AES 2000 - Parigi, 19-22 febbraio

Da Parigi il top dell'audio professionale... con tanta radio

Torna dopo cinque anni nella capitale francese il 108° Convegno AES, contraltare europeo dell'omonima manifestazione USA


Dopo aver vagabondato in anni passati nelle città più diverse, da Vienna a Berlino a Copenhagen, l'annuale edizione europea del Convegno dell'AES, Audio Engineering Society, sembra negli ultimi anni essersi stabilizzata in un circuito abbastanza ristretto, tra Parigi, Amsterdam e Monaco di Baviera, circuito scelto evidentemente per evitare collocazioni troppo periferiche rispetto al centro dell'Europa, con i prevedibili effetti negativi sia sul numero degli espositori, sia sull'affluenza dei visitatori.

Tre italiani
I risultati di questa 108ª edizione (ma nel conteggio ci sono anche le edizioni USA), tornata a Parigi dopo cinque anni, sembrano dare ragione a questo tipo di scelta. Infatti, dopo il minimo assoluto raggiunto nel 1996 a Copenhagen, il numero di visitatori continua a salire, arrivando quest'anno a 8.700, non solo in netto aumento rispetto ai 6.400 dell'anno scorso a Monaco, ma addirittura, pare, record di tutti i tempi. Quanto al numero di espositori, si è mantenuto all'incirca sullo stesso livello del 1999 con 308. Duole invece notare il record negativo di presenza degli espositori italiani, ridottisi quest'anno a tre soltanto, l'ormai inevitabile romana Audioscope, con i suoi ben noti apparecchi di visualizzazione delle misure audio su display video, la veneta Pastega, con gli altrettanto rinomati sistemi di radiomicrofoni, e la marchigiana Reference Laboratory, che presentava i suoi cavi e connettori di precisione per audio e video.

Novità di ogni tipo
Tra le principali novità del Convegno il microfono a banda passante elevatissima (50 kHz) MKH 800 e il nuovo sistema di radiomicrofoni serie 1000, totalmente digitale, della Sennheiser (Exhibo).
In bella evidenza nello stand Digidesign la superficie di controllo ProControl, che aggiunge grande flessibilità d'impiego alle già apprezzate workstation della serie ProTools-TDM, disponibili in tre diversi livelli qualitativi, tutti compatibili sia con Macintosh sia con Windows NT.
Quanto a Sony, la maggiore novità era certamente costituita dalla console digitale DMX-R100, specialmente mirata agli studi discografici e alla postproduzione.
Nuovi anche i monitor compatti 2029B della Genelec (Audio Equipment), evoluzione dei ben noti 1029, ma che rispetto a questi presentano per la prima volta connettori XLR e interfaccia AES/EBU, e - ancora dello stesso fabbricante finlandese - la quarta generazione delle casse S30, appunto le S30D, profondamente rinnovate, capaci tra l'altro di un bass reflex fino addirittura a 31 Hz a -3dB. E, a proposito di Audio Equipment, proprio qui a Parigi ha fatto man bassa di nuove rappresentanze, portando a casa i prestigiosi microfoni beyerdynamic e le sofisticatissime console di postproduzione D.A.R.
Colpo grosso anche per la padovana Feel, che ha annunciato l'acquisizione della mitica linea di processori e microfoni della britannica Joemeek.

Quelli della radio
Come è noto, al contrario della sua omologa USA, incentrata essenzialmente sulle apparecchiature per studi di registrazione, postproduzione, ecc., la manifestazione europea riserva anche un notevole spazio alle applicazioni dirette al broadcast radiofonico, probabilmente a causa dell'assenza, da questa parte dell'Atlantico, di una rassegna specifica. Ci sembra quindi il caso di terminare questa breve panoramica sulle novità viste a Parigi con un elenco di quelle più specialmente dedicate all'impiego in radiofonia.
360 Systems (Audio Equipment) presentava il registratore digitale su hard disk TCR8, a otto tracce, anche utilizzabile in postproduzione.
Ben quattro le novità della spagnola AEQ (Exhibo): il software d'automazione MAR4Win, sotto Windows NT, il sistema codec / mixer portatile TLE-02D e i codec MPAC-02 e ACD-5001, per collegamenti ISDN.
Quattro era anche il numero magico dei nuovi prodotti presentati dalla francese Auditem / Audemat (Protelcom), con l'analizzatore di suono per tv ADTV, il misuratore di campo FM Goldenear, l'analizzatore di segnali DAB Calumet 200 e - ideale per le piccole emittenti - il misuratore di campo di basso costo FMC3.
Nuovissimo l'Omnia ToolVox dell'americana Cutting Edge (Hi Communications), un processore digitale interfacciabile con più periferiche collegate in serie, ideale quindi per una catena di trasmissione radiofonica. Nello stesso stand, l'azienda consorella Telos presentava la nuova serie TWO di ibridi telefonici digitali, disponibili in una versione per due linee e in una per fino a ben dodici linee. Ancora la Telos poi, tramite la propria divisione Audioactive.com e in collaborazione con la francese DotCom SA e naturalmente Eutelsat, aveva organizzato una dimostrazione di trasmissione MP3 in tempo reale tramite satellite, il cui risultato musicale finale veniva decodificato e diffuso direttamente nello stand.
Quanto al prestigioso software di automazione Team Radio della parigina Dalet (Pool System), qui era presentata la versione 5.1, completa naturalmente di possibilità di webcasting.
Dalla Germania un nuovo codec MPEG Layer 2 e 3, il MusicTAXI NET TCP/IP, della Dialog 4 (Audio Equipment), mentre la francese Digigram (Logical Tools), oltre a presentare il suo recentissimo ultracompatto registratore portatile RCX 220, annunciava l'acquisizione della connazionale Aztec, pioniera dei sistemi RDS e oggi creatrice di innovative soluzioni per la trasmissione FM e DAB.
Ancora dalla Francia, IDT (Pro Radio) esponeva con legittimo orgoglio il tanto atteso processore di messa in onda DVP, già più volte annunciato ma questa volta finalmente funzionante, anzi già acquistato da numerose emittenti della regione parigina. Si tratta, come qualcuno forse ricorda dagli annunci precedenti, del primo processore al mondo che analizzi automaticamente il segnale secondo la FFT (Fast Fourier Transform).
Quanto ai tedeschi della Klotz Digital (Feel), continuano a perfezionare con sempre nuovi, più versatili modelli, la serie VADIS di rivoluzionarie interfacce digitali universali per la produzione e il broadcasting, che semplificano enormemente l'installazione dei sistemi anche più complessi e articolati.
Ancora webcasting con il nuovissimo Clarinet Streaming Media Coder dell'inglese Pro-Bel (Video Progetti), mentre la spagnola Prodys- ospite nello stand del suo distributore europeo, il fabbricante tedesco di console Stagetec (in Italia Pr.In.Co.) - presentava le sue ultime novità per i collegamenti ISDN, il codec Pronto 3 e il nuovo sistema Nomada,
E ancora sempre e fortissimamente webcasting per l'americana RCS (Pro Radio) che, dopo aver installato più di 5000 sistemi Selector e Master Control in altrettante stazioni radio di tutto il mondo, a che cosa poteva guardare per trovare nuove nicchie di mercato se non a Internet? Ecco quindi la recentissima introduzione di Netcom, sistema dedicato specificamente al webcasting.
E finalmente ecco la tanto attesa RM1D, prima console broadcast interamente digitale dell'inglese Soundcraft (Audio Equipment), disponibile in due versioni di chassis (6 o 12 fader) e dotata di una serie di ingressi / uscite liberamente assegnabili a ciascun fader, mentre - sempre importata in Italia dall'attivissima azienda monzese - abbiamo potuto anche vedere l'ultimissima versione 3.5 del sistema di automazione radio DigiMedia della zurighese Studer, versione addirittura predisposta per la trasmissione di messaggi SMS su telefoni cellulari.
Infine non poteva mancare, come è ormai consuetudine in molte di queste manifestazioni, una radio effettivamente funzionante, che trasmetteva localmente in FM e in DAB per la sola durata del Convegno, Radio Harris FM, a cura appunto del colosso nordamericano Harris (S. Dentale).