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L'OPINIONE
Editing digitale su sistemi aperti o stand-alone?
di Carmelo Viavattene (VCS Video Computer Systems)
Laciateci essere faziosi: anzi, rivendichiamo il nostro diritto ad esserlo, anche per confrontarci in quello che, arrivando "risposte"
a questa nostra "provocazione", potrebbe animare un dibattito a tutto vantaggio dei lettori. Perché un cliente dovrebbe preferire sistemi
aperti o stand-alone? Chiunque abbia provato una scheda su macchina aperta ha avuto esperienze contradditorie, condizionate dall'affidalibilità
della scheda stessa e da problematiche di sviluppo software delle case produttrici stesse. Alla radice di questi problemi spesso sta il fatto
che nei sistemi aperti, basati su schede, il cliente assolve normalmente la funzione di "beta tester". Questo accade in quanto un Mac (o un Pc),
non avendo sempre la stessa identica configurazione, introduce una notevole serie di variabili che rendono particolarmente difficoltoso il lavoro
del programmatore. Il rischio è dunque quello di ritrovarsi a lavorare su di una piattaforma indubbiamente aperta ad upgrade , ma altrettanto sicuramente instabile.
Certo il personal offre una maggiore flessibilità d'uso, essendo in grado di offrire una serie assai ampia di prestazioni, che possono variare dal navigare in Internet, alle funzioni d'ufficio,
alla grafica 3d… Però se il prezzo da pagare in questo senso diventa il fatto di non poter considerare pienamente affidabile il sistema nel momento in cui lo si utilizza per le specifiche prestazioni professionali che
rappresentano il core business dell'azienda, allora bisogna valutare se i pro e i contro offerti da questo tipo di soluzione siano davvero vantaggiosi o se, piuttosto, non nascondano insidie che, in termini di ore lavoro
rischiate in caso di crollo del sistema stesso o di intoppi durante la lavorazione, non siano in ultima analisi ben più costose di quanto non possa sembrare all'inizio. Da queste considerazioni è nata anche la decisione
della nostra azienda di posizionarci sul mercato offrendo prodotti stand-alone... anche se, per correttezza verso i lettori, possiamo serenamente affermare che anche in questo ambito si debbano operare scelte attente a
certi rischi, che pure potrebbero accadere: occorre avere la pazienza di verificare bene preliminarmente i sistemi, poiché il crescere della domanda ha favorito la presenza sul mercato anche di apparati non propriamente affidabili.
Verso la metà degli anni '90 c'era molto interesse verso le schede di fascia economica che (anche se consumer) sembravano rappresentare una soluzione ottima nel rapporto qualità-prezzo, anche per gli impieghi di editing professionale.
In quella fase i sistemi stand-alone che si presentarono sul mercato incontrarono grandi difficoltà a competere: nel nostro caso il sistema Casablanca aveva incontrato molta resistenza da parte dell'utenza, perché considerato troppo
rigido e limitato. Dopo un paio d'anni, però, l'esperienza non sempre soddisfacente degli utenti, ha rivitalizzato l'interesse di questi ultimi verso la modalità stand-alone. Per fare un esempio: Vcs negli ultimi tre anni ha venduto
oltre 1.500 sistemi Casablanca, con progressione esponenziale, direttamente rapportata al crescente interesse. Oggi ancora di più con un prodotto come Screenplay la tendenza si è accentuata, grazie al fatto che da un lato si è
consolidato il plus della stabilità della piattaforma, grazie al perfezionamento tecnologico, e dall'altro si è assistito ad un netto calo dei prezzi, tale da permettere una garanzia di professionalità del sistema già a partire da
investimenti nell'ordine degli 8 milioni di lire. Oggi il concorrente indiretto di un prodotto stand-alone come il nostro può essere una piattaforma scelta tra le marche internazionalmente note, caratterizzate da ampia esperienza e
offerta di sistemi chiavi-in-mano: solo che tale tipologia di scelta garantisce le sue migliori prestazioni a cifre nettamente superiori rispetto a quelle che dicevamo (nell'ordine delle decine di milioni). Rispetto all'obiezione che
il limite di un sistema stand-alone sta nell'impossibilità di sfruttare l'apparato con software diversi da quelli proposti dalla ditta produttrice, possiamo replicare che, in tal senso, questo può per altri versi essere visto come un
reale vantaggio: l'installazione di software non certificati non può che generare inconvenienti che, se tollerabili su sistemi consumer e usati per il tempo libero, sono inammissibili su sistemi professionali, in cui niente può e deve
essere lasciato al caso. Tale affidabilità di questa filosofia di apparati si trova da Quantel, con i suoi sistemi dedicati anche da più di un miliardo di costo, fino agli Screenplay (acquistabili però a cifre ben più accessibili).
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