PALINSESTI RADIOTV

Programmare una tv 100% digitale

Grazie alla tecnologia "full caching" oggi una tv che abbia scelto di essere totalmente digitale può gestire la propria programazione con la "leggerezza" e la velocità che fino a ieri potevano permettersi solo le stazioni radio.

di Stefano Arduini*

* Marketing manager Sis

Full caching, videoserver, digitale, sono parole che all'interno di una qualsiasi emittente tv, sentiamo sempre più spesso. Fino a poco tempo fa avere un'emissione parzialmente digitale, magari limitata ai soli spot pubblicitari, già rappresentava un difficile traguardo da raggiungere: pensare ad un'emissione completamente digitale era un'utopia anche per le più grandi realtà. Oggi questo non è più vero: i videoserver si acquistano a costi abbordabili, ed a fronte di un maggiore investimento iniziale, va sempre considerato che la loro manutenzione è minimale. Inoltre, se prima riuscire a "far uscire" un video da quelle "scatole" era un'impresa da softwaristi più che da operatori di messa in onda, ora le "scatole" sono efficacemente pilotate da software di automazione con interfacce uomo/macchina veramente semplici, che limitano all'essenziale le operazioni da eseguire, prendendosi carico di tutte le ripetitività necessarie.
In pratica, l'emissione digitale, ha modificato radicalmente il cablaggio di un'emittente (poiché i segnali video opportunamente digitalizzati viaggiano su cavi UTP oppure in fibra ottica invece di viaggiare sul classico coassiale), ha anche modificato i programmi di manutenzione delle apparecchiature (perché non sono più necessarie costose sostituzioni di testine e revisioni meccaniche cicliche), ma soprattutto ha rivoluzionato i ruoli e le operatività necessarie per la costruzione di un palinsesto.

Figli della rivoluzione
Ruoli prima marginali ai fini della messa in onda, ora diventano molto importanti, e viceversa, operazioni prima impossibili da effettuarsi ora diventano semplici.
Vediamo come cambiano le cose partendo dalla stesura del palinsesto settimanale. In realtà questo compito "mentale" che è tipico del Direttore di Rete, non è cambiato molto, se non per il fatto di riportare sul programma di scheduling del software di automazione, la programmazione a grandi linee, e cioè con i tempi approssimativi e le interruzioni dei filmati più o meno identificate. Scritta la programmazione settimanale, la stessa è presa in carico dall'Ufficio del Palinsesto, che provvede al suo perfezionamento su base giornaliera. In pratica, dato che di ogni contributo registrato su videoserver, l'archivio programmi conosce l'esatta durata con precisione al frame, è possibile accostare tra loro gli eventi, e calcolare esattamente a che ora, minuto e secondo terminerà una certa registrazione e quindi quando inizierà quella successiva. L'Ufficio del Palinsesto, è quindi in grado di compiere operazioni che prima erano svolte dal personale di messa in onda, e cioè programmare riempitivi, oppure tagliare registrazioni per permettere ad un determinato evento, di iniziare esattamente l'ora prestabilita. Non dimentichiamoci che questa operazione viene svolta comodamente a tavolino e senza alcuna fretta, magari alcuni giorni prima dell'effettiva messa in onda del palinsesto: si ha tempo di scegliere il filmato riempitivo più rispondente alle esigenze di programmazione, si ha tempo di tagliare il filmato più lungo, esattamente al frame desiderato. Quest'ultimo aspetto ci introduce ad una funzione molto importante e possibile solo con un'automazione digitale, e cioè la funzione di shadow server.

Tutto al tavolo
Lo shadow server è un server che distribuisce immagini a bassa qualità sulla rete lan dei PC. Le immagini sono quelle relative ai filmati che si stanno programmando: un contatore permette di conoscere l'esatto frame che si sta visualizzando. Ecco come è possibile stabilire esattamente dove far terminare un filmato senza dover andare in archivio, prendere il nastro, visionarlo, decidere dove interromperlo ed andarlo a rimettere a posto. Pensate con quale facilità, con lo stesso sistema, sia possibile definire esattamente i punti di interruzione pubblicitaria di un film, e tutto ciò senza essersi alzati dalla scrivania. La registrazione dei filmati utilizzati dallo shadow server avviene automaticamente, mentre si sta riversando il contributo video dentro al videoserver. Un'altra importante funzione che si ha a disposizione è la copia di parti di palinsesto in altri orari, oppure in altre giornate. Se un intero blocco di programmazione va ritrasmesso in un altro orario o giorno, è sufficiente copiare il blocco con le tipiche funzioni di Windows, e incollarlo sulla nuova posizione; anche spostare blocchi di palinsesto è un'operazione possibile con la stessa facilità. E se una volta incollato il blocco di programmazione in altri orari vogliamo variare o eliminare o inserire eventi, spot, o altri elementi di programmazione? niente di più semplice: il solito colpo di mouse sistema tutto, e gli orari verranno ricalcolati in base alle nuove durate dei filmati. Importante è la possibilità di vedere in preview, sul proprio monitor blocchi di programmazione, poterli modificare e poter ricontrollare la nuova composizione solo pochi secondi dopo, sempre senza essersi dovuti alzare dalla propria scrivania. Ultima, ma non per ordine di importanza, è la possibilità di poter variare la programmazione: infatti si possono inserire o togliere spot fino a pochi secondi prima della effettiva messa in onda. A questo punto qualcuno si domanderà: ma il personale di messa in onda in queste stazioni che fa? Il personale di messa in onda ha il solo compito di controllare e supervisionare, intervenendo in caso di guasti di apparati non ridondati. Certo è che chi gestisce la vera messa in onda è il software di automazione, pilotato direttamente dall'Ufficio del Palinsesto. Abbiamo eliminato un passaggio di informazioni e la relativa possibilità, per quanto minima, di errore; abbiamo esonerato il personale di messa in onda da decisioni affrettate a causa di durate di filmati non rispondenti a verità nei fatti; abbiamo infine spostato la manualità di messa in onda dalla sala di emissione, a qualsiasi punto dell'emittente con un normalissimo PC. Addirittura è ipotizzabile un controllo remoto via modem oppure via Internet, anche da centinaia di km di distanza dalla sala di emissione: una tv lombarda volendo potrebbe persino traslocare nei mesi estivi il suo Ufficio Palinsesto in... Riviera, pur tenendo la programmazione dalla sede perfettamente sotto controllo!