L'INGEGNERE MASCHERATO

Allacciate le cinture, spegnete la radio... e accendete il Tek 110
di Mario Orazio

LAGGIÙ DA QUALCHE PARTE, magari non ci avete fatto caso, ma a bordo di un aereo di linea l'unico aggeggio elettrico che vi lasciano usare è il rasoio: anche se, come l'umilmente vostro, siete di quelli che preferite sapone e lametta, l'avrete notata la presa elettrica nella toilette, no? Vabbè, abbiate fede, seguitemi e vedrete che alla fine sempre sulla tecnica televisiva andremo a parare.
Avete presente quando quei dannati dei piloti e dei tecnici a terra fanno il cosiddetto "sciopero bianco" quello cioè che consiste nell'applicare alla lettera tutti i regolamenti di sicurezza, col risultato che si blocca completamente tutto il traffico aereo del paese... Non so a voi, ma a me in quei casi lì mi prende una fifa di quelle blu marin, da farsela addosso a go-go, perché comincio a pensare a tutte le regole non applicate quando invece gli aerei vanno normalmente... Insomma, diciamocela tutta, c'è un casino di buone ragioni per aver paura di volare, ma la possibilità che ci sia un passeggero a bordo che ascolta una radiolina di nascosto non mi pare proprio una di quelle.
A occhio, la proibizione di ascoltare la radio a bordo dovrebbe essere dovuta alla seguente teoria. Mo' l'IF (frequenza intermedia, per i più piccini) dell'FM è 10,7 MHz, giusto? Aggiungete questa cifra alla frequenza massima della banda di ricezione, e il risultato è 118,7, che potrebbe benissimo essere la frequenza di una torre di controllo. E, siccome al peggio non c'è mai fine (come diceva quell'amico mio quando, partita la suocera, veniva a trovarlo la cognata), se vi sintonizzate fra 97,3 e 107,3, verrà fuori un bel segnale giusto giusto in mezzo alla banda di comunicazione aeronautica. Quanto all'AM, la situazione non è che sia molto diversa. Sottraete i 455 kHz dell'IF da una qualunque frequenza compresa tra 640 e 980, ed eccovi là, belli belli nella banda riservata ai segnali di emergenza. Mamma mia...
Francamente, schiaffatemi su un aereo in volo nel bel mezzo di un vuoto d'aria di quelli coi controcacchi, e posso pure immaginarmi che la scintilla che si genera all'accensione della lampadina di lettura farà definitivamente precipitare l'aereo. Ma, qui tranquillo e beato sulla terraferma, mi rendo conto che questa roba qui, in realtà, non è più pericolosa della pasta scotta.
Vabbè, allora provate un po' 'sta cosa qui. Prendete una radiolina AM (dico, a casa vostra, non sull'aereo), sintonizzatela su un canale non occupato... grande tecnica, tra parentesi, per trovare eventuali interferenze audio quando andate a ispezionare una località per delle riprese in esterni... Dicevo, sintonizzatela su un canale non occupato e avvicinatela al vostro computer portatile mentre è spento: sentito che casino? Eppure sull'aereo il computer vi chiedono di spegnerlo, mica di togliere le batterie, no?
Sentite, finché mi trovo incapsulato in una specie di supertubo da dentifricio sostenuto in aria da un paio d?al' riempite con tonnellate di liquido infiammabile, me ne sto buono buono e faccio tutto quello che mi dicono. Faccio a meno di ascoltare notiziari, musica, tutto quello che vi pare, ma per favore, risparmiatemi questa storia da fantascienza, dei segnali che zompano fuori da una radiolina, entrano nelle antenne riceventi dell'aereo e lo mandano fuori rotta... ma dai...
Per la verità c'è un tipo di problema - e anche piuttosto serio - dovuto all'interferenza con l'FM, ma non è causato dalle radioline. Ricordo che anni fa, a Toronto, una stazione FM, nuova di pacca, iniziò le sue trasmissioni su una frequenza di 107,9 MHz, il tutto perfettamente in regola con la legge. Fra le altre stazioni della città però ce n'era una che trasmetteva sui 107,1, e l'intermodulazione tra le due mandò totalmente in vacca la ricezione della torre di controllo del locale aeroporto, che dovette ricorrere agli atterraggi a vista per un bel pezzo, prima che il problema fosse non dico eliminato, ma almeno identificato.
Quello sì che era un bel casino... altro che il segnale, pateticamente debole, di una radiolina!
Dice, ma il rasoio? Ah, già il rasoio... Dunque, in qualsiasi aereo i ricevitori della strumentazione di bordo sono installati nella parte anteriore. Mo', proprio lì, nella parte anteriore, nel 90% dei casi c'è una delle toilette, con la sua brava presa elettrica per il rasoio. E allora, al personale di bordo gli viene un coccolone se vi vede accendere il vostro bel video game portatile, ma nun gliene pò fregà de meno del fatto che ci sia un bel generatore di RF a larga banda (anche noto come rasoio elettrico) vicinissimo alle più delicate strumentazioni di bordo. Il punto qui, ragazzi, è che il mondo è pieno di rumore elettrico, di tutti i tipi, e l'unico parametro che veramente conti in queste cose è la potenza.
Ed eccoci qua, avete visto che ci siamo arrivati? Come, non avete visto un beneamato? Allora mo' vi spiego... Dunque, Tektronix... Vi ricordate i buoni, vecchi tempi prima del genlock? Mi ricordo che una volta avevo dovuto fare i salti mortali, doppi e tripli, per collegare tramite linea telefonica i generatori di sincronismi di diverse stazioni televisive con quello della stazione master del network, per evitare lo sgancio durante i collegamenti in diretta. E poi c'era quell'armadione della NEC, il primo sincronizzatore di quadro, ve lo ricordate?
Adesso invece si può fare un bel collegamento in genlock, invece di usare quegli enormi cavi grossi quanto la coscia di un giocatore di football, con tutti quegli impulsi dentro, o addirittura fregarsene del tutto della sincronizzazione, e usare una bella memoria di quadro, che oggi con un dollaro te ne danno un tot ( per l'euro bisogna vedere).
Le memorie di quadro sono proprio una figata (attenzione però ai ritardi fra il video e l'audio, che fanno presto a diventare ridicoli), almeno dall'introduzione di Tek 110 in poi. Prima di allora, una memoria di quadro si comportava alla grande, ma solo se il segnale in ingresso era perfetto. Altrimenti, datele un segnale così così, e lei smetteva di occuparsene, congelava l'ultimo quadro decente e la cosa finiva lì. Con Tek 110 le cose sono diverse, si è finalmente realizzato anche per il video il vecchio adagio computerese "Garbage in, garbage out", o, come diceva mio nonno appena sbarcato a Ellis Island, "Munnezza trase, munnezza iesce". In altre parole, avete presente il filmato dell'assassinio di Kennedy, quello girato da un cineamatore, il peggiore dei filmati possibili, obiettivo 8 mm, tutti i tremolii tipici delle riprese a mano libera? Bene, col Tek 110 si è riusciti a mostrarlo in televisione, con tutti i suoi difetti e le sue schifezze, ma comunque sempre infinitamente meglio che una sola, tecnicamente più che decente, immagine congelata... o no?
E per finire, tanto per non dimenticarci che siamo ormai sempre più in un mondo digitale, due paroline sui metodi di test dei sistemi BRR, che poi sarebbero i sistemi di riduzione del "bit rate", anche volgarmente detti sistemi di compressione. Tenete presente che il modo migliore per un test del genere è quello di usare in ingresso una cassetta con un segnale un po' fetente, con un bel po' di rumore, insomma uno di quei segnali che si trovano nella vita di tutti i giorni, per intenderci.
Mo', prima di tutto teniamo presente che se c'è una cosa che non si può comprimere è il rumore. Ma questo non vuol dire che non si deve mandare in un sistema BRR un segnale con dentro del rumore. Se pensate a tutti i film, doverosamente compressi in digitale, che vi propinano i cosiddetti "bouquet" via satellite... eppure, all'origine, lì c'era una pellicola, la cui "grana" è un perfetto esempio di rumore "random", giusto?
Sony e Panasonic non è che specifichino un minimo rapporto segnale/rumore per l'ingresso del Digital Betacam o del DVC-Pro, e GI non ha mai detto che non puoi usare della pellicola a grana grossa nel DigiCipher.
In tutte le prove che ho fatto dei sistemi BRR, non ne ho mai trovato uno che si blocchi quando gli mandi dentro un segnale rumoroso, o fetente in generale. Ma ho visto però grandi differenze tra un sistema BRR e l'altro nella qualità del segnale d'uscita in funzione di quella d?ingresso, mentre, se gli dai in ingresso un segnale perfetto, in uscita sono tutti bellissimi uguali.
In altre parole, dovete sempre prendere in considerazione il mondo reale (che è rumoroso per natura), sia che stiate provando una memoria di quadro, un ricevitore aeronautico o un sistema BRR. Quando si tratta di provare un sistema BRR, non dategli il meglio.