GUIDA TV

AUTOMAZIONE TV E SERVER
Quando la televisione fa tutto da sè

Sempre più rilevante è il ruolo che in ogni stazione televisiva è rappresentato da sistemi informatici e digitali che permettono di automatizzare gran parte delle funzioni di messa in onda e archiviazione. Ecco sul tema una rassegna di prodotti ed esperienza internazionali che, ci auguriamo, potranno essere motivo di buona "ispirazione".

HTV preferisce l'automazione di Pro-Bel
Rhys Gambling ha scelto Pro-Bel per installare nuova automazione e sistema di emissione della HTV...

HTV è una delle affiliate a ITV nel Regno Unito: HTV West serve la parte ovest dell'Inghilterra mentre HTV Wales serve la popolazione del Galles. Avendo già automatizzato il sito di HTV West, eravamo alla ricerca di un sistema adeguato che rimpiazzasse la tecnologia già esistente alla HTV Wales, a Cardiff. La squadra tecnica di HTV Wales, della quale facevano parte oltre al sottoscritto Lionel Jones, Mike Creese e Bryan Emary, aveva sviluppato un rigoroso sistema a matrice basato sulla nostra passata esperienza in fatto di automazione, per selezionare cosa si riteneva fosse il meglio per la nostra particolare applicazione. Il supporto verso i nostri vecchi clienti era un altro dei fattori da tenere in conto, dal momento che normalmente forniamo un completo servizio commerciale, oltre a un servizio di trasmissione per diverse altre stazioni televisive.
Il sistema scelto è stato consegnato dalla Pro-Bel entro i tempi e i budget stabiliti; la fornitura comprendeva un automation controller Sextant che pilotava due stazioni di playout MAPP che controllavano dei Profile Tektronix. La nostra filosofia è quella di utilizzare sistemi ridondati che diano una certa percentuale di sicurezza al sistema. Il materiale di maggior durata, come i programmi, vengono riprodotti da due Digibeta VTR, ed ancora, il controller Sextant gestisce direttamente queste macchine tramite l'interfaccia RS-422.

Instant fix
La velocità di configurazione e installazione del sistema è stata impressionante. Come ogni sistema con cui mi è capitato di avere a che fare, anche qui ci sono state delle inevitabili difficoltà iniziali; nel caso del nostro sistema, intendevamo usare un Profile a singolo canale per pubblicità e materiale riempitivo, con un secondo canale che duplicava quello primario. All'ultimo minuto, ci siamo accorti di un problema fondamentale: non eravamo capaci di restare su un singolo clip sul Profile e poi alcuni minuti dopo andare al clip seguente. Abbiao parlato a lungo con i tecnici Pro-Bel per stabilire cosa fosse necessario fare per superare questo ostacolo e non mi dispiace ammettere di essere stato in qualche modo scettico sull'identificazione di una soluzione rapida. Per diversi giorni sono state prese misure d'emergenza per scoprire metodi operativi alternativi che ci consentissero di superare il problema. A quel punto, con mia grande sorpresa, è apparso un nuovo driver per il sistema MAPP e , dopo alcune modifiche iniziali del codice da parte di Pro-Bel, eravamo di nuovo al lavoro. Abbiamo fatto funzionare il vecchio sistema con il nuovo contemporaneamente per due settimane , prima di andare in onda in diretta; ciò ci ha permesso di completare con successo la fase di test e di fornire il necessario addestramento addizionale al personale operativo. Uno dei nostri criteri di selezione è stato la facilità di utilizzo: il sistema si è rivelato incredibilmente rispondente al nostro criterio, tant'è che il "trasmission desk" si integra perfettamente con il resto dell'automazione, dando modo agli operatori di modificare la playlist, di intervenire con l'automazione e di spostare i clip prima o dopo, se necessario, oppure di toglierli o aggiungerli rapidamente. Un compito particolarmente complesso è stato quello di trovare posto nel database Pro-Bel all'archivio già esistente, che conteneva parecchie migliaia di indici: si tratta della spina dorsale del sistema che fornisce un set completo di tool per la gestione media e che comunica con la maggior parte degli elementi del sistema. Qui a Cardiff, il personale ha lavorato per molti giorni e molte ore, per far entrare nel sistema i dati necessari che ci permettessero di andare in onda senza intoppi: dobbiamo molto a queste persone. Abbiamo usato due "Mapp logging station" per inserire informazioni nel sistema., ed è previsto che si utilizzi un software di registrazione dal vivo che consenta la registrazione diretta di materiale su disco. Nella filosofia dell'automazione Pro-Bel è fondamentale l'uso di Windows NT come front end al sistema. I risultati si vedono nel training che gli operatori ricevono e l'impiego di Windows ci ha consentito di organizzare un training di base per il nostro personale in anticipo sull'arrivo del sistema, che ha dato loro delle buone basi su molte delle sue funzioni . Di sicuro, inizialmente avranno pensato che io fossi proprio matto; credo però che in seguito si siano resi conto dei benefici, visibili quando affronteranno un training più formale.
Il passaggio all'anno 2000 per noi è passato silenziosamente e senza problemi: precedentemente avevamo condotto numerosi test con la Pro-Bel, e gli eventuali problemi causati dal bug del millennio erano stati tutti brillantemente risolti.
Per parte mia, ho scritto i piani di emergenza per le trasmissioni di HTV, come parte della strategia di gruppo; in questo periodo abbiamo imparato molto e sono quindi sicuro che le società hanno beneficiato enormemente dalle informazioni ottenute.
Abbiamo fatto funzionare l'interfaccia Dtt multiplex control con un emulatore per molti mesi, in modo da assicurare stabilità, ed ora aspettiamo di andare in diretta con questo sistema; questo funziona consentendo all'automazione Sextant di comunicare con l'interfaccia multiplex CPU della Pro-Bel , via RS422 . Questa, a sua volta, dialoga con lo streamserver NDS via IP in un ambiente client-server e, per finire, questo ci permette di controllare accuratamente sia i dati SI che i mux, consentendoci di utilizzare in maniera efficiente il bit rate disponibile.

Ricchezza di dati
Uno dei nostri sviluppatori del sistema di gestione del palinsesto ha detto, "non si pssono dire bugie riguardo l'automazione", riferendosi alla quantità di dati richiesti per compilare uno schedule elettronico. Abbiamo sviluppato il nostro sistema di gestione dei palinsesti per generare file in grado di supportare il sistema di automazione, e questo è basato su una serie di file d'interfaccia che specificano tutti gli scambi di dati necessari per mezzo del sistema di gestione del palinsesto. Per finire, suppongo che ciò che abbiamo fatto è di aver realizzato un sistema modulare estensibile , evitando un approccio troppo duro e diretto. Credo che ciò comporti parecchi benefici: ci permette un approccio scalabile verso il business, non ultimo, ci assicura un impatto piacevole sui nostri spettatori e ci permette di avvantaggiarci delle nuove tecnologie ad un costo ragionevole, man mano che si sviluppano.

Rhys Gambling è manager dei servizi di trasmissione ad HTV

Per informazioni:
Video Progetti
Tel. 06.61522242
www.videoprogetti.it

RAI International ha scelto ETERE per il suo progetto

Rai International è nata nel '95 e trasmette in tutto il mondo il meglio dei programmi Rai, Radio televisione Italiana, oltre a produrne autonomamente anche di originali. E' una rete che si rivolge a tutti gli italiani che vivono all'estero e a tutti coloro che pensano nostalgicamente all'Italia.
RAI International trasmette 5 canali, in tutto il mondo, ed è uno dei più interessanti progetti mai realizzati dall'ente pubblico, con palinsesto ricco e articolato, in grado di soddisfare varie fasce di telespettatori.
Una rete generalista necessita di un sistema flessibile, pronto ad ogni evenienza e semplicemente controllabile dall'operatore, in quanto presenta le seguenti caratteristiche:
- molti programmi live di durata non prefissata;
- molte variazioni all'ultimo minuto;
- materiale che spesso arriva poco prima della trasmissione;
- molte connessioni e sincronizzazioni con altre reti nel caso in cui i riempitivi debbano essere decisi pochi istanti prima della messa in onda.
L'intero sistema di automazione di RAI International è controllato da Etere Automation: in quanto considerato il software più flessibile in circolazione. I principali vanti di Etere sono quelli di essere una soluzione "software" al 100% e di risiedere su di un semplice PC. Nell'impianto sono state usate tecnologie d'avanguardia che permettono la virtualizzazione dei vari dispositivi, comandati tramite l'interfaccia 422. Ogni PC vede un VTR virtuale collegato e può comandarlo in ogni istante.
Con la virtualizzazione frutto di componenti hardware standard, reperibili sul mercato e del software Etere si hanno soprattutto due vantaggi:
- la condivisione di tutti gli apparati;
- il controllo di più apparati, da parte di più pc.
Il sistema è in grado di mettere in onda fino a 5 differenti playlist. Tutti i dispositivi sono ridondati, così come l'intero sistema d'automazione: la sicurezza del sistema è stata affidata ad Etere Clone, uno degli ultimi moduli creati dagli ingegneri della Etere. Con Etere Clone esistono praticamente due sistemi: il principale e quello di riserva; entrambi contengono la medesima playlist e la eseguono correttamente.
Il numero dei pc necessari per il normale funzionamento, comprese le ridondanze, è di 10 (ma in caso d'emergenza il sistema "regge" anche con soli 3 pc). In questo modo funzionano i 5 canali al 100% delle loro possibilità. I pannelli di controllo sono virtualizzati e sono necessari soli 3 pannelli per il controllo dei 5 canali. Gli undermonitor sono sotto il controllo dell'automazione, che li sfrutta anche per visualizzare gli "intelligent contdown", ovvero, il tempo che rimane per la messa in onda del prossimo evento "live". Ultima cosa molto inusuale, è che i dati del montaggio della pubblicità per il completamento in tempo reale delle playlist, sono trasferiti dalla sede di Rai Trade in via Teulada, già utente di Etere Automation, a quella di RAI International a Saxa Rubra (e le due sedi distano tra loro ben 17 chilometri!).

Per informazioni:
Etere
Tel. 0733.9564
www.etere.com

Louth ADC -100 a MTV3 in Finlandia
Markku Ryoti spiega perché MTV3 ha seguito la strada del "test diretto" con la Louth Automation

MTV3 è un canale nazionale finlandese, terrestre, finanziato dalla pubblicità, con programmazione generalista. Venne fondato nel 1957, precedendo così di circa due decadi ciò che altri broadcaster avrebbero poi chiamato MTV!
Come la maggior parte dei broadcaster, anche noi rispondiamo alle sfide dell'era dei "multichannel", introducendo nuovi servizi, come per esempio, TVTV!, un nuovo servizio solo su cavo che ha iniziato a trasmettere ai primi di febbraio.
Passare a un sistema multi-channel è stato uno sprone per rimpiazzare il semplice sistema di automazione che avevamo sviluppato in casa; avevamo anche intenzione di abbandonare il nastro nell'area di trasmissione, gestendo tutto da server.
La parte finale della sfida di MTV3 è che, mentre la maggior parte della programmazione è nazionale, ci sono 11 servizi regionali, ognuno dei quali richiede differenti inserzioni pubblicitarie. I centri di trasmissione regionale non sono presidiati, motivo per cui il materiale viene tutto distribuito da Helsinki.
Prima di definire la nuova rete di trasmissione, abbiamo dato un'occhiata a tutti principali fornitori di server: SeaChange è risultato il più adatto alle nostre esigenze e ora abbiamo un Media Cluster per trasmettere i programmi ed altri due per la pubblicità e i riempitivi.
Come è attualmente configurato, il network server ha 11 ingressi e 43 uscite; i sistemi di automazione sono stati vagliati con cura e la scelta è caduta su ADC-100 della Louth Automation. L'approccio alla trasmissione è chiaro e diretto: ADC-100 è un prodotto ben conosciuto e largamente utilizzato su scala mondiale.
Funziona davvero, non è solo una promessa, e la cosa importante, quando si sceglie un sistema di automazione, è che faccia funzionare a dovere la vostra stazione. È stato un piacere lavorare con la squadra della Louth; ha sviluppato tutte le interfacce necessarie per i server SeaChange, presentandoci un risultato finale al massimo della sua funzionalità.
Dato che ci serviva una parte del nostro vecchio sistema commerciale casalingo, da affiancare alle vendite pubblicitarie, la Louth ci manda i cue break e i comandi di play, utilizzando l'interfaccia sercom. Ci sono 10 VTR che possono essere usati per caricare nastri nei server, sotto il controllo di una delle 6 stazioni Louth MediaClient, per assicurare un accurato database dei materiali.
Altre apparecchiature sotto controllo automatizzato sono i sistemi di gestione dei sottotitoli per la doppia lingua Caverna, le didascalie e i grafici da un Pinnacle Lightning.
I due master control switcher sono GVG M-2100, e c'è un router, anch'esso della GVG, con matrice da 64 x 64, che si occupa dell'audio SDI e AES / EBU.
Quando abbiamo scelto e specificato il sistema, si è tenuto conto del futuro; nel 2001 saranno aggiunti almeno tre servizi terrestri DVB, ed ecco perché la struttura base della nuova suite di trasmissione è stata ideata con capacità per quattro canali più uno. Abbiamo visto installazioni Louth in grado di gestire ancora più canali, ed è per questo che ci fidiamo della loro capacità di soddisfare le nostre esigenze future.

Markku Ryoti lavora per il broadcaster finlandese MTV3.

Per informazioni:
C.V.E. Comtek Video Enterprise
Tel. 0362. 220642
(da ottobre: 0362.330001)
www.louth.com

L'automazione CJDS DAL a Viasat Broadcasting
Rod Fairweather ci racconta come sia riuscito a gestire la transizione all'automazione digitale multi-channel a Viasat...

Viasat Broadcasting era un tipico broadcaster europeo appartenente al Modern Times Group (MTG), il grande gruppo media nordico che ha interessi nella televisione, radio, informazione stampata, vendita elettronica al minuto e servizi relativi all'informazione. Dal suo centro di trasmissione nella parte ovest di Londra, trasmette su cinque canali attraverso la Scandinavia - TV3 Sweden, TV3 Denmark, TV3 Norway, 3 Plus Denmark e ZTV.
Tutto ciò ha funzionato abbastanza bene per molti anni, ma, Viasat è una società dinamica che ha voluto rispondere in fretta ai rapidi cambiamenti del settore dell'informazione.
La società si è resa conto che il suo centro di trasmissione, che funzionava dal 1990, non avrebbe potuto ulteriormente essere ingrandito e quindi far fronte alle richieste future, per cui si è rivolta alla CJDS DAL, incaricandola di costruirle un sistema multicanale completo totalmente automatizzato.
Lo spazio era limitato e a Londra gli affitti sono alle stelle; il nuovo sistema doveva avere la possibilità di espandersi rapidamente a 16 canali, usando la stessa metratura che avevano occupato i cinque canali precedenti; doveva inoltre essere integrato con il suo sistema di gestione del palinsesto (BSS) e, infine, doveva essere "frame accurate". Doveva anche ridurre il numero di nastri ed essere costruito in fretta ed entro i limiti di tempo fissati. Viasat ha voluto dare in appalto l'intera operazione e, a questo punto, sono entrato in scena io. Come general manager della Digital Automation il mio ruolo era quello di fornire personale specializzato per l'operazione, engineering e supporto amministrativo.
L'anno scorso, lavorando per un archivio VT, sapevo che per i primi di novembre lo stesso avrebbe dovuto essere trasformato in un sistema di trasmissione multicanale completamente funzionale. Io stesso mi chiedevo se la cosa fosse stata fattibile: gestire un cambiamento di questa entità è come camminare su un campo minato. Era inevitabile che si procedesse a una riduzione del personale: dei 24 controllori di trasmissione che erano stati necessari con il vecchio sistema, ora, con il nuovo, ne servivano solo10. La legge sulle assunzioni è complessa e, se si sbaglia, si finisce con il pagarne danni cospicui.
Virtualmente, ogni reparto della Viasat ne sarebbe stato toccato: dallo scheduling all'archivio, dal traffico al marketing sino ai servizi creativi. Grandi cambiamenti arrecati ad un ambiente di lavoro stabile possono essere molto spiacevoli per i membri del personale, infatti, fra gli impiegati della Viasat ci sono state preoccupazioni giustificate. Siamo stati fortunati ad avere persone con un certo grado di esperienza che hanno capito questi problemi e che si sono rese conto che queste difficoltà dovevano essere elaborate e gestite in modo che il progetto avesse successo. Affinché il cambiamento avvenisse senza intoppi era importante che ci fosse cooperazione fra le varie società, specialmente nel programmare il tempo di addestramento del personale con il nuovo sistema e contemporaneamente tenere in onda per 24 ore al giorno il sistema analogico.
Il training è stato effettuato presso la DAL di Basingstoke: la sala di controllo multinetwork completamente digitale che è stata costruita, serve a tutti i clienti della DAL per istruire il personale sul sistema di automazione. L'abilità di far funzionare orari completi off-line per simulare guasti di varie parti dell'hardware e di sottoporre cambiamenti di palinsesto al personale che deve essere ragguagliato senza che gli spettatori vedano i risultati, accelera il processo di apprendimento, dando grande sicurezza al momento di andare in onda.
Il modello di trasmissione che abbiamo stabilito varia da canale a canale e dipende dal tipo di materiale: tutto il materiale "short form" come pubblicità, idents, blip ecc, viene mandato sui server; viene anche memorizzato il materiale ripetitivo - musica e video, essendo materiale richiesto da più di un canale alla volta.
Le singole cassette (di solito Beta SP oppure Digital Beta) vengono gestite da Flexicart; sono stati installati due archivi Ampex DST 812 che danno un'eccellente protezione al lavoro di pubblicità e saranno usati da tenere a lunga scadenza per la ripetizione "long-form" di materiale.
Il controllo di trasmissione dei canali avviene per lo più nella sala principale di controllo; tuttavia, ci sono programmi che richiedono un controllo più accurato. Tipicamente, si tratta degli eventi sportivi in diretta durante i quali non si sa in precedenza dove e quando ci saranno le pause e, a volte, fino al momento di andare in onda non si sa nemmeno quanto dureranno.
Per ovviare a questi problemi sono state costruite cinque sale di controllo a canale singolo che si raddoppiano come "continuity booths". Di sera i nostri presentatori fanno lo speakeraggio "voiceover" in diretta e nel tempo libero registrano i comunicati da fare il giorno dopo. Sono stati addestrati anche ad affrontare eventi in diretta e a creare una grafica di base, utilizzando l'Aston network. L'installazione dei sistemi è stata eseguita nei tempi prestabiliti e tutto ha funzionato a dovere; il cambiamento è stato silenzioso come un fantasma, alle quattro del mattino il vecchio equipaggiamento è stato spento, solo per essere riacceso in casi in cui è stato necessario creare un sottofondo per girare la scena di un film. Adesso, dopo un paio di mesi dal giorno del lancio, è già stato aggiunto un altro canale (TV8); al quale se ne aggiungeranno altri tre fra qualche settimana, con ulteriori piani di espansione.
Viasat ha dunque deciso di effettuare un cambiamento strategico che dia la possibilità di cambiare i canali rapidamente e a basso costo.

Rod Faiweather gestisce le operazioni, il supporto dell'engineering.ed amministrativo per le facilities di emissione alla Viasat.

Per informazioni: CJDS/DAL
www.cjdsdal.com

Encoder di sottotitolazione alla BBC
Nick Tanton spiega come Screen Subtitling abbia lavorato con la BBC sin dall'inizio dell'esperienza DVB

Quando la televisione digitale terrestre (Dvb-T) è stata lanciata nel Regno Unito, la sottotitolazione Dvb era in gran parte non ancora testata e il software di decodifica dei sottotitoli nei set top box Dtt era ancora in fase di sviluppo. La BBC aveva bisogno di codificatori per i sottotitoli Dvb che si potessero interfacciare direttamente con i già esistenti codec Mpeg-2 AV e che funzionassero in modo affidabile nella infrastruttura regionale e digitale già esistente della BBC.
Screen Subtitling Systems era nella posizione di soddisfare queste richieste direttamente ed ha anche lavorato assieme alla BBC, ad altri broadcaster e produttori di decoder, per fare in modo che la sottotitolazione Dvb potesse funzionare con la televisione digitale terrestre britannica.
I nostri rapporti si sono ulteriormente rafforzati nel momento in cui la Screen Subtitling System ha confermato il supporto di ulteriori richieste (come la possibilità di interfacciarsi con coder di altri produttori). La Screen ha dimostrato una grande attenzione verso le nostre esigenze, rispondendo prontamente alle sfide tecniche che queste presentavano. Abbiamo scelto Screen anche per progettare e fornire encoder per il prossimo componente Audio Description, che accompagnerà una parte dei nostri servizi DTT
Per la sottotitolazione Dvb, il teletext WST viene trasmesso nel VBI di video seriale digitale dello studio, il che semplifica il routing e il monitoraggio. Una soluzione di interfaccia Screen "Cabaret" è stata utilizzata per estrarre l'informazione dei sottotitoli mentre un encoder digitale per sottotitoli Screen "DSEII" codifica ed incapsula i sottotitoli Dvb prima di passarli al coder Mpeg-2 AV.
Per l'Audio Description, il controllo e il segnale di descrizione vengono convogliati come tracce audio 3 e 4 AES-3, inserite nel serial digital video. Lo Screen "ADE" estrae descrizione e controllo e codifica e incapsula di nuovo la descrizione con l'informazione fade e pan, inviando il risultato al coder Mpeg-2 AV.

Nick Tanton è project manager per i servizi Dvb ausiliari alla Bbc research & developments.

Per informazioni:
www.screen.subtitling.com

Omnibus Systems: tocco creativo all'olandese NOB
Rob ten Siethoff spiega come la sua società e la Omnibus Systems hanno lavorato insieme per cinque anni...

Si immagini un complicato sistema di routeing che comprende 12 matrici, inclusi SDI, PAL e video analogici, tutti controllati da 22 router, distribuiti in nove edifici su un sito di 40 ettari. Si immagini che tutti questi router siano collegati via tielines, facendo girare format completamente differenti, in differenti edifici, che vanno dal video digitale con audio digitale al video analogico a componenti, con audio analogico. Si immagini anche che ciò permetta agli operatori di ricevere una qualsiasi fonte da e per una qualunque destinazione, in modo semplice e veloce. Si immagini quindi che anche il sito funga da switching centre, occupandosi di tutti i segnali che entrano ed escono dal paese. Questa è la realtà alla Nederlands Omroeproduktie Bedrijf (NOB), la più grande facilities house in Olanda che nell'aprile 1997 ha installato un sistema basato sul controllo e le soluzioni di automazione di OmniBus.
Questo sistema offre un efficiente metodo di controllo; permette di avere una visione chiara dello stato dell'intero sistema e di cambiare la configurazione da un punto centrale. Senza OmniBus l'operazione richiederebbe più persone e sistemi di controllo separati per "run router" da differenti produttori.
Il progetto dell'infrastruttura di routeing è proprio un esempio di ruolo importante, rappresentato dalla OmniBus Systems in una vasta gamma di progetti, implementati dalla NOB negli ultimi cinque anni. Parecchi riguardavano i sistemi di emissione della trasmissione e, più di recente, questi hanno incluso la gestione e il controllo media di una nuova infrastruttura principale di trasmissione per tre canali nazionali olandesi (Nederlands 1, 2,e 3). Tutto ciò è in aggiunta alla fornitura di un sistema di automazione di stazione per una rinnovata struttura di trasmissione per la Fox TV, per la quale la NOB ha costruito e messo in funzione il centro di emissione.

La grande idea
Così, per prima cosa, come abbiamo fatto a implementare l'automazione OmniBus? Semplice! Innanzitutto perché era la sola società in zona che potesse soddisfare le nostre richieste. Quando conoscemmo per la prima volta la società, quattro o cinque anni fa, rimanemmo impressionati: sebbene piccola, aveva grandi idee!
Specialmente i più anziani hanno capito ciò di cui avevamo bisogno: si parlava la stessa lingua. Ci ispiravano fiducia dandoci la convinzione che tutte le nostre richieste si trovassero già... sullo scaffale. Ora, dopo parecchi anni, abbiamo un'infrastruttura che può gestire anche le nuove tecnologie, come può essere un file transfer senza nastro e Fibre Channel. La stazione di automazione OmniBus è la base di tutto ciò che noi facciamo a NOB: non potremmo proprio farne a meno. È ovvio che ci siano stati problemi di percorso: i prodotti della OmniBus Systems si trovano molto sul "filo" della creatività e l'implementazione di questa nuova tecnologia ha coinvolto sia noi che la OmniBus in una curva di apprendimento, che mi sembra il giusto modo di lavorare, per le due società. Ogni nuovo progetto aumenta il nostro livello di comprensione su come approcciare ciò che viene dopo. Con prodotti sofisticati come questi, è essenziale che venga effettuato il training agli operatori; negli anni la OmniBus ha lavorato duramente in quest'area , per cui può essere orgogliosa del suo programma di training. Uno dei suoi più grandi meriti è che la società ascolta con cura tutte le richieste e. poi, usa la flessibilità e la creatività per adattare i suoi prodotti, dove necessario, per provvedere a soluzioni personalizzate, per applicazioni specifiche. Se mai ci capita di suggerire una nuova applicazione, la OmniBus la valorizza, dandoci sempre un po' in più di quanto abbiamo chiesto. Di nuovo, è il tocco creativo che è importante.

Rob ten Siethoff è il direttore tecnico della NOB.

Per informazioni:
Omnibus Systems
www.omnibussystems.com

Lysis iDTV a Mediakabel
Roger van der Paverd utilizza il software di controllo Lysis per gestire il contenuto digitale di Mediakabel

Oggi i telespettatori sono diventati sempre più critici ed esigenti. Offrir loro una più vasta scelta di canali di facile accesso e più servizi, è quasi obbligatorio. Un certo numero di società olandesi (fra cui Palet, UPC Nederland e Eneco) ha riconosciuto queste mutate esigenze dei consumatori e così si sono associate per formare la Mediakabel.
Mediakabel è una società che si occupa di fornire servizi TV digitali interattivi; offre supporto nella tecnologia, nel marketing e vendite, nella programmazione e nei servizi ai clienti - un pacchetto tale da incontrare tutte le richieste dei consumatori.
Attualmente, la piattaforma tecnica ha la capacità di fornire tre milioni di famiglie nei Paesi Bassi con servizi elettronici, digitali e interattivi, via cavo. La ricerca di mercato mostra chiaramente che oggi gli utenti vogliono avere voce in capitolo su cosa ci sia di disponibile nel campo radio/tv. La Mediakabel offre tecnologia come il near video on demand (Nvod) e servizi PPV ed EPG , home banking, canali tv digitali e servizi audio.
Lo sviluppo di nuovi servizi tv interattivi è essenziale: noi acquistiamo oppure sviluppiamo servizi proprio per la televisione e siamo costantemente in cerca di nuove applicazioni per ottimizzare ed espandere i nostri servizi.
Il broadcast management tool della Lysis è la chiave per la gestione dell'intera piattaforma di Mediakabel; solo adesso le società cominciano a rendersi conto che serve un buon management tool per facilitare all'operatore l'approccio strategico verso il nuovo ambiente Dtv.
La Mediakabel usa il software Lysis DTV per l'acquisto, la progettazione, l'assemblaggio e il broadcast di contenuti digitali - dalla gestione del palinsesto, il Nvod, i servizi di business tv, l'ambiente multi-utente, alla complessità della distribuzione del contenuto interattivo. Dobbiamo anche ottimizzare l'uso della banda, sincronizzare trasparentemente il lavoro con i sistemi di trasmissione e migliorare le strategie di businees con il supporto delle analisi sul feedback degli abbonati.
La Lysis fornirà alla Mediakabel un sistema di gestione broadcast per l'acquisizione, la pianificazione, il confezionamento e il controllo sulla trasmissione di contenuti digitali.
Lysis è una società software svizzera, fondata nel 1993; la sua linea di prodotti, Digital Service Platform (LDSP), è il risultato di anni di sforzi; i principali standard industriali del settore broadcast, come il Dvb, l'Atsc e il Davic, sono pienamente supportati dalle applicazioni Lysis.
L'architettura Lysis è costituita da tre livelli principali - un layer definito "business component" con le applicazioni utente; un layer di piattaforma operativa con un controllo centrale e un server di notifica; un agent layer, il quale supporta l'interfacciamento con l'accesso condizionale, la gestione abbonati ed altri sistemi.
Le applicazioni della Lysis che noi usiamo includono la gestione dei palinsesti e della scaletta, la gestione dei contenuti, la gestione dei diritti, la supervisione sulla trasmissione e diversi altri moduli similari, tutti funzionanti su una stazione NT. Utilizzando la gestione dei palinsesti posso creare, aggiungere, "trascinare" con il drag & drop programmi o altri eventi sulla timeline di trasmissione.
Al momento trasmettiamo 24 canali Nvod con materiale per lo più proveniente dalla maggior parte degli studios di Hollywood. Con il sistema di gestione dei contenuti possiamo collegare licenze, prezzi, EPG e info CA a tutti i programmi che trasmettiamo. Questa informazione è collegata alla scaletta e poi esportata al SMS, al CA, al EIT (event information table del DVB-SI) e all'EPG.
Dopo l'emissione e l'importazione delle informazioni di buy-rate, Lysis sarà in grado di esportare tutte le necessarie informazioni per il pagamento al fornitore di contenuti. Il tool sarà anche in grado di rintracciare tutti i nastri e i media, guidare gli operatori di post produzione attraverso il flusso di lavoro prendendosi cura del la gestione del digital asset. Usando questo modulo possiamo sincerarci che tutti gli step saranno completati per tempo, che i nastri non spariranno e che faremo buon uso dello spazio su disco.

Roger van der Paverd lavora a Mediakabel.

Per informazioni:
Lysis Sa
www.lysis.com