglianti, e, perfino partendo da una lista preselezionata come questa, salta fuori che la maggior parte non possiede un vero ricevitore DTV. Allora, chi cacchio mai sarà un "proprietario di DTV"? E che cacchio mai sarà 'sta DTV? E perché cacchio c'è qualcuno che si prende la briga di pubblicare 'sti cacchio di sondaggi che non significano un amatissimo cacchio? Boh!
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