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GUIDA RADIO
MIXER DA STUDIO
Quando il suono tiene banco in studio
Anche se la produzione audio è sempre più digitalizzata, il mixer resta nell'immaginario collettivo e anche nell'aspetto pratico il vero e proprio cuore e sistema nevralgico di ogni studio audio, sia esso radiofonico o di produzione. In una raccolta di esperienze assai diverse tra loro e di respiro internazionale, come consuetudine, vi presentiamo un'ampia e originale rassegna di esperienze applicative.
People's Radio si fida di Sovereign
Qui a Dong Ying, in Cina, alla People's Radio Station, che fa parte dell'Amministrazione statale di Radio, Film e Televisione (SARFT) utilizziamo mixer Sonifex Sovereìgn da quasi due anni. Il nostro primo giudizio su questi mixer è positivo e denota la loro alta qualita ed affidabilità: non abbiamo avuto un solo guasto in onda da quando abbiamo iniziato a utilizzarli. Il disegno modulare del Sovereign offre una grande flessibilità, dandoci la possibilità di pensare a una futura espansione qualora dovessìmo aver bisogno di aumentare il numero di ingressi. i moduli di ingresso disponibili includono telco, microfono/linea, linea doppia stereofonica, router di trasmissione e selezione di sorgenti esterne.
Setting regolabile
Le due frequenze di taratura di 100 Hz e 8 kHz (con regolazione di ±7,5 dB) sono ideali per le nostre esigenze; è disponibìle un jumper di regolazione per inserire un filtro passa alto nell'ingresso microfonico, assicurando voci cristalline ai presentatori. Il potenziometro con ± 10 dB di guadagno aiuta moltissimo le nostre presentatrìci: dato che la maggior parte di esse non ha voci molto alte, è sufficiente un piccolo adattamento per portare il volume allo stesso livello delle voci dei presentatori. Nei nostri programmi stereo in FM, il pan pot fornisce una buona immagine stereofonica delle voci dei presentatori, mentre il mixer è così silenzioso che a malapena notiamo che è acceso. Abbiamo anche utilizzato il coando remoto del modulo per silenziare i monitor sia nella stanza di controllo che nello studio quando l'ingresso microfonico è in diretta. Proprio come il resto dei moduli di ingresso, appena il fader è sù, il prefade listen viene disabilitato, così non dobbiamo preoccuparci troppo se il presentatore preme il pulsante PFL e dimentica di rischiacciarlo.
Di tutti i moduli di ingresso, troviamo che il router di trasmissione sia il rappresenti il miglior progetto per il nostro Paese, dato che in Cina le stazioni locáli hanno occasionalnìente bisogno dí trasmettere programmi dalla stazione radio provinciale o i segnali della SARFT.
Mentre la radio nazionale cinese (CNR) sta trasmettendo, la maggior parte delle altre sezioni è bloccata e non può essere utilizzata per niente altro, come preparare materiale per il programma seguente. Con i budget limitati di cui le radio cinesi dispongono è per noi molto difficile acquistare un'altra console on air: il router di trasmissione risolve questo problema. Appena si preme il pulsante TRX, la sorgente esterna viene indirizzata attraverso il mixer direttamente al feed di trasmissone principale.
«Prepara il programma successivo»
Questa funzione lìbera il mixer dal programma in onda e i presentatori possono usarlo per preparare il successivo programma.
Si possono collegare sino a quattro sorgenti esterne a questo modulo; gli utenti possono misurare il segnale di ciascuna sorgente semplicemente premendo il pulsante «meter». Il modulo di uscita è standard su tutte le versioni del Sovereign e ha tutte le funzioni di cui possiamo aver bisogno su un mixer di questo tipo. In aggiunta alle due uscite stereo principali e all?uscita mono, viene fornito con quattro prese per amplificatori di distribuzione (DA), che ci evitano la necessità di acquistare un ulteriore amplificatore di distribuzione per distribuire il nostro segnale alle diverse destinazioni come, ad esempio, un ingresso di registrazione.(Li Min)
Li Min è il Direttore deputato della Radio Popolare di Dong Ying, in Cina.
Per informazioni su Sonifex:
http://www.sonifex.co.uk
Il mixer BC 2500 piace a Radio Montijo
Circa un anno e mezzo fa, Radio Montijo ebbe bisogno di un nuovo mixer; ne cercavamo uno che fosse molto versatile, che integrasse in un mobile compatto qualità e facilità d'uso e che fosse principalmente stato progettato per la radio.
Durante la nostra ricerca trovammo l'AEQ BC 2500: conoscevamo già gli altri prodotti di questa Casa, come i loro ibridi telefonici, i sistema di automazione radio e i mixer per il broadcast e ci rendemmo conto che la BC 2500 era proprio la console che stavamo cercando.
Il BC 2500 è veramente «user friendly» e richiede pochissima manutenzione, il che non guasta; è completamente modulare, perciò può essere configurato per soddisfare le specifiche esigenze di Radio Montijo, evitando caratteristiche non necessarie che potrebbero rallentare il lavoro dei tecnici del suono.
Un suono imbattibile
La qualità audio offerta dal BC 2500 è imbattibile, grazie all'eccellente rapporto segnale/rumore e alla elevata separazione stereo: dunque era proprio questo il mixer che stavamo cercando!
Oltre ai vantaggi del BC 2500 fin qui visti, devo dire che un elemento di valutazione positiva è stato l'eccellente rapporto qualità prezzo.
Da quando abbiamo acquistato ed installato questa console non sono state effettuate riparazioni di alcun genere e il mixer ha mai fallito nelle registrazioni e nella messa in onda dei programmi. (Antonio Ortiz Aguza)
Antonio Ortiz Aguza è il Direttore capo di Radio Montijo, emittente del network spagnolo Onda Cero.
La console MT sulla strada con manor Mobile
Nei giorni seguenti al 106° Aes, tenutosi a Monaco lo scorso maggio, il mixer digitale a 64 canali multitraccia di Solid State logic ha dimostrato alla Manor Mobile tutto il proprio valore. La società ha installato la console all'interno di uno dei suoi OB truck prima dell'AES, manifestazione dove sia il veicolo che la console sono stati mostrati al pubblico. Dopo la fiera, Manor Mobile ha coperto tre eventi a Londra e a Parigi con una estenuante tabella di lavoro di cinque giorni.
A Londra il veicolo è stato utilizzato per registrare il programma di Chris Evans «TFI Friday» dopodiché si è subito messo in viaggio alla volta di Parigi per una sessione di registrazione multitraccia all'arena «Le Zenith»con i popolari artisti Manau. Non è finita qui, perché dopo questo lavoro il mezzo è stato di nuovo portato a Londra per registrare un concerto con i Blur e Paul Weller per celebrare il decimo anniversario del servizio satellitare della giapponese NHK. A Londra il mezzo è stato anche impiegato per registrare il concerto a Hyde Park organizzato da Capital radio e intitolato «Party in the Park» con, fra gli altri, gli Eurythmics e Blondie. Manor Mobile fa parte di un gruppo di studi che comprende Olympic, Townhouse e Abbey Road.
Per informazioni sulla Solid State Logic contattare:
www.solid state logic.com
Radio francesi e britanniche installano sistemi digitali Klotz
Mixer digitali e router costruiti dalla Klotz Digital sono attualmentecollocati all?interno di Classic FM in Inghilterra e Nostalgie in Francìa. Classic FM, parte del gruppo GWR, ha scelto Klotz Digital e la scozzese Clyde Broadcast Products per equipaggiare gli studi cornpletamente digitali nei suoi nuovi edfici, situati nel centro di Londra.
Il nuovo Classic FM Broadcasting Centre dispone di consoles e routers Vadis Klotz Digital, che facilitano complessi cambi di configurazione e consentono di utilizzare qualunque studio per qualsiasi funzione. In Francia, Nostalgie, parte del gruppo NRJ, ha optato per due Klotz Digital Spherìon 20 fader consoles.
Per informazioni sulla Klotz Digital contattare:
www.klotz digital.de
Cantus, un successo alla Rai
La semplicità di configurazione e la flessibilità del Cantus ha consentito alla Rai, Radiotelevisione Italiana, di utilizzare al meglio i propri studi. La Rai è attualmente in una fase che vede profondi cambiamenti strutturali: sostituire la vecchia tecnologia analogica con equipaggiamento digitale. Oltre a cambiare le proprie apparecchiature, la Rai sta anche facendo delle valutazioni sulle metodologie di produzione dei programmi; in quest?ottica verranno dismessi alcuni degli studi più piccoli, affidandosi maggiormente a quelli più grandi, motivo per cui gli studi riprogettati necessitavano di una maggiore flessibilità.
Rai ha così verificato con mano che il mixer Cantus della Stage Tec si adatta perfettamente a questi nuovi scenari.
Cinque studi sono gia completi, ognuno dei quali è equipaggiato con un mixer Cantus e un router digitale Nexus della Stage Tec. Alcune opzioni come il sistema di talkback multicanale sono state inserite appositamente per la Rai, dietro sue specifiche; con il sistema, possiamo liberamente configurare una delle linee di talkback, consentendo che ogni ingresso dal Nexus sia potenzialmente inviato a ogni uscita. Dopo questa esperienza, il talkback multicanale è stato reso disponibile anche agli altri clienti.
Dice Enrico Guido, project manager della Rai: «Per noi è stato molto importante che la Stage Tec fosse disposta a fare delle modifiche; adesso persino i messaggi di stato e di sistema del Cantus sono in italiano''. L'altro fattore di grande rilievo per la Rai era l'affidabilità: dal novembre 1998, i cinque studi equipaggiati con Cantus sono in funzione per due turni al giorno ogni giorno. Vengono utilizzati per tutto: dalla produzione di servizi radio e di registrazioni musicali sino alle interviste e alle trasmissioni in diretta.
Qualità lineare
Gli studi sono collegati fra di loro e con un locale centrale, perciò ognuno dei nuovi studi può essere messo in onda o può lavorare in congiunzione agli studi già esistenti. Una caratteristica particolare è l'automatic loudspeaker muting system: esso permette al Nexus di silenziare i monitor di studio automaticamente, 200 millisecondi prima di andare in onda.
Rinnovare il complesso degli studi non si ferma solo alle nuove console e ai router: è stata pianificata a breve anche 'installazione di workstation digítali interconnesse.
Nel frattempo, la Rai sta trasferendo alcuni dei suoi nastri d'archivio analogici a questo sistema computerizzato; in un progetto pilota, gli studi Cantus saranno collegati a questo sistema e verranno impiegati per la produzione di programmi.
La Rai è diventata uno uno dei più importanti utenti di Cantus a livello mondiale; la struttura pubblica utilizza un totale di 14 console Cantus e router Nexus, sei dei quali si trovano nella sede centrale di Rai a Roma.(Stefani Renner).
Stefani Renner gestisce le pubbliche relazioni per Stage Tec a Hallstadt, in Germania.
Per informazioni sulla Stage Tec contattare:
www.stagetec.de
Integrity: la console con un cervello
Nonostante sia un'unità relativamente giovane basata su una nuova tecnologia, l'Integrity digital on air console della Pacific Research & Engineering (PR&E) gode di un curriculum piuttosto pulito, senza importanti problemi d'utente.
Con Integrity ciò che entra in digitale esce digitale mentre ciò che entra in analogico esce digitale. Più di tutto, l'Integrity offre più funzioni rispetto a uno studio con quadro di comando analogico standard. Recentemente abbiamo installato due console Integrity presso le Susquenhanna Broadcasting station WRRM (Fm) e WVAE (Fm) a Cincinnati, nell?Ohio.
Abbiamo unito le stazioni in una singola attrezzatura e le abbiarno rifornite, per la maggior parte, di nuovi apparecchi. La scelta è caduta sulla console Integrity grazie anche ai consigli di altre stazioni del gruppo Susquehanna che avevano già installato questi mixer nei loro studi e da allora ne siamo rimasti molto soddisfatti.
La console è costituita da quattro componenti principali: il piano di controllo, un mobile per l?elettronica, un cnmputer e la sezione di alimentazione.
Il piano di controllo pesa 31,5 Kg ed entra in un mobile sagomato, di 1,07 m X 0,62 m; la console esce al di sopra del mobile e si incassa per circa 10 cm al suo interno, dando la possibilità anche a chi usasse una sedia a rotelle di utilizzare facilmente i controlli.
I controlli dell'Integrity comprendono 16 canali: due sono dedicati ai microfoni e dispongono di prcessore integrato; i canali da 3 a 6 possono essere selezionati tra ingressi microfonici e linea stereo; i canali da 7 a16, infine,sono ingressi di linea digitali stereofonici.
I livelli di ingresso sono quelli standard a +4 dBu, mentre le connessioni digitali sono le classiche Aes/Ebu, anche se possono essere modificate in Spdif.
I canali digitali dispongono ciascuno di due pulsantí extra, per ingressi analogici e digitali; vi possono essere installati CD player e apparati di memorizzazione audio digitali. Sotto ogni fader vi è un display alfanumertico a 10 caratteri che consente di etichettare i canali; l'etichetta può essere cambiata in qualsiasi momento caricando sempliciemente un nuovo session file dal computer di Integrity.
Il computer di Integrity è un Pentium e gira sotto Windows 95; si tratta di un'unità compatta che occupa solo lo spazio di due unità rack, di solito installato sopra l'alimentazione di corrente.
Durante una normale giornata di trasmissione, l'unico apparato di cui l'operatore ha bisogno è il mouse; la tastiera è del tipo senza fili e viene utilizzata solo quando un ingegnere ne ha bisogno. Tra le sua altre funzioni amministrative, il computer carica session fìles che, in altre parole, sono programmi per il piano di controllo, l'etichettatura dei canali e l'assegnamento remoto dei tasti. Uno schermo piatto sulla superficie di controllo fornisce all'operatore il nome della sessione in corso, l'orario, i timer di countdown e due vu-meter del tipo a barre per i livelli. Qualora vengano richiesti, è anche possibile dotare l'apparato di vu-meter esterni.
Architettura distribuita
PR&E riesce a minimizzare le possibilità di guasti su singoli punti grazie all'adozione di un'architettura distribuita; ogni canale nel sistema Integrity dispone di una stuttura ridondante analogica nel caso il codice del Dsp non funzionasse. Per esempio, se l'uscita digitale dal CD player sta andando sul canale 8 e qualcosa va male nel percorso digitale di quel canale, il percorso analogico gli viene fatto succedere e l'audio continua a fluire come se nulla fosse successo. La stessa cosa succederà se il percorso analogico si altera. Considerando che la radio va in direzione di una completa digitalizzazione, a mio avviso, quella dell?Integrity è la via da seguire. Ci piace il suono pulito, l'abilità di caricare differenti session file in qualunque tempo dato e l'impiego relativamente libero da assistenza. Abbiamo anche visto come gli operatori possano imparare a essere veloci, grazie alle molte somiglianze con le vecchie console, ma con pulsanti sistemati in posti differenti e monitor a schermo piatto per tempi e livelli. L'installazione è tipica di qualsiasi console on air. È utile trovare un fabbricante di mobili da studio che abbia già costruito in precedenza mobili per questo tipo di console: i nostri li ha costruiti Studio Technology, facendo un ottimo lavoro.
Il contenitore per l'elettronica e l'alimentazione di corrente hanno richiesto speciali aperture per la ventilazione, mentre era necessario predisporre degli appositi spazi per i rack. Avendo due persone a disposizione diventa più facile installare l'alimentatore e il contenitore per l'elettronica, mentre tre persone sono servite per installare il piano di controllo. Il contenitore dell'elettronica è installato su cardini che gli permettono di ruotare all'infuori per la manutenzione
I capi dei fili
L'Integrity richiede connettori specifici; un aspetto deprimente del processo di installazione di fili elettrici è che, chi se ne occupa, deve lavorare per giorni, terminando i capi dei fili analogici e digitalì con degli appositi contatti AMP MOD IV, (forniti da PR&E) ed installandoli negli alveoli dei loro connettori. Per una installazione media, questo processo è noioso da portare a compimenito e può durare per giorni. A causa della misura del filo digitale, (è raccomandato cavo Belden 1800A), anche installare i connettori può essere frustrante. Innestare le spine dei connettori nel contenitore dell?elettronica è relativamente semplice, grazie alle etichette e alle posizioni dei contatti, sistemati in file a seconda della loro funzione. Paragonata ad alcune console che ho usato, la sistemazione dei fili di Integrity è un vero piacere.
L'Integrity produce un piacevole suono pulito; tuttavia, registi non troppo attenti possono rendere il suono non troppo bello. Se il presentatore o il tecnico non sono attenti ai meter durante un programma impegnativo, si può rischiare di distorcere i segnali delle fonti. È da notare che l'uscita audio del pannello può confondere i presentatori. Dato che l'Integrity è una console digitale, ci sarà sempre un leggero ritardo misurabile approssimativamente in 16 millisecondi fra il tempo in cui il presentatore parla e quando il segnale va in onda; per impedire agli ospiti del programma di balbettare in onda, a causa dell'eco causata dal ritardo, abbiamo installato degli switcher Con Air che sostituiscono il segnale in cuffia dal turner a quello che noi chiamiamo «fake air», un segnale alimentato dai processori di riserva, quando il pulsante del microfono è premuto. I processori di riserva sono installati all'interno della stazione, mentre i processori principali sono localizzati nel sito del trasmettitore.
Le uscite dal processore (un processore digitale come l'Optimod 8200 lavora bene: dispone di uscite audio analogiche Xlr) alimentano gli ingressi dei Con Air; quando il presentatore parla, ciò che si sente sarà l'audio processato prima dell'eccitatore.
Quando il microfono è staccato, in studio si sentirà l'audio dai monitor di messa in onda. Lo stesso processo può anche essere ottenuto con un relé, ma la Con Air dispone di compressione e regolazione di bassi e acuti.
Fra le cose che più vengono apprezzate nella console Integrity abbiamo la compattezza, la facile accessibilità dei comandi, la linea piacevole e il display digitale sui canali. Sembra che agli operatori piaccia il tocco morbido dei pulsanti, molto diverso dai rumorosi bottoni meccanici che venivano usati in precedenza; inoltre apprezzano il modo in cui i pulsanti dei canali remoti automaticamente mostrino l?appropriato ID di canale nel display del canale quando vengono premuti.
Tuttavia, una parte del personale di messa in onda non gradisce come l'audio si abbassi automaticamente quando il pulsante PFL (pre-fader listen) viene premuto. E ancora, la manopola di controllo del volume di PFL è indicata come ''cue'' invece di PFL, la qual cosa potrebbne un po? confondere i nuovi presentatori.
Ammiratori duri a morire
Alcuni membri del nostro personale sono degli sfegatati appassionati dei classici VU meter e perciò ebbero dei problemi ad adattarsi al display codificato con i colori; altri trovarono che i pulsantì addizionali su alcuni dei canali digital/line, in qualche modo li confondevanc. I canali digitali hanno 10 pulsanti sopra, i canali del microphone/line ne hanno 8 e i canali microfonici ne hanno 6. In più, alcuni presentatori si sono lamentati del fatto che sono costretti ad ascoltare la «fake air» fornita da Con Air confrontata con il vero audio di messa in onda, poiché non possono sentire la distorsione che essi stessi potrebbero causare. Comunque, l'Integrity rappresenta un eccellente standard per i moderni studi di messa in onda digitali (Allen J. Singer)
Allen Singer è assistente ingegnere di WRRM e WVAE; in precedenza è stato impiegato presso la Harris Corp di Cincinnati.
Per informazioni sulla PR&E, contattare:
www.pre.com
Soundtracs: novità nei controlli del DS-3
Soundtracs ha ulteriormente migliorato la propria gamma di console introducendo il nuovo DS-3. Il DS-3 è un mixer digitale di produzione, caratterizzato da 96 canali,, tutti con equalizzazione a sei bande e sezioni dinamiche. Il piano di controllo del DS~3 associa la tecnologia touch-screen con 25 fader motorizzati.
Il modello a 24 bit e 48 kHz di campionamento digitale offre 32 bus di uscita, ognuno con un limitatore per stereo, LCRS e 5.1 SurroundSound. È anche disponibile una matrice di monitor da 32 X 8 canali.
Fra le opzioni di upgrade citiamo la versione a 96 kHz e quella a 96 canali/48 kHz.
Soundtracs produce anche il DPC-II, un mixer di produzione digitale da 160 canali con da 16 a 96 fader motorizzati . Offre 24 bit, 96 kHz e caratterizza 40 bus di uscita con limitatori per lo stereo, LCRS, 5.1 e 7.1 SurroundSound.
Per informazioni su Soundtracs:
www.soundtracs.co.uk
Lem: l'interfaccia versatile di Falcon
Il mixer digitale Lem Falcon della General Music unisce funzioni tradizionali con le caratteristiche più avanzate e la qualità audio della tecnologia digitale. Offre un esclusivo processamento interno del segnale a 40 bit mediante Dsp e un'interfaccia di controllo in real time molto accessibile e facile da usare.
I controlli standard su ogni canale comprendono equalizzazione, ausiliario, pan, cue, mute e volume, mentre la versatile interfaccia di controllo include il total recall e la capacità di automazione con controllo a distanza. Il Falcon è adatto ad una quantità di applicazioni che includono il sound reinforcement, la registrazione digitale, il broadcast e le installazioni fisse. Viene fornito di base in configurazione a 12 ingressi, otto uscite ed è caratterizzato da una versatile equalizzatore parametrico a tre bande e quattro mandate ausiliarie sugli ingressi. L'on board processing include due effetti interni a 40 bit, fino a otto differenti processori dinamici liberamente inseribili sugli ingressi e la scelta di tre differenti processing unit sulle uscite master. Altre caratteristiche comprendono un display grafico digitale di I/O, una virtual strip con fader motorizzato, un pedale programmabile e l'aggiornabilità via RS-232.
Per informazioni su General Music:
Nicola Zavatta
Tel. 0541 959511
Fax 0541 957404
www.lemaudio.com
Soundcraft: RM1d debutta in digitale
RM1d è la prima console digitale per broadcast radiofonico prodotta da Soudcraft. L'apparecchio unisce i benefici di un sistema completamente digitale con le caratteristiche ergonomiche tipiche dei mixer analogici di Soundcraft; il target di riferimento è ovviamente quello degli studi radiofonici autogestiti, dove la qualità del suono è una considerazione ricercatissima. RM1d è stato progettato tenendo a mente la praticità e l'affidabilità in ambiente broadcast, dove spesso vi sono molti differenti tecnici ad usare lo studio.
Un chiaro e semplice setup di canale rende possibile a chiunque abbia dimestichezza con un desk analogico un rapido apprendimento nell'uso. Fra le caratteristiche più rilevanti citiamo la protezione tramite password, per limitare l'accesso ad alcúne funzioni del mixer: ad esempio, il pannello protrebbe essere impostato per bloccare tutti i controlli tranne i fader, evitando così che un dj poco accorto possa far danni.
RM1d è previsto in due formati, a sei e dodici fader: entrambe le versioni includono uno script tray. Un estensore di ingressi a 12 fader accoglie sorgenti addizionali; il pannello ha un gruppo di ingressi analogici e digitali, che sono assegnabili a qualunque fader. Nel formato a sei fader vi sono due ingressi mono per microfoni con la tensione di 48V e l'insert point selezionabili, oltre a due due ingressi di linea stereo, quattro ingressi Aes/Ebu e uno Spdif.
Il «cleanfeed» è particolarmente flessibile, con quattro uscite cleanfeed analogiche che sono collegabili in mono o in stereo. Ogni ingresso dispone di regolatore di guadagno, equalizzatore a tre bande, due mandate mono e una stereo ausiliarie e un controllo panoramico tramite un cursore centrale assegnabile.
Per informazioni sulla Soundcraft contattare:
www.soundcraft.com
Harris: tecnologia Dsp al centro dei mixer DRC
Una tecnologia Dsp con precisione di 32 bit in virgola mobile caratterizza le nuove console digitali di Harris siglate DRC 1000 , 2000 e 2024. L'audio processing unit (APU) di ogni mixer contiene sei Dsp Sharc e gestisce sette bus di uscita stereo (14 mono) Aes/Ebu; i bus di uscita sono contemporanemante disponibili sia in digitale che in analogico, garantendo flessibilità e affidabilità.
Due degli ingressi analogici utilizzano convertitori D/A a 20 bit, mentre i rimanenti cinque bus analogici impiegano convertitori D/A da 18 bit.
Altre caratteristiche includono setting configurabili dall?utente, indicatori di canale in Braille, 11 ingressi stereo o 22 mono, 8 ingressi in linea bilanciata, 7 uscite stereo o 14 mono, sia analogiche che digitali e otto porte seriali RS-422.
Le frequenze di campionamento gestibili in I/O sono di 48 kHz, 44,1 kHz e 32 kHz. Le opzioni includono un box ausiliario per moduli telefonici e routers. Il modello DRC 1000 offre un pannello esterno opzionale a 10 fader, riverbero, APU addizionale, router RC 100 da 32 X 10 Aes/Ebu e pannello di break-out da 110 ohm.
Per informazioni sulla Harris Corporation contattare:
www.harris.com
Studer: On Air 2000 semplifica le interfacce
La console digitale On Air 2000 di Studer rende la complicata struttura di switching più facile da gestire; progettata per soddisfare le applicazioni broadcast, la nuova versione 3.0 di On Air 2000 offre sei canali clean feed e la possibilità di configurare i master fader sia in registrazione che per il program bus. Il mixer dispone di un protocollo seriale per l'interfacciamento con sistemi di messa in onda assistiti da computer. L'interfaccia permette a un sistema di automazione di controllare integralmente l?On Air 2000, inclusi i fader; Studer ha anche migliorato sia la control room che il monitoraggio dello studio aggiungendo degli ingressi esterni di talkback.
Il mixer è disponibile in diverse versioni, con 6, 12, 18 o 24 ingressi ed è stato progettato per interfacciarsi ergonomicamente con ogni tipo di ambiente radio o televisivo. L'interfaccia utente dell'On Air 2000 è basata sul concetto brevettato di Studer ''Touch In Action'': ogni ingresso fader è assegnato a un campo sul touchscreen multifunzione a cristalli liquidi che mostra lo stato di ogni canale tramite icone sensibilì al tatto; queste icone sono usate per regolare direttamente i setting per mezzo di interfacce rotanti. I cosiddetti «snapshot automation» integrati consentono agli utenti di conservare e richiamare settings individuali. Il disegno modulare di On Air 2000 significa che l'I/O può indifferentemente utilizzare interfacce tanto analogiche quanto digitali.
Ogni ingresso dispone di uno switch A/B e può essere equipaggiato con un modulo di ingresso microfonico analogico, un ingresso analogico ad alto livello oppure un'interfaccia digitale Aes/Ebu con convertitore di frequenza di campionamento integrato.
Per informazioni sulla Studer contattare:
www.studer.ch
Aev: con Excalibur il controllo è ottimale
Aev ha progettato il mixer Excalibur allo scopo di soddisfare le più esigenti richieste in ambito broadcast; l'apparecchio è caratterizzato da bus totalmente schermati e da commutazione audio con shunt in serie, per assicurare sia un ottimo rapporto di S/N che un isolamento sulle accensioni e spegnimenti. L'impiego di ingressi su linee bilanciate e componenti di elevata qualità consentono di ottenere un rapporto di reiezione in modo comune di ben 80 dB e un rapporto S/N di -120 dB.
L'apparecchio dispone di un preamplificatore con trasformatore di bilanciamento equipaggiato concomponenti a basso rumore che forniscono un rumore di ingresso equivalente a -130 dB. Tutte le uscite sono bilanciate e in grado di garantire livelli stabili, anche in presenza di carichi reattivi.
La console ha un controllo di volume con VCA digitale da 16 bit, mentre la transizione di livello esente da rumore garantisce distorsioni e valori di rumore dello 0,0001%. Le uscite per controllo remoto sono optoisolate e, tramite l'impiego di dip-switch, è possibile intervenire sulla logica di controllo per il silenziamento della control room, oltre che sul mute per lo studio 1 e 2, per il timer di reset, per l'on air tally, per impulso di start e stop oppure stabile.
Sono disponibili due versioni del mixer, a 16 e 26 canali, in grado di accogliere qualunque modulo di ingresso: micro/linea, linea/linea o ibrido telefonico.
Per informazioni su Aev:
Tel. 051 950249
Fax 051 950201
www.aev.net
Ams Neve: hardware e software nuovi per Libra Live
Ams Neve presenta un nuovo hardware e software per la propria console broadcast Libra Live. Le caratteristiche includono una nuova piattaforma DSP e un sistema di boot flash basato su Ram; l'aggiunta di quest'ultimo elemento permette a Libra Live di conservare e caricare il sistema operativo e le configurazioni del mixer da una Ram a stato solido invece che dall'hard disk. Ciò riduce i tempi di avviamento e di configurazione della macchina a pochi secondi , diminuendo nel contempo le possibilità di guasti causati da problemi meccanici. La GPI espansa consente il controllo di molti degli switch e di funzioni come lo snapshot recall. Un filtro di snapshot accelera il richiamo selettivo di differenti sezioni del mixer.
Per informazioni su Ams Neve:
www.ams-neve.com
Sonosax: nuova matrice MS per SX-PR
Il compatto e leggero mixer stereofonico di Sonosax siglato SX-PR è ora disponibile con una matrice MS nella sezione di monitoraggio. Il suo dìsegno modulare rende l'SX-PR adattabile a utenti che usino indifferentemente la mano destra o la sinistra, e componenti professionali - come potenziometri in plastica conduttiva, interruttori, e connettori con contatti placcati in oro - assicurano qualità ed affidabilità. L'apparecchio funziona con tre batterie alcaline da 1,5 V oppure con accumulatori al Nickel Cadmio, rendendolo ben adatto all'ENG o all'EFP. Aggiornate caratteristiche elettroniche significano che il mixer può essere usato per registrazioni di alta qualità, per esempio, in congiunzione con un registratore DAT.
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