BROADCAST 2000

L’EVOLUZIONE DELLE TLC

Scenari per il III Millennio

Il mercato del broadcast è sempre più, a tutti gli effetti, una nicchia nel ben più ampio settore delle telecomunicazioni. Per farsi un’idea del futuro prossimo venturo è dunque necessario un esame a 360 gradi sull’orizzonte della comunicazione elettronica.

di Giorgio V. Brandolini*

* cattedratico d'informatica presso l'Università UNICO, delegato del Comitato Tecnico 176 (Quality Assurance/Quality Management) dell'ISO e consulente in Italia e all'estero. E-mail: acrf@mediacom.it

Gli operatori radiotelevisivi sono incerti su come affrontare la digitalizzazione della trasmissione, in quanto alla sostanziale sicurezza ancora offerta dalle tecnologie analogiche in uso fa riscontro un'offerta di nuovi protocolli, apparecchiature e sistemi di manipolazione digitale la cui utilità è tenuta in scacco dalla mancanza di chiarezza sugli standard. E l’avvento di questo terzo Millennio si accompagna a diversi motivi che tendono ad esasperare tale situazione: da una parte la convergenza delle telecomunicazioni con l'informatica, la radio e la televisione si traduce nella perdita d'indipendenza di ciascuno di questi settori tecnologici e quindi in concertazioni tra i produttori in base ad esigenze anche esterne a quelle del settore broadcast; da un’altra, allo stesso modo di quanto succede in informatica, i produttori della tecnologia stanno vendendo soluzioni intermedie perché vogliono recuperare gli investimenti fatti prima di offrire le soluzioni finali, già sperimentate e che condizionano le scelte di lungo periodo degli operatori radiotelevisivi.

Si prevede comunque che la società dell'informazione andrà a regime negli Stati Uniti nel 2006, in Europa prima del 2010 e nella maggiore parte degli altri Paesi tra il 2012 e il 2015. Quello dell'industria del contenuto è un concetto adeguato per affrontare questo scenario di smaterializzazione dell'economia in cui, e non è una bagatella, nel 2010 il costo del petrolio potrebbe essere raddoppiato ed esisterà un miliardo di indirizzi e-mail; ma già nel 2002 in Europa 80 milioni di case saranno collegati ad Internet e il commercio elettronico si sarà quintuplicato, raggiungendo i 500 miliardi di Euro, il 90% dei quali sarà costituito dalle transazioni finanziarie.

Nella sostanza si tratta di individuare nell'unicità della codifica e della trasmissione delle informazioni e nella multimedialità della loro fruizione (cioè nella varietà di terminali disponibili per i più diversi usi) il punto di svolta nella produzione dei contenuti, in un contesto in cui la produzione può essere immediatamente recepita e rielaborata da altri. In questa prospettiva, e la parabola di Microsoft nel mondo informatico è emblematica, il grosso degli investimenti si sposterà progressivamente dalle tecnologie hardware dei terminali, ai canali di trasmissione, alla padronanza dei protocolli di codifica, per arrivare al dominio della creazione e della distribuzione dei contenuti stessi (gli archivi, le news, gli script, i soundtrack, i menu, etc..). Certamente chi ha il controllo del mercato vuole continuare a mantenerlo, accordandosi sulle quote di mercato per mezzo di alleanze, mergers and acquisitions.. Le infrastrutture principali (dorsali, satelliti) saranno quindi effettuate da consorzi di gruppi finanziari e coordinate dai governi in base ad accordi mono e oligopolistici; quindi le amministrazioni locali e i consorzi di produttori realizzeranno la connessione dell'ultimo miglio, tra gli utenti (case e uffici) e le centraline di smistamento, e offriranno i servizi di connessione agli utenti finali che acquisteranno i terminali e sottoscriveranno gli abbonamenti ai servizi prescelti, rivolgendosi a una miriade di distributori. Ciò significa che verrà meno l'autonomia dei piccoli operatori che non saranno in grado di conservare l'originalità e l'indipendenza dei contenuti prodotti.

Il nano gigante

L'evoluzione è determinata dalla miniaturizzazione e quindi dalla disponibilità di tecniche e materiali in grado di codificare le informazioni e di trasferirle in modo affidabile. La corsa alle nanotecnologie influenza direttamente altri aspetti dell'elaborazione delle informazioni, come la sicurezza dell'uso dei dati, l'idoneità all'uso o l'integrazione di informazioni relative a funzioni diverse. La miniaturizzazione della memoria artificiale, ricorre a tecnologie di polarizzazione dei supporti magnetici (chip) ed è prossima alla manipolazione di piccole quantità di elettroni: la recente scoperta delle proprietà di molecole come il Lander (che filtra/conduce l'elettricità a livello di singoli elettroni) e come l'Esa-butil-decaciclene (che si muove periodicamente con moto circolare all'interno di un reticolo atomico) rende possibile immaginare la conservazione e la trasmissione di enormi quantità di informazioni con quantità minime d'energia e quindi un'ulteriore riduzione delle dimensioni e dei consumi associati a tale operazione. L'adozione di standard di prodotto in grado di gestire elevate quantità di impulsi (banda larga di trasmissione, 6-10 Mb/s) dipendono dall'evoluzione delle proprietà dei materiali di supporto che ne determinano l'economicità. Dai cavi in rame appaiati, ai coassiali e sino alle fibre ottiche, le economie di scala nella trasmissione dei bit sono immense: si pensi al fatto che nel 2010 il minuto di telefonata USA-Europa, un prodotto digitalmente assai povero, costerà poche decine di lire in quanto occuperà un'infinitesima parte di canali a fibre ottiche e satellitari idonei a trasmettere messaggi molto più ingombranti come le conferenze elettroniche o la tv. In relazione a tali sviluppi tecnologici, l'industria dell'informazione ha già sviluppato prodotti specifici, caratterizzati da apparecchiature e da programmi particolari che servono a soddisfare molteplici esigenze. Per esempio, i supporti ottici come i Compact Disk (CD) e i Digital Video Disk (DVD) soddisfano diverse esigenze non-in-linea, come l'archiviazione e l'entertainment - tempo libero, spettacolo -, mentre il ricorso a sistemi di trasmissione delle informazioni in tempo reale e in retrospettiva è diffuso soprattutto nel campo delle informazioni economiche e scientifiche e, infine, i sistemi Videotex, Audiotex e la Posta Elettronica hanno una funzione informativa generale che potrebbe essere unificata nei servizi forniti dalla rete Internet. La praticità dell'adozione del mezzo unico multimediale è però rallentata dalla dialettica tra i produttori, che si confrontano negli organi di normazione pubblici (leggi e regolamenti) e privati (norme internazionali non vincolanti, consorzi standardizzatori) e che cercano di mantenere le nicchie di mercato associate alle tecnologie esistenti a livello locale e che ostacolano gli investimenti in soluzioni tecnologiche unificate.

Futuro presente

Quali sono dunque le tecnologie emergenti nei sistemi di telecomunicazione, che in buona misura si intrecciano con l’attività broadcasting? Ecco per punti lo scenario che sta evolvendo.

1. La gestione della commutazione, della trasmissione e delle reti va verso il miglioramento dei sistemi telefonici. Ciò avviene in modo che questi supportino le comunicazioni integrate a banda larga (IBC), ossia servizi di trasmissione ad alta velocità, come la TV interattiva o i videotelefoni. I sistemi attuali di gestione della trasmissione dei dati (PDH e SDH) dovrebbero essere affiancati e poi sostituiti dall'evoluzione della tecnologia per le reti di comunicazione in Modalità di Trasmissione Asincrona (ATM) che permettono di affiancare ai nodi centrali della rete l'intelligenza dei terminali degli utenti: questo è un sistema che usa piccoli pacchetti (cellule) di dati digitali di lunghezza uniforme per i segnali vocali, audiovisivi e di dati. Esso è idoneo sia al funzionamento delle reti di telecomunicazione che per i computer e può interfacciarsi sia con i sistemi a cavi a microonde e coassiali sia con quelli ottici.

2. Le reti intelligenti tendono a inglobare (a) le funzioni di raccolta, di elaborazione e di edizione di dati, (b) le funzioni di sviluppo e di manutenzione del software, (c) le operazioni tecniche (quale il funzionamento dei nodi di rete), (d) le relazioni pubbliche e il marketing, (e) l’offerta di soluzioni valide per le molteplici esigenze dei consumatori (per esempio la misurazione dei consumi elettrici, lo stato di funzionamento degli elettrodomestici, etc.).

3. Le comunicazioni mobili, ossia la telefonia senza filo (per esempio i sistemi DECT e GSM), permetteranno anche di risparmiare sull'aggiornamento delle infrastrutture (rete di cavi locali).

4. Le apparecchiature in dotazione agli utilizzatori finali e le reti private, come i sistemi di telefonia interna (PBX), l'integrazione computer-telefono (CTI) per mezzo di commutatori e le reti locali (LAN), stanno convergendo intorno all'utilizzo dell'intelligenza artificiale dei computer.

5. L'integrazione delle reti fisse e mobili per mezzo dell'intelligenza artificiale integrata alle reti sta evolvendo in base a tre approcci (UPT, PCS e UMTS) che permettono di identificare la posizione dell'utente, di definire e di fornire il servizio in oggetto. Le reti di fornitura dell'elettricità possono pure essere impiegate per la trasmissione di segnali di dati, convogliati in pacchetti, con una frequenza di 1 Mb/s lungo i segmenti a basso voltaggio (PLC).

Conclusioni

Per gli operatori broadcast a livello industriale la convergenza con settori così diversi ha messo in crisi le regole vigenti: in particolare, le aggressive pratiche del settore informatico hanno distorto i criteri di scelta dei sistemi di elaborazione e di trasmissione dei dati tradizionalmente in uso tra gli operatori broadcast. Il singolo operatore dovrà pertanto essere cauto nel compiere onerosi balzi in avanti prima che l'adeguamento delle infrastrutture abbia reso pienamente produttive ed economiche le nuove tecnologie: l’evoluzione tecnologica è peraltro necessaria per rimanere in sintonia con il resto della filiera produttiva.

Dal lato degli editori broadcast è invece urgente anticipare soprattutto i mutamenti del contenuto editoriale, sollecitati dagli utenti finali, e organizzarsi per ampliare la propria autonomia di offerta nei confronti di chi detiene i diritti, alla ricerca di una caratteristica originalità di prodotto.

Tecnologie per le infrastrutture di accesso alle bande larghe e data di disponibilità in Europa. Fonte: CEC, IPTS Report

Comunicazioni
Tecnologie
Descrizione
Disponibilità
       
Basate sulle infrastrutture già esistenti
Rete TV via cavo
I dati sono trasmessi sulla rete di cavi TV, ricevuti e decodificati per mezzo di un modem connesso al cavo presso l'abbonato
1997
 
Satellite per la trasmissione diretta della TV
I dati sono scaricati dalla rete di satelliti sul PC per mezzo della parabolica satellitare tradizionale e di una scheda di decodifica. Il canale di ritorno è fornito dalla linea del telefono.
1997
 
Rete telefonica in rame + ADSL (Linea asincrona ad abbonamento digitale)
2 modem ADSL all'estremità della linea telefonica: utilizza l'intera larghezza di banda, limitata alla voce, per mezzo di un metodo specifico di codifica digitale
1998
       
Con l'impiego di infrastrutture nuove
Rete ibrida: fibre ottiche + ADSL/VDSL
Fibre ottiche dal nodo di commutazione fino al margine della proprietà o all'edificio, accesso finale alla casa fornito dalla linea telefonica in rame associata a un modem ADSL o VDSL (linea ad abbonamento digitale asincrona o ad elevatissima frequenza di dati)
2000-2002
 
Radiodiffusione terrestre fissa a banda larga
MMDS (sistema di distribuzione multicanale a punti multipli): tecnologia di trasmissione TV terrestre con copertura locale, denominata anche cavo senza fili, non interattiva (canale di ritorno per mezzo della linea telefonica)
2001
 
Radiodiffusione terrestre mobile a banda larga
Evoluzione verso la banda larga dei sistemi di comunicazione mobile correnti (UMTS e sistemi futuri)
2001-2004
 
Satellite multimediale a banda larga
Costellazione di satelliti LEO (Orbita terrestre bassa) associati o meno con satelliti geostazionari
2002
 
Radiodiffusione terrestre fissa a banda larga
LMDS (Sistema di distribuzione locale a più punti): tecnologia interattiva terrestre a banda larga, con copertura locale
2003
 
Rete completa in fibre ottiche
Fibre ottiche dal nodo di commutazione alla casa
2006