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GUIDA TV
MIXER E DVE
Gli strumenti sempre al centro della scena
Parlando di produzione e post-produzione tocchiamo l'elemento fondamentale per la buona riuscita finale di qualsiasi progetto audiovisivo. Pressoché infiniti sono i contributi che possono essere inseriti su un prodotto originale e che concorrono al successo, o meno, di un programma televisivo, piuttosto che di una performance A/V live. Alleati insostituibili dei tecnici sono gli strumenti nati per la digitalizzazione totale: tempo reale e creatività senza più limiti sono le parole-chiave di tali sistemi.
Questech Charisma X-VTL a Tele-Cine
Un sistema di editing lineare e un Dve sono la scelta migliore quando i fattori-chiave da considerare sono tempo e qualità.
La post-produzione Tele-Cine occupa una posizione di rilievo nel competitivo mercato londinese. Il nostro lavoro spazia attraverso diversi settori del mercato, e la programmazione televisiva occupa un'importante posizione. Al livello al quale lavoriamo, un aspetto della competizione professionale è quello di avere a disposizione sempre le migliori attrezzature, per questo noi siamo sempre propensi a investire in prodotti nuovi e moderni che ci aiutino a mantenere il margine competitivo.
Ciò è particolarmente vero nel campo dell'editing su nastro, dove la vera battaglia si combatte tra le soluzioni lineari e non lineari. Per esempio, siamo stati uno dei migliori "beta test site" per gli array di dischi Farad della Sony e uno dei primi acquirenti del Dve Charisma X-VTL della Questech; certamente non tutto funziona come Farad, ma è molto meglio essere nel gioco e avere la possibilità di fare prove e test piuttosto che essere superati in astuzia da qualche altro. Nel mio reparto ci occupiamo di rifinitura di alta qualità a documentari e commedie: in questo campo non c'è nulla che batta una buona suite di editing lineare su nastro, per la sua combinazione di produttività e flessibilità. Il lavoro che spesso svolgiamo comprende il layering, la correzione colore e la rifinitura globale di qualità: le nostre suite di editing sono tutte digitali.
Le salette di editing 1, 2, e 3 impiegano degli switcher Sony, mentre Edit 4 impiega lo switcher digitale GVG 4000; tutte utilizzano il sistema di editing Sony 9100 che, con tutta una serie di altri dispositivi, ci consente di garantire ai clienti sempre i massimi livelli di qualità. Il Dve è un componente essenziale della catena di post produzione e la sua qualità ci permette di mantenere il livello delle nostre lavorazioni sempre molto alto. Trattandosi praticamente della «cassetta degli attrezzi» della edit suite, al Dve è richiesto di fare una lunga serie di lavori e i programmi possono passarvi attraverso parecchie volte durante il processo post produzione.
La nostra scelta è caduta sul nuovo Charisma X-VTL della Questech: la qualità dell'immagine è vitale, ed è necessario che l?intervento del Dve sia trasparente al massimo. Il Charisma è a 10-bit e "frame based"; si possono fare cose come raddoppiare i campi, ottenendo la precisa resa della ripresa, senza praticamente alcuna perdita di definizione delle immagini, persino se queste sono già state trattate in precedenza con un Dve.
Certamente a un Dve non serve solo la qualità d'immagine: ciò che veramente importa è la quantità di effetti che è in grado di gestire; a questo proposito, il Charisma è sempre stato ritenuto un buon sistema, nonostante abbia la fama di essere piuttosto difficile da utilizzare. La risposta di Questech a questo critica - il Charisma X-VTL - offre una nuova interfaccia utente basata su una Visual Time Line (VTL), che consente all'operatore un controllo intuitivo della potenza e flessibilità di questo Dve.
Il VTL piace a tutti gli editor di Tele-Cine: abbiamo infatti scoperto che rende più facile e veloce la programmazione di effetti complicati. Per esempio, Tam Osman stava recentemente lavorando a un documentario intitolato "Britain's Worst: Cheats", che richiedeva tante «sfocature», per oscurare i volti di alcuni dei soggetti; circa un terzo di tutto il documentario necessitava di trattamento di soggetti in movimento e l'editing doveva essere curato con una precisione micrometrica.Questo lavoro si sarebbe potuto facilmente trasformare in un incubo, ma il Charisma X-VTL l'ha reso per molti versi di facile realizzazione. Utilizzando il suo mixer d'ingresso, Tam ha prodotto un wipe circolare con i bordi morbidi tra le parti "sfocate" e "pulite" dell'immagine; dato che entrambe le versioni passavano attraverso il Dve, le due fonti si sono automaticamente sincronizzate. Poiché il Sony 9100 ha il controllo seriale del Charisma X-VTL, Tam è stata in grado di riprodurre le immagini un frame alla volta tenendo il Dve «a rimorchio» del Sony, così da riuscire a sincronizzare sia la posizione che le dimensioni del wipe e assicurando, dunque, un tracciato molto accurato.
La programmazione degli eventi basata sul VTL consente di inserire gli eventi nelle timeline mentre si fanno tutti gli adattamenti, così il lavoro è stato facile e veloce. In precedenza, lo stesso lavoro lo avremmo affrontato programmando il GVG 4000 per tracciare un "wipe", ma su riprese lunghe questo modo di operare diventa complicato. Di solito non utilizziamo la timeline del mixer (controllo seriale), così, ogni volta che si cambia qualcosa si deve tornare all'inizio dell'effetto e controllare nuovamente l'intera scena; in questo caso, dove vi erano riprese della durata di 30 secondi e più, è stato possibile risparmiare un mucchio di tempo.
Questo è solo un esempio dell'eccellente interfaccia utente del VTL: abbiamo potuto ottenere gli effetti richiesti con un minimo sforzo e ciò ha molto soddisfatto il cliente
Un altro campo in cui il sistema di controllo del Charisma X-VTL eccelle è il controllo di traiettoria; producendo timeline separate per ogni asse di posizione, misura e coordinate di rotazione, sia sorgente che target, la traiettoria risultante mantiene un livello di qualità senza precedenti.
Sebbene di solito non facciamo con il Dve lavori con sequenza di un gran numero di scritte e grafici, quando ci è stato richiesto qualcosa di questo genere non abbiamo avuto problemi e il controllo sui movimenti è stato semplicemente eccezionale. Il fatto che si possa lavorare con una visione sullo schermo della traiettoria significa che si può lavorare in modo veramente interattivo, così come, se serve, avere tutti i dati numerici sul VDU. (Mark Eckenazi)
Marc Eckenazi è senior editor a Tele-Cine a Londra
Per informazioni:
C.V.E. spa
tel. 0362 220642
fax 0362 220656
http://www.questech.co.uk/
Play Trinity alla Dove Communications
Grazie a questa esperienza si è scoperto che il Dve e le funzioni di titolazione sono solo una parte di ciò che Play Trinity ha da offrire ai suoi utenti.
Dove Communications è una società che fornisce un completo supporto video per viaggi, festival e altri eventi dal vivo. Siamo recentemente stati contattati da un nuovo cliente che aveva esigenze specifiche per l'elaborazione di grafici e animazione, che solo poche macchine potevano affrontare. Ci serviva un sistema flessibile e che operasse su diverse workstation indipendenti; un elemento prioritario era anche, oltre alla portatilità, la semplicità di impiego e di configurazione, dato che già sapevamo che avremmo avuto poco tempo per creare effetti sul posto.
Quando, l'anno scorso, un nostro collega ci segnalò Play Trinity, io ero piuttosto scettico, in quanto mi sembrava semplicemente una versione più grande e performante del Video Toaster; poi ho assistito a una dimostrazione e mi sono dovuto ricredere...
La parte principale del pacchetto - lo switcher -, si è rivelata eccellente, ma più impressionante è stato l'accorgersi di come sia bene integrato il software di questo sistema: ogni programma lavora bene in molte aree, che fanno però tutte parte di un insieme omogeneo. Con la titolatrice Titlewave, il Dve Personal FX, il programma di paint e animazione Panamation ed l?editor lineare Preditor, il sistema costituisce per noi una vera e propria suite.
Stiamo usando Trinity nel nostro primo tour, una conferenza di donne cristiane intitolata «Women of Faith» dove sono presenti diversi ospiti e oratori; usato in modo downstream, Trinity riceve un segnale a componenti da uno switcher Echolab che poi viene inviato a quattro schermi da 6,5 metri di base e ad alcuni Vtr; la qualità dell'immagine in ingresso e in uscita dal Trintity è eccezionale, con perdite veramente ridotte o addirittura del tutto assenti. Con il software fornito a corredo, ho creato animazioni, Dve e framestore.
Una delle cose più simpatiche che abbiamo realizzato è stato di inserire nello spettacolo un pezzetto di film per uno degli artisti; ho creato un anello con uno spezzone di un vecchio film che poi è stato unito a un viraggio seppia e a un effetto strobo... Et voila! Un vecchio film un po' surreale al solo clic del mouse.
Altri effetti che abbiamo creato comprendono Dve 3D contenenti il logo di aziende, titoli animati e transizioni custom: per quanto io scavi in profondità nella «borsa» di Trinity , non sono ancora riuscito ad arrivare in fondo.
Chiunque può sedersi per la prima volta di fronte a trinity e imparare subito a usare lo switcher e la titolatrice con template e Dve; il resto dei programmi va un po' studiato, ma sembra che l'interfaccia - e, dunque, il modo di operare - sia simile per tutti. Ciò che mi lascia un po' perplesso è il fatto che il sistema operativo Windows Nt non è del tutto affidabile: provenendo da un ambiente Macintosh, preferisco decisamente il MacOS!
Il supporto tecnico che si può ottenere su questo tipo di macchina è a dir poco eccezionale: la maggior parte dell'aiuto può arrivare anche da altri utenti sul sito http://www.trinitycentral.com, mentre quando si ha un problema serio ci si può rivolgere all'ottimo supporto tecnico di Play Inc.
Come ogni altro nuovo sistema, ci sono ancora dei bug e dei problemi per creare alcuni degli effetti, ma con la versione 2.0 del software che offre anche la possibilità di editing non lineare, non credo che occorrerà molto tempo per vedere Trinity assumere la leadership nel mercato del desktop video.
Spero che Trinity diventi presto un punto di riferimento nel settore video: vi sono troppe possibilità di applicazione perché ciò non accada. Fra l'altro, i complimenti che continuano ad arrivare a proposito del lavoro che stiamo svolgendo con Trinity, rendono il mio capo piuttosto felice... (J. Curtis)
J. Curtis è un project manager e graphics engineer alla Dove Communication, società con sede nel Tennessee.
Per informazioni:
Play Inc.
web: www.play.com
Trinity raddoppia alla Windmill Lane
Ecco come Play Trinity ha saputo ridurre di un terzo i tempi di produzione in un recente progetto di "rescue edit".
Come molti produttori indipendenti, ero abituato ad affittare a ore le sale delle post produzioni per editare il lavoro dei clienti; spendevo in media oltre 50mila dollari (circa cento milioni di lire - NdT) all'anno di solo affitto, oltre al fatto di dover dipendere dagli orari lavorativi di altri. In un tentativo di ridurre i costi e di portare l'editing in casa, ho effettuato una ricerca su tutte le opzioni disponibili e la scelta è caduta sull'acquisto di un Trinity, tramite un rappresentate incontrato al Nab. Una delle sostanziali differenze che ho notato avendo in casa un Trinity, è che i progetti richiedono meno tempo per essere completati: in buona parte ciò è dovuto all'interfaccia di questo sistema e alla gestione in tempo reale di molti aspetti del lavoro..
Tutte le applicazioni di Trinity sono integrate in una sola unità: l'editor Preditor rappresenta la spina dorsale del sistema, mentre l'editing su timeline mi consente di incorporare le funzioni Dve, come chiavi, effetti animati e titoli, usando Personal FX, Panamation e Titlewave.
Di recente ho realizzato un progetto utilizzando un network studio Sony DME, uno switcher digitale e un Chyron Maxine; in seguito, solo per soddisfare la mia curiosità, ho rifatto completamente lo stesso progetto utilizzando Trinity: il risultato è stato un lavoro di alta qualità in minor tempo. Per produrre lo stesso lavoro in rete ci sono volute 34 ore, a differenza delle 21 richieste dal mio Trinity.
Il vero esame sull?efficienza di Trinity è arrivato quando ho eseguito un "rescue edit" su un progetto che non avevo realizzato io; ho avuto questo lavoro poiché il mio sistema era l'unico in città che potesse completarlo in tempo. Il progetto era stato dato in appalto e le altre società interpellate affermavano che fosse impossibile farlo dentro il time-frame.
Il progetto aveva più di 50 nastri di originali della durata di circa 30 minuti ciascuno e doveva essere completato in 36 ore: io e il mio fedele Trinity ce ne abbiamo messe 34! (Bob Mitchell)
Bob Mitchell è il proprietario della Windmill Productions di Winnipeg (Canada).
Per informazioni:
Play Inc.
web: www.play.com
Il DVEXtreme di Pinnacle a Woodstock 99
Un protagonista free lance ci racconta come il DVEXtreme ha saputo resistere alle fatiche "live" di un festival musicale di tre giorni
Quando la MTV generation va a un concerto, ci si aspetta che i megaschermi mostrino produzioni musicali di elevata qualità. La regia per star come Alanis Morissette o i Red Hot Chili Peppers, è al pari di qualunque control room di una stazione televisiva, con numerose telecamere installate e gli effetti multicanale. Le aspettative erano particolarmente elevate per il programma su schermo del mega-concerto dell'estate "Woodstock 99", che aveva come protagonisti dozzine di complessi rinomati che si esibivano su diversi palchi, dalle 11.30 di mattina a mezzanotte; la folla che si trovava ai palchi Est e Ovest si estendeva per quasi due chilometri da ogni palco, cosicché erano sicuramente più visibili il gigantesco schermo a led OptiScreen e il Jumbotron Sony rispetto alle stesse band.
Mentre le aspettative del pubblico a casa sono state mantenute grazie alle sofisticate produzioni di video musicali integrati allo spettacolo, il programma per questa maratona è stato creato al volo, senza possibilità di grandi rifiniture in post produzione. In questa situazione è stato dunque vitale disporre di un potente e robusto sistema per la creazione di effetti digitali in tempo reale. Per i due palchi principali del festival, Monica Caston (che è produttrice della diretta video) ha scelto DVEXtreme di Pinnacle System, un sistema a triplo canale che sarebbe servito a creare effetti live.
La BBC Video di Westlake Village, in California, ha fornito l'equipaggiamento per attrezzare il palco Est e Ovest, dalle telecamere Sony e Ikegami ai mezzi per il Jumbotron Sony; come operatore di DVEXtreme per il palco Est, sono stato incaricato di utilizzare il sistema per reinventare il look psichedelico e l'atmosfera del primo concerto di Woodstock.
L'uscita del mio DVEXtreme era direttamente collegata a uno switcher Grass Valley 200 dove il direttore, Christine Strand, effettuava le commutazioni per il palco Est. Associando un piccolo switcher con un potente sistema multi-ingresso per gli effetti, Christine ha potuto accedere facilmente alle sofisticate immagini multilivello che stavo sviluppando, rimanendo nel contempo concentrata sulla rappresentazione e sulla regia delle telecamere.
Solo pochi degli artisti ci avevano fornito filmati o immagini da utilizzare durante lo spettacolo, così eravamo praticamente soli, almeno dal punto di vista creativo; con tanti complessi che si esibivano, volevo mantenere alta la tensione dal punto di vista visivo, sviluppando uno stile differente per ogni artista. Mentre un gruppo iniziava, ascoltavo la musica e cominciavo a lavorare con DVEXtreme sui layer, sulle chiavi, sulla luminosità e le texture. Purtroppo in certi momenti vi erano artisti come Willie Nelson, che non si prestavano molto ad effetti particolari, ma molti altri cantanti invece si presentavano sul palco con una forte carica energetica: nomi come Limp Bizkit o i Chili Peppers erano perfetti per gli effetti spettacolari; con video e chiave su ciascun canale, DVEXtreme mi ha consentito di inserire un'enorme quantità di effetti in tempo reale.
Aggiungere effetti strobo e texture al video ha generato immagini impressionanti, mentre il Painterly FX di sistema mi ha consentito di generare un?ampia palette di differenti texture, dal profilo smussato di vetro ai muri di mattoni e alle lastre di metallo stampato; potevo trasformare il video in lava sciolta, sabbia alzata dal vento o vetro in frantumi, semplicemente utilizzando il Particle FX. I tecnici nella control room hanno lavorato su turni doppi, arrivando alle 8 di mattina e andando via oltre la mezzanotte; il caldo era così intenso che è stato necessario aggiungere dei condizionatori d'aria supplementari nelle control room; comunque l'ingranaggio non si è mai inceppato.
Per dare tempo alla squadra nella control-room, mentre ancora si facevano attendere gli spettatori, ho sviluppato alcune sequenze di effetti che potevano essere riprodotti in loop dal DVEXtreme; una delle mie sequenze preferite era un cubo che ruotava e rimbalzava intorno allo schermo, con le sue sei facce che mostravano i simboli della pace e i nomi dei complessi. Ho alternato questi segmenti a motivi caleidoscopici, generati dal salvaschermo Bliss.
Durante gli spettacoli di Woodstock, sono stati trasmessi dal circuito di diffusione sonora annunci relativi al pronto soccorso, mentre fra uno spettacolo e l'altro la nostra copertura multicamere dell'evento è stata integrata da annunci che fornivano informazioni utili. Grazie alle sue possibilità in ambito computer grafico, il DVEXtreme si è rivelato molto utile e versatile per creare e trasmettere annunci: se era necessario farne durante le esibizioni, si poteva far scorrere il testo sullo schermo senza interrompere le esibizioni.
Con sedici ore al giorno di spettacoli e una folla assai turbolenta, "Woodstock '99" ha rappresentato più di una sfida creativa: è stato una vera prova di resistenza, e il DVEXtreme ha dato buona prova di sé, in condizioni estreme. (Gerry Belec)
Gerry Belec è un freelance di Vancouver, Canada
Per informazioni:
Pinnacle Systems
Southern Europe and Middle East
tel. +33 - 1 - 4612 - 03 12
fax +33 - 1 - 4612 - 03 13
http://www.pinnaclesys.de
email: mfau@pinnaclesys.com
Il Krystal 4300 Grass Valley agli Studios di Londra
La creatività può anche correre a briglia sciolta quando si ha a disposizione l'integrazione di un potente ed affidabile Dve
Circa tre anni fa abbiamo installato per la prima volta un Grass Valley Krystal; il prodotto era ancora in fase di sviluppo e gli Studios di Londra sono stati fra i nostri primi clienti nel Regno Unito. Inizialmente eravamo un "beta site" per Tektronix e i nostri commenti avevano un certo peso nel futuro sviluppo del prodotto. I nostri primi acquisti sono stati un sistema monocanale e uno a due canali; in seguito siamo passati a un sistema a quattro canali, condiviso tra tre studi digitali, ciascuno dei quali è equipaggiato con un vision mixer Grass Valley 4000. Utilizzeremo un ulteriore Krystal Dve a due canali in un quarto studio che abbiamo recentemente terminato di trasformare in digitale, sempre con un mixer GVG 4000.
Il grande plus del Krystal è dato dalla sua facilità d'integrazione con il mixer 4000: la qualità del video è davvero eccellente, tanto che è stato un elemento determinante nella decisione dell'acquisto.
Gli effetti del Krystal possono essere richiamati come parte delle memorie effetto del mixer 4000, e quindi essere direttamente utilizzati dal pannello di controllo del mixer, dandoci un grande vantaggio operativo. Questa opzione offre alla produzione l'opportunità di utilizzare effetti molto più complessi rispetto a quelli che sarebbero stati impiegati senza l'ausilio di un Dve integrato; ciò è particolarmente vantaggioso in tutte le nostre produzioni live, poiché viene migliorata l'efficienza e si risparmia molto tempo prezioso.
Molto del lavoro svolto qui è costituito da produzioni live che spaziano dai più importanti eventi sportivi e alle cerimonie di premiazione sino ai programmi per bambini; dato che il tempo è un bene molto prezioso, cerchiamo dove possibile di preparare in anticipo una parte del lavoro.
La stretta integrazione tra il modello 4000 e il Krystal ci consente di preparare prima tutte le lavorazioni con il Dve e caricarle poi nelle memorie dei mixer, così che quando servono si possa richiamarle istantaneamente. Inoltre, la capacità del Krystal di registrare delle macro consente all'utente di automatizzare le sequenze usate con maggiore frequenza. Ciò velocizza le operazioni, lasciando più tempo alla creatività, che è la più grande qualità nelle lavorazioni con effetti digitali. (Graham Smith)
Graham Smith è il responsabile tecnico dei collegamenti ai London Studios in UK
Per informazioni:
Tektronix spa
Phone: 02 - 2508 - 61
fax: 02 - 2508 - 6500
http://www.tek.com/
Puffin Commotion ad Harvey's Place e a BFTR
Due casi che spiegano come Commotion abbia reso più facile combinare colore e bianco e nero e creato una tempesta di polvere digitale.
La pubblicità che abbiamo creato per Lowe's Home Improvement Warehouse fa un po' il verso all'atmosfera del film Pleasantville. Lo spot rappresenta una mamma anni ?50 nella sua cucina tutta in bianco e nero, con due ragazzi nella stessa inquadratura, a colori. Dopo una visita alla Lowe per rifare la sua cucina, la mamma ritorna nella sua cucina nuova e moderna, ora a colori, dove si vede un papà vecchio stile, in bianco e nero, mentre una voce fuori campo dice ai telespettatori che "alcune cose non potranno mai essere cambiate!"
Avevamo a disposizione un minutaggio molto breve e stavamo cercando una soluzione veloce e affidabile che permettesse di tagliare alcune cose da ogni scena dello spot: Brian Shaw, della Video Graphics di Chicago, ci ha portato Commotion che, per questa lavorazione, ci ha veramente salvato. I suggerimenti che ci ha dato sulle tecniche di rotazione hanno senza dubbio accelerato i tempi di produzione; eravamo abituati a lavorare con un gran numero di punti nelle nostre splines e ciò rendeva molto difficoltoso intervenire con delle correzioni. Su raccomandazione di Brian, abbiamo creato con l'aiuto di Commotion splines separate per gruppi di parti del corpo: la riproduzione in tempo reale è stata veramente utile per effettuare questa lavorazione in modo accurato. Tutte le sequenze sono state riprese a colori e trasferite sia in bianco e nero che a colori; per la prima parte dello spot, dove il primo piano è in bianco e nero e i giovani attori a colori, siamo riusciti a evitare le opacità usando Commotion per isolare i due personaggi. Nella seconda parte, invece, dove il primo piano è a colori, le opacità sono state isolate dal trasferimento in bianco e nero. (Bob Cusmano)
E ora attenti alla tempesta
Per una serie di effetti visuali ripresi nel film Soldier, mi è stato richiesto di eseguire un accurato rotoscoping in pochissimo tempo; per la scena in cui Kurt Russell, investito da una tempesta di sabbia, viene gettato giù dalle scale, è stato utilizzato Commotion. La ripresa al rallentatore conteneva una piccola parte di detriti, ma non ha uguagliato l'intensità della tempesta digitale che appariva altrove, nel film, e alla BFTR è stato chiesto di creare digitalmente la tempesta.
Dato che la polvere doveva apparire prima dietro a Kurt Russell e poi avvolgerlo, è stato creato un accurato rotoscoping per separare l'attore dallo sfondo. Ho iniziato il processo di matting in After Effects, usando il «matte effect»: il matte così ottenuto non era preciso e accurato al pixel, così ho dovuto ho dovuto utilizzare Commotion per creare alcuni paint e roto. Per i frame con i margini mossi, ho dipinto direttamente sull'alpha channel: Commotion semplifica il lavoro non solo in RGB info, ma anche nell'alpha channel info. Non è necessario effettuare il rendering delle scene per poterle vedere in movimento. Oltre un certo punto, la differenza matte non consente di fissare un matte, così ho usato le rotosplines di Commotion per isolare Russell: i tool di rotazione e la palette di rotospline hanno reso il lavoro veloce. È stato persino facile combinare dei dati di motion tracked e applicarli a certe splines; ho applicato un motion blur sullo spline per dare al matte un contorno realistico, che si armonizzasse con la sequenza originale.
Il risultato finale è che la polvere appare prima dietro Russell e poi gli si avvolge attorno: ancora una volta Commotion ha fornito strumenti accurati e potenti che mi hanno consentito di portare a termine il lavoro. (Tood Vaziri)
Bob Cusman è il responsabile creativo di Harvey's Place a Detroit.
Todd Vaziri è il 2D digital supervisor alla Banned From The Ranch.
Per informazioni:
Puffin Designs
web: www.webcom.com/puffin
email: info@puffindesigns.com
Abekas DVEous e Philips DD35 a RTE
Questa è la storia di una professionista affermata che iniziato a usare Abekas fin dai primi anni '80 e adesso ne è una aperta sostenitrice
La RTE di Dublino ha recentemente costruito due nuovi studi per le news, l'arte e i programmi per bambini. Avevamo una pesante tabella di marcia per completare l?installazione dei sistemi, con l?inizio del lavoro allo Studio 3 fissato per il 26 dicembre e la prima trasmissione l'11 gennaio.
Convinta che non avremmo avuto problemi di installazione, come poi è stato, ho richiesto in entrambi gli studi dei twin-channel Abekas DVEous a doppio canale e dei mixer video Philips DD35.
Abbiamo usato prodotti Abekas sin dai primi anni '80, quando impiegammo il nostro primo sistema Zeno; a quei tempi fu una vera rivelazione poter usare quello che sostanzialmente era un 2D picture shrinker e uno dei primi Dve live, con effetti tipo il fermo immagine e la moviola per spettacoli di musica pop. Da lì, siamo passati all'A53 a doppio canale, che fu il primo a includere alcune delle caratteristiche che veramente abbiamo apprezzato, come le forme arrotondate, usate per sviluppare uno stile particolare che ha caratterizzato il nostro lavoro di effettistica.
L'installazione dei sistemi DVEous è stata facile e veloce, con la Philips che ci ha fornito tutte le informazioni necessarie per integrarli con il mixer; dopo aver mappato il mixer e il DVE l'uno con l'altro, ci siamo concentrati sullo sviluppare uno stile per le news e ad preparare gli effetti di base che ci servivano. Senza considerare il cablaggio, che era già a posto, l'intera operazione, incluso lo sviluppo degli stili, è durata circa due settimane.
Tutto ci ha aiutato a guadagnare tempo: la nostra esperienza con le apparecchiature Abekas, la familiarità con i concetti e con la terminologia dei nuovi sistemi; è stato anche approntato un corso di formazione sul posto per tre settimane, con cinque dipendenti per corso ogni settimana.
Molto del nostro lavoro è dal vivo, quindi il personale deve essere in grado di far funzionare l'equipaggiamento con padronanza; ovviamente, ci sono molte nuove caratteristiche sul DVEous che dobbiamo ancora imparare a utilizzare: probabilmente faremo un corso d'aggiornamento fra pochi mesi, che ci consentirà di addentrarci nelle nuove funzioni.
Un nuovo ed importante sviluppo con il DVEous è dato dalla possibilità di integrarlo completamente con il mixer, il che semplifica molto le operazioni durante il lavoro dal vivo.
Vi è un controllo molto flessibile sul DVEous dal DD35 e ciò aiuta ad adattare il nostro stile operativo ai differenti tipi di programmi; sviluppiamo una libreria di effetti per ogni programma sul DVEous, poi elaboriamo i segnali per ciascuno dei DD35.
Per esempio, a seconda del tipo di effetto e del tipo di programma, possiamo scegliere un fader per attivare un grafico oppure possiamo attivare un effetto con un tasto, ad esempio per riprodurre un filmato in un cubo 3D.
Il DVEous può memorizzare sino a 99 effetti pronti per l'uso, ed utilizzando il DD35 se ne possono controllare sino a 30: per la maggior parte dei programmi ciò è sufficiente, ma alcune delle nostre produzioni, come lo speciale per i ragazzi su Halloween, hanno bisogno di più effetti. In casi come questo è possibile conservare effetti addizionali su floppy disc, caricandoli sul mixer e usandoli quando serve. A volte bariamo, inserendo una pausa in un effetto, così che quell?effetto possa essere utilizzato come se effettivamente fossero due.
Il salvataggio degli effetti su disco è qualcosa che DVEous potrebbe far meglio: dal disco si possono leggere effetti quasi in tempo reale, ma ci vuole molto per registrarli su floppy.
DVEous è una macchina divertente, da usare in modo creativo specialmente nei programmi per bambini, come Fish; è divertente far dei trucchetti con questi programmi, come far lanciare al presentatore una palla creata con il Dve, che poi, mentre è in aria, si trasforma in un altro oggetto. È questa un'area dove si può usare DVEous per aggiungere creatività quando non vi sono risorse per commissionare animazioni realizzate con metodi tradizionali. Gli scherzetti animati sono un'altra caratteristica che aiuta a catturare e mantenere l'interesse dei bambini. Mentre i nostri programmi sportivi come Questions and Answers rappresentano gli «utenti tradizionali» del DVE, possiamo valorizzare trasmissioni come il settimanale sull'arte irlandese Cursai. Una delle cose più belle, lavorando con il DVE, è che i colleghi possono apprezzare il valore aggiunto che un buon sistema DVE può dare alle loro trasmissioni.
Possiamo affermare che noi, qui, siamo sostenitori di Abekas; il DVEous genera effetti di qualità eccellente e offre delle caratteristiche magnifiche: la capacità di gestione delle luci è la più completa che io abbia mai visto in qualsiasi DVE ed è proprio questo genere di controlli flessibili in che ci dà l'abilità di creare effetti più belli e interessanti. Nonostante la nostra lunga familiarità con i sistemi di Abekas, solo ora iniziamo ad esplorare la potenzialità di alcune delle funzionalità del DVEous; con la seconda installazione nello studio 5, stiamo organizzandoci per altri programmi per bambini, sperando di sviluppare con questo sistema altri fantastici effetti. (Ria Farren)
Ria Farren si è specializzata in studi celtici alla Sorbona prima di andare a lavorare presso la tv statale irlandese RTE, dove è supervisore al mixaggio.
Per informazioni:
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tel: 0362 - 220 - 642
fax: 0362 - 220 - 656
e-mail: cve-milano@ssst.it
web: www.accom.com
Chyron Duet a News 8
A News 8 Austin (l'ultimo canale di Time Warner Cable - TWC di informazione locale) è appena stata scelta una combinazione tra la piattaforma Chyron Duet HD e Nexus NewsMaker, come soluzione per la grafica e gli effetti. Duet e News Maker si sposano perfettamente con la nostra visione di un canale informativo moderno che opera 24 ore al giorno. L'integrazione di grafici con l'automazione delle news News Maker permette ai produttori di creare grafici e di vederli in anteprima sui terminali dei giornalisti. Duet verrà utilizzato per creare tutta la grafica, compresi i titoli delle notizie, le indicazioni automatiche di orario e temperatura, i promo e gli inserimenti del logo di stazione. (Harlan Neugeboren)
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