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L'INGEGNERE MASCHERATO
Quando in tv lo stereo s'incasina
di Mario Orazio
LAGGIÙ DA QUALCHE PARTE, magari non ci avete fatto caso, ma com'è che nessuno ha ancora pensato a un bell'indicatore di correlazione stereo? Magari qualcuno di voi si ricorda quel serial degli anni '80, Miami Vice.. Qui, nei buoni, vecchi UsofA, lo davano sulla NBC. Se ve lo ricordate, ricorderete anche che era pieno di sparatorie, inseguimenti in macchine superveloci, motoscafi, una roba da stordire anche mio nonno di Bruccolino, che è sordo totale dai tempi del proibizionismo...
Insomma, dato il genere tonitruante (scrivetevela questa parola, che poi quando la dite al bar fate bella figura), la NBC, crepi l'avarizia, decide di trasmettere Miami Vice in stereo. Mo', in una certa puntata succede che, al momento di andare in onda, l'operatore del master control si accorge che le coppia di tracce corrispondenti alla musica e agli effetti sonori era stata registrata - tragico errore di sbaglio - con polarità invertita rispetto alla coppia di tracce dei dialoghi. A quel punto doveva prendere una decisione in fretta, e naturalmente decide di dare per buone le tracce dei dialoghi, voi non avreste fatto lo stesso? Ecco, appunto, anch'io.
La conseguenza è logica, nei milioni di case dotate solo di televisore mono, di commento musicale neanche l'ombra, e - quel che è peggio - silenzio assoluto durante gli inseguimenti, le sparatorie, ecc. Almeno, avessero fatto "pum" con la bocca al momento di sparare, si sarebbe sentito perfettamente.
Questo, in caso che il vostro bel cervellino non ci sia ancora arrivato da solo, era un po' un problema. Un problema che si sarebbe potuto prevenire installando un qualche indicatore di correlazione stereo (oscilloscopio di fase, o sensore di polarità con allarme, quello che volete). E' roba che costa poco, che vi potete anche fare voi stessi e che occupa pochissimo spazio.
Insomma, se fate qualsiasi cosa in stereo, non avete nessuna scusa per non avere un indicatore del genere a disposizione. Però devo anche dire che quelli che più mi fanno girare le eliche sono i fabbricanti di apparecchi audio: visto che sono ormai tutti stereo, non si capisce perché non gli mettono a tutti di serie 'sto cacchio di indicatore.
Hey, devi comprare un obiettivo? Non c'è bisogno dell'indicatore. E così dicasi per un rotolo di cavo, o un condizionatore, o un cacciavite. A questo punto però penso proprio di avere praticamente esaurito le categorie di apparecchi che non hanno bisogno di indicatore di correlazione.
Lasciatemelo dire con parole diverse: non c'è nessun motivo che qualsiasi tipo di apparecchiatura audio, dotata di due indicatori di livello (stereo), non abbia anche un indicatore di correlazione in mezzo ai due. Nessun motivo, niente, nothing, nada.
Come cavolo si spiega che in una qualsiasi console di mixaggio audio ci siano sempre i bottoni per invertire la fase, mentre, in mezzo a una milionata di altri bottoni, non c'è un amatissimo niente che ti dica se poi la fase è stata veramente invertita o no? Lo stesso nei patch-panel, se hai buchi e cavetti che ti permettono di capovolgere 'st'accidente di fase, dovresti anche avere qualcosa che ti avverta quando c'è bisogno di farlo... o no? Io dico di sì!
Voglio dire, quei piccoli VU-meter che ci sono dappertutto vanno bene per regolare il livello del tono, OK? Poi basta, non ti dicono un bel fiore di zucca sulla distorsione, e se possibile ancora di meno sulla correlazione di fase. Aspetta un momento, non sei mica uno di quelli che controlla l'audio in un circuito di trasmissione infilandovi un tono zero e regolando il livello? Scusa, hai mai sentito parlare dell'headroom?
Ci sono in giro dei misuratori audio in cui non si può nemmeno regolare il livello. Allora, mettiamo che volete controllare l'headroom in un collegamento a satellite o in un videoregistratore. C'infilate un bel tono alto alto, tipo fischio del vapore. I VU-meter prontamente si posizionano nel rosso. Mo' chi vi dice a voi che sono nel rosso perché ci abbiamo 3 dB sopra lo zero, o perché ce ne abbiamo tragicamente 24? Ma chi sono questi fabbricanti? Ma per favore...
Oh, yeah, dimenticavo... Sono quegli stessi che fabbricheranno le apparecchiature digitali che - come sanno anche i bambini deficienti - andranno a risolvere tutti i nostri problemi. Dopo tutto, una volta che tutto è digitale, è impossibile far casini - non è così che dicono tutti? E allora, se non vi è ancora capitato, provate a superare il numero di cifre disponibili in un circuito audio digitale: non è che sia un suono precisamente carino...
Così, naturalmente, voi vi conformate sempre alla normativa per l'headroom audio digitale, e fissate il livello del tono a, vediamo un po', 14 dB sotto il fondo scale, o i dB erano 16? O 10, o 20? O santa pazienza, di che normativa stiamo parlando? Qualcuno me lo dica, per favore.
Come può un fabbricante di apparecchiature audio stereo includere dei VU-meter giocattolo, senza nessuna indicazione di correlazione? E come può un fabbricante di perfino magari dei VU-meter quasi veri (o PPM) non includere sempre degli attenuatori calibrati?
Non fatemi cominciare (oops! Troppo tardi ormai).
Solito piccolo box di fianco al titolo, con foto di M. O.
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