REMOTE BROADCASTING
TUTTI IN ISDN
Quel sottile filo che unisce pubblico e radio
La linea telefonica digitale ha reso più facili ed economici i collegamenti tra l'esterno e gli studi. Ecco quindi una serie di iniziative che hanno portato per le strade italiane molti programmi e molti spettacoli dalla piazza sino in radio
di Marco Lolli
La radio si spinge sempre più verso la gente. Continuano infatti a crescere le emittenti che cercano di coinvolgere i propri ascoltatori, inventandosi forme miste di intrattenimento, che vanno dal tradizionale programma di intrattenimento radiofonico, allo show dal vivo con ospiti.
Sfatiamo il mito: fare radio dal vivo in mezzo alla gente oggi non è più né complicato, né oneroso. Il merito va attribuito a una tecnologia caratterizzata da una semplice sigla di quattro lettere: Isdn. E' stata proprio questa nuova tipologia di linea telefonica digitale ad aver permesso alle radio italiane di portare suoni ed emozioni live direttamente nelle case della gente. E' lei la diretta responsabile del proliferare di tante iniziative esterne che le emittenti programmano con assiduità; è lei che ha permesso di abbattere costi e ostacoli tecnici relativi all'installazione di ponti e apparati trasmittenti. Quindi, se vogliamo parlare di live show e di remote broadcasting, dobbiamo partire proprio dalle linee Isdn.
Il segreto di Pulcinella
Tutte radio interpellate per il nostro dossier ne fanno uso; alcune usano abitualmente l'Isdn anche per i collegamenti di servizio con lo studio. Se tutti lo usano, abbiamo però constatato che in pochi ne parlano con facilità: infatti non è stato facile ottenere dalle emittenti i "segreti" che occorrono per realizzare al meglio le esperienze di remote broadcasting. Ma forse è solo perché si tratta di' segreti di Pulcinella, nel senso che una minima struttura tecnica può già bastare per allestire un live show che si rispetti, e ritrasmetterlo contestualmente sulle proprie frequenze. In alcuni casi tutto "l'evento" si regge su veri e propri stand improvvisati: con un solo microfono, un coder Isdn e la linea telefonica digitale (costi bassissimi e qualità garantita). Questa modalità operativa è stata riscontrata tanto per le piccole, come per le grandi emittenti.
Naturalmente esistono eccezioni: emittenti che ci hanno raccontato la loro realtà live e che, in alcuni casi, hanno allestito una complessa e costosa macchina produttiva. Veniamo allora a raccontarvi tutto quello che siamo riusciti a sapere su questa modalità produttiva: dai racconti delle esperienze altrui certo potranno venire interessanti spunti organizzativi e, magari, qualche suggerimento pratico per risolvere problemi o prevenire "intoppi".
Rds Show, un'ora in diretta dall' Italia
Una chiacchierata con Teo Bellia - personaggio storico di RDS e della radiofonia italiana (25 anni di esperienza, ma ancora l'entusiasmo di un debuttante) - ci ha permesso di capire come nel network romano si stia rinnovando il rapporto con gli ascoltatori, traducendolo in innovazioni apportate al palinsesto.
Bellia, responsabile per gli eventi speciali di Rds, ha curato personalmente un tour in alcune città italiane, facendo così incontrare al pubblico i propri cantanti preferiti e alcuni speaker di punta dell'emittente. Una formula diversa rispetto al classico show di intrattenimento, che ha permesso anche agli ascoltatori di Rds di cogliere tutte le emozioni dello spettacolo dal vivo.
Andiamo con ordine: per 11 giovedì, alle ore 22, in palinsesto era in programma un'ora di "Rds Show", in diretta da varie città italiane. "Il primo obiettivo, fondamentale, era quello di imprimere allo spettacolo dal vivo lo stesso ritmo della programmazione radio - spiega Bellia -, mentre il secondo punto imprenscindibile era quello di mantenere un omogeneo bilanciamento tra la musica e il parlato: per questo ci si limitava a ospitare solo 4 artisti, rigorosamente italiani, per ogni puntata. Generalmente si esibivano dal vivo, solo il 20 per cento delle esibizioni è stata in playback".
'Gli show - continua Bellia - si svolgevano al chiuso, in grossi locali o discoteche, ed erano preceduti da un'animazione che serviva per "scaldare" il pubblico presente in sala. Io mi occupavo della regia pura nel corso dello show ed ero in talkback con tutti: dagli speaker, alla responsabile del palco, fino al tecnico di messa in onda, e comunicavo lo svolgersi della serata controllandone i dettagli. E' stata un'esperienza gratificante e faticosa al tempo stesso - ricorda Bellia - alcune volte abbiamo dovuto superare grosse difficoltà a pochi minuti dalla messa in onda, col rischio di dover far saltare tutto. Perché se era relativamente semplice portare avanti uno spettacolo al chiuso, non era altrettanto facile gestire la contemporanea diretta radiofonica, pensando lo show come un programma che funzionasse anche per la radio". "Il nostro vanto - conclude Bellia - è stato proprio quello di aver portato la radio e il suo ritmo tra la gente, e non uno spettacolo da esterna in onda, come spesso avviene".
Per affrontare il tour, Rds era dotata di un proprio palco con scenografia modulare che poteva adattarsi a seconda dello spazio disponibile.
Lo spettacolo dal vivo vedeva in prima linea la speaker Tamara, mentre da una seconda postazione, illuminata da apposite luci, interveniva un altro nome noto di Rds, Claudio Guerrini. Circa a metà tour si è aggiunta alla carovana di "Rds Show" Manuela Doriani, alla quale (oltre al supporto in conduzione) era affidata la diretta pomeridiana con gli ospiti musicali, che si svolgeva in una piazza vicina al luogo dello show serale. Il tutto era possibile grazie al "MegaVan" completamente adattato alle esigenze di studio radiofonico insonorizzato, ma utilizzato anche come palco per animazione. ''esperienza che è stata poi ripetuta, durante l'ultimo Giro d'Italia, del quale Rds è stata la radio ufficiale.
Torniamo allo show: un service si occupava in loco dell'installazione del palco, della fornitura di luci e dell'impianto di amplificazione. Lo staff tecnico di Rds, presente in forze, si preoccupava di predisporre la postazione dedicata alla gestione dei segnali audio: segnali in parte da ritrasmettere agli studi via linea Isdn, e in parte da indirizzare all'impianto di amplificazione della sala (come nel caso delle basi strumentali delle canzoni). La regia live e radiofonica dell'evento era curata da Bellia, mentre un tecnico di messa in onda - responsabile anche dei tecnici di messa in onda dell'emittente - si occupava della parte fonica sul luogo.
Finito lo show iniziava un aftershow, consistente nell'animazione effettuata dagli speaker della radio e nella musica proposta da un dj.
Quella volta che Ron non arrivava
Bellia ha accennato ad alcune difficoltà che appartengono quasi inevitabilmente ad ogni esperienza di remote broadcasting. Ecco - nelle sue parole - qualche esplicativo aneddoto: "La Telecom ci dotava, per ogni data, di 4 linee digitali, ma spesso abbiamo faticato per ottenerle, perché non in tutta Italia sono attrezzati a fornirle. In particolare, in un'occasione, abbiamo avuto l'ok per le linee solo a poche ore dalla messa in onda, un'altra volta la linea digitale non era disponibile nel luogo dove operavamo, quindi abbiamo dovuto fare un "salto" con un ponte radio predisposto all'uopo per arrivare al posto più vicino dove era possibile attivare la linea. Una cosa pionieristica, quasi piratesca: eppure alla fine siamo andati in onda, senza alcun problema. Anche durante lo show non mancavano i problemi: una volta è andata via l'energia elettrica nel locale, ma la nostra postazione era alimentata da un gruppo elettrogeno. L'energia è mancata durante l'esibizione di un cantante in playback, così mentre gli ascoltatori della radio non si sono accorti di nulla, gli spettatori presenti nel locale non capivano cosa stesse accadendo. Quando è ritornata la luce, noi abbiamo continuato regolarmente l'esibizione: avranno pensato che eravamo impazziti!"
'Infine la storia più divertente- ha concluso Bellia-: nella penultima serata era prevista l'esibizione di Ron, e la prima canzone doveva essere eseguita insieme al gruppo Percentonetto. Ma Ron non arrivava, né si avevano sue notizie. Stavamo per cancellare 20 minuti di show, finché decidemmo di far partire comunque i Percentonetto con la loro esibizione. Proprio come nella scena di un film, Ron arrivò in tempo per entrare in battuta sulla sua strofa. La serata era salva' e l'emozione è stata grande".
Uomini e macchine di Rds Show
Per meglio comprendere lo sforzo organizzativo di Rds Show, ecco una scheda del principale materiale tecnico utilizzato all'interno della postazione radiofonica:
- Mixer Fostex 12 Canali
- 3 Radiomicrofni Shure Dd4p6r
- 1 Lettore Cd Denon 950 (per emergenza)
- 2 Dat Sony (per le basi degli artisti)
- 2 Minidisc Denon (per le basi e gli stacchi radiofonici)
- 2 Coder Isdn Zefir Express (uno era abilitato come talkback con la regia di Roma)
Questa la squadra impegnata per la produzione:
- Direzione evento e regia: Teo Bellia
- Speaker-Presentatori: Tamara e Claudio Guerrini (supporto di Manuela Doriani)
- Tecnico di messa in onda: Alessio Saglio
- Direzione tecnica: Roberto Rodilossi
- Assistenti tecnici: Fabio Amoroso, Andrea Ferri, Alex Treppo
- Service audio e luci: New Slam (responsabile Sandro Beccafico)
- Rapporti con le case discografiche e ideazione cast: Luigi Calivà
- Rapporti con gli artisti: Sabrina Laganà
- Rapporti con i locali: Paddeu Produzioni
- Animazione del pubblico: Germano Lanzoni
- Dj dell'aftershow: Bruno Proietti
Rtl 102,5 da sempre in piazza
Si chiama "Radio in Piazza" ed è l'appuntamento più longevo delle estati radiofoniche italiane. Da quattro anni Rtl 102,5 Hit Radio porta nelle vie e nelle piazze di tanti comuni italiani l'allegria e la spensieratezza di una serata presentata dai suoi migliori dj e da tanti ospiti musicali di prestigio. Quest'anno le tappe previste erano 51 e hanno toccato tutte le regioni d'Italia.
Peraltro già i numeri dell'edizione 1999 avevano dato sostegno al progetto di "Radio in Piazza": 350mila persone hanno seguito il tour, che si è snodato in 23 tappe per 90 ore di musica live; 60 persone dello staff hanno lavorato costantemente, 5 bilici hanno trasportato le attrezzature per i 70mila chilometri percorsi dalla carovana; 3mila i pasti cucinati dal catering per lo staff; 300 ore di promozione e giochi con il pubblico nel "Villaggio Hospitality". Sono state distribuiti 50mila gadget, 160mila cartoline di promozione, 20mila portachiavi, 10mila t-shirt e 300mila adesivi (tutto personalizzato). Abbandoniamo la logica legata alle crude cifre e soffermiamoci sulle note tecniche: per realizzare "Radio in Piazza", Rtl 102,5 ha sostenuto un'impressionante sforzo produttivo, che aveva l'obiettivo di imprimere alle serate una dose di attrazione e spettacolarità. Il marchio della radio è stato messo in grande risalto, dando così la possibilità all'editore di contare su un evidente ritorno promozionale. Lo show è organizzato sulla base del ritmo delle trasmissioni radiofoniche e, grazie alla professionalità degli animatori della radio, non ha mai un momento di stasi. Lo spettacolo, per una precisa scelta editoriale, non viene trasmesso integralmente alla radio, ma vengono effettuati solo dei brevi collegamenti: questo permette alla serata dal vivo di non soffrire di lungaggini e perdite di ritmo. La diretta radiofonica è presente anche in altri momenti della giornata: già a partire dalla mattina, i dee-jay trasmettono i loro programmi direttamente dall'unità mobile attrezzata per l'occasione: si tratta di un vero e proprio studio radiofonico viaggiante, elegante e di grande impatto, attrezzato con coder Isdn per un collegamento di qualità con la sede centrale di Rtl 102.5. I dee-jay coinvolti nell'edizione 2000 di Radio in piazza sono, tra gli altri, Antonio Gerardi & Luca Viscardi, Angelo Baiguini, Federico l'Olandese Volante. Inoltre, nel corso della giornata evento di ogni tappa, è stato allestito un villaggio ospitalità dove gli sponsor dell'iniziativa godono di una postazione per avvicinare il pubblico, coinvolgerlo nelle prove dei prodotti e in vari concorsi a premi. Il palco utilizzato misura 12 metri per 12, mentre il maxischermo 13 metri per 7. Sul fondo del palco è attrezzata la centrale audio guidata dai tecnici di Rtl 102.5, che è una perfetta riproduzione di uno studio radiofonico del network e dispone quindi di tutte le attrezzature necessarie, compreso sistema di messa in onda automatico. Sono i tecnici di Rtl 102.5 a provvedere all'inserimento di basi musicali, jingle e stacchi, e a curare i collegamenti con la sede centrale. Un ottimo esempio di spettacolarità e di interazione radiofonica con la piazza.
Un pullman vetrina per Radiorai
Un pullman vetrina, che calca le strade italiane da circa 10 anni, è l'attrazione di RadioRai e di Isoradio, che hanno così la possibilità di farsi conoscere e svelare i volti delle voci più amate.
In questo tour alla scoperta del pullman-vetrina siamo stati aiutati da Enzo Rocco, tecnico audio di grande esperienza da 20 anni in Rai, che progetta e segue le trasferte del mezzo. "Il pullman vetrina - rivela Rocco - essendo stato concepito negli anni '90 non è esattamente un mezzo moderno, e serve più che altro alla promozione e all'immagine dei nostri programmi radiofonici. Queste le sue caratteristiche tecniche: è lungo 12 metri, alto 4, pesa 24 tonnellate, è di colore azzurro e di marca Iveco. E' strutturato in vari ambienti: una regia radiofonica, uno studio di trasmissione, un salottino d'attesa per gli ospiti, comunemente chiamato "sala relax", con aria condizionata, e un camerino. E' un mezzo accogliente, completo di comodi divani in alcantara, grigio/rossi nello studio, aragosta nel camerino. Ha evidentemente un grosso impatto scenico che non passa davvero inosservato, anche se negli ultimi tempi - vista la tendenza dell'azienda di concepire manifestazioni e promozioni più mirate - viene utilizzato meno frequentemente. La regia ha in dotazione un mixer Soundcraft 8000 a 24 ingressi, è dotato di Dat, di compressore, limitatore, unità di riverbero, gli inevitabili cd player EMT già in dotazione agli studi radiofonici Rai, un Pcm 70, una Digicard per la trasmissione di stacchi e sigle su hard disc o supporto removibile, un giornale luminoso. Insomma tutto quello che occorre alla trasmissione radiofonica. Al proposito va precisato che il mezzo è adattabile alle specifiche esigenze del programma e può essere implementato con altre attrezzature. La connessione con lo studio centrale ora è completamente digitale: avviene mediante i coder Isdn C220 Prima della CCS, oppure mediante impianto satellitare di trasmissione. La comunicazione con lo studio avviene invece con 4 linee dedicate full-duplex". Una nota a parte per microfoni e cuffie per i primi ci si affida a sistemi fissi Sennheiser - ve ne sono 4 nello studio - mentre è presente una dotazione di ben 11 radiomicrofoni della portata di 1/2 chilometri senza ostacoli. Le marche sono Pastega e, ancora, una volta, Sennheiser. Il mezzo è dotato anche di un palco (in legno e realizzato con sistema idraulico) di 6 metri per 6 con un'americana per le luci e 1000 watt di amplificazione JBL. Utilizzato da tutte le reti Rai, il pullman vetrina è prevalentemente riservato ai progetti esterni di Radiodue, rete convenzionalmente dedicata all'intrattenimento. Come spiega Marina Mancini, responsabile della lunga trasmissione-contenitore "Il Cammello": "Abbiamo utilizzato il pullman vetrina in occasione delle nostre uscite esterne di maggiore importanza, come il Capodanno a Firenze in piazza della Repubblica, il Giubileo dei lavoratori, il concerto del Primo maggio a Roma (Tor Vergata). A Firenze la nostra organizzazione era imponente: 6 conduttori, 2 registi, 1 consulente, 2 tecnici di regia, alcuni operai, e io stessa come curatrice. Siamo stati in diretta dalle 13 del 31 dicembre 1999 fino alla mattina del giorno successivo. A livello tecnico era già tutto prestabilito: i tecnici Rai avevano pianificato tutta l'organizzazione. A livello artistico abbiamo riproposto quanto facciamo quotidianamente alla radio, con l'eccezione dell'animazione a cavallo della mezzanotte e delle ore successive, durante le quali abbiamo ospitato un vero spettacolo live. Abbiamo avuto anche una postazione Internet che ritrasmetteva sulla rete quello che accadeva sul palco, mentre la radio della curia di Firenze, Toscana Network, ha ritrasmesso alcune fasi della nostra lunga diretta, oltre a contribuire all'organizzazione della giornata. Il successo di questa iniziativa è stato grande: per la prima volta ci siamo sentiti i veri protagonisti i grandi schermi allestiti riproponevano le immagini della web cam allestita nel nostro studio, e in più avevamo un palchetto autonomo dal quale curavamo l'intrattenimento in alcune fasi dello spettacolo, oltre ad aver effettuato tutte le comunicazioni di servizio necessarie. Tutto questo contemporaneamente alla diretta radiofonica dal pullman-vetrina e alle fasi di ripresa televisiva. Un'ottima promozione per la rete, e per il "Cammello" in particolare".
Con Radio Subasio Musica e solidarietà
Radio Subasio, certo la numero uno tra le locali italiane, organizza un evento di rilevante importanza ogni anno: una manifestazione di beneficenza con ingresso a offerta libera, che coinvolge i nomi più celebri della musica, in particolare quella italiana. L'edizione 2000 si è svolta a Perugia il 13 luglio: il ritorno nel capoluogo umbro è avvenuto dopo anni di tappe nelle più importanti località del Centro Italia, tutte servite dalla potente rete di segnali dell'emittente.
In scaletta ben 30 cantanti di successo che hanno avuto uno straordinario impatto emotivo per il pubblico presente. La conduzione della serata è stata affidata, come di consueto, agli animatori della radio: una buona occasione per conoscere i loro volti e apprezzare le loro professionalità.
Il palco e l'amplificazione sono stati forniti da un service, mentre la trasmissione radiofonica - identica a quella utilizzata abitualmente per i live in piazza - è stata gestita dalla struttura tecnica dell'emittente. Il collegamento con lo studio centrale è stato effettuato mediante un classico coder Isdn. Una volta coperti i costi di produzione, gli introiti eccedenti, provenienti dagli sponsor come dalle sottoscrizioni, sono stati donati all'ente benefico. La serata si è svolta dalle 20 all'una e mezza di notte: una vera e propria maratona di note e canzoni, con la partecipazione di un foltissimo pubblico: responsabile di tutta l'organizzazione logistica e artistica è stata l'infaticabile Rita Settimi.
Due tour estivi per Radio Company
Nel nostro dossier non poteva mancare Radio Company, primatista non solo nel Triveneto, ma anche in molte altre zone d'Italia tra le emittenti più attive nell'organizzazione e ritrasmisisone di spettacoli dal vivo. Abbiamo sentito il responsabile degli eventi esterni, Michele Ruffato: "Quest'estate abbiamo prodotto 2 tour esterni: uno - il noto "Company Contatto" - con una chiara impronta locale, che si è svolto nel Triveneto e nel Nord-est, a cui hanno partecipato due dj della radio per ogni tappa con la loro animazione e simpatia. Questo tour ci ha regalato molte soddisfazioni, a iniziare dai numeri: nell'edizione 1999 abbiamo avuto più di 300mila spettatori. L'altro tour aveva un respiro nazionale: denominato "Supercontatto", ha toccato le zone coperte dal segnale della nostra syndication. Vi hanno partecipato: un ampio cast della radio, ospiti nazionali e internazionali, il tutto in stile 'Festivalbar'. Non abbiamo previsto la diretta integrale dell'evento, come è avvenuto in passato, perché via radio mancava l'effetto di coinvolgimento sperato: non avevamo gli strumenti adatti per riproporre al pubblico radiofonico l'atmosfera della piazza. Per esempio il rumore della folla: ascoltato alla radio lo show sembrava finto, senza calore e partecipazione. Abbiamo dunque scelto di effettuare semplici interventi in diretta nell'ambito del nostro programma di punta "Il nottificio", naturalmente grazie ad un collegamento garantito da coder Isdn".
Una diretta fiume per Birikina e Bella&Monella
Poco lontano, nella nuova bella sede di Radio Birikina e Radio Bella &Monellla di Roberto Zanella, Paolo Baruzzo (responsabile iniziative speciali) traccia un bilancio delle edizioni 2000 dei propri live-show. Anche qui due linee di spettacolo: "Dance Tour, la radio in pista ha proposto l'animazione e l'intrattenimento dei dj della radio e la musica ballabile dagli anni 60 a oggi. Uno spettacolo rivolto ad un pubblico young-adults, con 30 affollate date nel Triveneto. La diretta radiofonica è stata prevista solo ed esclusivamente se richiesto, e alla base di un chiaro accordo tecnico ed economico. Mentre il "Girofestival Show" ricalca lo schema di Radio in piazza: musica, intrattenimento, gadgets. Hanno partecipato nomi noti nella conduzione, come Jo Squillo, Celeste e Simona Tagli, e famosi ospiti come Marcella Bella, Fiordaliso, Rettore, Ricchi e Poveri. La diretta radiofonica è totale, ma mediata dai dj della radio che - allocati nella loro postazione - conducono una vera e propria radiocronaca dell'evento. Lo studio ospita tutto il necessario per la diretta: microfoni wireless Beyerdynamic e AKG a filo, mixer Vestax (tipicamente da discoteca), per brani musicali e jingle un Minisdisc Sony, cuffie AKG e Sony e, neanche a dirlo, l'insostituibile coder Isdn (Zephyr Telos o Aeta, indifferentemente, sia a una che a due linee se è prevista l'interattività col pubblico). Il tutto è stato installato da Luca Giampieri (responsabile tecnico di bassa frequenza) in un rack mobile a 10U per 7U, per la massima semplicità di trasporto".