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Apparecchi per il test e la trasmissione
Ntl utilizza trasmettitori Abe
Una soluzione ottimale per la distribuzione dei canali "Rsl" in Gran Bretagna.
Alla Ntl uno dei nostri più recenti progetti di trasmissione è stato quello di rendere operativa una serie di nuove reti televisive private in Gran Bretagna, ciascuna delle quali effettua trasmissioni a carattere locale. Queste stazioni lavorano accanto alle reti nazionali e operano secondo quella che viene definita "licenza di servizio ristretta" o "Rsl".
Ciascuna rete dispone di una licenza per uno specifico periodo di tempo e per l'impiego di un determinato canale Uhf, autorizzato dalla indipendent television Commision per operare in quella particolare area senza interferire con i servizi già esistenti. Da parte nostra, noi dobbiamo assicurare che le caratteristiche trasmissive, compreso il diagramma di irradiazione dell'antenna, siano strettamente specificati e controllati per soddisfare il particolare piano delle frequenze della regione presa in esame.
Queste reti normalmente utilizzano apparati di trasmissione forniti e manutenuti dalla Ntl come parte di un contratto che negoziamo con il cliente. Recentemente abbiamo fornito impianti costruiti dalla Abe Elettronica di Caravaggio scelti fra la loro produzione di trasmettitori tv Uhf a stato solido.
Si tratta di sistemi ben ingegnerizzati, progettati per operare con una buona affidabilità in modalità "stand-alone" (ossia senza apparecchi in stand by) 24 ore al giorno e per garantire una qualità di broadcast a livelli professionali. Gli amplificatori di potenza in questi trasmettitori vanno tipicamente da 50 W di uscita sino a 1 kW e, nell'interesse dell'affidabilità e dell'economia, utilizzano dispositivi allo stato dell'arte in classe AB.
Vengono impiegati sia transistor bipolari che Mos, combinati in diversi stadi e utilizzati con precorrezione di linearità nell'eccitatore, così da rendere la caratteristica di trasferimento dinamico stabile e sostanzialmente lineare a tutti i livelli. Abbiamo verificato come tutti i maggiori parametri di trasmissione sono stabili e rimangono ben all'interno delle tolleranze specificate per i nostri trasmettitori principali.
Progettati per una manutenzione rapida mediante sostituzione della singola unità o dei moduli, i trasmettitori Abe vengono attualmente forniti con un pannello frontale Lcd digitale che dà indicazioni su tutti i principali parametri operativi; questo è stato implementato mediante un controllo a microprocessore, ed è anche stata prevista un'interfaccia remota (con porta parallela RS-485) per il controllo e la verifica a distanza. L'interfaccia RS-485 non solo consente di scaricare tutti i principali dati operativi e ambientali, ma anche di regolare alcuni specifici parametri (come la potenza di uscita, la correzione di linearità e via dicendo) nonché di controllare cose come la ventilazione dell'ambiente o il condizionamento, senza necessità di recarsi personalmente al sito di trasmissione.
Per le reti Rsl è fondamentale che le caratteristiche di trasmissione rimangano all'interno di stretti limiti, particolarmente per ciò che concerne i livelli di irradiazione al di fuori del canale (ossia il contenuto di spurie e armoniche, n.d.t.). L'Abe ha progettato una serie di filtri di uscita che aiuta a rimanere dentro a questi limiti; infine, se uniamo tutto ciò alle intrinseche caratteristiche di linearità e stabilità dei trasmettitori, i sistemi non hanno problemi a restare al di sotto dei limiti designati.
Per rispettare i livelli di interferenza co-canale, abbiamo richiesto degli offset linea-frequenza e, almeno in un caso, degli offset di precisione bloccati con un riferimento di frequenza Gps esterno: entrambe sono opzioni standard disponibili dall'Abe.
Alla Ntl siamo fieri della nostra capacità di saper scegliere il giusto equipaggiamento per gli scopi prefissi al giusto prezzo; nel caso delle stazioni Rsl, dove le apparecchiature devono funzionare senza sorveglianza, è vitale che queste siano affidabili per tutta la loro vita e che funzionino sempre su standard elevati.
Per queste emittenti abbiamo scelto trasmettitori Abe per il loro ottimo rapporto qualità-prezzo e soprattutto per il basso costo di manutenzione, qualità che si sposano perfettamente con il concetto di budget ridotto che è alla base delle stazioni Rsl. Sebbene non dispongano di alcune delle sofisticazioni degli apparecchi più costosi utilizzati dai nostri network nazionali, questi apparecchi raggiungono prestazioni più che soddisfacenti per gli scopi richiesti. (Don Yeaman)
Don Yeaman è project manager del broadcast tv group nella sede di Crowley Court della Ntl.
Per informazioni:
Abe Elettronica
Tel. 0363 351007
email: mail@abe.it
Dida
Economico. Il trasmettitore Abe fornito alla Ntl per la distribuzione di canali televisivi con licenza di servizio ristretta.
Il Tektronix PQA-200 a La Fnac di Parigi
Un sistema di verifica della qualità video impiegato in una particolare verifica: quella dei lettori di Dvd.
In qualità di grandi distributori di apparecchiature video e hi-fi, fa parte del nostro lavoro verificare la qualità degli apparecchi che trattiamo prima che questi vengano inviati ai negozi per la vendita; è per questo motivo che seguiamo da lungo tempo con interesse la Tektronix e il suo ruolo nella produzione di sistemi per le misure in ambito televisivo. Fra le nostre correnti necessità, i lettori di Dvd occupano un piccolo posto, ma in continua crescita; in specifico, abbiamo bisogno di assicurare la qualità di questi lettori.
L'obbiettivo del test che conduciamo è essenzialmente quello di misurare la differenza di qualità tra le immagini originali e quelle ottenute dal processo attraverso un Dvd player. Per ottenere il nostro scopo, abbiamo scoperto come il nuovo sistema di analisi della qualità d'immagine Tektronix PQA200 sia un efficace metodo di verifica della qualità delle immagini generate da questi lettori. Come risultato, a seguito del beta-testing, abbiamo acquistato il prodotto appena è stato commercialmente disponibile e ora è stabilmente installato nel nostro laboratorio per l?elettronica di consumo di Parigi.
Il PQA200 produce un singolo valore numerico che rappresenta la qualità d?immagine, definito "picture quality rating" (Pqr). Questo metodo di misura incorpora la tecnologia JNDimetrics della Sarnoff Corp., sviluppata dal modello di visione umana denominato "differenza appena visibile". Il metodo Pqr fornisce risultati strettamente correlati con quelli ottenuti da prove che coinvolgono cavie umane.
Il PQA200 è costituito da due moduli principali, uno per generare le sequenze di test e l'altro per comparare queste sequenze con le versioni ricostruite nel trasporto. Nel caso di La Fnac, il PQA200 utilizza queste comparazioni per identificare le differenze - ossia i deterioramenti - introdotti dai lettori Dvd in prova; l'algoritmo predice come uno spettatore potrebbe reagire a questi deterioramenti.
A rendere particolarmente attraente questo sistema per il nostro impiego è stato soprattutto il livello di precisione: non siamo a conoscenza di altri sistemi attualmente disponibili che offrano qualcosa di comparabile. (Victor Jachimowicz)
Victor Jachimowicz è il direttore del laboratorio di La Fnac a Parigi.
Per informazioni:
Tektronix
Le tecnologie PQA e PQM di Tektronix
La televisione digitale si sta rapidamente sviluppando in tutto il mondo. Gli utenti stanno sperimentando una qualità dell'audio e del video che in passato era riservata ai lungometraggi; ma, insieme ai benefici arrivano nuove sfide: i broadcaster verranno giudicati dalla qualità tecnica dei loro programmi e non solo dal contenuto.
Fondamentalmente, la qualità di immagine deve essere misurata in termini di cosa il telespettatore vede e giudica; la via più ovvia per fare ciò è di avere a disposizione una persona che guardi le immagini decodificate e le valuti in tempo reale. Questa tecnica non solo è eccessivamente costosa in termini di lavoro, ma è anche difficile da attuare e non scevra da errori quando un singolo operatore debba guardare e giudicare diversi canali simultaneamente.
Fortunatamente, i recenti progressi nella tecnologia di costruzione degli strumenti di misura hanno consentito di produrre una soluzione che permette il monitoraggio continuo e automatizzato della qualità di immagini digitali senza intervento diretto da parte dell'uomo. Questa tecnologia è denominata Program Quality of Service Monitoring (PQM).
PQM effettua analisi parametriche dei più comuni e visualmente nefasti difetti degli stream Mpeg, come le immagini "a scatti", il rumore gaussiano non correlato e il blocco o la ripetizione delle immagini.
Per capire il ruolo del PQM nel campo delle trasmissioni digitali, può essere utile rivedere quali sono le principali cause del degrado qualitativo delle immagini nella catena di trasmissione video. Una prima causa è presente all'ingresso del codec, dove la sorgente video originale è stata compromessa dal rumore casuale che, di rimando, può contribuire agli "scatti" comunemente visibili nelle immagini digitali degradate. Nei casi dove il video viene originato da un videoserver o da un feed proveniente da una rete, il rumore può essere un artefatto della conversione originale da analogico a digitale; in altri casi, può essere un circuito difettoso nel percorso dalla sorgente video al codec.
Un altro caso di degradazione digitale può essere causato dal codec che applica un livello di compressione troppo elevato, producendo in uscita perdite visibili nella qualità d'immagine; ancora una volta, il sintomo può essere visibile sottoforma di immagini a scatti.
Infine vi è il caso in cui interi frame vengono saltati o congelati: codec guasti o interruzioni nella trasmissione satellitare sono spesso la causa di questo tipo di difetti.
L'applicazione della tecnologia PQM ai codec - sia nel punto di origine che nei siti di ditribuzione remota - è vitale per qualificare il servizio nella trasmissione digitale.
Inoltre, questo sistema deve essere utilizzato continuativamente su tutti i canali affinché sia efficace come strumento di controllo della qualità. Le tecniche "a campione" semplicemente non garantiscono che i difetti visuali, che tendono a verificarsi in modo del tutto imprevedibile, non si verifichino proprio tra una verifica e l'altra.
Nel punto di origine, il PQM può controllare le prestazioni del codec monitorando i codec che comprimono il video dalle sorgenti di studio; l'uscita del codec passa quindi attraverso il multiplex statistico, dove il bit stream viene configurato per la trasmissione digitale. L'uscita digitale del multiplexer - cioè ciò che fluirà attraverso la rete di trasmissione - viene poi decompressa dal decoder che funziona anche come ingresso per il PQM. Il PQM viene ospitato in una struttura estensibile, in grado di monitorare sino a 8 canali simultaneamente o, qualora vengano messi in rete più PQM, addirittura di più.
Nei casi in cui il video digitale venga trasmesso a una serie di siti remoti di distribuzione, come alla teste di reti cablate, si può collocare un PQM in ciascun sito, dove può valutare il video in ingresso da molti canali in tempo reale.
La stringa di dati ottenuta, relativa alla qualità delle immagini ricevute, può essere inviata attraverso una connessione di rete, come un SNMP, a una sede centrale che monitorizza la qualità globale del servizio.
In tal modo, il PQM può essere visto come un componente altamente integrato di un sistema di monitoraggio operativo.
In ogni caso, la presenza di alcuni PQM sia nei punti di origine che in quelli di ricezione della catena broadcast, è normalmente sufficiente per garantire una verifica costante della qualità d'immagine.
Mentre altri punti della catena possono avere un impatto diretto sulla trasmissione, di solito non creano problemi sulle immagini. In altre parole, vorremmo anticipare che l'ingresso alla catena di trasmissione/distribuzione produrrà esattamente la stessa misura PQM che si può ottenere in uscita, posto che non vengano persi dei dati durante il percorso.
La tecnologia PQM è il prodotto delle ricerche congiunte e del lavoro di sviluppo condotto da Tektronix assieme alla Sarnoff Corporation; il lavoro oroginario alla Sarnoff ha prodotto JNDMetrix, un metodo obbiettivo per valutare la qualità d'immagine basandosi sul modello di visione umana, che utilizza un?estesa ricerca su come la gente percepisce i cambi di qualità nelle informazioni visuali.
Tektronix e Sarnoff hanno per prima cosa applicato questa ricerca al sistema di analisi qualitativa delle immagini Tektronix PQA200. Quando provata a confronto delle valutazioni soggettive di spettatori umani, l'uscita PQR del PQA200 ha prodotto risultati comparabili.
L'obbiettivo di progetto della tecnologia PQM era di applicare i principi della ricerca e dello sviluppo del PQA ad un sistema in grado di monitorare in tempo reale la qualità di trasmissioni digitali; al fine di far coincidere perfettamente il PQM con questo ruolo, esso è stato progettato per monitorare sino a otto canali contemporaneamente e per fare questo lavoro in maniera continuativa, così da rendere possibile un controllo costante ed evitare che eventuali difetti possano passare inosservati. Per ottimizzare l'impiego del PQM in ambienti distribuiti, il prodotto fornisce un duplice accesso, sia di tipo Snmp che basato su browser Internet; come risultato, le configurazioni in rete di PQM possono mantenere log dei dati di PQR per assicurare la qualità di servizio. Inoltre, i sistemi PQM possono essere integrati con altri dispositivi per il controllo di qualità.
Nell'ottica della continua evoluzione dei sistemi di controllo della qualità d'immagine di Tektronix, i PQA e i PQM potrebbero eventualmente unirsi in un unico sistema dove svolgerebbero un ruolo complementare. PQM aggiunge un valore significativo come monitor multicanale in tempo reale dei diversi tipi di degradazione qualitativa che il telespettatore percepisce come calo di qualità. Così, esso costituisce la piattaforma di base per una valutazione veloce e automatizzata della qualità d'immagine in ambienti broadcast digitali. Quando il PQM rivela un abbassamento nella qualità d'immagine, sarà in grado di comunicarlo al PQA che, a sua volta, potrà assegnare un valore assoluto in termini di misura della qualità.
I trasmettitori Itelco alla Ktvd vicino a Denver
Come funzionano i trasmettitori Itelco in condizioni non proprio ottimali? Lo vediamo in questa esperienza americana
L'area circostante Denver è piuttosto vasta e comprende regioni montane; per coprirla tutta sono necessari anche dei mezzi supplementari (come dei ripetitori).
Il segnale del trasmettitore principale della Kdtv viene anche impedito dalla cosiddetta "Table Mountain Quiet Zone"; questa zona è gestita dal dipartimento del commercio degli Stati Uniti e vi sono almeno quattro diverse agenzie che condividono la postazione. A tutti gli operatori di trasmettitori a radiofrequenza viene richiesto di mantenere un minimo livello di "segnale radio ambientale" nel sito; siccome i nostri due siti sono entrambi allineati con il segnale cancellato, tutti e due soffrono di un'inadeguata copertura fuori onda. Così abbiamo bisogno di un ripetitore per ogni sito.
I nostri responsabili hanno quindi contattato Howard McClure della Itelco Usa per un sistema su misura; dato che il prezzo e il valore erano interessanti, siamo andati avanti e abbiamo messo in funzione il sito di Fort Collins.
Abbiamo installato un trasmettitore a stato solido Itelco T613X con potenza di uscita di 1 kW; è collocato nella sala macchine degli ascensori di una costruzione a 12 piani di una banca in centro città e dispone di un'antenna Scala SL8. L?installazione dell?impianto di Fort Collins ha richiesto suppergiù tre giorni di lavoro per il montaggio e il collaudo.
Quando è stato installato il trasmettitore, abbiamo visto che il wattmetro indicava, senza alcuna ombra di dubbio, 1.600 W di potenza; dopo aver spento il trasmettitore e effettuato una verifica sui livelli consentiti dalla licenza, ci siamo resi conto che il Tx non faceva alcuno sforzo a mantenere la potenza di uscita richiesta. In quattro anni di esercizio abbiamo avuto solo un paio di problemi minori, causati da difetti nelle saldature.
Il trasmettitore è equipaggiato con il sistema di supervisione Itelco ed è accessibile tramite qualunque Pc che disponga dell'appropriato software; il programma offre una grafica molto intuitiva dei parametri relativi agli stadi amplificatori nonché lo stato generale del sistema e il layout fisico sotto la pagina principale. Una cosa interessante è che il trasmettitore è molto tollerante alle fluttuazioni della tensione di alimentazione, e questo ha rappresentato un indubbio beneficio, considerando le condizioni operative.
Il sito di Boulder è in una cabina pentagonale di ascensore con l'antenna posizionata sul tetto; il trasmettitore è un Itelco TG12XR6 con 100 W di uscita. L?installazione ha richiesto due giorni senza periodi di interruzione delle trasmissioni.
L'antenna utilizzata in questo caso, il modello ACS4AR della Antenna Concept, genera un diagramma a cardioide orientato verso sud, dato che il segnale deve evitare la Table Mountain Quiet Zone.
Le condizioni ambientali sono, in questo caso, molto più severe che nel precedente, poiché il sistema è collocato vicino a due motori di ascensore che producono continuamente polvere mista a olio.
Il trasmettitore si è surriscaldato durante i mesi estivi più caldi, quando l'impianto di condizionamento si è guastato, ma sta ancora funzionando, a dispetto dell'ambiente tuttaltro che ideale.
Entrambi questi sistemi coprono bene le rispettive aree e sono totalmente affidabili. I sistemi Itelco potranno facilmente essere aggiornati per la trasmissione digitale e sembra ora che verranno utilizzati come amplificatori di canale. Il fatto che il segnale principale venga trasformato in digitale è, invece, tutta un'altra storia... (Mike Dant)
Mike Dant è il supervisore tecnico alla Kdtv in Colorado
Per informazioni:
Itelco
Tel. 0763 3961
Fax 0763 391464
www.itelco.it