GUIDA TV

ENG E... AVVENTURA
Quando la televisione scende in campo

Fuori dagli ipertecnologici studi, spesso la tv scende a diretto contatto con la realtà, in piazza: a volte per eventi spettacolari o sportivi, altre volte, purtroppo, bellici o di crisi sociale. Molto spesso ciò avviene in condizioni estreme e disagevoli per uomini e apparati. Questo è il lavoro delle troupe, delle società di servizio e dei free-lance televisivi impegnati in produzioni ENG. Vi presentiamo in questo numero una guida all'acquisto un po' "speciale", che in certe storie assume anche un sapore vagamente... salgariano.

La spedizione Origin con il camcorder Philips LDK 120
Ecco il racconto di come la videocamera Philips LDK ce l'abbia fatta con i rigori di un lungo viaggio attraverso il deserto del Gibson...


Una squadra di avventurosi sponsorizzata da Philips Digital Video System e armata di videocamere DVCPro e di altre apparecchiature per una serie di spedizioni nelle parti più remote del mondo, ha completato l'ultimo episodio di un epico viaggio lo scorso 9 agosto con l'arrivo a Kintore, in Australia, dopo aver attraversato a piedi lo spoglio deserto del Gibson. La nostra squadra di tre uomini raggiunse Kintore dopo un viaggio di 46 giorni, durante il quale attraversammo l'arido e inospitale deserto del Gibson, da 0vest a Est, divenendo così i primi occidentali a farlo. Il viaggio di 670 km rappresentava la Terra, il primo dei quattro antichi elementi che sono i temi di una serie di viaggi, chiamati 0rigin Xpedition to the Source. La traversata del deserto ebbe inizio i1 25 giugno, sul lato Nord-Est del lago Disappointment, un lago salato asciutto, ad Est di Newman . La prima metà del viaggio verso Windy Corner fu percorsa trainando veicoli appositamente disegnati; in seguito, trasportammo le nostre provviste con degli zaini e un solo veicolo con l'equipaggiamento di un camcorder Philips LDK 120 DVCPro.
Denise Martin aveva dovuto abbandonare il viaggio a metà strada e tornare alla base, ma Marc Cornehssen e io, accompagnati da Marek Kaminsky, membro della squadra polacca, completammo il tragitto. Durante il viaggio i nostri progressi furono registrati su video, usando videocamere leggere della serie Philips LDK 100. Philips Digital Video Systems aveva provveduto a donarci due equipaggiamenti LDK 120 , camcorder a 12 bit, completamente forniti di una sofisticata confezione di accessori fra cui lenti Canon, sistemi di microfoni senza fili Sennheiser, equipaggiamento di treppiedi e luci Sachtler e borse protettive Kata. Tutta l'impresa verrà trasmessa in una serie di 26 episodi su vari canali televisivi nazionali e internazionali.
Inizialmente le operazioni per la prima parte del viaggio furono coordinate da Joost Cohensius, da un campo base a Newman; in seguito da Ayers Rocks e Alice Springs. Giungemmo alla fine del viaggio quando arrivammo al lontano avamposto di Kintore, una comunità arborigena, circa 400 km a Est di Alice Springs, il 9 di agosto.
Al campo base mi fu mostrato come effettuare le riprese con la videocamera da Paolo de Graaff, un esperto cameraman, prima di intraprendere l'estenuante viaggio attraverso lo spoglio e inospitale terreno.
Riuscimmo a registrare una serie eccezionale di immagini, io documentando le avventure della comitiva del deserto e Paolo registrando le attività di sostegno. Nonostante fossimo stati costretti ad abbandonare tutti i nostri veicoli eccetto uno e a portare a spalla 40 kg di rifornimenti di cibo e acqua per la seconda parte del viaggio, il leggero equipaggiamento della videocamera non s'impose come un fardello.
Il vero pericolo per noi e l'equipaggiamento veniva dalla severità
dell'ambiente. Le temperature erano al di sopra dei 30°C durante il giorno e vicino allo zero di notte; ciò causava una notevole condensazione, mentre sabbia e polvere entravano dappertutto. Nonostante il caldo, il freddo, l'umidità e l'essere trascinate su un terreno roccioso per la maggior parte del tempo, le videocamere non subirono alcun guasto; fra tutte, hanno ripreso qualcosa come 60 ore di nastro senza accusare problemi meccanici o elettrici.
Come ha detto Paolo de Graaff: «L'ergonomia della videocamera e la gamma dinamica della registrazione digitale ci hanno permesso di fissare i livelli del suono, così che potessimo concentrarci completamente sulle immagini. L'alto contrasto di scene brillanti di luce solare e di ombre decise ci hanno consentito di avvantaggiarci della funzione Black Stretch, che dà maggior dettaglio nelle parti più scure della figura. Combinato con filtri integrali e le lenti stop, ciò rappresenta un avanzamento significativo.»
Paolo riuscì a effettuare anche riprese notturne e fu in grado di lavorare con il solo bagliore del fuoco da campo e le luci del flash, usando il guadagno di +12 dB.
Le immagini che abbiamo registrato hanno l'apparenza dell'alta qualità dei film in 35 mm, oltre alla latitudine di posa che un cameraman richiede.
La completa serie televisiva è stata coordinata da Joost Cohensius, responsabile di produzione e direzione dei documentari. In passato Joost è stato responsabile di documentari dall'Everest (1992), dal K2 (1995) e dal Polo Nord (1997). (Edmond Öfner)
Edmond Öfner è membro della spedizione Origin.
I progressi della spedizione Origin possono essere seguiti all'indirizzo: www.originxpedition.com.

Per informazioni:
Philips
Tel: 039- 203-6356
Fax: 039- 203-6301

Il field editor SX al Circom Regional
Come è stato usato il DNW-A220 in ambienti inospitali e privi di aria condizionata.

«Avete l'aria condizionata?» - «Si, certamente», fu la risposta non molto convincente. La stanza che aveva la vista sulla meravigliosa costa dalmata prometteva due settimane di relativa comodità durante le quali editare i nostri pacchetti di notizie e programmi. Due ore nell'ottavo Circom Regional Television Training Workshop tenuto nel Giugno 1999 a Cavtat, in Croazia, e l'aria condizionata scoprì di essere alla fine della sua utilità e decise di inondare la stanza di false promesse.
«Potremmo avere un'altra stanza, per piacere?»
«No signore... tutto prenotato.»
«Siete in grado di riparare l'aria condizionata, allora?»
«Certamente.»
«Quando?»
«Domani.» Ma domani non arrivò mai.
Una stanza con vista e il sole nella sua traiettoria che viaggiava proprio attraverso la facciata della nostra porta dalla mattina alla sera... Cosa ha a che fare con ciò il field editor Sony SX? Ebbene, quando la temperatura nelle nostra stanza raggiunse i 38 gradi, iniziammo a preoccuparci che il calore potesse far soffrire i nostri editori (sia umani che meccanici). Non avremmo dovuto preoccuparcene: entrambi si comportarono decisamente bene pur nelle difficili condizioni climatiche.
Questo era il terzo Circon Regional journalist-workshop che la Sony BPE aveva sponsorizzato; Circon Regional è un'organizzazione a livello europeo con circa 400 stazioni associate in 50 Paesi. Giornalisti cla tutte le parti d'Europa si radunano nelle due settimane di lavori per migliorare la loro abilità e scambiare punti di vista con i loro colleghi. La partecipazione della Sony al Circom Regional Workshop ha rivoluzionato il modo con cui si è tenuto il training; prima della Sony, le facilitazioni tecniche erano mendicate o venivano chieste in prestito alle stazioni ospiti. Ciò creava tutta una serie di problemi con le programmazioni ed invariabilmente, cooperazione. Essere accolti a braccia aperte porta spesso ad essere contenti di vedere le loro terga.
Il formato Sx appariva essere la risposta alle nostre preghiere: a parte la sua rilevante caratteristica di essere un prodotto economico, va rimarcato che è particolarmente adattabile e di qualità per il news gathering e per l'editing, come pure va sottolineata la sua capacità di funzionare con nastri Beta SP. Sony BPE accettò di sponsorizzare i workshop e ciò diede la libertà e la flessibilità di creare un Training Roadshow viaggiante.
Entro due ore dall'arrivo, purché avessimo le nostre stanze assegnate (preferibilmente con aria condizionata), avremmo sistemato tre kit di telecamere e tre suite di editing: questo ci avrebbe consentito di progettare i nostri corsi così da insegnare teoria e principi, insieme alla pratica di effettuare riprese ed editing fin dal primo giorno.
Ma la rivoluzione non si fermò lì. Lo stesso equipaggiamento Sx creò in sé grande interesse, togliendo ogni dubbio e ogni mistero sulle abilità necessarie per riprendere ed editare, al punto tale che i giovani giornalisti non riuscivano a trattenere la voglia di mettere le mani sull'equipaggiamento per operare autonomamente. Ciò ci sorprese non poco e ci portò a introdurre nel workshop svariate nozioni, anche impegnative e avanzate. Non ci volle molto perché i giornalisti apprendessero ogni cosa ed editassero da sé.. Circon Regional e Sony BPE hanno avuto sino ad ora oltre 100 partecipanti nei tre workshop a cui hanno cooperato. I problemi di equipaggiamento, di drop-out e di scarsa qualità dell'immagine sono stati lasciati alle spalle, mentre problemi tipo quelli di... surriscaldamento sembrano aver preso il loro posto. Ma diciamocelo: un mondo perfetto sarebbe un posto noioso. (Karol Cioma)

Karol Cioma lavora alla BBC Wales News resources.

Per informazioni:
Sony Italia
Tel: 02-618-381
Fax: 02-6183-8464
E-mail: maurizio.melzi@ccmail.eu.sony.co.jp

I laptop Panasonic ai Giochi dell'isola
Un laptop editor e la sua storia di come ce l'abbia fatta a editare su una piccola isola...

Scommetto che quasi ogni stazione televisiva ha attraversato il processo che abbiamo attraversato noi a Channel: che formato usiamo quando la nostra macchina Beta Sp viene meno? Per noi, le nostre esigenze erano semplici: volevamo un'emissione di alta qualità ad un basso costo. Proprio come ogni altra stazione.
Quel momento arrivò circa un anno fa: non potevamo continuare con i nostri antiquati BVPS e avevamo bisogno di cambiare urgentemente. La risposta si celava nel sistema DVCPro; buona qualità, vere camere, non graziosi giocattoli, e soprattutto un costo abbordabile. Il sistema ci è andato molto bene, ma a giugno avevamo un grande impegno che lo avrebbe spinto al massimo: dovevamo coprire gli Island Games. Per quelli di voi che non hanno dimestichezza con il mondo dello sport delle piccole isole della Gran Bretagna e dell'Europa, spieghiamo che questo è l'evento più importante del calendario; ventidue isole si riuniscono in un luogo ogni volta differente, per competere in 14 sport diversi. La località dell'incontro, questa volta costituiva un problema quanto lo sport stesso. Gotland è un'isola pittoresca al largo della costa della Svezia; in passato fu il centro della vita dei Vichinghi, ma essi non misero su una stazione televisiva, né l'ha fatto alcuno da quella volta. Così, per la settimana dei giochi, dovevamo provvedere a una programmazione di due ore da una stanza d'albergo, senza alcun sostegno tecnico. L'unica possibile soluzione era quella di usare i laptop editor Panasonic LT 75 e LT 85: un po' restrittivo, pensai, ma, almeno potevamo facilmente organizzarci e provvedere a una copertura di qualche genere. Mi rendevo conto che gli editor erano stati progettati pensando soprattutto all'editing di news di due minuti da locations secondarie, non per mandare completi programmi di mezz'ora via satellite; mi rendevo anche conto, senza l'ingenuità della mia squadra, di fare il miglior uso di un ben elaborato meccanismo.
L'unico ostacolo che poteva mettere in parte in crisi il progetto aveva a che vedere con il suono: l'apparato va bene come news cutter, ma dato che stavamo ?tirando? le cose quanto più si poteva, avevamo bisogno di un po' più di flessibilità con la parte audio; l?ostacolo fu aggirato semplicemente aggiungendo un mixer SQN e un altoparlante separato. La fase di produzione finale ci trovò del tutto soddisfatti, sia per la qualità che per la versatilità del quadro di comando dell'editing. Il primo giorno curammo un'intera mezz'ora montata, con tagli musicali, effetti sonori e pezzi vocali, il tutto mixato ad un alto livello, poi seguitammo a produrre quotidianamente 15 minuti di programma per il resto della settimana: la nostra emissione era valida in ogni particolare, buona quanto lo era stata due anni prima, quando i Giochi furono tenuti nel Jersey. (Kevin Banner)

Kevin Banner è stato produttore e direttore di programma in questa occasione, ma, tornato nel Jersey, è capo delle trasmissioni e risorse.

Per informazioni:
Panasonic Italia
Tel: 02-678-8535
Fax: 678-8495
E-mail: broadcast@panasonic.it

Il veicolo per le news di NTL in Kosovo per l?APTN

NTL ha collaborato con APTN per trasmettere immagini a circa 300 broadcaster in tutto il mondo dal Kosovo: un'esperienza davvero estrema.

E' la sera del 27 Marzo 1999, veicoli ed equipaggiamento sono stati verificati al centro di controllo NTL di Crawley Court, Regno Unito. La squadra SNG è informata e pronta a entrare in una zona dove decine di migliaia di persone tentano di arrivare: a Skopje, in Macedonia. In qualunque momento squillerà il telefono e Associated Press Television News (APTN) darà il via a procedere con le operazioni per ottenere il servizio e trasmetterlo al mondo. Meno di 24 ore più tardi, due ingegneri e il loro equipaggiamento sono diretti a Tessalonica, in Grecia e saranno operativi a Skopje entro due giorni. Nel frattempo, i veicoli SNG vengono guidati attraverso Francia, Italia e Grecia giusto in tempo per trasmettere le prime immagini delle truppe che arrivano e si preparano a entrare nella zona di guerra. Dalla Grecia, la frontiera macedone è un altro viaggio verso la sicura salvezza per i rifugiati Kosovari.
APTN e NTL montano i campi nella zona di frontiera e nella capitale Skopje. Oltre all'orrore della situazione, entrare nel cuore di una zona di guerra presenta sempre la sua parte di sfide logistiche, che vanno dal lavorare in un territorio sconosciuto alle difficoltà di operare, fornire equipaggiamento e ottenere permessi. I nostri ingegneri rifornivano di personale le newsroom 24 ore al giorno, accanto all'equipaggio della APTN, e ad un certo punto un ingegnere della NTL si avventurò nel Kosovo per quattro ore, per essere di servizio all'antenna parabolica satellitare. Gli ingegneri si avvicendarono su una base di due settimane fino alla fine della campagna (a quell'epoca la maggior parte dei rifugiati era tornata a casa).
Questo è un esempio di come i broadcaster stiano sempre più favorendo i servizi congiunti di squadre che raccolgono notizie con altre che seguono la parte tecnica per i link occasionali via satellite, per coprire una vicenda inaspettata in una località difficile da raggiungere o, semplicemente, battere la concorrenza, essendo i primi sulla scena. A dispetto degli sforzi per armonizzare uscite regolari, esiste ancora un approccio prevalentemente nazionale per garantire i necessari permessi. I broadcasters si possono così trovare a confrontarsi sia con una farraginosa burocrazia che con una elevata tassa da pagare per poter fornire il proprio servizio. Inoltre, la necessità di dover soddisfare un regolamento può paralizzare le attività delle squadre di giornalisti fino a una settimana.
Per il servizio sul Kosovo, APTN prese accordi per autorizzazioni in Macedonia, ma noi potemmo ridurre al minimo i tempi di richiesta per i permessi grazie al nostro link fisso già esistente e ai servizi satellitari occasionali, cosa che ci ha permesso di imparare le procedure e sviluppare rapporti con PTT in tutto il mondo.
I broadcaster debbono essere collegati anche al satellite; da parte nostra disponiamo di un contratto a lunga scadenza sul satellite Eutelsat W2 (posizionato a 16°Est), satellite che venne utilizzato per collegamenti con il Kosovo. Ciò lasciò la squadra di produzione libera di concentrarsi sulle modalità logistiche di presentare in ternpi critici cronache televisive in diretta.
Per le cronache dal Kosovo, APTN portò le proprie camere e le suite di editing, ma noi eravamo responsabili dell'organizzazione di un doppio feed per trasmissioni sia in diretta che registrate; ciò consentì ai nostri numerosi clienti di essere soddisfatti grazie a un flyaway. Come la maggior parte di chi fornisce servizi indipendenti, NTL usa sistemi di compressione di NDS, Scientific Atlanta e Philips per assicurare operazioni economiche e ricezione dei segnali tramite le locali PTT. In alternativa, i servizi possono essere ricevuti a Crawley Court ed essere poi trasportati a Londra. Crawley Cout dispone di un'infrastruttura dedicata ai feed video occasionali e offre un servizio di prenotazione 24/7, una master control room in loco e cinque antenne satellitari addizionali, orientabili e telecomandate. La qualità delle immagini è monitorizzata ad ogni stadio del processo e qualunque errore nel segnale viene corretto immediatamente.
Quasi tre mesi più tardi, le truppe si ritiravano in Kosovo e la squadra si preparava a smantellare l'equipaggiamento, ritornare a casa e prepararsi per la prossima missione. (Laurence Kook).

Laurence Kook è membro di NTL

Per informazioni su NTL contattare:
Tel. 0044 1962 823327
www.ntl.com

Trailer Frontline EFP a Dalian TV in Cina
Le ragioni per cui è stata scelta Frontline quando DLTV ha avuto bisogno di un nuovo trailer per trasmissioni in esterno

L'anno 1999 è stato un anno speciale per Dalian, la città più aperta della Cina settentrionale: in autunno è stato celebrato il 100° anniversario della fondazione di Dalian ed il 50° anniversario dell'affermazione della Cina. Ci sono state molte attività e rnanifestazioni, incluso il Festival della Moda, a Dalian. Poiché siamo l'unica stazione televisiva in città, Dalian TV (DLTV) aveva bisogno di coprire tutte queste attività e decise che il miglior modo era di comprare un nuovo trailer EFP; confrontammo alcuni fabbricanti di camion tv nel mondo e finalmente ci orientammo sulla Frontline Communications.
La ragione principale della nostra scelta è motivata dal fatto che i camion della Frontline hanno come caratteristica una carrozzeria di molto robusta e un prezzo ragionevole, due caratteristiche importanti dal momento che ne avevamo bisogno per lavorare per molti anni. Abbiamo un vecchio mezzo EFP che abbiamo usato per 10 anni; ha solo cinque canali per telecamere e non è adatto a produzioni televisive su larga scala. Il nostro nuovo trailer dispone di otto canali per telecamere, che possono essere aumentati a 11 ed è adatto a tutti i generi di produzione televisiva. Il mezzo è piuttosto grande: è lungo 11 m, largo 2,54 m, alto 3,9 m e contiene 12 rack, una console Dve e una cabina audio isolata. La carrozzeria, inclusi i rack e la system integration, è stata costruita da Frontline.
Tutto l'equipaggiamento è stato fornito da Advanced Communications Equipment (ACE China), e include uno switcher Thomson 9250, otto telecamere digitali Ikegami 388PW con CCU, tre vtr digitali Sony DVWA500p, un generatore di sincronismo digitale Tektronix SPG 422 e uno slow motion su hard disc della EVS. Il trailer può veramente essere chiamato trailer digitale EFP, poiché tutto l'equipaggiamento video dispone di porte standard digitali Itu-R 601. Nella cabina audio utilizziamo un mixer a 24 ingressi Soundcraft K3 analogico, alcuni processori di effetti digitali del suono e DAT, perché spesso trasmettiamo concerti e rappresentazioni nella città di Dalian, e abbiamo bisogno di fornire l'audio dal vivo per gli spettatori.
Il nostro personale dell'audio ama veramente questa cabina isolata poiché si tratta di un ambiente veramente bello dove effettuare le operazioni e il monitoraggio.
Tutto l'equipaggiamento video (inclusi switcher, monitor, router e telecamere) può funzionare in formato 16:9; abbiamo scelto questo tipo di equipaggiamento perchè in questo trailer potremo registrare programmi televisivi ad alta definizione nei prossimi 10 anni.
Ho lavorato con Frontline in qualità di ingegnere incaricato della supervisione dell'opera nel rispetto del progetto tecnico negli ultimi cinque mesi di attività: sovrintendevo alla costruzione e davo i miei suggerimenti agli ingegneri disegnatori ed essi mi ascoltavano sempre. Le abitudini lavorative della nostra gente dentro all'OB van differiscono un po' da quelle delle stazioni televisive in altri posti; ciò ha qualche influenza anche sulla progettazione della struttura del camion. Ho lavorato in OB van per 14 anni, così so come disegnare un trailer EFP in modo tale che la gente si senta comoda quando ci lavora dentro. Gli ingegneri e gli operai della Frontline sono magnifici: sono intelligenti e cooperativi e si concentrano sempre sul loro lavoro; quando diedi loro i miei suggerimenti, essi realizzarono un disegno tramite CAD e stabilirono come costruirlo praticamente: in alcuni dettagli la realizzazione è stata anche migliore di quanto avessi previsto.
Il primo impiego del trailer è stato nel mese di settembre, per una partita di calcio in diretta. Piovve pesantemente durante il servizio: la squadra della nostra città vinse e così pure il trailer; l'aria condizionata ci fece star bene e non ci furono perdite d'acqua né black out di corrente. Sono convinto che Frontline abbia fatto un ottimo lavoro nell'isolamento elettrico e nel bloccaggio dell'acqua per la carrozzeria. Anche gli spettatori si godettero il servizio televisivo, dal momento che avevamo usato otto telecamere (di solito ne usavamo cinque) con lenti più grandi e microfoni più sensibili. Gli spettatori dissero di vedere un'immagine chiara e di udire un suono più distinto; l'unico difetto è la scomodità nella gestione delle bobine dei cavi: quando tiriamo fuori un cavo lungo 150 m per preparare una telecamera, dobbiamo tirarlo tutto poiché un altro connettore è nascosto all'interno del tamburo della bobina. Il più delle volte non si usa l'intera lunghezza del cavo, così, si perde tempo a svolgerlo, per poi doverlo rimettere a posto. Questo problema lo scoprii troppo vicino alla data di consegna per poter apportare una qualunque modifica, ma ho sentito da un amico che lavora per un'altra stazione televisiva in Cina, che Frontline ha risolto questo problema del cavo nella bobina per il trailer che stanno costruendo per loro. Dal canto nostro abbiamo deciso di farci dare il disegno da Frontline e di apportare i cambiamenti noi stessi.
Tutto il personale della DLTV, specialmente chi lavora nel trailer, lo adora: è molto semplice da far funzionare e, grazie alla buona costruzione di Frontline, bello da guardare, sia dentro che fuori. (Dou Xiaojun)

Dou Xiaojun è vicedirettore del dipartimento di produzione della Dltv. Lavora per questa televisione da 14 anni.

Per informazioni:
Frontline Communications
Tel: +1-813-573-0400
www.frontlinecomm.com